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marylu87, 20 anni
spritzina di padova
CHE FACCIO? storia e tutela dei beni culturali
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STO LEGGENDO

"Vola solo chi osa farlo" (Luis Sepulveda)



"Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza per distinguere le une dalle altre. (attribuito a S. Francesco)

"Se puoi sognarlo, puoi farlo" (Walt Disney)



"Uno siamo noi, e non siamo soli mai. Imparare ad amare è il nostro destino".

"Voglio imparare dall’acqua, che quando scende dai monti e incontra una pietra, vi gira intorno, vi passa sopra, vi passa sotto, ma va avanti"

"Se tu hai un fiore che sta in una stella, è dolce la notte guardare le stelle"
(A. de Saint Exupery)



"Qualunque cosa tu voglia fare o sognare, incominciala. Incominciala adesso. L’audacia ha in sè genio, potere e magia" (W. Goethe)

"E se tu guardi su...sono le cose più belle a far brillare le stelle" (B. Antonacci)







"I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di batterli." (R. Baggio)



La Bibbia, un libro per alcuni inutile, per altri strano, per altri ancora affascinate..
"Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda
"Il gabbiano Jonathan Liingston" di Bach
"Notte prima degli esami"
"Parlami d’amore" di S. Muccino e C. Vangelista
"Il cacciatore di aquiloni" di K. Hosseini
"Mille splendidi soli" di K. Hosseini
"Gesù il grande rompi" di T. Lasconi
"Harry Potter 1-7" di J.K. Rowling




"A te canto, alleluia,
a Te dono la mia gioia
a Te grido mio Signore,
a Te offro ogni dolore.

A Te dico io Ti amo,
a Te dedico la vita,
a Te chiedo dammi pace,
a Te urlo la mia fede."







HO VISTO

Ho visto tanti volti, occhi e mani: sorridenti o percorsi dalle lacrime, pieni di speranza e di innocenza..

Luoghi bellissimi e indimenticabili, meraviglie che ti tolgono il fiato.






Piccoli capolavori della natura che non smettono di parlarti di Chi li ha creati e ce li ha messi davanti.








Ho visto che lavorando con stile, con impegno, fantasia, e quel pizzico di coraggio e voglia di rischiare che serve, si compongono capolavori! Ho visto che "INSIEME E’ FORTE, INSIEME E’ GRANDE, INSIEME EFFETTO MAGICO"





"Camminando si apre il cammino". Ogni passo in avanti deve essere preceduto da un passo all’interno, disse qualcuno. "Alzati e cammina"..e farlo insieme è ancora più bello!








Ho visto che in ginocchio, sotto un crocefisso di città, si possono costruire cose grandi!







STO ASCOLTANDO

Ascolto chi mi parla di Dio, chi mi parla di Lui con il sorriso nel cuore e gli occhi che brillano.
GRAZIE, don Marco!!

Ascolto quanti mi aiutano a crescere, come persona e come cristiana.



Ascolto la radio in macchina (e a casa mentre dovrei studiare..). Le canzoni che al momento stanno formando la mia colonna sonora?

"Avrò cura di te" (F. Battiato), perchè mi fa venire i brividi...
"Favola" (Modà), perchè sogno ancora il principe azzurro sul cavallo bianco, e perchè è la dichiarazione d’amore più bella..
"Com’è straordinaria la vita" (Dolcenera), colonna sonora dell’estate più bella..
"Il cerchio della vita" (Ivana Spagna), colonna sonora della convivenza..



"Il mondo che vorrei" (Laura Pausini), colonna sonora dell’estate "Ma che senso ha ascoltare e non cambiare?"
"Sogna, ragazzo, sogna" (R. Vecchioni), perchè non bisogna mai smettere di sognare..
"Ma che razza di Dio c’è nel cielo" (R. Vecchioni), perchè l’ho sentita e la sento tanto mia..



"Padre nostro"(ORO), perchè è molto bella; l’ho sentita e la sento mia..
"Diventerai una star"
(Finley), perchè c’è un ricordo dietro..
"Mi fido di te" (Jovanotti), perchè la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..
"La leva calcistica del ’68" (De Gregori), perchè un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia..
"Ho imparato a sognare" dei Negrita, perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò...
"E adesso ammazzateci tutti" di Pino Barilla, perchè, costi quello che costi, voglio lottare per quello in cui credo!!



