"Quando avrete assaporato il volo,
camminerete sempre con gli occhi
rivolti verso il cielo".
Leonardo Da vinci
«l’Italia è una Repubblica televisiva fondata sulla compravendita dei parlamentari»
Nichi Vendola
«Quando Dio ha fatto l’uomo e la donna, non li ha brevettati. Così da allora qualsiasi imbecille può fare altrettanto.»
George Bernard
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martedì 14 dicembre 2010 - ore 14:20
Merde
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La compravendita dei depravati e parassiti,
a cui non bastano le decine di migliaia di euro al mese e le pensioni d’oro,
ha dato i suoi frutti.
Ancora una volta i soldi e i favori di mister B. vincono sulla politica.
Ma questi sono i degni rappresentanti degli itagliANI.
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martedì 7 dicembre 2010 - ore 16:15
Internet fa male: 3 interrogazioni in Parlamento
(categoria: " Vita Quotidiana ")

L’onorevole Jannone (PDL ovviamente), ha presentato tre interrogazioni parlamentari. I temi: comportamenti compulsivi nei confronti dei social network; uso eccessivo della Rete; difesa del cyber-spazio delle forze armate e della pubblica amministrazione italiane.
Il caro deputato del PDL si preoccupa per noi giovani, per l’emergere di comportamenti compulsivi nei confronti dei social network da parte della gente, che preferisce restare in casa davanti al PC collegato a Internet piuttosto che uscire e intessere rapporti o relazioni con altre persone... (e saranno anche cazzi nostri). Jannone parla esplicitamente di una malattia che consiste nell’eliminare ogni occasione di incontro (Se devo incontrare persone come te, meglio stare a casa).
Al Ministro della Difesa, invece, chiede interventi per contrastare le possibili minacce di hacker all’interno del cyber-spazio delle forze armate e della pubblica amministrazione italiane. «Il crimine informativo non dovrebbe restare impunito se vogliamo salvaguardare i nostri interessi condivisi e collettivi», si legge nel documento (E le leggi già in vigore? E la polizia postale che ce l’abbiamo a fare?)
L’interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri prende spunto dal decimo Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza per lanciare un allarme sull’uso eccessivo di Internet. In molti casi, scrive Jannone, i new media svolgono un ruolo, soprattutto per i giovani, di invito e supporto al superfluo. (Infatti Internet è il superfluo, mentre le trasmissioni merdaset, grande fratello etc sono importanti). E ancora: «le moderne tecnologie dovrebbero facilitare la libera espressione di sé e della propria creatività, non ingabbiarla nella routine e nell’autoreferenzialità improduttiva». (Improduttivi siete voi politici, che rubate stipendi d’oro e come se non bastasse vi vendete, strisciate, leccate per amore degli interessi personali, anche se questo significa distruggere la Democrazia di un paese, il VOSTRO paese).
Internet è un mezzo troppo democratico, troppo scomodo per i governi fascisti, e quindi vanno discusse delle leggi per reprimere la libera informazione.
Questi sono i risultati cari miei....
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giovedì 2 dicembre 2010 - ore 08:24
Masturbazioni mentali del governo bunga bunga
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Per installare e configurare un router, uno switch e qualsiasi dispositivo che si colleghi alla Rete di comunicazione pubblica in futuro dovremo rivolgerci ad un tecnico abilitato che dovrà rilasciarci un apposito attestato di installazione del dispositivo e richiederci, ovviamente, un compenso per la prestazione effettuata. In caso contrario sono previste multe da 15.000 a 150.000 euro. Questo è quanto previsto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 ottobre scorso in "attuazione della direttiva 2008/63/CE relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni".
Dalle masturbazioni mentali di questo governo quindi si evince che:
-per cambiare la lampadina del lampadario chiami l’elettricista
-per rasare l’erba del giardino chiami il giardiniere
-per spostare il divano da salotto a cucina chiami l’impresa dei traslochi
-per pisciare chiami il facchino che apre la patta dei pantaloni, te lo tira fuori, te lo sgrulla e richiude i pantaloni.
Il tutto da personale certificato eh... mica micio micio bau bau.
Questo è il liberismo berlusconiano.
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giovedì 2 dicembre 2010 - ore 07:51
Giochi da tavolo???
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo si che è un gioco interessante


