"NON CERCARE UNA REGOLA,
PER GUARIRE QUELL’ANIMA,
ORA LASCIATI VIVERE...
CON ME"Renato ZeroQueste pagine rappresentano più il
desiderio di un
cambiamento che altro...anzi, direi la
volontà di vedere attuato tale
cambiamento.
Voglio che qualcuno ti travolga,
voglio che tu leviti,
voglio che tu canti con rapimento
e danzi come un derviscio.
Abbi una felicità delirante
o almeno non respingerla.
Lo so che ti suona smielato,
ma l’amore è passione, ossessione,
qualcuno senza cui non vivi,
io ti dico: buttati a capofitto,
trova qualcuno da amare alla follia
e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo?
Beh, dimentica il cervello
e ascolta il tuo cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perchè la verità , tesoro,
è che non ha senso vivere
se manca questo.
Fare il viaggio
e non innamorarsi profondamente
beh, equivale a non vivere.
Ma devi tentare,
perchè se non hai tentato,
non hai mai vissuto.
comenasceunafarfalla
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mercoledì 17 settembre 2008 - ore 23:27
Ho paura. Tanta.
(categoria: " Pensieri ")
Oggi compie gli anni una persona che mi porto comunque dentro, anche se non ha senso...nemmeno un pò. E allora, per lennesima volta, il tuffo nei ricordi si ripresenta e tutto gira ancora, meccanicamente. Cito parole sue, belle e vere. Cito lei che mi ha dato e tolto lui. Cito chi oggi festeggia e nemmeno sa che esisto, a due passi da qui.
"
E come avere due coppie altissime in mano e lasciare il tavolo da Poker. Magari qualcuno ha "colore"..ma non si lascia il tavolo alla prima mano in quel caso.
La mano si gioca tutta.
Poi, magari, perdiamo anche.
Io non lascerei mai il tavolo con due coppie alte.
Ma..come si puo dire di "aver giocato" senza "aver vissuto" unaltra persona?
Non lo so. E una di quelle cose che mi tartassa il cervello. Mi da proprio ai nervi anche immaginare che alla fine non rimane in mano nulla. Neppure una mano a Poker.
Ma, come si dice, la partita si gioca in due.
La cosa piu brutta qual è? Non avere piu nulla da puntare perchè, sostanzialmente, hai già puntato tutto.
So che è un discorso complicato..
Ma è un periodo che ho voglia di concretezze."
PS ho capito oggi, seduta al tavolino di un bar, davanti ad un bicchiere di prosecco, che io sono gelosa. A prescindere.
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domenica 14 settembre 2008 - ore 19:40
Non più così. Ma così.
(categoria: " Pensieri ")
Non più...

...ma così...

anzi, così...
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lunedì 8 settembre 2008 - ore 13:36
Gli uomini sono stronzi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco quello che credo. E credo che le persone non siano in grado di prendersi le proprie responsabilità.
Ok, stop...si ricomincia!
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sabato 6 settembre 2008 - ore 21:53
Non va bene, per niente.
(categoria: " Pensieri ")
Sto in ansia. Ho paura. Faccio incubi strani. Aspetto e subisco.
Non va bene per niente e voglio che finisca questa fase per passare alla successiva.
Ho il terrore, ancora.
E mi sento anche sciocca.
O sarà una crisi tipicamente femminile?

rivorrei me stessa, quella di due mesi fa, mamma e il mare, la mia energia ritrovata e il sole...
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venerdì 5 settembre 2008 - ore 20:32
Infondo mi manca
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
e pensarci mi fa stare bene...

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venerdì 5 settembre 2008 - ore 12:36
Sogni di fine estate
(categoria: " Riflessioni ")
Provo ancora una strana sensazione, una sensazione intesa dovuta al sogno che stanotte mi ha svegliata di soprassalto. A dire il vero sono diverse mattine che mi alzo con brutti ricordi o, almeno, inquietanti e di quelli che continuano a girare per la testa.
