* Berlino in autunno - uno spettacolo che spacca il cuore
STO ASCOLTANDO
pearl jam come sempre. poi Dente, Micah p Hinson, Agnes Obel, and much more.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
* maglia nera a collo alto, jeans blu aderenti (oh yes we can) e stivaletti borchiati
ORA VORREI TANTO...
* un biscotto.
STO STUDIANDO...
* come stabilire i giusti centimetri
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sapere di poter dormire la mattina dopo.... 2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile.. 3) ...il tuo cane che ti lecca in viso mentre piangi... 4) leccare il Poli !!!
poi diventi luce e illumini e non esiste nessuno che non possa vederti volare e sorridere sfiorando le parole Paolo Benvegnù - 1784
Mi spiace se ho peccato, mi spiace se ho sbagliato. Se non ci sono stato, se non sono tornato. (Vinicio Capossela - Ovunque Proteggi)
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venerdì 12 giugno 2009 - ore 21:08
mai più senza - parte I
(categoria: " Vita Quotidiana ")
nella mia (purtroppo) temporanea casetta ci sono degli oggetti in dotazione alquanto bizzarri, ma a quanto pare tipici olandesi...della serie, se sei olandese e non li hai in casa comincia a preoccuparti, e corri a procurartene almeno uno nel negozio più vicino...
ve ne illustro giusto un paio.
il mitico porta carta igienica fiorato. certo, visto così può sembrare kitsch, ma quante volte si va in bagno di corsa e poi ci si accorge che la carta è finita? ecco, gli olandesi si premuniscono e ti danno la possibilità di mettere da parte non uno, ma ben quattro rotoli, just in case. sulla necessità di adottare la fantasia fiorata non mi pronuncio.
la macchina da caffè lungo e il bollitore per l’acqua sono DAVVERO tipici. quest’ultimo in particolare, si trova ovunque, case, uffici, studi, negozi, ed è effettivamente un’invenzione meravigliosa. anche la macchina del caffè lungo non è male, se non altro per quella brocca di vetro che da piccola vedevo sempre in Twin Peaks. ma è quella tazza di Mariah Carey che mi urta. e questa inquietudine mi impedisce purtroppo di accertarne l’origine. argh. (certo che una pulitina potevo anche darla prima di fare la foto.)
gli affari sono affari
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri primo mercatino della stagione in olanda. niente di che, sveglia alle 6.30, treno-bus-treno-macchina (ma solo perchè c’erano dei lavori sulla linea ferroviaria, sia chiaro) meravigliosa l’aria di chi trascinandosi con me in stazione sotto il peso di mille borse e tovaglie, attrezzi e cazzate varie mi dice con ammirazione che ama la mia energia ovviamente fino alle ore 11 il tempo era una delizia. inutile dire che appena montate baracca e burattini (e orecchini più che altro) ha iniziato a soffiare una fresca arietta che si è poi tramutata in pioggia che si è poi tramutato in diluvio universale con acqua che scrociava da tutte le parti nelle tende si è venduto comunque, le nonne che passeggiano con nonchalance sotto la tempesta sono le migliori, ancor più quelle che placidamente estraggono dalla borsa una specie di cuffia da doccia a pois per proteggere la messa in piega. fantastici anche i bimbi olandesi che continuano ad addentare le mie creazioni credendole cibo.
bella l’olanda sì sì. nonostante il diluvio e le nonne e i bimbi mangiatori di collane comunque è andata bene, penso di poterne essere felice viste le circostanze. non tralasciabile anche la mia scioltezza nel rispondere in un olandese incomprensibile e nel sorridere a commenti altrettanto incomprensibili al mio orecchio.
ecco una diapositiva di me
vi state chiedendo come mai la felpa e la sciarpa il 7 giugno? ebbene sì, era uno dei rari momenti in cui sono riuscita a togliermi la giacca
Manifesta7 e colazione nei bar di Rovereto (non so vede un cazz lo so ma mi piaceva)
verde verde tanto verde (a volte si riesce ad avere delle facce quasi convincenti e sembra di stare pure bene)
lauree altrui e facce serie per l’occasione
e poi il corso europeo curatori (sì lumidità milanese fa malissimo ai miei capelli lo so lo so)
il primo viaggio di lavoro pagato (yay) (da notare la faccia veramente riposata di chi si è alzato alle cinque di mattina - anche qui cremona inclemente con i miei capelli)
nuovi amici berlinesi
esaltazione tipica dei bambini di 5 anni di fronte alla neve (berlinese)
e perfino inaugurazioni (eh sì ogni tanto mie) (che faccia da culo che mi viene quando parlo in pubblico)
so glad to meet you
(categoria: " Vita Quotidiana ")
entriamo nella cassaforte che durante le feste diventa bar. luci fluorescenti e un enorme poster di nick cave sulla parete. e un viso familiare che serve da bere. e la musica.
amo questa canzone alla follia. specie quando arriva il punto che dice...
