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giovedì 11 dicembre 2008 - ore 09:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
FACCIALIBRODIMMERDA
Ha contagiato anche me questo virus e mi sono resa conto che non seguo più il mio blog. Avevo pure dimenticato la password. Così è se vi pare... Farò salti occasionali in questo sito ma temporaneamente the blog is closed. Anche perchè ho trovato un lavoro, che mi piace!!! Salumi e caci. Al prossimo remoto post
Quanto tempo che non aggiorno. poco male. anzi...significa che ho avuto da fare. Causa malanni in ufficio, che prontamente ho subìto, ecchime su spritz. Questo weekend mi sto perdendo art verona 2008...e avevo pure lingresso gratuito. mannaggia. Levento, a cui sono andata solo lanno scorso, è interessante se lo si pensa solo come unoccasione per vedere opere di artisti famosi e le novità dei giovani emergenti. Ero tornata a casa con lo spirito immerso nellarte e borse piene di libri, riviste e cataloghi GRATISSSS. Pazienza, aspetterò il 2009
SEI IL MIO MURO DELLE MERAVIGLIE (èsololatraduzione)
"...And all the roads we have to walk along are winding And all the lights that lead us there are blinding There are many things that I would Like to say to you But I don’t know how
Because maybe You’re gonna be the one that saves me And after all You’re my wonderwall..."
Questa è parte della mia adolescenza, ebbene sì lo confesso, iniziata a suon di brit pop!!! Ma questa ci sta anche adesso, forse l’unico testo con un senso tra quelli degli Oasis. Evvai di malinconia e di magone...
...è così comodo e protettivo rifugiarsi qui...vicino, anche se è freddo e blu...
Aiutate Barbie, si è persa! Eccola ritratta in pessime condizioni, nuda, visibilmente denutrita, abbandonata sulle rive del Lago! Nessun essere umano al di sotto dei 10 anni le ha prestato attenzione! Tania e lamato Ken la aspettano a casa! Che società indifferente! Insensibili, brutti e cattivi! Che vi venga una priapite acuta!
Estate di disintossicazione da internet e da blog. Vacanze vacanti dalla meta desiderata-mea culpa!-Rifugiarsi in Trentino, da oramai 24 anni e trascinare anche chi non lo voleva. In cerca di freaks, che non si son visti... i troll non escono di giorno o, semplicemente, abbiamo preso il versante sbagliato!
Fatevi una freak cultura: http://www.girovagandointrentino.it/puntate/2003/inverno_2003_2004/mocheni/mocheni.htm http://www.bersntol.it/index_st6_it.asp?p=-1&l=IT http://it.wikipedia.org/wiki/Mocheni
Capre che belano, funghi che non crescono alle 8 di sera, formaggi che puzzano, birra che costa poco, umidità che blocca le schiene, gente che in quei luoghi si rilassa da 50 anni e gente che si innervosisce per l’assenza totale di vita. Colazioni a mezzogiorno.
LAGHI tutta estate: grandi, piccoli, medi, di montagna, di pianura, di collina, di città (con percorsi per la salute mentale). Tortini salati e indigeribili, parquet rovinato, allarme inserito, pellegrinaggi pagani al centro commerciale, festa della Radio con gatto che si inarca, hc punk "sì, solo gli skruigners, vogliamo solo gli skruigners". ballerine di tela immerse nei pantani altrui, amuchina amuchina!!! Tortelli, lambrusco e South Park. Ricerca di lavoro, di case, di un posto dove andare a dormire. Ospite dalla cara amica, Inglesi che occupano la "tua" stanza, e si trovano a loro agio perchè hai la federa con l’union jack (sticazzi), regali di compleanno che conserverai a vita. Capelli da accorciare e da colorare. Curriculum (si spera che il "culum" porti fortuna), fototessere, certificati medici, raccomandate senza ricevute di ritorno, filtri e pozioni magiche per una singola, e mail... Scarpe rosse eppur bisogna andar, alla ricerca di lavoro e di una casa! Voglio un appartamento per arredarlo come dico io, sogno ad occhi aperti in fuxia e nero. Allontaniamo dalla mente gli specchi ovali e di plastica, gli incubi, i mali di pancia, le serate paranoia, i miei ormoni che schizzano e l’umore ne risente. Sono la strega buona, non quella cattiva. Facciamoci del bene.
