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![]() Atrax, 32 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? vivo Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO SICA AL SUO COMPLEANNO !!! Jek con i occi roversai e Carlà vendere el culo. ![]() A chiachiara in versione suora suora ![]() ![]() A Rastona al suo compleanno ![]() ![]() A Bianca gruggnire... ![]() Il cane mio..dio ![]() ![]() STO ASCOLTANDO il coro della chiesa, EXPLOITED, DEAD KENNEDYS, TO MAMA, RAMONES, CASUALTIES, SYSTEM... E.B.M DARK ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... ANATOMIA OGGI IL MIO UMORE E'... AV. VERSICOLOR ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 3) Dimenticare MERAVIGLIE 1) il sesso 2) B A D O L E ! 3) svegliarsi accanto alla persona che si ama 4) svegliarsi al mattino e pensare alla persona più importante, poi ricevere un messaggio da parte sua capendo che pure lei ci stava pensando.... 5) vivere la giornata senza programmi 6) ridere fino a stare male 7) Sentire che per qualcuno tu conti davvero |
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() OSPITE CUEA TORNA A CASA TUEA !!
sabato 4 dicembre 2004 - ore 13:18 senza carta... se ti trovi in un cesso pubblico o in un bar e ti accorgi dopo, ke la carta igienica per pulirti il culo e finita CHE FAI ??? LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK martedì 30 novembre 2004 - ore 11:19 Picchia il parroco e celebra messa al suo posto! È accaduto a Padova. L'uomo (JEK-DIB) è stato fermato dai carabinieri. Padova - Il parroco stava celebrando la messa nella sua parrocchia, quando un uomo improvvisamente lo ha colpito, si è messo al suo posto e ha cominciato a recitare le preghiere davanti ai fedeli sbigottiti. Quando sono arrivati i carabinieri, JEK-DIB, era sull'altare impegnato a fare la predica ai presenti dio can, tutti anziani porco dio, mentre il parroco era ancora dolorante a terra. Si è avventato contro i militari ed è riuscito a ferirne due prima di essere immobilizzato e condotto in caserma.Dove JEK-DIB ha continuato a dire messa e a venerare il papa, come lui solo sa fare, dicendo ad alta voce IO ODIO TUTTI TRANNE ME'. Dopo le prime cure il parroco si è scusato per l'accaduto e ha continuato a celebrare la funzione. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK venerdì 26 novembre 2004 - ore 16:50 Ruba per anni le offerte della chiesa. Preso! 26 Novembre, 2004 Padova - A seguito di una vasta operazione di Polizia Giudiziaria sul territorio locale, è stato assicurato alla giustizia Davide il Lercio e rinviato a giudizio per direttissima con l'imputazione di furto aggravato e continuato ai danni della Curia Arcivescovile della città. Con l'ignobile pretesto di frequentare "l'ultima messa", ogni giorno - e per anni - si è recato alle 19,00 presso la parrocchia di Padova asportando il danaro dalle cassette delle offerte, elargito dai fedeli nel corso della giornata. Indagini hanno appurato che si avvaleva di figli, parenti e amici per depredare, con lo stesso sistema, Chiese e Santuari dell'intera area provinciale, e presso la sua abitazione sono stati rinvenuti ca. 50.000 euro (100 milioni di vecchie lire), in monete metalliche. Le anziane donne del quartiere hanno riferito: "... sembrava una così brava persona ... tutta casa e chiesa ..". In realtà Davide il Lercio effettivamente la chiesa la frequentava, ma solo per sottrarre i proventi derivanti da questue, regalie e offerte elargite per pura carità da tanti ignari fedeli. L'anziano Parroco Don Felice " .. Sapevo tutto, ma mi minacciava ... mi ha anche brutalmente sodomizzato per farmi tacere ...". Il il Lercio ha confessato tutti i suoi 'peccati', questa volta, non a un 'prete', ma ad un magistrato, riferendo anche il luogo di altra 'refurtiva', e nel quale sono state rinvenute candele, lampade votive, chili di ostie e ca. 10 quintali di immaginette sacre, imballate, e pronte per essere rivendute 'a peso' come carta da riciclare. Il cappellano del carcere - ove è attualmente rinchiuso ha riferito che non lo assolverà dagli ignobili peccati commessi, restando ormai solo "l'inferno" l'unico luogo nel quale espiare. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 21 novembre 2004 - ore 11:31 AVICULARIA VERSICOLOR ![]() E QUESTA E UNA DEI TANTI MIEI ANIMALETTI DOMESTICI. MA QUANTO BELLA E' LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK sabato 20 novembre 2004 - ore 14:47 LE TETTE !! Le donne con seni grossi - riescono a trovare un taxi nei momenti peggiori - hanno un bel posto dove mettere via il resto - sono sempre state al centro delle arti - rendono lo jogging uno sport per spettatori - riescono a leggere una rivista e mantenerla all'asciutto anche mentre si fanno il bagno - hanno maggiore potere di negoziazione (specie con uomini piu' bassi di loro) - di solito riescono a trovare dov'e' andato a finire il resto del popcorn alla fine del film - sono capaci di trasportare un carico extra - galleggiano meglio - sanno dove andare a cercare quando perdono gli orecchini - raramente non trovano