"Quando ti senti sola" degli ORO, perchè se me la canta Lui mi fa venire i brividi tanta è la Sua dolcezza nei miei confronti!
"PA come Padre" di padre Luca M. Zecchetto, perchè nella semplicità di una sillaba racconta tutta la storia di Gesù di Nazareth..
"Uno siamo noi" di Spoladore, perche "non siamo soli mai"!
"Altissimo" di Spoladore, perchè preghiera stupenda e perchè nasconde un bellissimo ricordo...
"Preghiera della sera" di Spoladore, perchè mi fa venire i brividi, mi commuove, e anche io voglio "essere fuoco"...
"La dura legge del gol" di 883, perchè quando giochiamo Noi è proprio uno spettacolo!
"Amore incontenibile" degli Studio3, perchè sogno l’amore..
"Fango" di Jovanotti, perchè "io lo so che non sono solo anche quando solo" e la mia passione può far crescere un progetto...
"A te" di Jovanotti, perchè è poesia..
"Sei nell’anima"di Gianna Nannini, perchè la tenerezza non fa più paura..



Il cd della mia orchestra: "NOTE PER TE"

..il resto mi verrà..


ABBIGLIAMENTO del GIORNO



"La moda va e viene, lo stile è per sempre." (Y.S. Laurent)

normale, basta che sia comodo..jeans e maglietta colorata

ORA VORREI TANTO...



prendere la macchina, la bici, un cavallo bianco..insomma qualsiasi mezzo di trasporto.. e fuggire via, lontano da tutto e da tutti, starmene un po’ da sola, contemplare le meraviglie della natura e immergermi nei miei pensieri.

Ho voglia di: amare, suonare,correre, anzi fuggire via, gridare, non sentirmi mai più sola




STO STUDIANDO...



Fino a metà agosto vacanzaaa!! E poi la degna fine di Arte Moderna, Metodi fisici e chimici di analisi dei Beni Culturali e Storia dell’Arte Fiamminga

OGGI IL MIO UMORE E'...

Dipende dalla giornata, dal momento, da quello che succede..



Ho tanti pensieri nella testa, ma posso arrivare alla soluzione, ce la posso fare!!
Renato direbbe che ..(meglio omettere)..mah..forse, però, comincio a dargli ragione!




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
2) vedere tradita la mia fiducia
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
5) la nostalgia feroce che ti fa mancare il fiato
6) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
7) Svegliarmi alla mattina e dover pensare a cosa mettermi da vestire

MERAVIGLIE


1) Essere davanti al mare da sola e riuscire ad ascoltare quello che lui ha da dirti.

Le stelle.

Svegliarsi alla mattina e vedere che fuori c' è il sole.

Cantare con le amiche una canzone a squarciagola.

Prendersi una rivincita.

camminare a testa alta
2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.
3) vedere i germogli della primavera,albe e tramonti...
4) un bambino e un pezzo di pane, due cose semplici: mettetele assieme, guardate un bimbo che morde un pezzo di pane: la semplicità è meraviglia
5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
6) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


"Noi abbiam capito tutto è un po’ come nel calcio. E’ la dura legge del gol gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai. Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi" (883)


Questo è lo slogan della mia vita, e questa sono io...





...mi piaccio: complimenti!!



"...c’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò"!






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sabato 25 ottobre 2008 - ore 11:38


21 magnifiche candeline!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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lunedì 29 settembre 2008 - ore 20:26


300 + 463 + n + 15ca. = wow!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domenica 21, ore 15.11, binario 3, Stazione Ferroviaria di Padova. Adrenalina a mille, agitazione super, felicità alle strelle, trepidazione, ansia, attesa: si parte!!!!




Toscana. Prima tappa Pisa ! 300 scalini per salire sulla torre e godersi il panorana: l’aeroporto, lo stadio, le montagne lontane..la pendenza. Un giro sul Sightseeing City Bus per conoscere la città, un po’ si turismo, di shopping, una pizza e una cena da dimenticare. Due giorni per scaldare il motore della nostra avvenura, due giorni per trovare l’affiatamento giusto!




Seconda tappa: Firenze! Magnifica, straordinaria. Tre giorni sudati ma fantastici. Abbiamo visto di tutto: Pitti, Uffizi, Ponte Vecchio, Duomo e Battistero con tanto di 463 scalini per salire sulla cupola del Brunelleschi e goderci il panorama fiorentino! Abbiamo pure beccato gli ultimi giorni di una mostra sugli impressionisti davvero molto ben fatta!! Insomma, un po’ corsa, però abbiamo visto tutto, ed è stato bello vedere tutte quelle opere studiate e ristudiate tra le Superiori l’Università, proprio di soddisfazione! La tipa alla reception dell’albergo un po’ antipatica, però abbiamo passato momenti bellissimi!





