resettare tutto e poter fare ogni cosa come fosse la prima volta
STO STUDIANDO...
Cigoli, Andolfi, Bowen....Bowen... Bowen...
OGGI IL MIO UMORE E'...
combatto per sorridere
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Fingere con se stessi di essere liberi....... 2) ...quando il tuo ragazzo sta tutto il giorno davanti al computer facendoti scendere la libido al livello dei calzini!!! 3) Sentire che tanta perfezione è troppo bella per poter durare in eterno... 4) fare l'amore con il ragazzo che ti fa impazzire da mesi e il giorno dopo vederlo mentre ti saluta e si comporta come se non fosse successo niente...
MERAVIGLIE
1) RIDERE di gusto con la persona giusta ^__^ 2) RICORDARE L'ESISTENZA DELL'ASPIRINA LA MATTINA DOPO UNA GROSSA SBRONZA 3) essere convinti almeno x un attimo che qualsiasi cosa succeda, tu avrai il coraggio e la forza di andare avanti
le foto sono quasi tutte nella macchinina di Mattia... intanto vi posto queste... La mini-vacanza è andata bene, poco sole (praticamente solo lunedì) ma molto aMMMMMore ... ed è quello limportante, no?
Come vedete le foto sono abbastanza scure perchè , quando le ho fatte, il cielo era questo:
Per fortuna non sono tutte così... vi posto il prima possibile la VERE foto... intanto dico BUUUUU perchè da soli a scoccolarsi con certi paesaggi attorno era troppo bello...
Affermazioni tipiche e frasi celebri rivolte dai genitori (veneti) ai figli durante la loro fase adolescenziale..........
Te stagno mi el sangue da naso... Bocia, gambe in spàea e caminare! Vara che te scavesso e gambe sora i zenoci... Vara che te cambio i conotati! Vara che quea xè ea porta... Mi a to età saltavo i fossi par longo! Mi a to età jero xà stufo de lavorare Desso ti te ve farte el libreto de laoro! Tajate i caveji che te fe afàno! Tajate i caveji che te ghe i peoci co a patente ormai... Te vorìa on poca de russia a ti... Xè mejo che te scampi co tute e gambe che te ghe... Te poi piansare in greco, tanto no teo compro. No sta strassinare i piè. No sta savatàre. No sta fare che vegna là to pare! Omo avisà ......TUTO salvà! Vara che e xè in oro... Vara che te riva na man roersa! Vara che te meto in coèjio!!! Questa xè a casa de asagna.... Chi che no laora no magna! Gheto proprio ciapare esempio dai pì stupidi....... Bon da gnente come el paltan! Magna e tasi! Vergognate che xè ora! No te te vergogni mia!!! Dai, disi qualcosa!!!!!.. Prova parlare se te ghe corajo!!! Ma sito inseminio! Stame distante... Vàrdame co te parlo! Va via prima che te copa! Gheto sentio queo che te go dito!!!! Xè soeo che criminai che sta in giro a note... I to amissi no ga mia na fameja? Ma mi credito che fabbrica i schei de note? Gheto fumà ea droga? Jèrea aranciata quea che te ghe vomità sta note? A te me pari spirità! No xè che no me fida, xè che te ne fè una peso de casteàn (chi casso xèo?????) Varda che luni xè un giorno lavorativo. Va in stramona! Varda che giro el manego dea scoa Come che te gò fato te desfo Varda che me cavo nà savata Gheto bisogno de un moreto che te staga drio e chel rancura e strasse ? Te sito petenà ? Varda che te tendo Te pare e ore de rivare ? Te vedarè quando che no ghè sarà più ea serva Vèstate che te ciapi el snaro Cavate e scarpe prima de n’dare sù pae scae Ancora te te cambi ? Almanco ea roba onta butea lavare te ghè strasse dapartuto in camara Come che te vè fora dala porta a buto un fuminante in te chea camara N’antro paro de scarpe te te sì comprà ? Faremo nà camara solo pae scarpe A gò un fiolo solo e anca ebete!!!