...I could make you satisfied in everything you do All your ’secret wishes’ could right now be coming true And be forever with my poison arms around you No one’s gonna fool around with us So glad to meet you angeles...
e mi viene in mente quel pomeriggio con Paranoid Park. un divano enorme e io che di lì a poco avrei iniziato a sentirmi piuttosto sola. che non immaginavo come sarebbe stato. e poi è semplicemente stato.
The sun shines in the bedroom When we play and the raining always starts When you go away
sottotitolo: lucky me!!!...o meglio...ottima scelta ho fatto quella volta
dal blog myspace dei Pearl Jam.... Pearl Jam is bringing their music back to Europe and we have all the info you need. Starting August 13 in Rotterdam and ending August 18 in London, Pearl Jam will grace the stage in the following cities:
PEARL JAM IN EUROPE
Date - City - Venue 13 Aug - Rotterdam - Ahoy 15 Aug - Berlin - Wulheide 17 Aug - Manchester - MEN Arena 18 Aug - London - 02 Arena
quando ti scontri con una canzone per caso e ti si appiccica addosso tutto il giorno! specialmente perchè quando ero una teen ager stupidella non conoscevo questa versione e la mia conoscenza a riguardo si fermava alla cover dei nirvana... e invece...
giornate di tempo mutevole. di cielo rosa la sera. giornate che franco è qui e non mi pare vero che quando faccio pausa caffè e pipì posso chiacchierare con lui e raccontargli cose con locchio che si vela di lacrime in simultanea a me e lui. che poi possiamo anche spettegolare quanto ci pare. giornate che forse si organizza un megaparty di compleanno cumulativo. oh yes.
scusi, dovè il Paradiso???
(categoria: " Vita Quotidiana ")
un messaggio che arriva alle 17.33 in punto. giusto il tempo di pedalare come pazzi fino alla stazione e saltare sul primo treno per Amsterdam. arrivare trafelatissimi ingurgitare un panino, chiedere dovè il Paradiso e correre fino a lì.
e vedere questi due qui
in questo posto qui (che chiamare paradiso mi sembra decisamente azzeccato)
diciamo che ho ancora una paresi facciale da quanto sono emozionata. dettaglio non trascurabile, laria tronfia con cui ho potuto dire per la prima volta (penso anche unica) della mia vita "Im on the guestlist" le frequentazioni scismatiche degli anni novanta portano i loro frutti di questi tempi (potrei fare meno la figa, è solo merito di mio fratello)
concerto splendido comunque. PJ Harvey è una donna incredibile. così teatrale e bellissima. la amo.
last but not least. una persona che conosco da poco, che ride tantissimo, non si lamenta mai, che mi lascia il suo letto in una casa dalle scale ripidissime ad amsterdam. che mi sveglio senza riuscire a capire dove sono e poi arriva lei con il caffè. non so da quanto tempo qualcuno non mi ospitava lasciandomi il suo letto. ecco. sono tornata da due giorni e sono già ricaricata.
two is megl che one
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una parte di me adora questa routine. sveglia, trovare il caffè sul fuoco, uscire nellaria primaverile patavina, percorrere via del santo. arrivare in ufficio a piedi un po trafelata, lavorare con persone che conosco ormai da anni, pausa caffè, lavorare ancora, pausa pranzo, lavorare ancora. tornare a casa spompata e felice. buttarmi in poltrona con un dvd e poldo sulle gambe. questa parte ha tempo di farsi i capelli lisci molte volte, di curare un po le unghie e mettere lo smalto.
una parte di me dopo due giorni già scalpita e vuole una vita scomoda. una casa piccola, il caffè lungo che sembra acqua sporca. vuole doversi sforzare a parlare un inglese corretto e professionale, vuole correre dappertuttto vedere mille mostre, migliorarsi e crescere e fare tardi a lavorare per due soldi e portarsi a casa tutte le preoccupazioni. quella parte di me vuole risparmiare e non potersi concedere nulla di extra perchè deve pensare a come arrivare alla settimana dopo. quella parte di me non si ferma a pensare a cosa mettersi, non si ferma davanti a uno specchio a truccarsi e ha unghie cortissime e spesso mordicchiate.
chissà se una delle due prima o poi sarà più forte. chissà se capirò che teresa, quella vera, è quella che beve lo spritzetto in piazza delle erbe o quella irrequieta che corre al check-in.
Nel dubbio, la-teresa-metà-e-metà va a fare la valigia. adieu.