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martedì 16 novembre 2010 - ore 07:51
Non tutti sono uguali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno.
Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
Ecco com’è finita:
- Presenti 525
- Votanti 520
- Astenuti 5
- Maggioranza 261
- Hanno votato sì 22
- Hanno votato no 498
i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA.
Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:
http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35

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lunedì 15 novembre 2010 - ore 08:29
Mi butto giùùùùùù
(categoria: " Vita Quotidiana ")

B. ha minacciato di buttarsi giu’. Oggi sono attesi Maroni,
Corona e Lele Mora con un battaglione di Amazzoni a cavallo
e una confezione di Viagra.
Bossi, visti i problemi di salute ha disdetto l’appuntamento.
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venerdì 12 novembre 2010 - ore 09:57
I have a Dream...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il sogno rimane sempre lo stesso:

I ratti abbandonano la nave che affonda, ma voi che avete contribuito a sfasciare l’Italia meritate di affogare tutti.
Cominciate a preparate le valigie!!!

Bonaiuti

Alfano

Ghedini

LaRussa

Capezzone

Brunetta

Bondi

Gelmini

Bossi

Maroni

Bertolaso

Fini - Bocchino

D’alema

Belpietro (direttore di "Libero")

Feltri (direttore de "Il Giornale")

Minzolini (direttore Raiset)

