Le Stelle sono scese dal profondo respiro di quella notte, il tuo volto disegnato...illumina la mia alba. il tuo desiderio si e’ esaudito...il tuo respiro e’ il vento del mio mattino.
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lunedì 16 maggio 2011 - ore 18:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io preferisco pensare bene della gente, perché così mi risparmio un sacco di preoccupazioni.
Quantunque il simular sia le più volte ripreso, e dia di mala mente indici, si trova pur in molte cose e molte aver fatti evidenti benefici, e danni e biasmi e morti aver già tolte; che non conversiam sempre con gli amici in questa assai più oscura che serena vita mortal, tutta dinvidia piena.
(canto IV, ottava I) Orlando Furioso Ludovico Ariosto
Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere lultimo amore di un uomo.
Mi spiace se non sono di tante parole.... io sono cosi comunico poco e comunico con immagini. niente telefono, sms, mail l’essenziale al primo sguardo ricevo e trasmetto. nella realtà delle cose ricordo recepisco e vivo. sembro antipatico e forse per questo motivo lo sono. mi spiace... ma la mia energia vitale non e’ la comunicazione orale comunico con i fatti quando riesco e con la telepatia.
Se vuoi sentirmi dire qualcosa di bello leggimi e capiscimi...la mia mente e’ per te e tutte le persone che sanno leggere il mio mondo, non ci vuole molto ...basta stare in silenzio.
non ero contento quando mi tiravi i rigori apposta nel solito angolo perche’ li parassi, eri sempre assorto nei tuoi problemi ma pur non guardandomi pensavi al mio futuro, lo hai sempre fatto...perche’ se fosse dipeso da me avrei parato i rigori in quel campo tutta la vita.
Una bolla ....poi ho schiacciato sotto rete, messo i guantoni guidato una tavola e salito un gradino...tu eri un po più distante , mi guardavi ma sorridevi, sono cresciuto, forse non come volevi tu ma l’orgoglio di un padre che vede uomo suo figlio e’ una sensazione unica che supera il momento in cui viene al mondo. oggi mi guardi ancora piu’ da distante ma mi guardi, mi guidi ma hai smesso di sgridarmi come facevi dopo che venivi a parlare con i professori alle riunioni di classe, sento ancora il tuo sospiro uscire sento ancora la tua barba della domenica quando ti baciavo durante la messa, sei li dietro l’angolo sei dentro il sogno di un uomo che non ha mai smesso di parare i tuoi rigori.