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81, 27 anni
spritzina di padova
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HO VISTO


Tutti abbiamo un peso da portare, mentale o materiale. I ’maestri’ il peso della loro cultura, dell’essere coscienti che sembra non interessare più nessuno. I ragazzini il peso dei loro desideri, e i vecchi quello della memoria.
Lasciare scorrere parole, testimonianze,in un momento in cui la parola risuona vuota, o inutile, chiusa nell’’arroganza’ del cinema. Processione di parole di un uomo e una donna dell’Iran dei nostri giorni che decidono di compiere un viaggio in India alla ricerca di una sorta di verità filosofica sull’esistenza.
Il cineasta iraniano ripropone la sua visione stravagante di suoni e colori; la magia e la perdita nell’affrontare i problemi più aspri, nel rispecchiare la realtà con cuore ardente e intelligenza impegnata; le contraddizioni (spirituali) espresse attraverso il linguaggio filmico;"Viaggio in India" può fregiarsi dell’aggettivo ’edificante’nel trattare la ’commedia umana’,uno sguardo surreale, curioso, morale, che pone al centro dell’attenzione la consapevolezza del proprio ruolo.

Dal titolo criptico ma a mio parere assolutamente eloquente..

Tecnicamente molto curato,interessante uso della fotografia,il ritmo..i silenzi.Si percepisce un fortissimo senso di inquietudine,di solitudine.Non esiste niente intorno,solo lo schermo,ti lascia tristezza,domande,ti costringe a guardarti dentro.Dopo non puoi che aver voglia di reagire,di fare e di essere veramente..di vivere sempre ed in ogni momento...veramente un bellissimo film!

Voto massimo che riesco a dare e’ mediocre..come mediocri sono gli attori che lo interpretano...buono solo per la tv ma non per il grande schermo..una fiction praticamente..

Eccezionali i costumi ed i colori..

Grande ritorno di un David Bowie piu’ bravo che mai

Magnifico..sono venuta fuori dal cinema con la mente e con gli occhi violentati,ho provato dolore,angoscia. immagini crude ma assolutamente reali..un capolavoro

Dire che e’insulso e’un complimento...cast"stellare"..per niente

Un ritratto libero e’ assolutamente non didascalico della piu’ grande cantante francese di tutti i tempi...Edith Piaf...Mome..Capolavoro anche questo

Film cult di quando ero bambina..il numero uno mi aveva conquistata...questo mi ha fortemente rotto le...RIDICOLO!!!



Ci sono film che vanno accolti col cuore. Ci sono film capaci di assumersi il peso della tragedia facendo interagire la Storia, quella oscura della Spagna franchista, col desiderio dell’utopia, quella nobile di Salvador, manifestazione di una precisa e appassionata volontà politica. Salvador 26 anni contro è questo film. Trentadue anni dopo Manuel Huerga riapre idealmente e di fatto il caso Puig Antich, celebrando un evento tragico e invitando a una domanda: cosa è stata la Spagna del generale Franco? L’utilità di dare una risposta e di riaprire la questione deriva dalla consapevolezza che quella dittatura è stata molte cose, ciascuna gravida di significato.

Bille August dirige Il colore della libertà (in originale Goodbye Bafana e bafana significa ’ragazzo’ in lingua Xhosa) ispirandosi a una storia vera e grazie all’incontro con la moglie del protagonista (morto nel 2003). Per quanto riguarda Mandela si è ampiamente documentato decidendo poi di girare il film in Sudafrica in modo da far ’respirare’ alla vicenda l’aria stessa della realtà.
Ne esce un’opera inattaccabile dal punto di vista del contenuto e del messaggio di pacificazione e comprensione tra realtà avverse che intende proporre.




STO ASCOLTANDO


MISS MONDO PER ME E’UN ALBUM IMPORTANTE..CHE HA FATTO DA COLONNA SONORA AD UN PERIODO DAVVERO INTENSO DELLA MIA VITA.."FORSE MI TROVO" NE E’ IL CAPOLAVORO..