Stanotte in sogno ho rivisto nonno e nel sogno pensavo che ero felice che lui fosse ancora lì accanto a me e stesse bene e questo mi provoca un dolce dolore, dolore per la perdita, chiaro, ma dolcezza per l’affetto che mi porto dietro e dentro. Forse avevo bisogno di ricordare a me stessa che c’è chi mi guarda e mi osserva con amore e mi tiene anche per mano e sorride per me e con me.
Qualcuno che mi vuole bene in maniera incondizionata e che mi da forza, quella che ha posseduto e custodito, sempre.
Ti voglio bene. Grazie.
Quello che però ho sognato dopo è senza dubbio un altro messaggio per la mia pische o meglio, un messaggio che la mia psiche ha rielaborato e che la mia intelligenza, adesso, deve provare a fare proprio. Ci provo, appunto.

Ho sognato che dovevo difendere e salvare un origami, sì, un omino bianco fatto di carta, lo portavo dentro una di quelle buste trasparenti e lo osservavo con trepidazione: non ricordo a seguito di quale evento ma stava per morire e io potevo salvarlo, dovevo farlo. Provavo un’ansia e un senso di vuoto e di panico all’idea di non riuscirci e correvo con tutte le mie forze verso il laboratorio-ospedale dove qualcuno avrebbe provveduto a ridargli vita.
Ricordo la corsa attraverso ostacoli diversi e ricordo di essere giunta lì, non abbastanza in tempo per salvare anche un altro esemplare femminile di origami che portavo con me.
Ma "lui" era ancora vivo, lo osservavo, lo vedevo muoversi e rovesciarsi, forse per il dolore, forse per farmi capire che c’era ancora speranza...per lui stesso e per noi. Perchè sentivo che lui era mio e nel sogno ho pensato, per un attimo, se si trattasse di mio fratello o della persona di cui sono "innamorata"...
Non mi sono data risposta e mi sono svegliata prima anche di riuscire a capire se veramente quei medici abbiano compiuto l’impresa, perchè inizialmente erano restii e dicevano che tutto era compiuto e nulla possibile. Poi credo di averli convinti a tentare...
Ora, in breve, credo che il senso sia questo o, almeno, io ci vedo questo o voglio vederci questo, che tanto è lo stesso: lui è un omino di carta, un semplice prototipo di uomo, non è che un manichino, un fantoccio, un mezzouomo, uno che non merita fino infondo eppure io mi affanno per salvarlo, per renderlo credibile, per tutelarlo dagli attacchi, cerco di tenerlo in vita quasi come se fosse lui stesso a potermi dare vita...ma sbaglio.
Nel sogno ho notato che quando i medici-scienziati lavoravano sulla carta e muovevano quell’origami, di riflesso un essere umano accanto prendeva vita, quasi come se il foglio bianco piegato ad arte non fosse che l’anima, quasi la "noce" del "mio" vero uomo.
Mi chiedo se l’uomo in carne ed ossa esiste ed è tale da meritare stima, salvezza, considerazione, aiuto, giustificazione, attenzione. Amore?
Mi lancio io stessa dei segnali ma non sempre voglio coglierli.
PS Ieri sera
lui stava rientrando da Latina a Padova ed è passato per Roma. Mi ha chiamata per sapere come sto, mi ha chiamata perchè mi ha pensata, mi ha chiamata perchè mi vuole bene e io lo sento e ne voglio a lui, tanto. E questo gesto mi ha resa felice e sorrido ripensandoci. E allora perchè non dovrei accettare solo persone che mi fanno questo piacevole effetto e, di contro, tenere lontane quelle che mi provocano ansia e dolore?
Già, perchè non farlo?
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giovedì 4 settembre 2008 - ore 18:09
oggi sono 4 settimane...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMimanchiMimanchii
manchiMimanchimanchiMi manchiMi manchiMi manchiMiiiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi manchiMi
Chissà chissà chi sei...
