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Amaya, 23 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Robe e cose Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Qualche blog. HO VISTO Abbastanza da ritenermi fortunata STO ASCOLTANDO Rap stronzo e non. ABBIGLIAMENTO del GIORNO Variabile. ORA VORREI TANTO... Viaggiare. STO STUDIANDO... Come diventare sempre più abili nella finzione. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama |
Ricevo molti speedy di commento al blog, ai post. Grazie. Ma volevo avvisare tutti quelli che mi dicono che passerà [ma cosa, scusate?], che sembro triste, sconsolata ed altri simili eufemismi, che questo è un blog. Se ancora pensate che un blog rispecchi una vita intera, una persona nella sua completezza, siete degli sfigati. Cordialmente, la direttrice ![]()
mercoledì 9 febbraio 2005 - ore 19:06 ...a mon seul désir... "A un certo punto un levriero si è infilato sotto il tavolo, fiutando il pavimento in cerca di avanzi. Claude ha allungato una mano per accarezzarlo e la manica, scivolando indietro, le ha lasciato scoperto il polso. Era rigato di graffi profondi, come se le unghie vi si fossero accanite sopra con furia. Ho allungato il braccio e le ho preso delicatamente il polso. "Cos'è successo? Ti sei ferita da sola?". Claude ha ritirato la mano. "A volte è l'unico modo che ho per sentirmi viva. Ma non è niente di grave", ha continuato grattandosi le croste. "Non avresti potuto farmi uscire comunque". "Dov'eri?" In un posto che per Maman sarebbe un paradiso, ma per me era una prigione. Anche se ho scoperto che la vita di una dama è tutta una galera". "Non dire così. Non sei più in prigione adesso. Vieni con me. Scappa dal tuo fiancé". Per un attimo il viso di Claude si è illuminato come il sole sulla Senna, ma più ci pensava più tornava a incupirsi, e alla fine la sua faccia era scura come le acque fangose del nostro fiume. Qualunque fosse il posto dove era stata, di certo aveva profondamente cambiato il suo spirito. Era triste vederla così. "Ma che ne è stato del mon seul désir?" ho chiesto dolcemente. "L'hai forse dimenticato?". Claude ha sospirato. "Non ho più desideri ormai(...)" " LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 8 febbraio 2005 - ore 21:23 Soffiava un vento tiepido. Un vento leggero che scuoteva le foglie degli alberi come piccoli insetti lasciati in balia di una tempesta. Rasserenata dal sordo soffio che si attutiva nelle pareti della casa, stava seduta con le gambe piegate, strette fra le braccia. Pensava al primo giorno e pensava all'ultimo giorno. Pensava a quando era iniziato tutto. Non poteva pensare però a quando tutto era finito. Perchè nulla era finito. Quando aveva cominciato a inghiottire frammenti di paranoie non sapeva a cosa stava andando incontro. Ora però lo sapeva. Alternava attimi e istanti, silenzi e paure, piccole gioie e momenti di ilarità. Però aveva la consapevolezza che ciò che le era successo se lo sarebbe portato dietro per tutta la vita. Perchè non poteva finire. Perchè accadono cose nella vita che son troppo belle per essere dimenticate. Perchè son quei sogni che quando ti svegli ti accorgi che una lacrima ha disegnato un rivolo di ricordi sul tuo volto, allora con il dito la asciughi e poi ne assaggi il gusto, e realizzi che è amara. Molte cose finiscono, spesso sono le cose più belle a finire. Piccoli vetri infilati qui e lì nel corpo, e impari che il dolore può essere piacevole, e che il ricordo è ossigeno avvelenato. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 7 febbraio 2005 - ore 23:07 ".. qualcosa si era rotto in lei e aveva spazzato via il suo autocontrollo: era caduta in uno stato di terrore puro. Ogni pensiero la colpiva con forza insopportabile, spingendola fino alla soglia della follia. Appena riusciva a rilassarsi un pò, il mondo colassava in milioni di particelle in movimento e ogni volta doveva compiere uno sforzo titanico per rimettere insieme i pezzi quel tanto che bastava per proseguire, passo dopo passo.. " COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 4 febbraio 2005 - ore 20:07 Driiin, driiinnn telefono! Grida straziate di bambini. Rispondi, rispondi! Drriinn, driinnn! Mura bianche e volti dissociati. Urla di bambini. Fateli tacere! Drinnn, driinnnn. Telefono. Cristo rispondete! Hai sbagliato tutto. Non vedi? Ti sei fatta del male da sola. Cristo, rispondi a quel cazzo di telefono! Driinnn! 15 giorni. Di nuovo qui. Hai sbagliato tutto. Porta che si apre. Psi... psic.. Ci devi andare. Per ora iniziamo. Ma non sarà l'unica volta. Va bene. Ci vado. Ma ora rispondi, ti prego... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 2 febbraio 2005 - ore 14:03 Era un periodo strano, la gente le faceva mille domande del tipo "Com'è finita poi con lui?", "Come va all'università?", "Ti andrebbe di uscire con me domani sera?". Ma lei non avrebbe saputo rispondere a nessuna di queste domande. Aveva scritto un libro e l'aveva regalato ad alcuni amici. Inizialmente non le avevano creduto. Non pensavano che lei avesse potuto scrivere delle cose del genere. Alcuni iniziarono a credere che mentisse, non si sa se nella voce o negli scritti, altri iniziarono ad evitarla, pochi provarono a capirla. Si sentiva come l'ombra delle sue parole. Non si rendeva conto che lo sdoppiamento della sua personalità creava stordimento nelle persone, non si rendeva conto che la gente pensava che lei fosse una persona ed invece ora se ne trovavano di fronte una totalmente diversa. Questo la faceva impazzire, non capiva come non avessero mai notato che lei lo era, si, lo era e lo era sempre stata, era diversa. Era quella che la gente vedeva, ma era anche l'essenza che la gente percepiva attraverso le sue parole, era il mondo e ne era, allo stesso modo, la fine. Avrebbe potuto mutare con lo scorrere del tempo, sarebbero emersi mille aspetti e se ne sarebbero nascosti molti altri. Ma erano caratteristiche che si mescolavano in un vortice di cristalli sporchi di fango. Era così, nè sapienza nè destino avrebbero permesso lo schiarimento del torbido sangue che le scorreva dentro. Avrebbero imparato a guardarla con gli stessi occhi, ma diversi, o avrebbero semplicemente rinunciato a lei. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 1 febbraio 2005 - ore 14:18 Cristo Santo come mi sta assalendo questa giornata. Un piede fuori di casa e sono stata risucchiata. Una voglia improvvisa, di tutto, di tutti, di tutto, di tutto, di tutto. Succedono sempre le cose che non ti aspetti, in fondo non è mai come vorresti tu. Però è l'attimo, l'imprevisto, un soffio di aria ti entra nelle narici ed è una strana sensazione, un getto di eroina nelle vene. Conchiglia, conchiglia, aria, mare, aria, aria, acqua, aria, musica, musica, aria. Frrr brividi, com'è bello staccarsi dalle persone e dire, oggi, oggi, oggi getto via un pezzo del mio cuore, puff, dentro il cassonetto. Se lo rivoglio? Forse, solo se sarai tu a riportarmelo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 31 gennaio 2005 - ore 14:03 Sono in uno stato simile all'incoscienza dalle 4.30 di questa mattina. Ieri ho visto fantasmi, oggi ho visto sangue a chiazze, sul muro. Non riesco a capire cosa mi vogliano dire queste immagini oniriche. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK domenica 30 gennaio 2005 - ore 21:20 Giudizi Universali Mio Dio non ci posso credere... Mi chiedo ancora una volta perchè mi stupisco poi così tanto. Semplicemente brividi. Piccoli scarafaggi si insinuano nelle tue parole e azzardano, azzardano e feriscono e si permettono. E si permettono di invadere i tuoi spazi, quella piccola gabbietta che ti sei creato, quel piccolo luogo che hai costruito con le tue piccole zampine nei tuoi(pochi) anni di vita. E sei concorde sul fatto che il giudizio è umano, sul fatto che siamo esseri sociali e socialmente perseguibili, ma Cristo, non potete venirmi a toccare nella mia tana! Mi fa impazzire questa cosa, mi fa venire il voltastomaco. Materialmente i ladri si insinuano nella tua casa e ti portano via i tuoi beni e psicologicamente gli scarafaggi si insinuano nei tuoi pensieri, nelle tue parole e ne storpiano il significato, ne derubano la purezza. Credevo, ERO CONVINTA, che almeno l'integrità del linguaggio personale potesse essere lasciata intatta, illusa! Io, amante delle parole, credente del loro potere magico, io che venero il linguaggio e ciò che esso è in grado di costruire, non posso essere intaccata qui, non in questo posto. Toccate me, picchiatemi, feritemi, prendetemi a sassate...ma non toccate mai le mie parole... LEGGI I COMMENTI (19) - PERMALINK domenica 30 gennaio 2005 - ore 11:29 Stamattina mi ha svegliata un fantasma. O meglio, stamattina ho combattuto con un fantasma. Una ragazza, avrà avuto la mia età. Una ragazza dai capelli castani e dalla pelle bianca, quasi lunare. Che strano effetto... Ho sentito un peso fortissimo al petto per un lunghissimo istante.... LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK sabato 29 gennaio 2005 - ore 20:15 Hanno detto di me... She is only seen in the enchanted moment between sleep and waking... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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