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![]() 5Corde, 27 anni spritzino di Venezia (centro storico) CHE FACCIO? Cascatore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO -Un libro magnifico ,ma non vi dico cosa, cazzi vostri. -Nefertiti contro Mike Tyson, Paulo Coelho. HO VISTO e posso dunque emigrare. Enrico Fink Nina Hagen, African Reggae Alfredo al supermercato, vi manda a salutare. STO ASCOLTANDO -Albasmoccolosa, B.Z.E. -Meshell Ndegeocello, Bitter. -Aphex Twin, Come to Daddy. -Dj Shadow, The private press. -Bireli Lagrene, Dominique Di Piazza, Dennis Chambers, Front Page. (MAGNIFICO) ABBIGLIAMENTO del GIORNO pulito. ORA VORREI TANTO... -un Mig-21. -la macchina Carpigiani per il gelato. STO STUDIANDO... Un modo per rimanere sospeso a mezz’aria. OGGI IL MIO UMORE E'... Fosco (Maraini). Ma quanti di noi possono lamentarsi a ragione? ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Le melanzane |
![]() Create your own visitor map! Segreteria del Teatro del Lego. La democrazia? Non mi interessa! 5Corde ringrazia: Giambonetti Doria, Kellog’s Corn Flakes, Orzo Coop. Ospite? Io non ho invitato nessuno e non aspetto visite. Tutte le foto sono mie, salvo diversa indicazione o palese altrui paternità.
mercoledì 16 maggio 2007 - ore 22:37 Fino a domenica mi trovate a... - PERMALINK martedì 15 maggio 2007 - ore 07:41 Lavoro... Da giugno dovrò pensare ad un nuovo lavoro, pensavo a queste opportunità: -la prefica uomo -il postino in Islanda -il sarchiatore in un kibbutz in Israele -il ranger nel parco di Yellowstone -la controfigura di McGiver - PERMALINK giovedì 10 maggio 2007 - ore 20:03 La Nâf Spaziâl Chîsta e néis na conta pai nins, éis na storia vera, da matz. Al disivuot davost da lotantedoi, apena iessût da lospedal ma soi serât in cjamera, ài metût doi armaróns e un comodìn denant la puarta. Po me soi metût sul liet coma un astronauta. De four de la puarta i me clamava duç: "Iés! Iés!". "No, no! E soi che sgôrle in ta la nâf spaziâl, no stei desturbâme, vô e séi de un antre mont". E i passava li ores... Intant jo incrosave steles e galassies e ucei strambus. Al speciu al faseva da oblò e al sofit da firmament. E de four, mitant preocupatz: "Iés! Iés! Ah, diu, al é mat!" Jo e continuave a sgorlâ, incjamò doi mil ans-lûs e sarés rivât sul sorele. Li ombrenes sui murs e i rumours de li machines i faseva al sussûre dal motour de la nâf spaziâl. E i son passâtz doi dîs... "Iés! Iés! No màngestu? Ah, diu, al é mat! Paràn jù la puarta!" Ma la puarta a resisteva. E jo, in alt, pì in alt! E de four dut un rumour: "Iés! Iés! Ce fàistu uvì? Dai mo, su, nin! Ah, diu, al é mat!" "Lassâme stâ! E soi su la nâf spaziâl. E scjampe, e al mont lu jôt lontan e i omi pici pici... " E i son passâtz tre dîs... I àn sfuarcjât la puarta, i àn parât jù i armarons e al comodin. Jo ju spetâve, platât sot al liet. "AH, DIU! I SON RIVÂTZ I UMANS!" Federico Tavan La nave spaziale Questa non è una fiaba per bambini, è una storia vera, da matti. Il diciotto agosto dellottantadue, appena uscito dallospedale mi sono chiuso in camera, ho messo due armadi ed un comodino davanti alla porta. Poi mi sono disteso sul letto, come un austronauta. Fuori dalla porta mi chiamavano tutti: "Esci! Esci!". "No, no! Sono in volo nella nave spaziale, non disturbatemi, voi siete di un altro mondo". E passavano le ore... Intanto incrociavo stelle e galassie ed uccelli strani. Lo specchio faceva da oblò ed il soffito da firmamento. E da fuori, molto preoccupati: "Esci! Esci! Oh, Dio, è matto!" Io continuavo a volare, ancora duemila anni-luce e sarei arrivato sul sole. Le ombre sui muri ed i rumori delle macchine facevano il rumore del motore della nave spaziale. E son passati due giorni... "Esci! Esci! Non mangi? Oh, Dio, è matto! Buttiamo giù la porta!" Ma la porta resisteva. Ed io in alto, più in alto! E fuori tutto un rumore: "Esci! Esci! Cosa fai lì? Su, da bravo! Oh, Dio, è matto!" "Lasciatemi stare! Sono sulla nave spaziale. Fuggo, ed il mondo lo vedo lontano e gli uomini piccoli piccoli..." E son passati tre giorni.. Hanno forzato la porta, hanno buttato giù gli armadi ed il comodino. Io li aspettavo, nascosto sotto il letto: "AH DIO! SONO ARRIVATI GLI UMANI!" - PERMALINK mercoledì 9 maggio 2007 - ore 20:46 Grassa consolazione. Studio porzioni di semplice geometria, con attenzione s’intersecano in essa sferiche geometrie, scabre, non regolari. A solcare una tale composizione un reticolato con varie ortogonalità, romano retaggio d’urbanisti che più non sono? Ignoro. Pochi i pensieri, mi faccio crogiolo per tiepida fusione, e il ristorato sentire si tinge di bruno. (W la ciccolata con le nocciole) - PERMALINK domenica 6 maggio 2007 - ore 21:29 Monumento. Anthony Jackson, sollievo. - PERMALINK domenica 6 maggio 2007 - ore 11:28 