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Holden
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CITTA': Padova
COSA COMBINO: Scienze della comunicazione
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PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Il bambino era un gran tipo. Camminava per la strada anzichè sul marciapiede, ma proprio sul margine. Stava facendo finta di camminare lungo una linea molto dritta, come fanno i bambini, e intanto continuava a cantare o a canticchiare. Io mi avvicinai un poco per sentire che cosa cantava. Cantava quella canzone:"Se scendi tra i campi di segale e ti prende al volo qualcuno". Mi fece sentire meglio. Non mi fece più sentire così depresso.
J. D. Salinger
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martedì 23 dicembre 2003
ore 23:20 (categoria:
"Poesia")
Shorts by W.H. Auden
Few can remember clearly when innocence came to a sudden end, the moment at which we ask for the first time: Am I loved?
Everyone thinks: “ I am the most important Person at present”. The sane remember to add : “important, I mean, to me”.
True love enjoys Twenty-twenty vision, But talks like a myopic.
Le ho appena mandate ad una persona che, credo, stia diventando davvero important to me. Chissà...
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venerdì 19 dicembre 2003
ore 23:57 (categoria:
"Poesia")
Pasolini
DANZA DI NARCISO
Io sono una viola e un ontano, Lo scuro e il pallido nella carne.
Spio col mio occhio allegro l'ontano del mio petto amaro e dei miei ricci che splendono pigri nel sole della riva.
Io sono una viola e un ontano, il nero e il rosa nella carne. E guardo la viola che splende greve e tenera nel chiaro della mia cera di velluto sotto l'ombra di un gelso. Io sono una viola e un ontano, il secco e il morbido nella carne. La viola contorce il suo lume sui fianchi duri dell'ontano, e si specchiano nell'azzurro fumo dell'acqua del mio cuore avaro. Io sono una viola e un ontano, il freddo e il tiepido nella carne.
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venerdì 19 dicembre 2003
ore 23:41 (categoria:
"Pensieri")
Sssssss
Qualche volta si fanno incontri strani. Capita per caso. Una persona che ti era sconosciuta diventa infinitamente importante, all’improvviso. E allora non fai altro che pensare a lei, alla sua faccia dolce, al suo sguardo malinconico e insolito, al suo corpo, che immagini, nervoso. Ti chiedi cosa starà facendo ora, come sarà veramente, quali saranno le sue manie, le sue fisse, i suoi difetti: cose che adesso non vedi, cose che adesso non sai e non puoi nemmeno immaginare. Perché non la conosci, non conosci assolutamente niente di lei. E tutto questo non ti dà ansia, anzi ti fa sentire fortunatamente… beato. Ma ti domandi anche come mai la senti inaspettatamente vicina, perché ti sembra che qualcosa di lei già ti appartenga. Ti chiedi cos’è questo smottamento lieve, questa frana imperturbabile che ti smuove, questo senso d’attesa che ti fa stare immobile, nella certezza che qualcosa dovrà pur succedere. E un tormento sottile ti ricorda che da qualche parte lei c’è, ogni volta che tu vuoi dormire.
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venerdì 19 dicembre 2003
ore 23:39 (categoria:
"Riflessioni")
Incipit di "seminario sulla gioventù"
«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato».
Aldo Busi
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domenica 23 novembre 2003
ore 23:35 (categoria:
"Poesia")
Jean Cocteau
"Scrivete il vostro nome sopra un albero Che presto arrivera` fino al nadir. Un albero e` migliore d'ogni marmo. Dato che ci si vede i nomi crescere."
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domenica 23 novembre 2003
ore 23:33 (categoria:
"Pensieri")
paris toujours paris!
A Parigi,in cinque splendidi giorni, ho ritrovato l'amica che più mi mancava e che già mi manca di nuovo, ho visto la mostra più bella della mia vita (quella su Jean Cocteau al Centre Pompidou), non sono stato catturato dal fascino di qualche Isabelle incatenata ai cancelli della Cinemateque, da solo ho passeggiato sul lungo Senna con il venticello freddo sulla faccia senza sentirmi solo, ho dormito con la Lory in versione anti-eros (ma resta pur sempre un grandissimo privilegio), ho scoperto che la vita da studente erasmus è davvero dura, ho conosciuto qualche amico di Sara parecchio simpatico, ho mangiato delle ottime crepes alla nutella. E anche se è patetico devo ammetterlo: di tutto questo ho già nostalgia!
