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adele
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CITTA': PADOVA - FIRENZE
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STO LEGGENDO
...no signal...
HO VISTO
..cose che voi umani non avesti potesse mai potuto immaginare...
STO ASCOLTANDO
...he?!?...cosa?!?
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
classico abbigliamento da ragioniera fichetta del centro...seeeeeeeee 
sono finita a Tombelle altro che centro!!
ORA VORREI TANTO...
nanne!!!!!!!!!
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
- - no signal - -
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno costante
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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| siccome per scrivere dovrei iniziare a pensare...rinvio il tutto a data opportuna, e quel che viene viene!
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
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lunedì 16 giugno 2003
ore 20:18 (categoria:
"Riflessioni")
università e vacanze
oggi ultima lezione all'università con le mia amiconze...l'anno prox ci si divede per aree di specializzazione...che tristessa!!!!con chi faro cagnara ora io!?!?!? è stata pure una giornata triste, simulazione d'esame con media di voto 9/30...e l'esame è a sole due settimane!!!! ma ti pare che si debba iniziare così le vacanze d'estate? con la testa presissima dagli esami programmando ogni minuto della giornata per ottimizzare lo studio, con 'sto caldo e ...esami, esami, esami ,esami, esami, esami....ESAMIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!! speremo di finire presto no ghe ne vanto altro!!!!
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sabato 14 giugno 2003
ore 00:39 (categoria:
"Informatica")
cartoons
che ficata...ho scoperto un sito in cui ci sono tutti disegni di un tipo fuori e poi ci sono i cartoni che mi sbregano dal ridere...andate a vederlo è troppo fuori (consiglio il cartoon "sportZoi" non adatto a milanisti e interisti dall'arrabiatura facile)
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venerdì 13 giugno 2003
ore 19:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
oggi è iniziato il tour de force, il bellissimo programmino delle mie giornate d'ora in avanti sarà una media di 8/9 ore al gg di studio...bello no?!? direi di si visto che sono fornita di condizionatore, bibite ghiacciate, musica di mio gradimento, pc per fare qualche girello in spriss, telefono per le puse e tanta anguria!!!!!!
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I COMMENTI (1)
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giovedì 12 giugno 2003
ore 21:22 (categoria:
"Riflessioni")
Apparizione delle maschere, cap.XI (tre ragazzi immaginari - E. Brizzi)
E in definitiva, chi eri tu, a vent’anni, e chi erano i tuoi amici, ciascuno con la sua maschera, i comportamenti stilizzati, le interpretazioni della vita al posto della vita vera, i patti di fratellanza che potevano essere violati, se solo riuscivano a tentarti abbastanza le canottiere a costine delle ragazze o il lampo verdazzurro d’uno sguardo che richiamando ti teneva indietro, in un teatrino d’ombre, alla fine, in cui non c’era più posto per i giusti sogni, per immaginare qualcuno come un cigno, e solo si bruciava, d’incazzature e rabbie e seduzioni, in strade e discorsi sempre più poveri, davanti a cui ci si sforzava, disperati e matti, di conferirlo noialtri, un senso, intanto che il passo fluviale del mondo, tutti quanti noi ciechi e sordi, ci trascinava…”
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giovedì 12 giugno 2003
ore 21:20 (categoria:
"Riflessioni")
cap. :Carnevale. Giorno secondo reprise (tre ragazzi immaginari - E. Brizzi)
E mentre i discorsi dei ragazzi andavano a andavano, percorsi dall’elettricità speziata e lenta del thc mischiato al primo mangiare, era la cosa più facile del mondo fare amicizia coi ragazzi venuti da fuori, o sedersi accanto alla femmina dagli occhi gentili e tenerla per mano, vicina alla tua spalla, e indicare i chioschi venuti a vendere fiori e le bancarelle di libri che dalle pance liberate dai coperchi mostravano il loro carico di testi variopinti e rari, le costole dei buoni romanzi a metà prezzo. “Ragazzi, non muovetevi ché ci si rivede qui fra una mezzo’ora!” venivano a dirti. “Il tempo d’una doccia, fratelli, e poi si fa tutti quanti un bel giro per le bancarelle!”. Ti scivolavano accanto, e alle spalle. Ed erano in pace, certe bande note di basette ubriache e le coppie giovani con la creatura nel marsupio. Alle volte, da un cerchio di ragazzi una voce gridava Doolittle dei Pixies, la conosci? E il disco solista di Money Mark? E il signor Monti, cazzo, l’ha visto nessuno, che mi doveva cinquanta sacchi? Ci potevi passare tutto il pomeriggio, tra quelle parole che dette a vent’anni ti sarebbero state care per il resto della vita – a guardare i sorrisi intatti, il modo bello che avevano i più giovani di far levitare una discussione in cui potevi entrare anche tu, ché poi ti veniva chiesto un parere, un piccolo consiglio di quelli che persino un ragazzo poteva dare, quando la vita aveva l’età di tuo fratello e chi ti si rivolgeva era il pinolo che anche tu eri stato, e il tipo di diciassette anni s’aspettava una mano, un incoraggiamento che non gli avresti negato.