Emilio Leca Lecca Fede (Giornalista?)
...e molti altri.
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venerdì 12 novembre 2010 - ore 08:37
Dimissioni?
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Certo mister B. non si dimetterà mai, perchè dovrebbe presentarsi immediatamente ai giudici e verrebbe condannato per il caso Mills, oltre che per tutto il resto... Quindi ora tocca a Fini e gli altri dimostrare la loro serietà, sfiduciando il governo. Anche se il dubbio rimane sempre, in questi 16 anni dove sono stati Fini e i finiani? Si sono accorti adesso che il premier si è fatto eleggere solo per sistemare i suoi problemi legali? Questa è una cosa infatti che mi lascia perplesso e che mi rende malfidente sul nascente partito di Futuro e Libertà. Mi sembra l’ennesimo rimpasto dei politici di professione, ma questa volta senza Berlusconi.
L’altra cosa che mi lascia sconcertato è la querela del nostro Ministro Maroni alla PM Fiorillo, che ha contestato la ricostruzione del ministro a proposito del "caso Ruby".
La querela di Maroni riguarda le dichiarazioni della Fiorillo a proposito di quello che accadde nella Questura di Milano nella notte tra il 27 e il 28 maggio. La Fiorillo ribadisce di non avere mai autorizzato l’affidamento di Ruby alla consigliera regionale del Pdl, Nicole Minetti. «Quella sera ricevetti almeno sette telefonate, ma non hanno mai avuto il coraggio di dirmi che aveva chiamato Berlusconi», racconta il magistrato, che definisce «una balla» la notizia sulla presunta mancanza dei posti in comunità.
La sceneggiatura di "Beautiful" è niente, in confronto a questo governo.
Ma che ci vogliamo fare, i politici sono lo specchio del paese.
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giovedì 11 novembre 2010 - ore 10:06
Storia di un operaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Mi chiamo Rosario Monda e sono un operaio FIAT. Sono fuori dalla fabbrica da tempo a causa di un licenziamento per motivi sindacali. Un anno e cinque mesi fa, la magistratura ha dato torto all’azienda e ragione a me. Non sussistevano i motivi per il mio licenziamento e ha intimato alla FIAT, con una sentenza, di reintegrarmi nello stabilimento di Pomigliano, dove lavoro, e, finalmente, di pagarmi le spettanze. Sono passati quasi due anni e tutto questo non è avvenuto. Le ho tentate tutte. Ulteriori ricorsi legali, denunce ai carabinieri, ingiunzioni di pagamento, tentativi di denuncia sulla stampa di quello che mi sta succedendo. Niente. Sono fuori dalla fabbrica e senza un euro. Ho un bambino di sette mesi, una compagna con un lavoro precario, e tirare avanti senza salario è quantomeno complicato. Un po’ mi aiuta la solidarietà dei compagni. Ho venduto tutto quello che avevo di valore. La FIAT ha deciso di affamarmi. Me e la mia famiglia. Perché? Non tanto perché io sia un pericoloso agitatore sindacale. Ho fatto gli scioperi, ho cercato di difendere i miei diritti, questo si, ma non ho mai avuto un ruolo di responsabilità nel sindacato. Io credo che la dirigenza FIAT mi usi come esempio per gli altri operai. E’ un messaggio chiaro e preciso: “State zitti e quieti, altrimenti fate la fine di Rosario e quelli come lui”. Molti si meravigliano vedendo spesso gli operai muti all’uscita dei cancelli, davanti ai giornalisti che cercano disperatamente di intervistarli. Altri pensano invece che alla FIAT siano tutti d’accordo con Marchionne, perché le uniche interviste che si sentono, esprimono assenso con la direzione aziendale. Sia quelli che parlano, sia quelli che stanno zitti devono farlo per forza. Hanno operai come me davanti. Siamo l’esempio di quello che succede a chi esprime il dissenso. Tutto appare e quasi niente è reale. Marchionne parla di aumento dei profitti e di come vuole riuscirci e dice che lo fa perché ha a cuore la sorte degli operai FIAT a cui vuole dare, in prospettiva, gli stessi, alti stipendi, degli operai tedeschi. Ci vuole massacrare perché ci ama. Tutti parlano di diritti, di democrazia, di uguaglianza dei cittadini. Ma io sono uguale agli altri? Dov’è il mio diritto sancito dalla magistratura a lavorare e a percepire un salario? Chi deve farlo rispettare? Se sentiamo i politici sembra che i giudici abbiano poteri eccezionali in questa società. Giustamente per alcuni e ingiustamente per altri. Io penso, per esperienza diretta, che il miglior giudice conti meno dell’ultimo imprenditore. Qual è lo strapotere di un giudice se non riesce a far eseguire una sentenza che lui stesso ha emesso? O questo strapotere si esprime solo dove non crea danno ai potenti? Si può andare avanti così? Non credo per molto. Il bastone e la carota possono anche funzionare, ma il solo bastone alla fine non basta. Mi appello alla stampa affinchè possa intercettare anche il mio disagio e restituirmi un minimo di visibilità ed evitare che, oltre alla Fiat, nessuno più ricordi la mia difficile storia."
http://casadelpopolo.myblog.it
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lunedì 8 novembre 2010 - ore 11:37
Alluvione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il fuoco si spegne, prima o poi... Certo con i suoi danni. Ma l’acqua dopo una esondazione come questa dove la metti? Come la tiri fuori da case, garage, strade etc?
La cosa che mi spaventa è che questa volta ci sono stati solo 3 giorni di pioggia, certo non è l’unica causa, visto il contemporaneo scioglimento rapido della neve su alcuni monti, la mancanza di lavori sugli argini e il vento di scirocco che ha respinto l’acqua alle foci dei fiumi. Ma immaginatevi 1-2 settimane di pioggia che non sono rare da queste parti...
Poi esiste il problema Dal Molin di Vicenza, quella che una volta poteva essere una grande area di raccolta dell’acqua, come succedeva in passato, ora è un’area di 584.000 m/2 di cemento, un’area impermeabilizzata che non aiuta di certo il defluire dell’acqua.

Adesso questa gente ha bisogno di tutto, viveri, coperte, lenzuola, lavoro manuale per eliminare fango e detriti da strade, cantine etc... La Croce Rossa di Padova sta facendo una raccolta speciale di viveri a lunga scadenza, destinati alla gente che ha perso tutto. Diamo una mano a chi è stato meno fortunato di noi.
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