-UPDATE- Dulcinea suggerisce inoltre:
- varda che riva el castigamatti! - segnate coa man sanca che da sta casa no te vè pì fòra! - cò gò dito, gò scrito! - el primo gaeo che canta gà fato ea scoresa (non mi ricordo in che occasione, ma se non sbaglio era la classica marachella tra cugini e nessuno voleva fare la spia ehm, vorrei anche sottolineare che sto in campagna, quindi le metafore sono ancora più colorite) - pena che te giri el troso te buto tuta ea camara daea finestra - stà drita tea carega che te pari un cao de ua! - cavète chei tirabaci dai oci! - ara che te ciapi un stramusòn (versione più violenta del manroerso) - quando che te gavarè dei bacia tui te te ranci ( a ragazza di circa 13 anni ) - gheto paura de perdarte che te semeni e strasse par casa?
è stato proprio un bel pomeriggio...passato con le amiche (e gli amici) più cari...son troppo contentaaaaa!!! Poi abbiamo mangiato tantissimo... il mio tiramisù (modestamente parlando) era eccezionale... e lospitalità della babi ha fatto il resto...
Best friends ever
My Lucyyyyy!!!
stanca ma contenta...ora vado a guardarmi un po di tv... e poi nanna!!! Che domani si ricomincia...
è stato bello ricevere tanti messaggi. soprattutto ALCUNI messaggi... soprattutto i primi 3, gli unici partiti tra la mezzanotte e luna, spediti dalle persone a me più care: Lucia Babi Ciccio
Per la cronaca, di anni ne faccio 23, non 25 come molti dicono. Ho deciso così, non vedo perchè negarmi una cosa tanto semplice. Ventitrè. Ecco.
Una ventata di ottimismo non fa mai male
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un giorno, non molto tempo fa, un contadino si presentò alla porta di un convento e bussò energicamente. Quando il frate portinaio aprì la pesante porta di quercia, il contadino gli mostrò, sorridendo, un magnifico grappolo d’uva. "Frate portinaio" disse il contadino "sai a chi voglio regalare questo grappolo d’uva che è il più bello della mia vigna?". "Forse all’Abate o a qualche frate del convento". "No, a te!". "A me?" Il frate portinaio arrossì tutto per la gioia. "Lo vuoi dare proprio a me?" "Certo, perché mi hai sempre trattato con amicizia e mi hai aiutato quando te lo chiedevo. Voglio che questo grappolo d’uva ti dia un po’ di gioia!". La gioia semplice e schietta che vedeva sul volto del frate portinaio illuminava anche lui. Il frate portinaio mise il grappolo d’uva bene in vista e lo rimirò per tutta la mattina. Era veramente un grappolo stupendo. Ad un certo punto gli venne un’idea: "Perché non porto questo grappolo all’Abate per dare un po’ di gioia anche a lui?". Prese il grappolo e lo portò all’Abate. L’Abate ne fu sinceramente felice. Ma si ricordò che c’era nel convento un vecchio frate ammalato e pensò: "Porterò a lui il grappolo, così si solleverà un poco". Così il grappolo d’uva emigrò di nuovo. Ma non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui pensò infatti che il grappolo avrebbe fatto la gioia del frate cuoco, che passava le giornate ai fornelli, e glielo mandò. Ma il frate cuoco lo diede al frate sacrestano (per dare un po’ di gioia anche a lui), questi lo portò al frate più giovane del convento, che lo portò ad un altro, che pensò bene di darlo ad un altro. Finché, di frate in frate il grappolo d’uva tornò dal frate portinaio (per portargli un po’ di gioia). Così fu chiuso il cerchio. Un cerchio di gioia.
Non aspettare che inizi qualche altro. Tocca a te, oggi, cominciare un cerchio di gioia. Spesso basta una scintilla piccola piccola per far esplodere una carica enorme. Basta una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare. L’amore è l’unico tesoro che si moltiplica per divisione: è l’unico dono che aumenta quanto più ne sottrai. E’ l’unica impresa nella quale più si spende, più si guadagna; regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere e domani ne avrai più di prima.
Io mi sono stufata di dover passare da stronza solo per mancanza di buonsenso ed intelligenza altrui... una volta avrei detto di sì, sempre, va ben dai... ma adesso... mi dispiace, ho imparato a dire di no!!!!E che cavolo... E non parlo di UNA persona specifica... magari!!!