E QUI ALTRO IMPORTANTE ALBUM CHE HA SEGNATO LA FINE MA SOPRATTUTTO..RAPPRESENTA LA MEDIOCRITA’ DEGLI UOMINI..NON PENSAVO POTESSE MAI ACCADERE DI VEDERE"LA CANZONE"..RICICLATA..EPPURE MI SONO DOVUTA RICREDERE..E IN QUESTO ALBUM C’E’ IL CORPO DEL REATO..

TO SHEILA LA ADORO..
OVVIAMENTE ROTOLANDO VERSO SUD RIMANE UNA CANZONE EMBLEMATICA..

RIPRODUCONO LE POESIE DI DEANDRE’IN MANIERA ASSOLUTAMENTE PERSONALE E FANTASIOSA...UN CONSIGLIO PER CHI AMA LA POESIA E LA VERA MUSICA ITALIANA..

"...dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo."
"Per andare dove,amico?"
"Non lo so ma dobbiamo andare.."(J.Kerouac,Sulla strada)In questo cd versione originalissima di Geordie

C’E’QUALCUNO(VEDI LA SORELLINA)CHE SE LO PORTA NEL LETTORE O IL CAPO FAMIGLIA IN MACCHINA..NELLA NOSTRA CASETTA LA SUA VOCE RIECHEGGIA SEMPRE,AD OGNI MODO..LUI E’ SEMPRE CON NOI..


QUESTA E’ LA DIMOSTRAZIONE DI COME DE ANDRE’SI SERVA DEL GENOVESE PER RECUPERARE LE SONORITA’DEL MEDITERRANEO..

PER CHI VUOLE LA DISCOGRAFIA SOTTO MANO

Un Edith Piaf assolutamente divina..


ABBIGLIAMENTO del GIORNO




ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...


FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI DOMESTICI CON ELEMENTI DI ETOLOGIA

OGGI IL MIO UMORE E'...

SONO SEMPLICEMENTE INNAMORATA PERSA....

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..







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venerdì 12 ottobre 2007 - ore 18:58


APPELLO DISPERATO!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stavo mangiando le gocciole al cioccolato


...e non mi sono accorta..presa dalla lettura..che ho riempito la tastiera del portatile di briciole.....!!come si pulisce?????????????????????????????????????????????????????????
Guai a chi ride e si sa a CHI mi riferisco..

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venerdì 12 ottobre 2007 - ore 15:15


un mito da bambina..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


FELICE FELICE!!!Oggi ho fatto un acquisto di cui vado super fiera...Finalmente ho trovato le all star dello stesso colore delle mie che avevo da bambina!!YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!



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giovedì 11 ottobre 2007 - ore 01:32


PSICHE E AMORE
(categoria: " Amore & Eros ")


QUESTA SERA VOGLIO RACCONTARVI LA BELLA FAVOLA DI APULEIO,PSICHE E AMORE, TRATTA DAL LIBRO CHE STO LEGGENDO.I GRANDI MITI GRECI.CONSIDERO DE CRESCENZO UN GRANDE TRA I GRANDI PERCHE TI RENDE L’APPROCCIO ALLA MITOLOGIA CLASSICA PIU’..DIVERTENTE OSEREI DIRE.A QUESTO PROPOSITO VORREI POTER CONSIGLIARE ALTRI DUE LIBRI CHE FANNO DELL’ILIADE E ODISSEA DUE DIVERTENTISSIMI RACCONTI ANCHE SE LA NARRAZIONE NON E’ ASSOLUTAMENTE DISCOSTATA DALLA REALTA’ CHE IL CANTASTORIE OMERO RACCONTO’..PARLO DI LIBRI COME ELENA,ELENA AMORE MIO E NESSUNO...