Terza ed ultima tappa: Arezzo! Un freddo cane, pochissimo da vedere..però la città, pur se piccolina è molto carina e poi siamo quasi morte dalle risate..caro Addolorato, mi manchi un sacco!! Arriviamo in albergo e ci sentiamo dire "vi hanno prenotato la camera matrimoniale ma ve ne faccio vedere anche un’altra!", "Va bè!". Arriva un tipo che ci porta in ascensore, esordisce con la battuta della settimana: "Ecco, adesso l’ascensore parte e non si ferma. Ma se si ferma cosa succede?!" (Eravamo solo al primo piano..!)! Vediamo queste camere e alla fine scegliamo, il nostro simpatico ometto dice: "bene, andate a prendervi le valige che io vi aspetto qui se no se chiudo la porta non si riapre più"..e noi che lo guardiamo male "con le chiavi in mano come facciamo a non aprirla più?"!
Torniamo dalla cena e l’Addolorato (quello della Reception) dice che la prenotazione era solo per una, e noi che ci facciamo mille domande, della serie "come fa un’agenzia ad aver prenotato sempre per due e adesso solo per una?!". La mattina dopo chiediamo spiegazioni e l’Addolorato con la sua faccia addolorata (secondo me si è fatto una bella plastica facciale !!) ci risponde "nonono non vi preoccupate è tutto come eravamo d’accordo", mette una mano sulla spalla alla Cami e le dice "tranquilla tranquilla!" La scena madre è giunta al momento della partenza. Aspettavo in reception e arriva dall’ascensore un tipo straniero in pantaloncini e magliettina attillata corti e in CALZINI, lo guardo, lo riguardo..era proprio in calzini! E l’Addolorato mi viene vicino e mi fa "ma perchè lo guardi così strana?" e vedendomi forse un po’ interdetta si fa più vicino e mi fa "ti fa freddo?" E poi "Mi dispiace che già partite!". E io "Bè, insomma..è una settimana che siamo in giro, è anche giusto tornare a casa!!". E poi meno male che sei arrivata Cami!






300 scalini per la torre di Pisa + 463 scalini per la cupola del Brunelleschi + un numero n di scalini per i vari musei + una quindicina di inciampate tra me e la mia compagna di viaggio = una settimana proprio bella, esperienza di vita. Abbiamo imparato a cavarcela da sole, anzi diciamo che abbiamo messo in pratica la nostra capacità di orientarci e le nostre ore passate sui libri di storia dell’arte, abbiamo alimentato la nostra amicizia, abbiamo vissuto qualcosa di troppo bello!!
Grazie Cami, grazie!! Prossima vacanza: Roma!







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domenica 7 settembre 2008 - ore 11:31


Happy Birthday!
(categoria: " Vita Quotidiana ")





TANTI AUGURI PAPA’!!

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giovedì 4 settembre 2008 - ore 14:00


Oggi sto così...
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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lunedì 18 agosto 2008 - ore 19:55


Quando l’ispirazione chiama...vi presento la mia estate!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Assisi, 13-20 Luglio:




Cima Larici, 28 Luglio-3 Agosto:




Cima Bianca, Colere, 6-16 Agosto:





Quando l’ispirazione chiama...la Mary risponde!


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domenica 17 agosto 2008 - ore 12:26


"Chi ha incastrato madonna tenerezza?"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Chi ha incastrato madonna tenerezza” in me?
Non sapevo come cominciare a rispondere a questa domanda, quindi ho iniziato facendomene un’altra: “alla fine di questa settimana, cos’è per me tenerezza?”. Alla fine di questa settimana, non è più solo un abbraccio, un bacio, una carezza. Tenerezza è un pennello dai mille colori che dipinge il grande quadro della vita, è una scintilla che si accende nel bozzolo del nostro cuore e aspetta solo di trovare una crepa per poter uscire, è il fermo immagine di un ricordo, è il linguaggio più bello, quello del cuore.
Allora, “dove si nasconde la mia tenerezza?” Credo si nasconda dietro più di uno schermi. Il primo è la società, dove per società intendo le persone che mi stanno a fianco, che non la capisce, non la capisce quando la comunichi e quindi ti guarda male, non la capisce quando ne gridi il bisogno e ti prende per una persona debole e fragile. Si nasconde dietro al vergogna,ma soprattutto dietro la paura del giudizio di chi mi circonda e di chi potrebbe essere il destinatario di questa tenerezza, cioè la paura che il mio gesto di tenerezza, qualunque esso sia, possa non essere capito o apprezzato. Si nasconde anche dietro quel tempo che è necessario per costruire silenziosamente un gesto di tenerezza.
E’ sorta spontanea una terza domanda: “Ma che senso ha ascoltare e non cambiare?”, cioè “cosa porto a casa come stimolo su cui riflettere e cambiare?” Prima di tutto una frase dalla canzone di Renato Zero che abbiamo ascoltato: “siamo noi gli inabili, che pur avendo molte volte non diamo”, cioè l’invito a portare in piazza la tenerezza, la voglia e il bisogno di tenerezza che ho dentro. Poi l’attività con le cartelle cliniche, che ho scoperto essere un buon modo per analizzare la mia condizione interiore e cercare di aiutarmi. In ultimo, ma non per questo meno importante, una frase dal libro che abbiamo letto venerdì “I baci no dati” di Ermes Ronchi: “Mi interessa solo un Dio che faccia fiorire l’umano”, un Dio che mi sfiori, mi tocchi, mi scaldi, un Dio tenerezza che faccia scaturire e alimenti in me il fuoco della tenerezza.




