resettare tutto e poter fare ogni cosa come fosse la prima volta
STO STUDIANDO...
Cigoli, Andolfi, Bowen....Bowen... Bowen...
OGGI IL MIO UMORE E'...
combatto per sorridere
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Fingere con se stessi di essere liberi....... 2) ...quando il tuo ragazzo sta tutto il giorno davanti al computer facendoti scendere la libido al livello dei calzini!!! 3) Sentire che tanta perfezione è troppo bella per poter durare in eterno... 4) fare l'amore con il ragazzo che ti fa impazzire da mesi e il giorno dopo vederlo mentre ti saluta e si comporta come se non fosse successo niente...
MERAVIGLIE
1) RIDERE di gusto con la persona giusta ^__^ 2) RICORDARE L'ESISTENZA DELL'ASPIRINA LA MATTINA DOPO UNA GROSSA SBRONZA 3) essere convinti almeno x un attimo che qualsiasi cosa succeda, tu avrai il coraggio e la forza di andare avanti
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martedì 6 marzo 2007 - ore 19:58
disabilità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccomi qua. Disteso sul letto. Con questo corpo sgraziato (privo veramente di grazia), piegato e piagato. Le gambe atrofiche e rinsecchite, i piedi ricurvi, le braccia perennemente ripiegate e i polsi curvi in modo innaturale. I movimenti a scatto, apparentemente bruschi, impossibilitati a gesti e a movenze fluide. Lo scatto della mandibola che impedisce alla parola di trovare un suo senso. Fisso il muro bianco che mi trovo in alto e penso…io non sono questo corpo, io sono una cosa, un organismo, tutti mi vedono come un organismo. Sono “sezionato”, diviso, scomposto, separato. Io “sono” un corpo malato, una cosa ammalata, sono inefficiente, malandato e sofferente, sono squilibrato e sbilanciato, malfermo e disarmonico. Non c’è sguardo di desiderio su questo corpo, non c’è struggimento, ansia o bramosia in cui perdere i propri sensi. Respiro e solo ascolto il silenzio. Sento un battito lento e regolare; è un suono sordo, cupo, lieve. Nelle profondità della carne continua il suo interminabile pulsare, nessuno mai ha sentito l’eco di questa vibrazione, è un suono segreto, celato e riposto. La finestra è aperta, spira il vento e la brezza; ecco, solo loro mi accarezzano, non gli ripugna sfiorarmi il corpo delicatamente, serpeggiare fra le mie dita, scompigliare i capelli e insinuarsi fra le pieghe più segrete. Chiudo gli occhi e lascio che ogni fibra del mio corpo assapori il brivido delicato dato dal vento e porti con sé un segreto d’amore. Ho bisogno di un dono, il dono di uno sguardo d’amore, uno sguardo di memoria e di ricordo, ma so che resterò da solo su questo letto lindo e con un pensiero che si dipinge nella mia mente e che dice: non vorrei essere nato mai…
e alla mia mania di dover sempre trovarmi degli impegni. Se vede che i pezzi bianchi dell’agenda mi danno fastidio...
O stage di danza, o appuntamenti per la tesi, o ripetizioni,o lezioni per la CRI alle scuole superiori (i prof mi chiamano anche il sabato per avere le mie disponibilità..)... senza contare il campo ASA di venerdì-sabato-domenica prossimi... (dove, oltretutto, una lezione la terrò io )
Tutte cose belle, tutte cose che mi piacciono... ma... i miei amici? mio moroso? IO?? Dove le metto queste persone??
stasera Irish pub a Noventa. In buona, vecchia compagnia. Maledetti uomini, maledette noi... maledetta primavera. e anche inverno. ma come faremmo senza??
Sto imparando... datemi tempo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le sette regole dell’arte di ascoltare
1)Non avere fretta di arrivare alle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2) Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3)Se vuoi comprendere quello che un altro ti sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva
4)Le emozioni sono degli elementi conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
5)Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perchè incongruenti con le proprie certezze.
6) Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasione per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7) Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sè.
M.Sclavi, "Arte di ascoltare e mondo possibili", mondadori
Buonanotte... a tutti gli angeli, vicini e lontani, che allietano i miei pensieri... che accompagnano i miei sogni... che fanno nascere i miei sorrisi... ho tutti i vostri sguardi nel mio cuore... tutti... anche se non lo sapete...
a volta si sogna...anzi, spesso... e sognare è tanto più bello quanto sai che non potrà mai avverarsi nulla... e allora ti lasci cullare dai tuoi mille viaggi, per dopo tornartene serenamente a Padova...
a volte invece capita l’occasione. Unopportunità a cui non avevi mai realmente pensato... stava là, immobile, mentre comunque i tuoi progetti non superano i 20km da casa... ma quanto vedi che questa opportunità viene presa sul serio da chi è vicino a te... allora cominci a pensarci anche tu... ed è una sensazione strana, perchè spostarsi è eccitante... ma spostarsi per tornare, non per rimanere là!! Invece stavolta, se decidi, si parte davvero. E non sto parlando di Erasmus, o di cazzate del genere... parlo di anni, parlo di lavoro, parlo di NOI.
La cosa si sta concretizzando, e io un po’ di paura ce l’ho. Perchè è vero, si parla di qualche anno... ma si parla anche di una coppia, di una casa...e magari chissà, una famiglia... magari ci troveremo bene, e decideremo di rimanere là... beh forse sto correndo un po’ troppo... ma è pesante sapere che basterebbe un cenno... solo un mio cenno, e in meno di un anno, si partirebbe... partiremmo. insieme. Per la prima volta da soli, per la prima volta in quel paese, per la prima volta con un lavoro....senza neanche sapere la lingua!!
Sognare eccita, progettare ancora di più... ma farlo sul serio...