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lunedì 19 dicembre 2005
ore 12:06
(categoria: "Vita Quotidiana")



Iraq, fine di un incubo. Liberata l’archeologa tedesca Susanne Osthoff

E’ stata liberata e sta bene l’archeologa tedesca Susanne Osthoff, rapita tre settimane fa da uomini armati in Iraq. La quarantatreenne Osthoff era scomparsa il 25 novembre dalla regione di Ninive, a nord di Baghdad.

L’avvenuto rilascio è stato confermato dal ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. "La signora Osthoff si trova al sicuro nella nostra ambasciata di Baghdad, in buone condizioni fisiche. I suoi sequestratori hanno annunciato di voler liberare anche il suo autista".

Nessun commento da parte del ministro sull’ipotesi del pagamento di un riscatto, così come avvenuto nel passato in altri casi.

I rapitori, l’"Esercito dei Mujaheddin", pochi giorni dopo il sequestro inviarono un video col quale si minacciava di uccidere i due ostaggi se la Germania, che pure non ha truppe in Iraq, non avesse smesso di collaborare col governo di Baghdad.

Per la liberazione di Susanne Osthoff solo una settimana fa in Germania si erano ripetute manifestazioni di solidarietà, alle quali ha sempre partecipato la madre. Un appello per il rilascio dell’archologa era stato lanciato anche dal Consiglio dei musulmani in Germania.

In Iraq resano nelle mani dei rapitori numerosi altri ostaggi occidentali, tra cui uno statunitense, un britannico, due canadesi e un francese


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lunedì 19 dicembre 2005
ore 12:05
(categoria: "Vita Quotidiana")



A Hong Kong i no-global dicono alla liberalizzazione dei mercati

Al grido di giù le mani dall’agricoltura cinquemila no-global hanno sfilato per le vie di Hong Kong. Il grosso del corteo era costituito da coltivatori di riso sudcoreani che denunciano liberalizzazione portata avanti dall’organizzazione mondiale per il commercio. Secondo loro questo porterà all’invasione sul mercato interno di prodotti a basso costo riducendo sul lastrico i contadini locali.

Le proteste anti-liberalizzazione sono state anche accompagnate dalla richiesta del rilascio di novecento agricoltori arrestati ieri sera dopo gli scontri con la polizia nei pressi del centro congressi dove si sta svolgendo la riunione ministeriale.

Le organizzazioni di agricoltori hanno denunciato un piano organizzato da parte della polizia per provocare i manifestanti e far degenare le proteste. Negli incidenti sono rimaste ferite quasi cento persone tra cui una quarantina dipoliziotti.


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lunedì 19 dicembre 2005
ore 12:04
(categoria: "Vita Quotidiana")



Spagna, le multinazionali del fumo attaccano i divieti: pacchetti a un euro

Sigarette a prezzi stracciati, meno di un euro al pacchetto. Rispondono così, in Spagna, le multinazionali del tabacco all’offensiva salutista del governo che estende i divieti di fumo.

Una aggressiva strategia commerciale che ha aumentato il numero dei fumatori e i profitti dei produttori, e ha spinto il governo a correre ai ripari. Dal primo gennaio le sigarette sono al bando in uffici pubblici, luoghi di lavoro, bar e ristoranti, e ne è vietata la pubblicità.

Ma come spesso accade, fatta la legge, trovato l’inganno. Come ha fatto una ingegnosa fumatrice, che pur di non rinunciare alla sua dannosa passione ha costruito il prototipo di una macchina che non inquina, perché permette di consumare una sigaretta senza che mai il fumo venga a contatto con l’ambiente circostante. Ciò che non resta nei polmoni viene raccolto in un cilindro. Come venga in seguito smaltito non è dato sapere.


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lunedì 19 dicembre 2005
ore 12:03
(categoria: "Vita Quotidiana")



Australia: manifestazioni e agenti mobilitati contro gli scontri interrazziali

"Pace" sembra gridare la spiaggia di Cronulla, in Australia, a una settimana dalle aggressioni contro un gruppo di giovani di origine libanese.E pace hanno chiesto in una manifestazione antirazzista 2 mila persone nel centro di Sidney, mentre la polizia rafforzava le misure di sicurezza sulle spiagge della città portando il numero degli agenti mobilitati da 1.500 a 2 mila. Per uno dei manifestanti, "È quasi comico che i razzisti dicano ad alcuni di andarsene, quando in Australia tutti, tranne gli indigeni, proveniamo da altri paesi".Uno studente è ancora incredulo: "Non erano ubriachi, tutto era preparato, gli striscioni, il cibo gratis, non erano solo un paio di stupidi ubriachi". Domenica scorsa un gruppo di surfisti sulla spiaggia di Cronulla ha aggredito alcuni arabi provenienti dai quartieri poveri di Sidney, accusandoli di essere responsabili degli attacchi subiti di recente dai bagnini della spiaggia. Ma a quanto pare, non si è trattato di un episodio isolato. Oggi la polizia ha sequestrato molotov, coltelli, spranghe di metallo e telefonini usati per diffondere messaggi razzisti. E la scorsa notte un uomo è stato picchiato a colpi di spranghe da quattro aggressori.


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lunedì 19 dicembre 2005
ore 12:01
(categoria: "Vita Quotidiana")



Critiche a Blair in Gran Bretagna: "Costa troppo l’accordo europeo"

Lodato all’estero, criticato in patria. Il premier britannico Tony Blair, all’indomani dell’intesa sul bilancio europeo raggiunta anche grazie al passo indietro di Londra, spiega la sua scelta.

"Lo sconto rimane intatto", sottolinea il capo del governo, fino a gennaio presidente di turno dell’Unione. "Se togliamo dal conto i fondi destinati allo sviluppo economico dei nuovi paesi membri e se parliamo in termini di crescita futura, il nostro sconto rimane pieno".

Una risposta diretta a quanti lo accusano di aver svenduto i diritti maturati dalla Gran Bretagna pur di evitare la crisi del vertice di Bruxelles.

Chi invece incassa i risultati di un sorprendente debutto sulla scena internazionale é il neo-cancelliere tedesco, Angela Merkel. Fondamentale per l’intesa la sua laboriosa mediazione con Francia e Gran Bretagna sulla riforma della Politica agricola comune, rinviata al 2008.

Lo sconto britannico era stato ottenuto nel 1984 dall’allora premier Margaret Thatcher, in nome della crisi economica che colpiva il paese. In base a esso, Bruxelles restituisce i due terzi dei contributi annuali che Londra versa annualmente all’Unione.


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