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domenica 17 agosto 2008 - ore 12:13


Che spettacolo quando giochiamo Noi!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Ma è la tenerezza che ci fa paura” canta Gianna Nannini nella canzone che è divenuta la colonna sonora della nostra settimana. Sì, a volte la tenerezza ci fa paura, ci fa paura esprimerla e ci fa paura chiederla. “Chi ha incastrato in me madonna tenerezza?”: con questa domanda mercoledì 6 agosto abbiamo aperto il nostro campeggio alla ricerca di una risposta, alla ricerca di cornice, soggetto, colori e stile con cui dipingere il quadro di questi dieci giorni.



Giovedì: “E’ certo!!”
Il primo giorno porta sempre con sé un po’ di emozione, l’emozione della prima giornata di rodaggio, in cui mettersi in gioco e mettersi alla prova, del primo giorno in cui mi toccava fare da animatrice a uno dei gruppi dei piccoli…Oggi il tema era la comunicazione tra i giovani, titolo della giornata “Ci sei? Ce la fai? Sei connesso?”. Confesso che, inizialmente lo avevo preso molto superficialmente. Poi, però, entrandoci dentro e approfondendo i diversi tipi di comunicazione, mi sono resa conto di come questo tema sia tanto guardato con leggerezza nella misura in cui non ci si accorge di quanto invece sia importante. Quante volte ci nascondiamo dietro un sms, una fredda mail, un messaggio fatto di sole sigle, pur di non prendere in mano il telefono e chiamare o darsi appuntamento per parlarsi faccia a faccia. “E’ certo, certo!!” – avrebbe risposto il nostro Diego! Mi è rimasta impressa un’immagine, quella delle gambe artificiali di Oscar Pistorius: senza alcuna parola, mi ha comunicato la grinta e la voglia di vivere di questo corridore, il coraggio nel perseguire i propri obiettivi, di quest’uomo che dice “Chi perde nella vota non è chi non vince, ma chi non ha il coraggio di partire”. Di questa giornata mi porto via anche due immagini tra loro contrapposte: una farfalla morta appesa a un muro, figura bellissima, ma ferma, statica; e una conchiglia, anch’essa bellissima ma con in più il potere di evocare, di suscitare passioni ed emozioni.



Venerdì: “la volontà è il primo sponsor della vita”
“Porta la tenerezza in piazza” era il titolo del nostro secondo giorno di campeggio. La piazza era il luogo del mercato, è il luogo in cui società e relazioni si incrociano, è il luogo dove troppe volte madonna tenerezza non riesce ad arrivare. “Poco importa se hai poco o molto da condividere: quello che conta è che tu non seppellisca sotto le tue paure, sotto i tuoi egoismi, i doni che ti sono stati affidati e che tu li metta al servizio al di tutti. (…) Dio si interessa della quantità di amore investito, della bellezza di una vota offerta. Egli attende da ciascuno di noi << il mio meglio>>”. L’immagine del giorno: la crepa che si forma nel bozzolo quando il bruco ormai divenuto farfalla cerca di uscire, unito alla frase di A. Fogar “la volontà è il primo sponsor della vita.



Sabato: “cercando tracce di madonna tenerezza”
Cercare una traccia significa ripercorrere un sentiero tracciato da altri, e così anche noi ci siamo messi sulle tracce della tenerezza sui sentieri di artisti, scrittori, musicisti e registi. Queste sono le tracce che io ho trovato. Nell’arte: “La creazione di Adamo”, Michelangelo, soffitto della Cappella Sistina, 1508-14. Non solo per i colori dolci e lo stile armonioso e geniale dell’artista, ma per la raffigurazione di un Dio che è divino ma anche umano nelle sue fattezze, un Dio che crea l’uomo e lo tocca in una creazione non più astratta ma “concreta” e “vicina”. Nella letteratura: “Mille splendidi soli”, Khaled Hosseini, due donne dalle storie molto diverse, accomunate dallo stesso destino, quello di vivere sotto lo stesso tetto con lo stesso marito. All’inizio il rapporto è difficile e conflittuale, basta la tenerezza di una bambina per renderle alleate. Tra i film: “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, tenerezza è pazienza, saper aspettare il tempo necessario, tenerezza come rieducazione ai gesti, ai rapporti, tenerezza è l’unico strumento attraverso cui la ragazza e il cavallo possono riavvicinarsi. Nella musica: “Canone” di Pachelbell, per le sonorità che dolcemente dal silenzio crescono e al silenzio ritornano. L’immagine del giorno è la frase di Isaia: “Se anche una mamma si dimenticasse del suo bambino, io non lo farò, perché ho scritto il tuo nome sul palmo delle mie mani”.