Altra notizia assurda, questa volta appresa da Repubblica.it
Tenta il suicidio a 103 anni "Volevo morire, mi sono stufato"
FIRENZE - Ha vissuto due guerre, non ha più accanto gran parte delle persone a cui voleva bene, ha lavorato a lungo e ha le mani callose perché adesso vive a Firenze ma in passato ha fatto il contadino in Basilicata, a San Fele, in provincia di Potenza. In vecchiaia, sè rotto le scatole e ha deciso di farla finita. A 103 anni. E sè buttato nellArno. Niente da fare, lhanno salvato. Gli tocca andare avanti.
Ha tentato il suicidio nella tarda mattinata di un sabato di mezza estate. Ha preso lautobus, è arrivato nel luogo prescelto, e si è gettato in acqua allaltezza della passerella dellIsolotto alle Cascine. Però, proprio in quel momento, passavano di lì due poliziotti a cavallo, in servizio di controllo nello storico parco cittadino. Lhanno visto, hanno lasciato i cavalli sullargine e si sono lanciati in acqua. Dal loro punto di vista, non potevano fare altrimenti. Sono riusciti a raggiungere luomo, e lhanno trascinato a riva.
Lui, il suicida mancato, ha fatto quel che ha fatto perché convinto di volerlo fare. Non è stato né un incidente né un raptus di demenza senile. E lucidissimo, e lha ammesso: "Sì, è vero, mi sono buttato in Arno perché volevo morire. Non voglio più campare, sono stufo". Ai soccorritori, e ai molti curiosi accorsi durante il salvataggio, ha parlato con un filo di voce. "Mi sono buttato parandomi il volto con un braccio - ha spiegato - credevo di morire subito, e invece quando ho riaperto gli occhi ho visto intorno a me tante persone".
Luomo, che non ha subito particolari conseguenze dal gesto, è stato comunque ricoverato in via precauzionale presso lospedale di Santa Maria Nuova. Probabilmente, dopo 103 anni, si rimetterà in sesto anche stavolta. E tornerà dovè vissuto fino a oggi, in una struttura delle Suore Figlie delle Sacre Stigmate di via del Podestà. Nel convento lì accanto cè sua figlia, suora.
Stupore nellistituto dove vive. La madre superiora, suor Elisabetta, lo descrive come "una persona che non ha mai dato problemi, attiva, piena di spirito, legge tantissimo. E autosufficiente e libero di muoversi e fare come vuole". Ogni anno, l8 gennaio, nella casa di riposo si festeggia il suo compleanno. Così fu anche tre anni fa per la festa dei 100 anni, che vide radunati anche i due figli maschi più alcuni nipoti e pronipoti. Venne festeggiato come una specie di eroe, capace di superare un traguardo ambito. Oggi, invece, il salto nel fiume. Non gli resta che armarsi di pazienza. Tanto, prima o poi, deve finire per forza.
(26 luglio 2008)
Quanta ironia il giornalista!
Grazie POLIZZIA grazie! Roba che magari muoiono i due malcapitati poliziotti (io non mi tufferei nello zozzo Arno) per recuperare il vecio! Ma tutto è bene quel che finisce bene...insomma...
Per risparmiare sulle divise degli sbirri, si è fatto ricorso alla manifattura polacca, che ha prodotto dei bei giubbottini con scritto "polizzia". Risparmio assicurato, ma non di z. Secondo me i polacchi ci han preso per il culo, ho questa sensazione. Come dare torto? Mi vedo io la Germania che ordina le divise alla produzione polacca e se le vede recapitare con scritto "polizzei"...naaa... queste cose succedono solo nel "bel paese".