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mercoledì 11 giugno 2003
ore 22:08 (categoria:
"Pensieri")
cap. VII (tre ragazzi immaginari - E.Brizzi)
Adesso Spider Stacy cantava solenne della Battaglia di Brisbane e l’epopea degli irlandesi prendeva forma nei nostri cuori, galleggiava sulla collina come una bolla d’indignazione per i popoli ancora in cerca della loro libertà. Ogni tanto guardavo il profilo di Chiara e davo un sorso alla Beck’s, e la musica risaliva a ondate colme d’energia dall’alveo del palco fin su la cresta della collina, e tu, come desideravi, non potevi far altro che lasciarti possedere dal suo stesso spingere e vibrare in aria. “Questi irlandesi” ho pensato, “tutte le corde del cuore, mi toccano”, e c’era Chiara, sedura in diagonale rispetto a me, che un po’ si lasciava trasportare e un po’ sorrideva dentro il buio, mentre il fisarmonicista Chevron saltava e franava sulle assi del palco, con gambe che non lo reggevano tanto bene, e io pensavo: fino a cinque minuti fa avevo tra le braccia una ragazza, un cigno, e adesso non si capisce se è ancora qui con me o distante, se le va bene di volermi bene oppure no, e mi dà un bacio solo perché ha fumato un po’ di maijuana dell’Assiro. La vera domanda del pinolo: “Ma se le piaccio, che problema c’è?” Rimuginavo al centro delle urla di cento diavoli, e Spider Stacy, che pareva un diavolo anche lui, cantava Tombstones against the sky. “Curiose, le femmine” mi dicevo. E poi ho pensato che i Pogues li aspettavo da anni. E ho pensato che m’ero addirittura emozionato, vedendo per la prima volta le locandine nere della festa dell’Unità con scritti in bianco i nomi dei complessi, e in mezzo alle posse rap e i Litfiba, c’erano anche loro. E ho pensato che me l’ero immaginato diverso, questo concerto, con in testa il fotogramma mentale di me che ci andavo – e perché, poi? – coi compagni della mia classe momentaneamente infatuati della verde Irlanda e della sua musica saltellante, e invece, dopo, m’era venuta l’idea che Chiara potesse essere tornata dalle vacanze, e allora sarebbe stato veramente bello venirci con lei, in questo posto, invece che coi soliti Nardini, Rinaldi e il vecchio Hoge. E poi, ho pensato che non sapevo più tanto bene neanch’io cosa pensare.
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I COMMENTI (3)
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martedì 10 giugno 2003
ore 14:27 (categoria:
"Riflessioni")
ciccini belli, ieri ho iscritto su spriss la mia amicona angelfic...trattatemela bene. è stato emossionante, mi è ritornato in mente la prima volta che ho varcato la soglia di questa "comunità", saranno passati due annetti ed ora mi trovo nell'aula pc dell'uni a "liquefarmi" sotto un caldo impossibile con il rumore dei condizionatori che dicono dovrebbero funzionare!!!! aaaaaaaaaahhhh che nervoso, almeno mi dicessero che non funzionano...sentire il rumorino sottofondo e angosciante!
Oggi sono andata a farmi un giro alle superiori, festone di fine anno...certo che i giovani d'oggi non si sanno proprio divertire...quando mi sono diplomata io (2 anni fa) c'era il delirio!!gavettoni dalle 8 di mattina (hanno pure chiamato i carabinieri ) vino, birra, cibo, musica...tentavamo di ubriacare pure i proff( cosa non si faceva per corromperli). Quella si che era liberazione...era l'ultimo giorno!!!adesso si finisce di studiare solo dopo la laurea!!!
va ben...sono solo ricordi di una stagione d'oro...non so cosa pagherei per ritornare a fare una sola giornata con la mia classe!!
fra un po' piango!!
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sabato 7 giugno 2003
ore 22:30 (categoria:
"Poesia")
regalino di checcomix (sempre in tema di poesiuole)
Ninfea
Stretta in un sogno senza uscita dai miei pensieri immobile il sole ti colpiva e tu lasciavi cadere come d'incanto teneri sguardi che solo io potevo capire e solo io dimenticare
franz
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sabato 7 giugno 2003
ore 21:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
la poesia che adoro
Il tuo sorriso -Pablo Neruda
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Amor mio, nell'ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d'improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora.
Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell'isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l'aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei.
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sabato 7 giugno 2003
ore 15:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
start
occhei, sono partita pure io...un po' in ritardo ma ci sono. non ho ben capito come funzioni bene 'sto coso, proverò a fare qualcosa di decente un poco alla vota. per oggi ho già dato abbastanza...vediamo domani che mi passa per la testa.
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