Domenica: la formica e la cicala
“Tra la partenza e il traguardo, nel mezzo c’è tutto il resto…tra l’impazienza e l’attesa..silenziosamente costruire”: sono alcune frasi della canzone “Costruire” di N. Fabi. Quanto è vero, “di ogni storia ricordi solo la conclusione”, di una gara ricordi quei 9.72 che l’atleta impiega per giungere al traguardo e non i quattro anni di duri allenamenti! L’immagine del giorno: la formica che, silenziosamente, lentamente, lavora tutta l’estate per costruirsi il suo formicaio.



Lunedì: dalla cornice al quadro
“L’uomo è come un abisso: a guardarci dentro ti vengono le vertigini” – ha detto Benigni nel film “La tigre e la neve”. E questo oggi abbiamo fatto, abbiamo cominciato a guardarci dentro, dopo aver composto la settimana scorsa la cornice del quadro abbiamo cominciato a dipingere l’interno. “Tenerezza…ti penso, ti vivo, ti sogno”: ti cerco nei miei ricordi, nelle mie foto, nelle lacrime che rigano le mie guance; ti penso nei tanti sogni che ho nel cassetto più profondo del mio cuore; ti vivo e ti voglio vivere nel mio presente, ti custodisco gelosamente in quella parte del mio cuore che solo io conosco e da lì ti voglio sprigionare per illuminare che mi sta intorno. L’immagine del giorno: un pozzo in cui si immerge un secchio (il passato), si tira su l’acqua (il presente), ma in realtà non sai che cosa vi trovi dentro (il futuro).



Martedì: una scoperta che brucia..
“E non abbiamo bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore” – cantava Ron. “Referto medico: affetto da…”: attraverso l’immagine e l’esempio di una cartella clinica, ognuno di noi ha compilato la sua cartella clinica, paziente da “curare” il turbinio dei nostri sentimenti. Mi sono guardata dentro, più in profondità di ieri, e ho visto le tantissime emozioni, i tanti sentimenti che abitavano la mia mente e il mio cuore in quel momento. Ho visto la speranza, l’orgoglio e la soddisfazione, lo stupore e la grinta, la tanta attesa, ma anche un pizzico di invidia e di senso di solitudine e di indifferenza. Ma soprattutto ho scoperto dentro di me un grande senso di colpa, una scoperta che brucia…



Mercoledì: gambe in spalla, si parte!
Dopo averla tanto scongiurata e ha aver tentato ogni tipo di danza della pioggia possibile e immaginabile, anche la tanto temuta gita è arrivata! Tempo orribile, una nebbia che ci ha fatto pure perdere l’indicazione e ci ha fatti tornare indietro. Siamo scesi giù dal nostro rifugio, abbiamo celebrato la Messa assieme a don Giovanni che era venuto a trovarci, abbiamo mangiato un super pasticcio offertoci da Giancarlo e siamo ritornati a casa. Una salita che non finiva più, il respiro che mancava, la soddisfazione di arrivare alla mèta. L’immagine che io ho di questo giorno è il volto di Melissa: terrorizzato sotto il monte, sfinito durante il cammino, felice davanti a un bicchiere di tè e una fetta di torta..sei stata grande, io al posto tuo mi sarei arresa ancora prima di cominciare..



Giovedì: perché in chiesa non ci sono i carabinieri?
Prima la cornice, poi il quadro, ora la firma. Ci mancava solo un passo, forse il più difficile, per richiede concentrazione massima, nervi saldi e forza di “braccia” per scavare ancora più a fondo. Al mattino c’erano cinque immagini, una ferita, un ponte rotto, un bivio, un pulcino che tenta di uscire dal guscio, un giocatore sconfitto, accompagnate da cinque frasi di canzoni abbinate e dal altrettante immagini e frasi che rappresentavano l’opposto: il nostro compito era cercare cinque momenti della nostra vita inizialmente letti come mancanza di tenerezza e provare a leggerli come momenti di tenerezza di Dio nei nostri confronti. Il pomeriggio “Fede: effetto domino”! Anche se ho condiviso solo due domande, mi piace pensare di averle offerte tutte e 13, come preghiera, come frutto di una settimana di lavoro su di me. L’immagine di questa giornata che ho scelto è stata la semplicità di un bambino che vedendo passare Magdi Allam scordato dalle macchine della polizia chiede “Ma allora perché in chiesa non ci sono i carabinieri?”. Cioè, perché lui è pericoloso da aver bisogno della scorta, e quelli che vanno in chiesa ogni domenica invece no? Forse..perché della maggior parte di quella gente non c’è più da aver paura, finchè si vergognano di portare in piazza la loro fede…



