* Berlino in autunno - uno spettacolo che spacca il cuore
STO ASCOLTANDO
pearl jam come sempre. poi Dente, Micah p Hinson, Agnes Obel, and much more.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
* maglia nera a collo alto, jeans blu aderenti (oh yes we can) e stivaletti borchiati
ORA VORREI TANTO...
* un biscotto.
STO STUDIANDO...
* come stabilire i giusti centimetri
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sapere di poter dormire la mattina dopo.... 2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile.. 3) ...il tuo cane che ti lecca in viso mentre piangi... 4) leccare il Poli !!!
poi diventi luce e illumini e non esiste nessuno che non possa vederti volare e sorridere sfiorando le parole Paolo Benvegnù - 1784
Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. (Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi)
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lunedì 14 settembre 2009 - ore 15:49
settembre.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
nuova casa e nuove chiavi. andare a fare la spesa e trovare tutto nuovo e familiare allo stesso tempo e un contratto da 12 mesi che finalmente ti permette di tirare il fiato, tirare tutto fuori dalle scatole e creare langolo dei dvd, langolo dei pigiami, langolo delle pentole. il panettiere turco che saluta dalla finestra. crostatine alla mela e cannella che durano sempre troppo poco. biglietti dellautobus con il mio nome stampato sul retro, ah già ma quella era litalia. il vento che fa un sacco di rumore e ti sembra che la casa stia ballando tutta e le nuvole corrono senza sosta. cose da fare, cose da scartare e cose da tenere. lodore dellautunno che si fa insistente. e ancora, guardare fuori la notte e vedere il campanile. addentare lennesima crostatina che cercherò di smaltire andando in centro in bicicletta. questa sì che è vita.
ho sempre sperato che il mio lavoro mi portasse in luoghi lontani che non avrei avuto occasione di scoprire altrimenti. è successo e di tutto quellasfalto bollente e quello sporco che si attaccava ai piedi nei sandali non ricordo già quasi nulla. ricordo le preghiere che si spandevano nelle stradine strette, i momenti che si stava così bene solo con un mega boccale di birra in mano, rigorosamente locale.
le persone che ho incontrato e le cose che ho visto. e vediamo se riesco a batterlo, questo record 2008 di 13 voli presi
agosto rock and roll
(categoria: " Vita Quotidiana ")
che bello vivere in un posto in cui puoi decidere last minute di andare a vederti i Dinosaur Jr. in bicicletta, ovvio. (io non loro) per fortuna il saggio fratello mi aveva redarguito sui volumi improponibili e luso assolutamente obbligatorio di tappi. ovviamente tutti i negozi papabili avevano già chiuso quindi sono andata al supermarket e ora mi ritrovo con una confezione famiglia di tappi lanosi... posso vedere i Dinosaur per il resto della mia vita.
unestate fa non ceri che tu
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa potrebbe entrare a pieno titolo nella top 2 delle estati più assurde di tutti i tempi. direi insieme a quella dellanno scorso. però quella dellanno scorso lo è stata in senso negativo. questa no.
non è che sia successo nulla di speciale (a parte due concerti dei pearl jam in 3 giorni, e scusate se è poco) ...è solo che ormai la vedo già scivolare via e mi mancano, come dire, quelle sensazioni di riposo e rilassatezza che in teoria si dovrebbero sentire quando si torna dalle vacanze.
in teoria, appunto. mi consola il fatto che tra poco parto per un viaggetto di lavoro in un luogo ove pare splenda sempre il sole. lo so che voi ne avrete le balle piene di un posto in cui splenda sempre il sole, ma provateci voi ad andare al cinema allaperto il 21 di agosto e passare la serata a maledirvi perchè oltre la felpa e la giacca di velluto non vi siete portati altro, mentre un inglese dai capelli assurdi si bulla perchè invece lui di felpe se ne è messe 2.
comunque tutto bello, bellissimo. rientrano nella lista dei momenti migliori di questa estate sicuramente i due concerti.
*quello di rotterdam, in cui praticamente eravamo seduti in braccio a mike mccready che non faceva altro che incitarci e sorridere, e quello di berlino in mezzo alla terra con eddie vedder preoccupato che ci facessimo male. una beegirl da brividi e il mio tradizionale momento pianto, ma stavolta su una canzone diversa. chissà come mai.