qualcuno che balli un lento con loro - hanno un posto dove poggiare gli occhiali quando sono sedute su una sdraio ![]() Le donne con seni piccoli - non provocano incidenti stradali ogni volta che si piegano in pubblico - dimostrano meno anni - sanno che le molliche vanno a finire nel tovagliolo sulle loro gambe - possono sempre vedere le loro scarpe ed i loro piedi - riescono a dormire a pancia in giu' - non hanno problemi nel mettersi al volante di piccole utilitarie - sanno che la gente riesce a leggere l'intero messaggio sulle loro magliette - sanno che qualunque quantita' superiore alla manciata e' roba sprecata - possono arrivare in ritardo a teatro senza disturbare un'intera fila - possono fare aerobica senza correre il rischio di auto-tramortirsi ![]() LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 18 novembre 2004 - ore 11:24 E' ufficiale: CARLA' e' un frocio! 18 Novembre, 2004 Lo ha confessato oggi, spogliandosi in pubblico, con un gesto clamoroso! PADOVA - Dopo essere stato per anni considerato il mandrillo della zona, CARLA' esce allo scoperto denunciando al mondo la sua omosessualità. Un atto di coraggio anche se un po’ esagerato, visto che l’uomo ha deciso di arrampicarsi su un cornicione, completamente truccato e nudo, a parte un micro-perizoma e le calze a rete. Intervenute sul posto le forze dell’ordine, sono rimaste allibite dalla confessione dell’uomo, che senza pudore ha ammesso di vivere da molti anni una seconda vita. Intervistati sull’accaduto i suoi amici si sono mostrati contrariati; uno di loro ha tuttavia dichiarato: "In effetti nelle docce della palestra, quando c’era lui.. non ho mai visto nessuno raccogliere una saponetta". Una sua ex-fidanzata, invece, raggiunta da alcuni giornalisti ha detto fuori dai denti: "L’avevo sospettato da subito.. ma solo adesso mi spiego quella finta impotenza che mi paventava ogni tanto. La realtà è che con lui non ho mai goduto". A questo punto, non resta altro che fare i nostri più sinceri auguri a CARLA' per la nuova strada che ha deciso di intraprendere. Tuttavia ci auguriamo che la prossima volta scelga una maniera più comune e riservata per fare le sue esternazioni. Complimenti a CARLA' , davvero un gran finocchio! ![]() LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK domenica 14 novembre 2004 - ore 15:49 SOPRAVVIVENZA ALCOOLICA ![]() 1. Sintomo: piedi freddi e umidi · Causa: hai afferrato il bicchiere secondo un angolo di presa non corretto · Soluzione: gira il bicchiere fino a che la parte aperta rimanga verso l'alto 2. Sintomo: piedi caldi e bagnati · Causa: ti sei pisciato addosso · Soluzione: vai ad asciugarti nel bagno più vicino 3. Sintomo: la pareti di fronte è piena di luci · Causa: sei caduto di schiena · Soluzione: posiziona il tuo corpo a 90° rispetto al pavimento 4. Sintomo: la bocca è piena di cenere di sigarette · Causa: sei caduto con la faccia in un portacenere · Soluzione: sputa tutto e sciacquati la bocca con un buon gin tonic 5. Sintomo: il pavimento è torbido e sbiadito · Causa: stai guardando attraverso il bicchiere vuoto · Soluzione: riempi il bicchiere con un buon gin tonic 6. Sintomo: il pavimento si sta muovendo · Causa: ti stanno trascinando per terra · Soluzione: domanda per lo meno dove ti stanno portando 7. Sintomo: il riflesso della tua faccia ti guarda con insistenza dall'acqua · Causa: hai la testa nel cesso e stai cercando di vomitare · Soluzione: metti il dito (in gola) 8. Sintomo: senti che la gente parla producendo un misterioso eco · Causa: stai tenendo il bicchiere sull'orecchio · Soluzione: smettila di fare il pagliaccio 9. Sintomo: la discoteca si muove molto, la gente è vestita di bianco e la musica è molto ripetitiva. · Causa: sei in ambulanza · Soluzione: non ti muovere: possibile coma etilico o congestione alcolica. 10. Sintomo: tuo padre è molto strano e tutti i tuoi fratelli ti guardano con curiosità · Causa: hai sbagliato casa · Soluzione: domanda se per caso sanno dove abiti 11. Sintomo: un enorme fuoco di luce ti acceca la vista · Causa: sei per strada sbronzo... ed è già giorno · Soluzione: cappuccio, cornetto e una buona dormita. ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 13 novembre 2004 - ore 17:29 E RICORDATE CAGATE PRIMA DI VOMITARE LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK giovedì 4 novembre 2004 - ore 10:49 LA VERA STORIA DI SPACCIA NEVE E I SETTE NASI Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato, un monolocale fuori equo-canone semi arredato, e si guadagnava da vivere non vendendo rose, bensì campava smerciando la dose. Con lei abitavano i sette Nasi contenti che poi erano i suoi migliori clienti: c'erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo, e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo, si alzavan di mattina a un'ora molto presta e prendevano la pista attraverso la foresta, era una pista lunga e polverosa che conduceva a una radura erbosa, dove i Nasi lavoravano tutta la settimana coltivando papaveri e canapa indiana. "Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo a coltivar tanti bei papaveri da raffinar, e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff), vogliamo respirar la polverina che ci darà la felicità!" Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione e suggeriva moderazione: "Portate pazienza miei giovani amici, mettete un freno alle vostre narici, soltanto se i raccolti saranno buoni verranno soddisfatte le vostre aspirazioni" Intanto la malvagia Regina nel suo superattico con piscina stava armeggiando senza fretta con uno specchio e una lametta, ah, no, scusate, mi son sbagliato, con uno specchio sì, ma fatato. "Specchio, specchio delle mie brame chi ha la roba più buona del reame?" "Regina, una volta l'avevi tu, ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!" "Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi? Dimmi dov'è, sicché io possa vendicarmi!" "AI bordi del bosco valla a cercare e questo strano frutto in regalo le dovrai portare." Così la Regina partì un bel mattino sotto mentite spoglie di un pusher marocchino e giunse poco dopo alla casina portando in tasca una siringa piena di stricnina. "Benvenuto amico mio, posso darti una mano?" disse Spaccianeve quando vide l'Africano, gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?" aggiunse poi, rollandosi una canna. "Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell'invido e g'hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido! Gosa ne digi di farmi endrare gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?" Spaccianeve accettò volentieri la proposta, senza neanche immaginare la malvagità nascosta, ma poco dopo cadde riversa sulla schiena con l'ago ancora piantato nella vena. Ora la Regina, tornata normale, quella sventurata si mise a sbeffegiare: "Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio, ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio! Vedi cosa succede alle persone golose? Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!" Immaginate voi lo strazio e la disperazione che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione, il primo di essi aprendo la porta la vide distesa che sembrava morta: "Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata chi ti ha venduto roba tagliata! Come faremo noi la mattina senza la magica polverina?" E rimasero a fissare quel corpo inerte che aveva le gambe tutte scoperte: "Certo però che è proprio carina!" sussurrò Sniffolo con la sua vocina, rispose Rollo "Che vuoi che ti dica, è sempre stata un gran pezzo di fica, ma adesso che è in coma non sente niente, potremmo farcela tranquillamente!" Così si disposero in fila indiana davanti all'ingresso di quella tana, entrando a turno per pochi minuti, finché tutti quanti non furon venuti., quindi riposero quel corpo giallo dentro una bara di puro cristallo e dopo un viaggio di pochi minuti la scaricarono in mezzo ai rifiuti. Da quel dì vissero nella disperazione trascurando persino la piantagione, e diedero fondo con ritmi indecenti alle riserve di stupefacenti. Era da tempo finita la scorta quando qualcuno bussò alla porta, e di chi era quel tocco lieve? Ma che domande, di Spaccianeve! L'accolsero tutti con entusiasmo, addirittura quasi sfiorando l'orgasmo, quindi le chiesero come si chiamava quel tipo strano che l'accompagnava. "Cari Nasetti, prestate attenzione, è a lui che devo la resurrezione, è dolce come il miele, tenero come il burro ed il suo nome è Principe Buzzurro!" Costui era un tipo un casino alternativo, capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo, i jeans unti e strappati, portava un grosso anello, gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello, e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione lui rispose così, grattandosi il panzone: "A nasè, cioè, io stavo a rovistà n'a monnezza quando d'un tratto te vedo 'sta bellezza, stava ferma, distesa, tutta sbracata, e che dovevo fà, io m'a sò chiavata!" "E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?" "No, però la voja mica m'era passata, e lei stava sempre la, dentro 'sta scatola de vetro, aho, io l'ho ggirata, m'a so' fatta pure dietro!" "Ed a a quel punto - insistettero i Nasi - che lei si è risvegliata?" "Manco pe' gnente, però la voja io me l'era levata. Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni quando questa caccia n'urlo - mi cojoni! 'A moré - me dice - pe' tutta 'sta trafila vedi un po' de calà na bbella centomila!" E siccome che 'sta cifra nu je la potevo dà m'ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!" E da quel giorno vissero ai margini del bosco Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco, ripresero a coltivare, e tutto andava bene anche perché avevano le narici sempre piene, mentre invece la Regina, travolta dall'egoismo si era data addirittura all'alcoolismo. "Tutto è bene ciò che ti fa star bene", dice il saggio e a volte ne basta appena un assaggio. Ma... lunga la pista, stretta la via, occhio che arriva la Polizia!! LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK |
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