«Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né dietro la natura, - ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto "divino", ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso, non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita... »
(Friedrich Nietzsche)
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mercoledì 20 settembre 2006 - ore 21:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tutto è ricominciato come lavevo lasciato. ma con più lavoro, a quanto pare. oggi ricevo la chiamata di un cliente, che non ho ben capito cosa volesse, chi fosse e come avesse avuto il mio numero.
dopo cinque minuti di conversazione, cade la linea. richiamo. spento.
boh. ritorno a lezione.
alle sette di sera mi richiama. mi tiene al telefono per dirmi millemila stronzate, finchè non mi decido a fare chiarezza. era già passata una mezzora e non era ancora riuscito a mandarmi una mail. al che gli chiedo: sì, ok, ma cosa le devo fare? di cosa ha bisogno? ...dopo un ulteriore mezzora di farfugliamenti, mi dice: ...ed avrei bisogno tu mi facessi la grafica delletichetta.. . finalmente. poi mi racconta a parole dellaroma e del sapore fruttato del suo liquore - di cui non faccio il nome - e di come voleva la bottiglia, spaziale ma al tempo stesso raffinata, per delle donne di classe ma anche un ottimo diversivo in discoteca, prenderà il posto dellamaro dopo il caffè. gli ho risposto che non faccio bottiglie, che non ero disposto a rinunciare allamaro dopo il caffè per bere quella roba lì, e che non conoscevo donne di classe, ma forse letichetta ero in grado di farla lo stesso. mi sembrava convinto. lo liquido con un ci sentiamo lunedì allora. lui ringrazia e mette giù. vado a farmi da mangiare. cucino la mia tagliata sulla griglia, apro la bozza di vino. mangio il pezzo di cadavere di manzo, metto su il caffè. torno davanti al pc, appiccio una cicca e bevo il caffè. guardo il cellulare.
no.
no.
NO.
un messaggio vocale in segreteria. il numero è il suo.
cosa si sarà dimenticato di dirmi?
non voglio saperlo. almeno non stasera. lo chiamo domani, dopo pranzo, quando sarò davanti ad un amaro.
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venerdì 15 settembre 2006 - ore 02:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.eh, non ho sonno, non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dromire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non ho sonno cazzo non ho sonno.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire.non riesco a dormire. l’ennesimo vecchio difetto.
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giovedì 14 settembre 2006 - ore 14:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
marta sui tubi - vecchi difetti
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giovedì 14 settembre 2006 - ore 01:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
insolvenze. domattina sveglio presto. nessuna voglia.
vorrei avere qualcuna in particolare, nel mio letto, adesso.
e domani fare mezzogiorno e magari sentirmi bene anche se cialtrone.
ma non sarà così. cerco un po di palliativi anchio, alla vita di merda.
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martedì 12 settembre 2006 - ore 01:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non ho voglia di aggiornare. ma sento una forza dentro che neanchio so come che mi porta a postare quattro parole in croce. croce rovesciata, ovviamente.
intanto volevo dire che don marco mi fa cacare, primo perchè ha bisogno di sprittz.it per trovare proseliti, secondo perchè se in me ci fosse un minimo di cristianesimo sarei indignato tanto tanto tanto tanto tanto. come jovanotti insomma. ma a claudia koll ci darei due colpi. e ad andreotti anche, ma con una p38 e mirerei al cranio. tanto non muore, lui. mia nonna ha la sua età ed ha lalzeimer. lui ha scheletri nellarmadio tanto da poter dire che il suo armadio è un camposanto, ed è fottutamente lucido. ah, la mi nonna non ha mai fatto male a nessuno. so che don marco non risponderà. è in lista nera da sempre. sì, perchè preti e fascisti vanno a braccetto. qual colore meglio del nero?
cazzarola volevo scrivere due parole in croce. invece ho scritto due parole sulla (santa?) croce. pff. spreco pure forza delle dita per digitare, quando, in realtà mi fumerei un cannone e me ne andrei a letto. vammi a capire te.
bacini e anarchismi a tutti.
ps. recentemente ho letto che masturbarsi pensando alla madonna è peccato mortale. mi mancava, questa. se non me lo dicevano loro manco ci pensavo. so proprio dei ragazzi.
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mercoledì 6 settembre 2006 - ore 21:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho ritrovato un cd di vecchi mp3. con canzoni tipo questa:
Tutto gira al contrario, e gira sempre dalla stessa parte. Mi potrai fare i discorsi che vuoi ma gira sempre dalla stessa parte. Hai imparato a parlare in silenzio, tra le parole di qualche canzone, sentirsi consumato a vent’anni, da solo, del resto, ogni sera nello stesso letto! E vedrai, vedrai, il tuo sorriso a poco a poco svanirà e ti allontanerai, per ora lasciami stare. Tutto gira al contrario, e gira sempre dalla stessa parte Mi potrai fare i discorsi che vuoi ma gira sempre dalla stessa parte. Ne parlano da anni, non è un’opinione, passo dopo passo verso l’estinzione, nel mondo all’ingiù ci vivi anche tu, un disegno perfetto, e ogni sera nello stesso letto! Non basterà essere sé stessi, non basterà la razionalità, t’imploro stringimi, implodo, estinguimi! Solamente questa notte, non posso stare solo, ora che ho capito come gira il mondo. E vedrai, vedrai, il tuo sorriso a poco a poco svanirà e ti allontanerai, per ora lasciami stare.
mp3
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mercoledì 6 settembre 2006 - ore 19:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..parlavo di professionalità. fiato sprecato. il problema non sono io, sono loro. per essere professionali basta dire parole tipo "briefing", "font", "layout". anche in ordine sparso. poi se non sanno nemmeno loro come sarà la manifestazione che hanno organizzato, basta chiedere cose tipo "ma cosè sto triangolo qua?" o "ma quanto xe longo sto baracchino?".