*ci rientra berlino in questa lista. la città migliore di sempre (almeno in europa). le mostre, i mars fritti (!!!), la musica appena svegli, casa di mio fratello con le tende rosse e i soffitti alti. le birre giganti a 3 euro. i brunch, i concertini, le camminate infinite.
* ci rientrano le due personcine che ci sono state in questi giorni . una me la porto dietro da quando sono nata e a volte penso sia molto più di un fratello se possibile. laltro invece. beh quello me lo porto dietro da molto meno e sa sempre come prendermi. cosa non da poco.
*ci rientrano le piogge improvvise che fanno saltare i bbq e ci fanno stare a casa con una tonnellata di cous cous pollo e verdure e una bottiglia di vino da finire. e le piogge che rovinano i piani e le giornate di sole che berlino è stupenda.
non mi sembra nemmeno di esserci stata, in vacanza. eppure.
pearl jam a pallettone giusto per entrare nel mood giusto. quasi quasi ora fotografo lo schermo del pc con il mio estratto conto che non mi capiterà mai più di avere un saldo così alto (no, non sono tutti miei ma devo dividerli con una personcina con cui non mi dispiace poi così tanto dividere le cose). che ieri sera sono venuta a prenderti in stazione e non ho capito cosa era successo, che a rotterdam sembrava lapocalisse. e mentre giravamo la città in cerca di una festa, anzi di una casa che non abbiamo trovato, ho visto una cosa arancione ripiegata a terra in mezzo a bicchieri lattine e cocci di vetro ed erano 50 euri. e allora abbiamo detto fanculo alla festa e uno sconosciuto ha foraggiato la nostra cena a base di patatine e panino e gelato. la cena dei bimbi. come quando per cena ci cuciniamo i bastoncini di capitan findus, ma non quelli a forma di bastoncino. a noi piacciono quelli a forma di stella marina e pesce. lunico vizio della mia estate saranno i pearl jam, e un brunch domenicale a berlino e penso che sono i vizi migliori di questo mondo. e mi sa che non sono poi cambiata molto da quando avevo 15 anni, almeno per certi versi. forse allepoca non sapevo cosera un brunch, ecco quello sì.
giubilo giubilo giubilo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SONO ufficialmente una businesswoman! SONO ufficialmente una compagnia di una sola persona. SONO ufficialmente soddisfatta di me stessa. ho un logo! ho una carta intestata! ho dei pagamenti arretrati da richiedere!!!! yeeeeeeah!
chi la dura la vince, mi dicono. non so se lho vinta ma almeno ci sto provando.
buahahahahahahaha
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a quanto pare la versione olandese di "a te" di jovanotti sta spopolando da queste parti. prima ero in un negozio e la passavano alla radio. a momenti cadevo per terra e mi rotolavo dal ridere. la lingua olandese è la meno musicale del mondo. ascoltare per credere. e poi vi chiedete perchè mi sento una deficiente quando la parlo???
discovery channel
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri era una di quelle giornate in cui volevo starmene incrostata a casa sul divano con i capelli sporchi e il pigiama, fino all’ora di andare a dormire di nuovo con quella bella sensazione di non doversi svestire perchè tanto - ohibò! - non ci si era mai vestiti... (che bella scena, so già che ve la state figurando)
invece grazie a dio qualcuno ha insistito (facendomi anche mugugnare non poco) perchè mi dessi una scrollata e uscissi, prendessi la bici e andassimo insieme verso un luogo dalla destinazione ignota, del tipo "prendi una strada a caso e vediamo cosa ne esce". nel mentre ne ho perfino approfittato non solo per lavarmi i capelli ma anche per farmi la tintura, che ancora una volta mi prometteva di diventare una figa con riflessi color cioccolato al latte e ancora una volta immancabilmente mi ha lasciata con la solita faccia di sempre e i capelli rosso scuro. da manuale. ma questo non c’entra! dovevamo parlare della gita in bici. prendi quella strada a caso, gira di qua e poi ancora di là e mi sono trovata di fronte uno scenario di questo tipo. (foto non mia, purtroppo)
e qui ho deciso che, ecco, sì. adoro questa città, ancora una volta se ce ne fosse bisogno.