Chissà che sarai...
Chissà che sarà di noi...
Lo scopriremo solo vivendo
comunque adesso ho un pò paura...
ora che quest’avventura
sta diventando una storia vera (?)
spero tanto tu sia sincero...
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mercoledì 3 settembre 2008 - ore 21:29
Voglio. Vogliamo.
(categoria: " Pensieri ")
Tanti anni fa c’era una ragazza che amava alla follia un ragazzo...(sembra l’inzio di una fiaba e invece si tratta di tutt’altro). I due hanno vissuto una di quelle poche, autentiche, fantastiche storie d’amore. Poi si sono lasciati e lui ha sofferto tanto, più di lei, credo di poter dire. E mentre soffriva e la sognava e ancora la desiderava, ha incontrato una dolce fanciulla che lo ha amato come aveva bisogno di essere amato, che ha creduto di poter amare per entrambi, che ha voluto provare a credere che quel loro legame idilliaco fosse solo un ricordo e un passato lontano.
Un giorno, invece, ha dovuto realizzare che lui e lei, dolce fanciulla, avrebbero soltanto avuto questo in comune e che li avrebbe legati per sempre: il desiderio e la capacità di amare qualcuno davvero, per sempre. Lui era incapace di scordare lei, la dolce fanciulla sarebbe stata per sempre innamorata di lui, prima di ogni altro.
C’è una cosa che lega ancora la dolce fanciulla a lui, al di là del tempo, dei ricordi, del sentimento che persiste, forse meno intenso, ma persiste...La dolce fanciulla, ogni tanto, vola in un mondo speciale, quello di lei, lei che è stata quasi un fantasma, lei che ha rappresentato un ostacolo che non c’è stato modo di superare o uno scoglio da non poter arginare.
E così, ciclicamente, la dolce fanciulla legge quelle righe e, leggendo "tra" le righe capisce che lei amerà sempre lui e che lei, anche lei che era perfetta, amabile, desiderabile e ineguagliabile, soffre. Non solo per il ragazzo da entrambe ambito o sognato o, chissà, idealizzato...Soffre perchè l’amore è difficile da conquistare, sempre. Ma trovarlo dopo che lui è stato nella tua vita, è quasi impossibile. E tu hai paura. Di tutto e di niente.
Oggi, quella ragazza, scrive nel suo blog quello che io, la dolce fanciulla, sento dentro. E così, con un sorriso amaro e una strana sensazione di vuoto, copio-incollo quelle poche righe.
Infondo qualcosa ci lega ancora e, forse, ci legherà per sempre.
"
Cosa voglio quindi:
Voglio non sentirmi a disagio nel contattare qualcuno che è stato con me nudo in un letto la sera prima.
Voglio che dica che vuole Me.
Voglio sentire che ha una paura fottuta di perdermi.
Voglio sentirmi libera di mandare un fottuto sms per dire "dormi da me.." ed avere la concretezza che, dopo ogni impegno, lui sarà da me.
Voglio sentire una voglia concreta di me.
Ecco cosa voglio in questo preciso istante."
Vale per lei e per me. E, suppongo, vale anche per lui.
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martedì 2 settembre 2008 - ore 21:27
Non è un’offerta da prendere o lasciare, posso aspettare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Più tardi il testo.
PS La teoria della noce marcia è fantastica! E verissima.
update!Quello che pensavo da un pò è emerso ieri sera parlando con un’amica, una vera amica. Di quelle che ti dicono le cose chiare in faccia, che non trovano assurdi giri di parole, che ti stimano e ti rimproverano con la stessa forza e la stessa determinazione. Un’amica, insomma. Almeno secondo l’opinione che, nella mia vita, mi sono fatta a riguardo e ringrazio il cielo per avere persone così accanto.
Ma il punto non è questo, non è quanto io sia fortunata, il punto è che quando vuoi aprire una noce devi forzarla e con la forza la apri e quando la apri trovi il frutto che è mistero...può essere buono, appetibile, gustoso, o può essere marcio. Già, potresti trovarci del marcio e ogni aspettaviva crollerebbe.