Venerdì: “Applausi, applausi, applausi per Gesù!”
Ahimè, anche questo ultimo giorno è arrivato, il tempo sembra essere volato! Mattinata libera per l’allegra compagnia di Cima Bianca, non prima di aver formato una vera catena umana per portare dentro casa la legna che c’era sotto il solaio per dare una mano a Giancarlo! Il pomeriggio è stato tutto per noi, quattro ore tutte per noi, per leggere un libro che, confesso, qui e lì mi faceva venire i brividi tanto le frasi che vi leggevo erano belle (e che vi racconterò nei prossimi giorni), e per dare una risposta alla domanda con cui avevamo aperto il nostro campo: “Chi ha incastrato madonna tenerezza?”
Ore 22.00: S. Messa di Ferragosto e di fine campo. L’omelia era composta dalle nostre risposte alla domanda del campeggio, e la nostra Messa sembrava essersi portata in terra d’Africa e trasformata in un tripudio di giovinezza, con la sua musica e i suoi colori, e un grande applauso per questo Dio che si fa corpo e sangue per noi!



Sabato: “Tenerezza è dire grazie con la vita”, buon ritorno a casa!
Giusto il tempo per rifare le valigie, ripulire il nostro rifugio, per le ultime foto animatori e di gruppo e poi…bè..prima o poi sapevamo che l’ora x sarebbe scattata…Ore 11.40: iniziano le operazioni di imbarco, si torna a casa..per portare nelle nostre “piazze” la tenerezza di questi giorni!



Tenerezza…un motivo in più per vivere da protagonisti!
Dire grazie può diventare banale, lo si fa sempre, sempre la solita formula, sempre le stesse frasi..Io dico grazie prima di tutto al Signore della vita, perché senza quella non ci sarei, perché ha fatto incrociare la mia strada con quella di altre 37 persone, perché lenito le mie paure. Dico grazie alla mia famiglia, alla quale mi sento legata e che alla fine di un’estate molto fuori casa mi manca, grazie di avermi assecondata, pensata e coccolata anche da distante, grazie Paola di quella sera passata davanti al computer per me, grazie Marti che ci sei, grazie mamma e papà, la vostra “eroina su tra i monti” è tornata a casa sana e salva, è tornata vincitrice! Dico grazie agli altri ragazzi che con me avevano preparato questi dieci giorni, con me li hanno animati e con me li hanno vissuti fin dai giorni in cui prendevano vita in quella stanzina di Roma, grazie Stefania, Laura, Claudio e Ireneo. Dico grazie a chi ci ha coccolati in cucina evitando che tornassimo a casa troppo deperiti, alle mie compagne di stanza con cui abbiamo passato bei momenti (Fede, Manu, Alice, Sara e Melissa), in particolare grazie alle Federica, tu sai perché.. Dico grazie al don, perché sono stai giorni lunghi, faticosi soprattutto al nostro ritmo, il tema non era certo facile e le attività che avevamo preparato richiedevano concentrazione massima, ma ti ringrazio perché tu hai reso tutto speciale, intenso e profondo, perché mi hai trasmesso la tua grinta e il tuo entusiasmo nel fare le cose, come sempre. Ti ringrazio perché ho avuto l’opportunità di gustarlo dal principio questo campeggio, perché questo libretto è venuto uno spettacolo, perché mi hai stimolato e sono riuscita a lasciarmi stimolare e provocare, perché adesso che sono tornata a casa ho qualcosa su cui lavorare e crescere. Grazie don Marco! Grazie di tutto a tutti!





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mercoledì 23 luglio 2008 - ore 14:42


360 sono troppe?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando parti per un viaggio, lo fai dopo aver deciso a quale velocità vuoi andare, cioè quante tappe vuoi fare, con chi vuoi partire, che cosa mettere nello zaino, lo fai più o meno cosapevole della mèta che vuoi raggiungere. E allora parti, conscio che ogni viaggio porta sempre con sè qualche rischio e, sei sei fortunato, anche tanta soddisfazione al raggiungimento della mèta. E che la strada, da sempre, ti chiede di metterti in gioco, ad ogni istante. Se poi parti alla guida un gruppo di scatenati tredicenni, devi aggiungere anche il fattore reponsabilità e una buona dose di pazienza...

Sabato sera non riuscivo a dormire, era troppa l’agitazione, il cuore che batteva impazzito, i piedi che scalpitavano, tanta era l’emozione per il viaggio che stava per cominciare. Domenica mattina, valigia già in viaggio, biglietti alla mano e zaino pieno sulle spalle, sono salita al binario 3 e mi sono imbarcata verso la mia prima avventura estiva: Assisi. I pensieri affollavano la mia mente: ce la farò? come sarà? e se sbaglio qualcosa? e se ho dimenticato qualcosa a casa? e se non andiamo d’accordo? e se..e se.. Ero un po’ agitata, è vero, forse perchè le mie aspettative erano tante, come tanta era la mia curiosità.