ED ORA VENIAMO AL MITO DI..AMORE E PSICHE
Il mito di AMORE e PSICHE è una delle storie più interessanti e piene di fascino che siano mai state raccontate e, purtroppo, non tutti ne sono a conoscenza…
A questa grave mancanza ovvieremo noi, narrandovela…
Al tempo degli Dei dell’Olimpo, vi erano un re ed una regina, che avevano tre figlie. L’ultima di queste, PSICHE, bellissima, riuscì a suscitare la gelosia di Venere, la quale chiamò il figlio AMORE e gli ordinò di farla innamorare di un mostro orrendo.
Tuttavia, AMORE, nel prendere la freccia che sarebbe servita a fare innamorare PSICHE del mostro ne rimase ferito e si innamorò egli stesso della fanciulla, tanto da portarla nel suo palazzo, dov’ella veniva servita e onorata come una regina da ancelle invisibili e lì, immersi in un buio profondo, ogni notte veniva animata da una grande passione tra i due amanti.
Lui, dunque, non svelava il suo volto alla fanciulla, giustificandosi dicendole che se l’avesse visto anche per un solo istante, sarebbe scomparso per sempre.
Ma la giovane donna, fidandosi delle sue sorelle, animate, purtroppo da una profonda gelosia, prese un lume ad olio e, approfittando del profondo sonno in cui AMORE era caduto, lo accese. Vide, così, il volto del misterioso amante. Rimase colpita dalla bellezza del giovine; fece per baciarlo, ma una goccia di olio bollente del lume cadde sulla spalla del giovane che, dolorante e arrabbiatissimo, volò via.
Egli perdonò PSICHE ma per prima cosa volle vendicarsi delle sorelle della ragazza.
PSICHE girava il mondo in cerca di AMORE ma egli non poteva sentirla: il bruciore cagionatogli dalla goccia bollente era talmente forte tanto quanto la delusione amorosa che si rifugiò nella stanza da letto della madre, rifiutando, perfino, di andare in giro a far innamorare i mortali.
Alla fanciulla, purtroppo, tocca affrontare l’ira di Venere che, sempre animata dalla sua gelosia, le impone di superare quattro difficilissime prove, superate le quali, otterrà, in premio, di rivedere AMORE, nel caso contrario, solo la morte l’attendeva.
La prima prova consisteva nel dividere un mucchio di semi in vari gruppi, a seconda del tipo dei semi, in un tempo brevissimo. PSICHE, scoraggiata, aveva subito rinunciato all’impresa impossibile per lei, ma una formica, mossa a pietà, chiamò a raccolta le altre formiche che, in men che non si dica riuscirono a dividere tutti i semi. Venere, tornata, di lì a poco, dovette arrendersi alla vittoria di PSICHE.
Ma altre tre prove dure attendevano PSICHE.
La seconda prova consisteva nel prelevare un ciuffo di lana dal vello dorato di alcune pecore. Ma PSICHE, venne prontamente avvertita da una canna che cresceva in quei pascoli, che quelle pecorelle in realtà erano dei montoni feroci e che l’avrebbero di certo uccisa. Allora, su consiglio della canna incantata, la fanciulla attese la notte, per poter nascondersi fra i cespugli dove avevano pascolato le bestie feroci e percuoterne i fuscelli che avrebbero rilasciato i ciuffi di lana impigliati fra di essi. Portò, così, tanta di quella lana dorata a Venere dovette nuovamente capitolare, con la speranza che le altre prove avrebbero dilaniato PSICHE.

