poi diventi luce e illumini
e non esiste nessuno
che non possa vederti volare
e sorridere sfiorando le parolePaolo Benvegnù - 1784
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
(Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi)
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domenica 2 dicembre 2007 - ore 12:01
lezioni Mattutine di Autostima
(categoria: " Vita Quotidiana ")
RICEVUTO DA: XXXXXXXXXX
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 02/12 - 11:48
MESSAGGIO:
bella figa veramente
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martedì 27 novembre 2007 - ore 18:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sto leggendo un libro che mi sta devastando. è già il secondo in un mese. mi devasta in senso buono, è così bello da fare male cazzo.
e la guida della grande mela se ne sta lì in un cassetto. insieme al biglietto d’aereo. anzi, dire che sono in un cassetto è solo un modo di dire. non so dove li ho cacciati. viene tutto molto più difficile adesso. e le cose che un mese fa erano scontate ora non lo sono più. buffo no?
le prospettive cambiano anche in una frazione di secondo.
è il tempo che mi ossessiona in questi giorni. il tempo che non ha più una forma, si dilata viscido, schifoso. tempo che si infila dappertutto. tempo appiccicoso e puzzolente. tempo.
ho scoperto quanto tempo ci vuole senza ossigeno perchè il cervello si danneggi. ho scoperto che a volte 40 minuti sono interminabili. tempo.
questo mese è lungo, si trascina senza fine sciolto nell’odore di disinfettante. ecco cosa mi ricorderò di queste giornate lunghissime. l’odore di disinfettante che mi rimaneva sulle mani dopo averti accarezzato.
l’azzurro delle divise.
ma soprattutto quell’odore penetrante.
forse questo sarà il post più pesante della storia del mio blog. è anche il periodo più pesante della storia della mia vita. anzi, potrei e vorrei dire che lo è stato. ma le cose non si riassorbono subito. ci vorrà del tempo. per non svegliarmi la notte. e per non avere un tuffo al cuore ogni volta che vedrò un’ambulanza. per dimenticarmi che conosco perfettamente ogni centimetro della strada per l’ospedale.
ho perso una persona importante appena meno di 3 mesi fa. ho rischiato di perderne una importantissima meno di 3 settimane fa. cazzo. se qualcuno si sta accanendo contro di me lo dica subito.
e lo so che è inutile arrovellarmi il cervello nel tentativo di capire se devo darlo questo morso alla grande mela oppure no. qualcuno oggi mi ha detto che devo fare solo quello che mi sento.
e se siete arrivati in fondo al post, grazie di cuore.
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giovedì 22 novembre 2007 - ore 22:58
posso superare me stessa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
hai compiuto 6 ANNI e non mi dici niente.
tanti auguri al mio ombelico.
(questo è il post più inutile della storia ma abbiate pazienza)
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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 00:04
nostalgia nostalgia canaglia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
eccomi a sbadigliare - sognare il letto - riesumare una vecchia foto - decidermi a spegnare il pc e filare a letto - ricapitolare gli impegni di domani - gioire del fatto che la giornata di oggi sia finita.
soprattutto riesumare una vecchia foto.
motivi per riesumarla?
semplicemente questa foto rappresenta uno stato di grazia. uno stato di grazia che va aldilà di tutto. non ve lo so nemmeno spiegare il perchè. beh, oddio. il Vitto è sempre un bell’uomo e nessuno lo può negar.
ma c’è qualcosa in più. ci sono le lacrime di quella sera. i penotti alti così. mio fratello. e sì, suvvia, anche l’ometto che l’ha scattata.
stato di grazia.
semplicemente.
uno degli quegli stati di grazia che ti basta pensarli per stare di nuovo bene. se poi ti spari anche Baba O Riley a pallettone nelle cuffie è fatta.
"quellattacco inconfondibile"
Dont cry
Dont raise your eye
Its only teenage wasteland
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lunedì 19 novembre 2007 - ore 23:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cazzo.
invecchiata di 10 anni in poche ore.
ma quel momento.
QUEL momento.
quello in cui realizzi che sta andando tutto bene. che puoi smettere di preoccuparti.
ecco.
è arrivato

che fico.
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venerdì 16 novembre 2007 - ore 11:58
altre riflessioni. settimo giorno e un po’ di fastidio.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il dolore - quello vero - ti fa capire anche che c’è qualcuno che vive nella sua piccola bolla e continuerà a viverci. qualcuno che non capisce. qualcuno a cui non interessa starti vicino. qualcuno che forse c’è solo x le stronzate, a questo punto.
e c’è qualcuno che invece non vedi da 6 mesi esatti, da 3 mesi anche. e c’è molto più di molti altri. a queste persone va il mio grazie.
alle altre...beh. non cambia nulla.
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giovedì 15 novembre 2007 - ore 12:44
banalità del sesto giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il dolore - quello vero - ti fa capire che sei in grado di amare qualcuno ben oltre ogni aspettativa...
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mercoledì 7 novembre 2007 - ore 15:34
citazioni appropriate
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Guardati da ogni impresa che richieda lacquisto di nuovi capi di vestiario" Henry David Thoreau - Walden, 1854
ops
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domenica 4 novembre 2007 - ore 19:55
ci sono
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ci sono silenzi che non imbarazzano. silenzi in cui stare bene, guardarsi, capire quanto ci siamo mancati.
ci sono silenzi che a volte è inutile dire quanto stai bene, cosa hai visto di bello, quanto erano splendidi i colori che ti circondavano.
ci sono silenzi che significano semplicemente che sto bene. che sono felice. che, grazie davvero.
ci sono silenzi che significano che non c’è bisogno di dire altro, che le cose le sappiamo realmente solo io e te e non c’è bisogno di sbandierarle a nessuno.
e domani...

p.s. tutto questo per dire che cerco le parole per scrivere questo post e non le trovo. forse semplicemente non servono.
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martedì 30 ottobre 2007 - ore 11:01
questo sarà un post inutile
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono state ( e sono ancora) settimane intense.
ogni giorno avrei voluto scrivere cosa facevo, con chi ero, cosa avevo imparato quel giorno.
sì, perchè nonostante la stanchezza, le incazzature e i contrattempi, io il mio lavoro lo amo proprio tanto.
avrei voluto scattare un sacco di foto durante i giorni di allestimento...per poter dire a tutti "guardate comera prima! e guardate cosa bbiamo fatto!" ma la macchina fotografica rimaneva sempre in borsa e lunica volta che lho tirata fuori per fotografare due colleghi con in braccio un enorme spermatozoo fuxia, ho scoperto che le batterie erano scariche.
tanto certi momenti non si possono fotografare.
non puoi fotografare la soddisfazione, e lo sconforto, e soprattutto gli abbracci, che sono stati tanti negli ultimi giorni. quegli abbracci che ti fanno pensare che sei proprio felice di lavorare con quelle persone. anche se ti fanno incazzare ogni tanto.
ho imparato a tinteggiare ad arte col rullo, ho imparato un sacco di cose a livello tecnico, ho imparato a fronteggiare più che mai imprevisti e intoppi vari. a non scoraggiarmi quando va tutto storto.
e soprattutto.
ho imparato cosè un calicot (o calico?)
hihihih
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