Quando siamo arrivati la nostra casetta era lì ad aspettarci, il tempo di sistemare gli scatenati fanciulli e poi tutti a tavola!
Buon compleanno Meg, Leo e Renzo!!
La prima sera farli dormire è stato un’incubo, e anche per noi l’ora della nanna è arrivata piuttosto tardi..Io e la Gre a sistemare programma e corvee (molto colorati il primo giorno, molto schematici l’ultimo!) e gli uomini a preparare per l’attività...ma ragazzi?? Mi tagliate anche storti i cartoncini?



Lunedì: Blu da paura!
Le squadre portavano i nomi dei frati di San Fracesco: Bernardo (verdi), Leone (rossi) e Masseo (blu). Dopo la consueta preghiera e introduzione abbiamo dato il via alle attività. Poco creativi e fantasiosi devo dire, però tanto chiacchieroni e simpatici i miei giovani blu. Poi tre ragazze hanno cominciato a farci domande sugli spiriti, diavoli e compagnia bella: Leo e Andrea non potvano che andare a nozze, e per tutta la settimana con maschere spaventose, cerini e giochetti da Piccolo Chimico ogni sera facevano volare qualche urlo nella camera numero 1!!




Martedì: le chiavi della vita
E’ questa la frase che, forse più di tutte, mi porto via da questo campo: "Non lasciate mai e per alcuna ragione a nessuno le chiavi della vostra vita!".

Mercoledì: il valore della quotidianità
"**** qual’è il valore che tu dai alla quotidianità?" Risposta: "Eh, la quotidianità è molto importante perchè senza la quodianità non si inzia mai niente" ...!!!!
L’inizio della mattinata ha visto gli animatori impegnati a fare il sacco nero nelle stanze dei ragazzi: due sacchi neri pieni pieni, ricolmi di tutto e di più..compreso un panino rimasto in camera dalla domenica e cellulari non prontamente consegnati! Quanto ci siamo divertiti!! E c’era Chicco che vagava per il campo alla ricerca delle sue cose e diceva "oh, per favore qualcuno mi aiuta? Ho troppa roba da prendere!"



Giovedì: alba che spettacolo!
Ci siamo alzati verso le 2, Andrea che annuncia "Oh, ragazzi, io mi son strappato la schiena, mi sa che vi porto e resto in pulmino" e io "Oh, ragazzi, io ho un mal di pancia da paura"...per partire bene insomma! Siamo partiti lanciatissimi, Matteo con la sua pila in testa e Leo carico di coperte. A metà strada confesso di essermi costretta a chiamare i soccorsi, tanto ero piegata in due dal male, per fortuna che c’era Andrea che è venuto a recuperami! E così ci siamo goduti l’alba dal pulmino, al caldo: affascinante lo stesso! Poi mi ha riportata a casa finchè gli altri facevano la preghiera e lungo la strada c’era un capriolo che era lì fermo e ci guadava e gli abbiamo fatto una foto prima che se ne andasse: che tenero!! Io e gli altri animatori abbiamo dormito tutta la mattina, mentre i fanciulli hanno continuato a giocare a calcio e si lavavano con la pompa..hanno nove vite come i gatti, non si stancano mai quelli!
Attività sulla fede...sono stata improvvisata guida e credo di aver fatto un buon lavoro!



Venerdì: celebrazione penitenziale
Incredibile..hanno fatto deserto! Poi tanti giochi e un pomeriggio ad Assisi, tante tante foto e...mai lasciare due donne sole e con soldi a fare shopping! Gre, ma quanto ci siamo divertite?!



Sabato: alla giusta distanza
Come si rapprenta un rapporto di amicizia e uno d’amore? Riflessione in gruppo sui vari tipi di comunità e sull’importanza di sapere fare gruppo...e poi arriva Gio che mi lava con una bella secchiata d’acqua! E io, ovviamente, ho risposto con altrettanta acqua..mi hanno placcata in quattro, con quattro bacinelle enormi d’acqua...non mi asciugavo più! Gio..io e te abbiamo un conto in sospeso!!
Sera di Mandala e revisione del campo: ottimi riscontri!! ..a parte **** che dice "gli animatori sono stati disgraziati, fannulloni, erano gli unici ad animare questo campo di morti" (detto da te...)!! A parte lui, abbiamo avuto riscontri molto positivi, quindi siamo stati contenti! E dopo tanti auguri Gre e Andrea! Regalo per il don..non te lo aspettavi eh?? e te l’ho detto..mai fidarsi di due donne sole a spasso per i negozi!!!