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domenica 23 novembre 2003
ore 23:00 (categoria:
"Pensieri")
A chi si merita di aver per sempre la corona e lo scettro de "La più bella del quartiere"...
Regardez-moi Je suis le plus beau du quartier J'suis l'bien aimé Dès qu'on me voit On se sent tout comme envouté Comme charmé, hum Lorsque j'arrive Les femmes elles me frôlent de leurs Regards penchés Bien malgré moi, hé Je suis le plus beau du quartier, hum, hum, hum
Est-ce mon visage Ma peau si finement grainée Mon air suave Est-ce mon allure Est-ce la grâce anglo-saxonne De ma cambrure Est-ce mon sourire Ou bien l'élégance distinguée De mes cachemires Quoi qu'il en soit C'est moi le plus beau du quartier, hum, mais
Mais prenez garde à ma beauté A mon exquise ambiguïté Je suis le roi Du désirable Et je suis l'indéshabillable Observez-moi, hum, hum, hum Observez-moi de haut en bas Vous n'en verrez pas deux comme ça J'suis l'favori Le bel ami De toutes ces dames Et d'leurs maris Regardez-moi
Regardez-moi, hum, hum Je suis le plus beau du quartier J'suis l'préféré Mes belles victimes Voudraient se pendre à mes lacets Ca les abîme Les bons messieurs, eux Voudraient tellement m'déshabiller Ca les obstine Bien malgré moi, oui bien malgré moi Je suis le plus beau du quartier, mais
Mais prenez garde à ma beauté A mon exquise ambiguïté Je suis le roi Du désirable Et je suis l'indéshabillable Observez-moi, hum, hum, hum Observez-moi de haut en bas Vous n'en verrez pas deux comme ça J'suis l'favori Le p'tit chéri De toutes ces dames Et d'leurs maris Aussi, oui
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mercoledì 12 novembre 2003
ore 22:31 (categoria:
"Pensieri")
Parigi aspettami! Fra una settimana sono da te!
Edith Piaf - NON JE NE REGRETTE RIEN
Non! Rien de rien ... Non ! Je ne regrette rien Ni le bien qu'on m'a fait Ni le mal tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rien ... Non ! Je ne regrette rien... C'est payé, balayé, oublié Je me fous du passé!
Avec mes souvenirs J'ai allumé le feu Mes chagrins, mes plaisirs Je n'ai plus besoin d'eux !
Balayés les amours Et tous leurs trémolos Balayés pour toujours Je repars à zéro ...
Non ! Rien de rien ... Non ! Je ne regrette nen ... Ni le bien, qu'on m'a fait Ni le mal, tout ça m'est bien égal !
Non ! Rien de rien ... Non ! Je ne regrette rien ... Car ma vie, car mes joies Aujourd'hui, ça commence avec toi !
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lunedì 10 novembre 2003
ore 21:43 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Vorrei tanto ci fosse una svolta in questa mia vita sconsolata. Girare l'angolo e all'improvviso trovarsi di fronte ad un paesaggio tutto nuovo, respirare ossigeno a pieni polmoni, avere qualcuno a fianco con cui valga davvero la pena di parlare o anche stare zitto e condividere il silenzio e la pace che tutto pervade.
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domenica 2 novembre 2003
ore 23:08 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Sta canzone mi piace da impazzire! Troppo bella!!!
I think I'm drowning asphyxiating I wanna break the spell that you've created you're something beautiful a contradiction I wanna play the game I want the friction
you will be the death of me yeah, you will be the death of me
bury it I won't let you bury it I won't let you smother it I won't let you murder it
our time is running out and our time is running out you can't push it underground we can't stop it screaming out
I wanted freedom but I'm restricted I tried to give you up but I'm addicted
now that you know I'm trapped sense of elation you'll never dream of breaking this fixation you will squeeze the life out of me
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