La terza prova prevedeva che PSICHE salisse su un monte dalle pareti ripidissime, sulla cui cima vi era una sorgente d’acqua sacra. La fanciulla, una volta arrivata alla sorgente, avrebbe dovuto riempire un’ampolla di acqua sacra e portarla, ancora gelida, alla dea. Velocemente PSICHE cominciò ad ascendere la tortuosa roccia ma, un’aquila, vedendola in difficoltà, volò fino a lei, le strappò di mano l’ampolla riportandogliela piena di acqua sacra. Anche stavolta Venere venne disfatta. L’ultima prova, la più difficile, vedeva PSICHE recarsi negli Inferi per chiedere a Proserpina di mettere in un vaso un po’ della sua bellezza. Ma la fanciulla disconosceva il modo per arrivare nell’Ade, aveva addirittura pensato di suicidarsi per potervi accedere, ma una torre le parlò e le disse che in una città vicina c’era un cunicolo che portava direttamente agl’Inferi ed avrebbe dovuto portare con sé due focacce mielate e avrebbe dovuto mettere in bocca due monetine.
Arrivata in quella città, la fanciulla incontra un asinaio zoppo con un asino zoppo che le chiede aiuto, ma a lei è stato detto di non fermarsi per nessuna ragione. Una volta arrivata al fiume Stige trova un vecchio, chiamato Caronte, a cui dà una delle due monetine per farsi accompagnare dall’altra parte dello Stige. A metà percorso incontra un vecchio che le chiede di farlo salire sulla barca ma sa che non deve dar retta a nessuno e prosegue. Successivamente incontra Cerbero, un cane a tre teste, e a lui, per imbonirlo, getta una delle due focacce. Finalmente arriva al cospetto di Proserpina, la quale la invita ad un fastoso banchetto ma le è stato detto di rifiutare per mangiare un semplice tozzo di pane, seduta a terra.
PSICHE si fa consegnare il vasetto, con la promessa di non aprirlo in nessuna occasione e si rimette in viaggio: aveva, finalmente, superato tutte e quattro le prove.
Si sentiva sciupata, però, da tutte queste fatiche, allora decise di aprire il vaso per appropriarsi della bellezza che esso conteneva per diventare, appunto, più bella di prima. Le era stato detto, però, di non aprire mai quel vaso, pena la morte.
Venere sapeva che quel vaso conteneva un veleno mortale, e contava proprio su quel veleno per uccidere PSICHE.
Dunque, PSICHE aprì il vaso, ma dentro non v’era nulla, se non un sonno profondo che la fece addormentare. Arrivò, d’un tratto, AMORE, dal cielo che rinchiuse quel sonno nel vaso e punse PSICHE con una delle sue frecce affinché riaprisse gli occhi. Poi la portò in cielo da Zeus che fece bere alla fanciulla una coppa di ambrosia.
PSICHE divenne, così, immortale e moglie di AMORE.
Il frutto della loro unione fu una fanciulla che chiamarono VOLUTTA’.




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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 18:36


Gli amici...
(categoria: " Riflessioni ")


Sono super contenta..ho ricevuto la telefonata di un mio carissmo amico che non sentivo da tanto ma che ho sempre nel cuore e lui lo sa..anzi mi ha promesso che questa sera dava una sbirciatina al blog neonato.
CIAU SGISGI!!!

Ha promesso anche che mi verra’ a trovare e sono ancora piu’ contenta!!!TI ASPETTO CON ASMA!!!!


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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 04:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")



slurp!slurp!

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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 01:53


auguri a me stessa!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ehy..non me ne ero accorta..AUGURI A ME STESSA!!!!!!!!


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martedì 9 ottobre 2007 - ore 01:13


pubblicita’ occulta
(categoria: " Riflessioni ")


Questa dopo tanto vagare e’ stata una serata piacevole..di vecchia compagnia e di ottima birra..vorrei dare un consiglio a voi che di birre vi intendete..anche in italia c’e’ la possibilita’ di bere un’eccezionale weizen..il suo nome e’ wildbrau
un inchino a questo fresco nettare al luppolo made in german..assolutamente artigianale...un piacere per le papille gustative.. e’ possibile degustarla nel posto piu’cool di padova...basta trovarlo..........................!!!!!!!!!!!!!!


Ein prosit

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lunedì 8 ottobre 2007 - ore 17:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")



lei e’ un po’un icona per me..la piu’ bella delle pin up del ’30..frizzante,disinvolta..sempre col sorriso..un po’come mi sforzo di essere io!!

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