Sono contenta di questa settimana vissuta in quel di Assisi, e ringrazio il Signore di aver fatto incrociare la mia strada con quella di tante altre persone che mi hanno fatto divertire, sorridere, anche penare un po’, ma che mi hanno fatto stare bene, finalmente bene dopo un periodo decisamente da dimenticare!
Come non ricordarsi di Mattew e il "lupo mannarooo", Leo e gli scherzi sugli spiriti alla Elena, Niky che si truccava con il fard delle ragazze, il nostalgico Leo, il trio degli orrori Chicco-Checco-Gio, Gio-stellina rosa (abbiamo ancora un conto in sospeso io e te!!), Alex e...un nome una garanzia (!!), camomilla e tiramisù a mezzanotte per gli animatori..E poi l’emozione di tornare a camminare per quelle vie strette, pietrificate, accoglienti nella loro nudità, della città di Assisi, pregare davanti alla tomba di San Francesco, sotto il crocifisso di San Damiano, la pace e e la serenità che si respirano all’Eremo delle Carceri, che per me rimane uno dei luoghi più belli, il panorama che si contempla dalla Rocca, lo stupore del sole che sorge a dare inizio ad una nuova giornata. Emozioni indescrivibili, forse incontenibili in semplici parole.

Vorrei ringrazarvi tutti, ragazzi, uno ad uno, perchè di ognuno di voi ho un ricordo. Vi ho visti crescere in un anno, chi più chi un po’ meno, siete molto turbolenti, è vero, però siete anche tanto simpatici. Adesso non fermatevi, continuate a camminare, perchè "se vorrai, ogni giorno, con il tuo sudore, una pietra dopo l’altra in alto arriverai". Grazie ai nostri fantastici cuochi che ci seguono sempre con tanta pazienza e tanto affetto.



Grazie animatori, perchè con voi sono stata bene, perchè mi avete fatta sentire finalmente bene, perchè mi aspettavo tanto da voi e non mi avete delusa, anzi..grazie di tutto e di cuore, per ogni vostro sorriso che mi ha fatto stare bene, anche per le domande indiscrete di Andrea, per ogni risata che ci siamo fatti insieme, per le nostre mani e i nostri piedi che abbiamo sempre saputo unire, per i momenti di tenerezza che ho provato, per gli abbracci e il calore della nostra amicizia, per l’affiatamento che c’era tra di noi.



Sono tornata a casa con 360 foto: troppe per una settimana di emozioni?



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giovedì 10 luglio 2008 - ore 10:17


Quando l’amicizia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lunedì, ore 10.30 circa, Padova, Palazzo Liviano: finalmente è finita! Con un parziale di 28 in arte moderna ho decretato la fine di questa sessione estiva (aspettando settembre per una degna conclusione di questo esame incubo!!), e, quindi, l’inizio del mio mese e mezzo di vacanza, anzi vacanza - campicuola...evvivaaaaa!
Un po’ di vacanza ci stava proprio, e dove andarla a cercare se non con gli amici?! L’avevo promesso a me stessa, l’avevo promesso a loro: due giorni a Mortisa non me li toglie nessuno! E fu così che in un quarto d’ora la valigia era fatta ed io ero in macchina!



Cantava Laura Pausini: "Quando l’amicizia ti attraversa il cuore nasce un’emozione che non se ne va..".
Eh sì, perchè l’amicizia ha un potere magico, che ultimamente sto riscoprendo sempre più spesso e con stupore sempre nuovo. L’amicizia moltiplica le gioie e divide a metà le sofferenze, l’amicizia ti fa pensare al presente da vivere e mettere in secondo piano il passato che ti può far male. Le mie chiacchierate con la Cami, il sorriso semplice e la simpatia della Fede, della Manu e della Alice..quelle cose che quando ci pensi ti rendi conto che cosa voglia dire "fare insieme un volo che ci porta in alto, oltre l’altra gente, come fare un salto nell’immensità".
Continua la Pausini "E non c’è distanza, non c’è mai, non ce n’è abbastanza, se tu sei già dentro di me, per sempre", non c’è distanza di luoghi, di troppo tempo che intercorre tra un incontro e un altro, se le persone a cui tieni sono dentro di te, dentro il tuo cuore.
E allora, GRAZIE AMICHE, perchè senza di voi sarei persa, senza di voi come farei? Grazie a voi che avete il potere di farmi sentire me stessa, di farmi sentire ascoltata e coccolata. Grazie a voi che sapete ascoltarmi e guardarmi con tanta tenerezza.




"In qualunque posto sarai,
In qualunque posto sarò,
Tra le cose che vivi
Io per sempre vivrò.
In qualunque posto sarai,
Ci ritroveremo vicino,
Stretti l’uno nell’altro,
Oltre il destino

Su qualunque strada,
In qualunque cielo,
E comunque vada
Noi non ci perderemo.
Apri le tue braccia,
Mandami un segnale,
Non aver paura, che ti troverò
Non sarai mai solo ci sarò
Continuando in volo che,
Che mi riporta dentro te
Per sempre."


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domenica 6 luglio 2008 - ore 22:18


L’ultimo sforzo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Se tutto va bene..domani l’ultimo sforzo e poi sarà vacanza finalmente!! ..almeno fino a metà agosto!! ciao ciao


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