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giovedì 29 marzo 2007 - ore 19:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dall’odierna lezione di Pedagogia Generale... Disegnate una spirale.
Immaginate di dividere questa spirale in caselle: a ciascuna di esse, risalendo dal presente al passato, assegnate un significato, un ricordo, un titolo, etc. (prof. Duccio Demetrio1997, Università degli Studi di Milano)

a: Elena;
b: Half;
c: 6 blade knife;
d: Il mio primo concerto (alla batteria,
stronzio);
e: La scuola superiore;
f: Mattonelle.
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mercoledì 28 marzo 2007 - ore 15:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 26 marzo 2007 - ore 21:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Uno (io, n.d.r.) si fa il culo tutto il giorno, spende ogni momento libero per lavorare su questo programma; prova, riprova, aggiusta e riaggiusta, accorda e riaccorda. Sta attento a rispettare gli orari condominiali per non dar fastidio a nessuno e nei momenti in cui deve starsene senza fare rumore riascolta, sistema e/o cancella il materiale registrato. Arriva a sera stanco, riaccende il pc che per la prima volta in giornata collega alla rete. Guarda la posta, apre spritz, il solito programma da cui aspetta da settimane i soliti film, ed una volta ancora apre il programma che gli ha fatto compagnia per diverse ore nella giornata.
La gente lo tratterà bene? No.
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domenica 25 marzo 2007 - ore 22:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Well I don’t care if there was a place for us outside. A roof does not let you to be wet. The rain was simply out. Warm inside while i was keeping you tight. A muscle of mine, so much bpm. You know, my heart plays rock.
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sabato 24 marzo 2007 - ore 09:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Progetto multitraccia?! -
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venerdì 23 marzo 2007 - ore 17:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La proposta indecente del venerdì
ovvero
Due orecchie, una bocca: ascolta di più e parla di meno
Beatles (The) - Norwegian Wood (This Bird Has Flown)(Lennon/McCartney)
I once had a girl, or should I say, she once had me
She showed me her room, isn’t it good, norwegian wood?
She asked me to stay and she told me to sit anywhere
So I looked around and I noticed there wasn’t a chair
I sat on the rug, biding my time, drinking her wine
We talked until two and then she said, "It’s time for bed"
She told me she worked in the morning and started to laugh
I told her I didn’t and crawled off to sleep in the bath
And when I awoke I was alone, this bird had flown
So I lit a fire, isn’t it good, norwegian wood?
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giovedì 22 marzo 2007 - ore 18:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 21 marzo 2007 - ore 16:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte ho sognato che la mia insegnante di Pedagogia Generale avrebbe recuperato le ore di lezione perse le scorse settimane nei prossimi 3 venerdì.
Stanotte ho anche sognato di essere nella sala prove dellITIS Marconi di Padova (sala prove che è morta nellanno in cui ho finito le superiori, n.d.r.). Entratoci, subito ero andato allinterno dello stanzino che conteneva, oltre a decine di registri di classe di diversi anni scolastici, una chitarra ed un basso nelle relative custodie. Lo stanzino era rimasto socchiuso, e mi appariva molto più profondo e buio, al punto che quasi non trovavo gli strumenti. Nella sala prove, il chitarrista dei 6 blade knife era alla batteria, e davanti a questultima cerano tre amplficatori. A quello centrale, unamplificatore per basso con due entrate, eravamo collegati io ed il batterista dei 6 blade knife, che mi stava poco dietro. Lui suonava una chitarra elettrica, io un basso elettrico, diverso da quello che ero solito trovare al Marconi ( era chiaro e non nero col battipenna bianco). Oltre a noi, altri due chitarristi suonavano allinterno della sala prove. Alla mia sinistra cera yeye ed alla mia sinistra un ragazzo della mia età che conoscevo, iscritto ad elettrotecnica e diventato perito nello stesso anno scolasico in cui lo ero diventato snchio. Io suonavo un giro di basso sulla corda E, precisamente un giro G, A, C, B.
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martedì 20 marzo 2007 - ore 09:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte ho sognato di arrivare a piedi in Via della Provvidenza a Sarmeola di Rubano venendo da Via Ceresina, Caselle di Selvazzano. Pioveva veramente tanto, ed a un certo punto avevo scelto di tornare sui miei passi. Sulla curva che unisce le due strade avevo trovato un "metallarino" che s’era avvicinato al metal anni fa ascoltando St. Anger dei Metallica. Era in bici lui. Lo salutavo molto velocemente per correre verso casa. In verità non era solo la pioggia che mi aveva allontanato dalla grande via di sarmeola; il fatto più rilevante era il mio abbigliamento davvero inguardabile: indossavo una tela simile ad un lenzuolo azzurro sulle mie gambe, che rimaneva chiuso a fatica. Correvo quindi con una mano che teneva chiuso il lenzuolo davanti ed una mano che lo teneva chiuso dietro. Nella strada per casa attraversavo Via Pirandello, dove avevo visto alcune persone allinterno del parcheggio che cè di fronte ad alcuni piccoli palazzi della via. Le suddette persone erano tre, e nessuna di queste aveva un’ombrello con cui ripararsi dalla pioggia. Conoscevo quella gente. Su un piccolo scalino stava in piedi un ragazzo che abita nelle case popolari della via, che ha fatto la quinta superiore con i due con cui parlava. Quei due erano il chitarrista ed il batterista dei 6 blade knife, erano il mio ex-chitarrista ed il mio ex-batterista. Quest’ultimo era quello che più mi osservava mentre attraversavo la strada per raggiungere il portico delle vicine case popolari, ed era anche quello che più io guardavo in quel breve tratto fatto di corsa. Arrivato quindi sotto il portico correndo mi accorgevo, guardando velocemente le mie scarpe bianche, di indossare anche dei pantaloni rossi di cotone.
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sabato 17 marzo 2007 - ore 12:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte ho sognato di essere seduto all’interno di un pullman con Dudi e Forna. Eravamo fermi ad una fermata degli autobus dell’APS, la fermata di fianco alla chiesa di S. Giustina, e la parte anteriore del pullman era rivolta verso Prato della Valle. Ero lì che ridevo, seduto vicino al finestrino, al mio fianco c’era un posto libero, e loro due erano seduti dietro, con Forna seduto anche lui vicino al finestrino.
Tornavo poi a casa con Davide e no in autobus. Questo però non mi portava direttamente a casa, andava a Sarmeola di Rubano. Scesi ad una fermata di Sarmeola, Davide va subito a prendere delle sigarette. Mi ritrovo a parlare con no delle auto che erano parcheggiate vicino a noi, e a doverne criticare una, coupé di color grigio scuro metallizzato. Gli dicevo che non valeva i soldi che costava, che era brutta e troppo costosa, e che se ne vedano così poche in giro che qualcuno l’avrebbe rubata semplicemente per quanti soldi valeva. Per sottolineare questo punto gli dicevo anche, in modo molto sgrammaticato, "Cioè se ne hai una così, se non te la rubano oggi te la rubano domani!".
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