Però, c’è un però... Giovedì è mancata un’amica a me molto cara, così "pim-pum", senza molto preavviso. In gran fretta, come non volesse dare troppo distrurbo per la sua indisposizione, cara M.. Speravo di vederla diventare bianca e curva, ma è andata diversamente. Penso sia una fortuna poter piangere per qualcuno, significa che è stata una persona di cui è valsa la pena aver fatto la conoscenza. E posso dire che M. ha fatto piovere...beh, ne ha fatti vari di prodigi... Grazie bella persona. [ - PERMALINK venerdì 4 maggio 2007 - ore 21:19 Bel tempo il mal tempo. - PERMALINK martedì 1 maggio 2007 - ore 14:07 Einstürzende Neubauten - Stella Maris Stella Maris Ich träum’ ich treff’ dich ganz tief unten der tiefste Punkt der Erde, Mariannengrabenn, Meeresgrund Zwischen Nanga Parbat, K2 und Everest, das Dach der Welt dort geb’ ich dir ein Fest Wo nichts mehr mir die Sicht verstellt Wenn du kommst, seh’ ich dich kommen schon vom Rand der Welt Es gibt nichts Interessantes hier Die Ruinen von Atlantis nur Aber keine Spur von dir Ich glaub’ du kommst nicht mehr wir haben uns im Traum verpasst Du träumst mich ich dich Keine Angst ich weck’ dich nicht Bevor du noch von selbst erwachst Über’s Eis in Richtung Nordpol dort wird’ ich dich erwarten Werde an der Achse steh’n Aus Feuerland in harter Traumarbeit zum Pol wird alles dort sich nur um uns noch dreh’n Der Polarstern direkt über mir Dies ist der Pol ich warte hier Nur dich kann ich weit und breit noch nirgends kommen seh’n Ich wart’ am falschen Pol Wir haben uns im Traum verpasst Du träumst mich ich dich Keine Angst ich finde dich Bevor du noch von selbst erwachst bitte, bitte weck’ mich nicht solang ich träum’ nur gibt es dich... Wir haben uns im Traum verpasst Du träumst mich ich dich Keine Angst ich weck’ dich nicht Bevor du noch von selbst erwachst Lass’ mich schlafend heuern auf ein Schiff Kurs: Eldorado, Punt das ist dein Heimatort Warte an der Küste such’ am Horizont bis endlich ich sehe deine Segel dort Doch der Käpt’n ist betrunken und meistens unter Deck Ich kann im Traum das Schiff nicht steuern eine Klippe schlägt es Leck Im Nordmeer ist es dann gesunken Ein Eisberg treibt mich weg Ich glaub’ ich werde lange warten Punt bleibt unentdeckt Wir haben uns im Traum verpasst Du träumst mich ich dich Keine Angst ich weck’ dich nicht Bevor du noch von selbst erwachst Du träumst mich ich dich Keine Angst ich finde dich Am Halbschlafittchen pack’ ich dich und ziehe dich zu mir Denn du träumst mich, ich dich ich träum dich, du mich Wir träumen uns beide wach. Traduzione: Sogno d’incontrarti nella profondità, giù nel punto più profondo della Terra, la Fossa delle Marianne, il fondo del mare Fra il Nanga Parbat, il K2 e l’Everest il tetto del mondo, lì darò una festa per te Lì dove più nulla mi sbarra la vista Quando verrai, ti vedrò arrivare già dal ciglio del mondo Non c’è nulla d’interessante qui Soltanto i resti di Atlantide Ma non c’è traccia di te Credo che non verrai più Ci siamo persi di vista nel sogno Tu sogni me io te Non aver paura non ti sveglierò Prima che sia tu stessa a svegliarti Sul ghiaccio in direzione Polo Nord, sarà lì che ti aspetterò Aspetterò proprio sull’ asse Dalla Terra del Fuoco fino al Polo nel duro lavoro di sognare lassù tutto continuerà a girare soltanto attorno a noi La Stella Polare direttamente sopra me Questo è il Polo io aspetto qui Solo non ti vedo arrivare da nessuna parte a perdita d’occhio Aspetto al Polo sbagliato Ci siamo persi di vista nel sogno Tu sogni me io te Non aver paura non ti sveglierò Prima che sia tu stessa a svegliarti perfavore, perfavore non svegliarmi soltanto finch’ io sogno tu esisti Ci siamo persi di vista nel sogno Tu sogni me io te Non aver paura non ti sveglierò Prima che sia tu stessa a svegliarti Lascia ch’io dormendo affitti una nave Itinerario: Eldorado, Punt ov’è la tua terra natìa Aspetto sulla costa, indago l’orizzonte finché scorgo infin laggiù la vela tua Il capitano dev’essere ubriaco e per lo più è sottocoperta Nel sogno non mi riesce di governar la nave Uno scoglio produce una falla poi la nave s’inabissa nel Mare del Nord Vado alla deriva su un iceberg Penso che aspetterò a lungo Punt non è ancora stata scoperta Ci siamo persi di vista nel sogno Tu sogni me io te Non aver paura non ti sveglierò Prima che sia tu stessa a svegliarti Tu sogni me io te Non aver paura ti troverò Nel dormiveglia t’afferrerò e verso di me ti attirerò Poiché tu sogni me, io te Io sogno te, tu me Anche da svegli ci sogniamo l’un l’altra. - PERMALINK domenica 29 aprile 2007 - ore 12:35 Grande cinema, recensioni. Harry Potter - PERMALINK domenica 29 aprile 2007 - ore 12:04 Ah!Ah!Ah! Cinema verità! - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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