fatto sta che ieri sera sono stato tre quarti dora al telefono col boss per farmi dire cose che il giorno prima mi ero preoccupato di scoprire da solo, facendo un giro in magazzino e parlando con la segretaria sullorlo di una crisi di nervi. la segretaria era in bilico, io ci sono caduto in pieno stanotte, nella crisi di nervi. in un paio dore avevo finito la mia tavola in vettoriale, e comincio quella ad acquerello. na nosa. uno dei lavori più noiosi che mi abbiano mai dato. oggi ho collassato, e stanotte si ricomincia, che per le nove di mattina deve essere tutto stampato e apposto, che parte lultimo camion.
oggi ho incontrato uge, il mio prof di progettazione. dal tabacchino, ovviamente (luogo di incontri mondani qui a cadoneghe). mi fa: hai perso qualche chiletto o sbaglio? - io completamente rincoglionito dalla nottata in bianco, ho nicchiato.
tornato a casa mi son pesato. son dimagrito di due chili, e chi mi conosce lo sa, che non è che abbia tanti chili da perdere. sto tendendo alla trasparenza, tipo gli alieni di cocoon. forse ho una malattia pesante che tende ad alleggerirmi. nel dubbio ipocondriaco ho fissato un appuntamento con il doc. gli esami non finiscono mai.
poi mi chiedevo come stavo lanno scorso in questo periodo?. e non mi ricordo. non so rispondere.
il passato è afflosciato. il presente è un mercato. fatevi sotto bambini occhio agli spacciatori occhio agli zuccherini!
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lunedì 4 settembre 2006 - ore 15:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
larmata nera, ieri sera ha vinto. non parlo di geopolitica quanto di un gioco guerrafondaio come risiko! - da ieri sera ribattezzato rosiko.
lho sempre trovato un gioco noiosetto, dai tempi geologici e basato non sullingegno quanto sui dadi. da leggersi come culo. fortunato al gioco sfortunato in amore, con i miei bei carriarmatini neri ho annichilito un po tutti, che stremati hanno sancito lultimo turno piuttosto di lasciarmi lasia. vabhe.
per il resto sè passato una domenica fottutamente estiva a settembre, con le cose tipicamente estive: quattro amici, una chitarra, due spinelli circa, i colli e le coppiette infastidite da noi.
e oggi si ricomincia. mhan proposto un lavoro, e dopo devo andare a vedere di cosa si tratta, il che implica farsi la barba, mettersi una camicia e sembrare una persona professionale. impresa ardua, ma farò del mio meglio, soprattutto al momento del preventivo. bho, speremo bèn. se sto lavoro riesce bene - ovvero come DEVE riuscire - probabilmente lavorerò tutto linverno, un ottima maniera per trovare dindini e saldare i miei debiti. e siccome non ho fatto un benemerito per tutta - o quasi - lestate, adesso mi rimane una settimana per fare quello che dovevo fare in due mesi: dalla formattazione di sto pc lumaca al riordino della stanza ormai ricoperta da fogli. e da bottiglie di unicum. appena arrivo a 20 posto una foto.
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martedì 29 agosto 2006 - ore 12:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il tonno alle 3 di mattina ha uno strano effetto sul mio organismo. il mio organismo non lo digerisce. preferisce il rhum e cola. ha un effetto delirante, ma almeno non rimane sullo stomaco fino a mezzogiorno del giorno dopo. rimane solo vagamente in testa, sottoforma di emicrania. simpatico.
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domenica 27 agosto 2006 - ore 14:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
compleanno di michi. pizzata, serata blanda - almeno per me, ancora rincoglionito dalla serata precedente - e piacevole, con amicizie di vecchia data. ormai ci si becca solo per qualche compleanno e non ci si fa più i gran cannoni alle panche in arcella. e dopo che non ci si vede per un anno, almeno si ha qualcosa da raccontarci. e un po’ ci si rende conto che il tempo passa, e pippo diventa babbo, e sox convive da tempo, e gigi cambia lavoro, bubu si è trasferito, michi convive in casa nuova da tempo ormai, steno è diventato vegano, robi non s’è ancora comprato un’auto. e io son sempre statico. i cambiamenti ci son stati, futili, ma ci son stati. e anche se ieri sera non si festeggiava il mio, di compleanno, ho ricevuto un regalo piacevole.
questo:
regalo che definirei perfetto per la serata passata e per la coerenza che sposa il mio mal di testa odierno. per chi non conoscesse piero ciampi, consiglio una lettura - almeno almeno - dei testi delle sue canzoni.
ADIUS
Il tuo viso esiste fresco
mentre una sera scende dolce
sul porto.
Tu mi manchi molto,
ogni ora di più.
La tua assenza è un assedio
ma ti chiedo una tregua
prima dell’attacco finale
perchè un cuore giace inerte
rossastro sulla strada
e un gatto se lo mangia
tra gente indifferente
ma non sono io,
sono gli altri.
E così...
Vuoi stare vicina? nooo?
Ma vaffanculo. Ma vaffanculo.
Sono quarant’anni che ti voglio dire... ma vaffanculo.
Ma vaffanculo te e tutti i tuoi cari. Ma vaffanculo.
Ma come? Ma sono secoli che ti amo, cinquemila anni, e
tu mi dici di no? Ma vaffanculo. Sai che cosa ti dico? va-ffan-culo. Te,
gli intellettuali e i pirati. Vaffanculo. Vaffanculo .
Non ho altro da dirti. Sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba?
Perché io sono bello, sono bellissimo, e dove vai? Ma vaffanculo. E
non ridere, non conosci l’educazione, eh? Portami
una sedia, e vattene.
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