Semplicemente, quando trovi un frutto guasto, lo accantoni e continui meccanicamente a premere con lo schiaccianoci, oppure puoi pensare.
Ecco, se il gheriglio fosse la parte più interna di me, quella che ciascuno di noi tiene dentro quasi nascosta, la parte più intima, quella che solo tu conosci davvero e quella che conservi per farla trovare a chi davvero la cerca e la merita, bene, se il gheriglio fosse questo, io ho paura di essere marcia.
Ho paura che dall’esterno la mia forma sia perfetta, il colorito invitante, la consistenza al tatto piacevole ma dentro, dentro c’è la sorpresa e non è bella e solo io lo sò.
Allora mi chiedo, e ci chiedevamo, se, essendo marcia, ci sia possibilità di redenzione comunque, ma la risposta è naturalmente negativa.
Però, perchè per fortuna c’è un però anche in questo caso, è marcia la noce, non sono marcia io. Chissà se è consolante...
Chissà se offre un appiglio e prelude ad una soluzione che non sia qualunquista.

Perchè la domanda è: quale giovamento traggo dal mostrare ciò che non sono? e, ancora, come è potuto accadere che io scindessi così il mio essere tra la scorza e il nucleo? tra l’esterno e il dentro più dentro di me? tra quello-che-tutti-vedono e quello che io sola sento?
Vogliamo dire, banalmente, anche se banale non è, tra ciò che appare e ciò che sono o, meglio, sò di essere?
Noci. E feccia.
Brutta accoppiata. Ma quanti possono dire di essere limpidi?
- Sono feccia di fogna.
- Sei il pus che infetta la mucillagine, che deturpa il fungo, che si nutre della feccia di fogna!
(da "Il matrimonio del mio migliore amico")E comunque il titolo ha un suo senso, perchè se non lo avesse non starebbe lì o altrimenti sarebbe stato sostituito con "Noci: la teoria di quella marcia." e invece è: "
Non è un’offerta da prendere o lasciare, posso aspettare.".
Se c’è qualche fanatico come me, allora saprà che quelle parole sono di Dylan a Kelly nella
puntata finale di Beverly Hills90210, anzi, sono proprio le ultime parole prima della chiusura se si esclude la risposta di lei che è, precisamente:
non voglio aspettare!.
Io pure sono sempre stata per il "tutto e subito" ma adesso sono per il ponderare e per il riflettere e per il fare un passo alla volta.
Perciò, ti posso anche aspettare ma non giocare, non farlo, perchè io sono seria, e non bacio tutti.
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martedì 2 settembre 2008 - ore 16:06
Non è solo una catena...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trova la persona: che ti chiama bella invece di figa,
che ti richiama quando le sbatti il telefono in faccia, che rimane sveglia solo per guardarti mentre dormi. Aspetta la persona che ti bacia la fronte, e ti vuole mostrare al mondo orgogliosa anche se sei in tuta,
che ti tiene la mano di fronte agli amici... Aspetta la persona
che ti ricorda continuamente quanto ci tiene a te e quanto è fortunata ad averti... Aspetta la persona che si gira verso i suoi amici dicendo "...è lei.." Se apri questo blog devi copiarlo e incollarlo, uomo o donna che tu sia, o sarai sfortunato per il resto della tua vita!!!!!!!..... fra 5 minuti il tuo vero amore ti chiamerà o ti manderà un messaggio. Stanotte a mezzanotte il tuo vero amore si renderà conto che gli/le piaci.. Ti capiterà qualcosa di buono intorno alle 13:42 ( non chiedetemelo ma gira voce sia così )di domani, dovunque tu ti trovi in quel momento. Quindi preparati per il più grande shock della tua vita. Se rompi questa catena sarai maledetto da problemi di coppia per il periodo più importante della tua vita.
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