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![]() Aurin, 66 anni spritzina di spotica CHE FACCIO? il bianco Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
![]() ...del Vostro Dio... ....siete sempre pieni... [ come la Vergine ] ![]() [ c’è la Pazzia Qui siamo tutti Matti Pazzi da legare ] Due serpenti che si mordono le code: Aurin realizza i sogni. Tutti i sogni. In un circolo in cui Gioia e Dolore iniziano e finiscono nello stesso modo, parti non divisibili della stessa essenza. Perchè niente è più forte di un sogno. Di un desiderio. Di una speranza. Aurin è il sogno primordiale, la goccia di vita che dopo la distruzione ricrea... Aurin è la porta. Aurin è la chiave. Aurin è la domanda e la risposta: - Tutto ciò che accade, tu lo scrivi - disse. - Tutto ciò che io scrivo, accade - fu la risposta.
martedì 29 aprile 2008 - ore 09:57 "Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino. Il perverso continui pure a essere perverso, limpuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere." Apocalisse ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 15 aprile 2008 - ore 12:27 Così è senzanima il mio cuore senza lacrime il mio affetto Ecco chiamatemi Senzanima e risponderò ![]() un petto senza cuore un cielo senza azzurro nessun onore nessun impegno COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 9 aprile 2008 - ore 18:45 dis- illusi dis- ordinati dis- lessici dis- armanti dis- tratti dis- perati dis- cussi dis- pettosi i miei pensieri dis- sapori COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 9 aprile 2008 - ore 09:20 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. Allora il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra». Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono! Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Genesi 4 Così mio caro fratello alza la mano non temere per te non ci sarà nessun rimorso perchè in te non ha mai vissuto nessuna pietà nessun sentimento ma per sette volte sette sarai rinnegato sarà questo il tuo immenso dolore se ancora sei capace di sentire COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 3 aprile 2008 - ore 10:46 "Tu, o figlio dell’uomo, predici e batti le mani: la spada si raddoppi e si triplichi, è la spada dei massacri, la grande spada del massacro che li circonda. Perché i cuori si struggano e si moltiplichino le vittime, ho messo ad ogni porta la punta della spada, fatta per lampeggiare, affilata per il massacro. Volgiti a destra, volgiti a sinistra, ovunque si diriga la tua lama. Anch’io batterò le mani e sazierò la mia ira. Io, il Signore, ho parlato». Ezechiele 21 ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 31 marzo 2008 - ore 17:11 "Beato luomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi dacqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nellassemblea dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina." Salmi 1 ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 27 marzo 2008 - ore 12:35 a volte mi diverto fingo di divertirmi ![]() a volte mi diverte la natura umana a volte fingo di capirla ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 26 marzo 2008 - ore 09:48 «Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perché il tempo è vicino. Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino». Apocalisse ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 25 marzo 2008 - ore 10:25 è questione di equilibri un attimo e si è già a terra e tutto è sparso tutto è spanto è sempre troppo poco I think that le vergini e i giovani persero vigore e la bellezza delle donne svanì. Ogni sposo levò il suo lamento e la sposa nel talamo fu in lutto. Tremò la terra per i suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna. Maccabei 1 LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 17 marzo 2008 - ore 09:54 Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità. Quale utilità ricava luomo da tutto laffanno per cui fatica sotto il sole? Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa. Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà. Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna. Tutti i fiumi vanno al mare, eppure il mare non è mai pieno: raggiunta la loro mèta, i fiumi riprendono la loro marcia. Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia locchio di guardare né mai lorecchio è sazio di udire. Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non cè niente di nuovo sotto il sole. Cè forse qualcosa di cui si possa dire: «Guarda, questa è una novità»? Proprio questa è già stata nei secoli che ci hanno preceduto. Non resta più ricordo degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso coloro che verranno in seguito Ecclesiaste 1 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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