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aurora, anni spritzina di CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO indicazioni segnaletiche date di scadenza HO VISTO ipocrisia debolezza superficialità STO ASCOLTANDO troppo rumore strani silenzi ABBIGLIAMENTO del GIORNO senza pelle ORA VORREI TANTO... casa MIA STO STUDIANDO... fuori: una via di fuga dentro: un accordo di pace OGGI IL MIO UMORE E'... confuso acido deluso ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ..Quel senso di disagio e malessere che ti prende da un momento all'altro 2) Non avere mai abbastanza tempo per tutto quello che vorresti fare MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) Tornare a casa...... 3) Sapere che alla fine di ogni cosa c'è l'inizio di un'altra. BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
pensieri in disordine trovati tra le pagine di un libro o annotati sui fogli di una vecchia agenda.. un dialogo con me stessa sull’altra faccia della luna ![]() ..pensieri che mi attraversano per proseguire altrove.. domenica 26 febbraio 2006 - ore 02:03 e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola". "Il gabbiano Jonathan Livingston", Richard Bach LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 24 febbraio 2006 - ore 20:06 ..vorrei.. ![]() ..udire una volta il battito delluniverso.. come un bimbo in grembo il cuore materno.. e dar così un senso a questo vivere.. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 22 febbraio 2006 - ore 01:24 ..somewhere over the rainbow.. ..skies are blue.. and the dreams that you dare to dream really do come true.. ..le nuvole non hanno regole.. perché non hanno mai rinunciato alla loro libertà di sognare.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 18 febbraio 2006 - ore 17:21 embora haja tanto desencontro pela vida Vinicius de Morais COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 14 febbraio 2006 - ore 11:39 ..ricordi.. ..di quel volo resta appena una piuma tra le dita di silenziosi ricordi che lentamente scivolano nell’oscurità.. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 10 febbraio 2006 - ore 22:07 ..Eos e Thanatos.. ![]() “non riuscire a nascere equivale a morire.. ed io non nasco..” LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 5 febbraio 2006 - ore 14:24
![]() e invece zìzì!! ![]() Splendida serata ieri.. volare nuovamente con dei pattini da ghiaccio ai piedi.. scivolare veloce leggera sul bianco della pista.. che meravigliosa sensazione in fuga tra la folla! sorpassi azzardati.. equilibrio precario.. frenate a spazzaneve.. but no fear honey! E’ un po’ come la vita.. se temi di cadere non arriverai mai a sentire l’aria tra i capelli.. fresca sul viso.. per cui via.. lasciatemi correre.. lasciatemi andare.. tanto tranquilli che la botta arriva cmq! ma ci si rialza e pazienza.. che farci.. troverai sempre una mano pronta a sollevarti da terra.. ed una che infine stringerà delicatamente la tua per farti oltrepassare quei limiti che da sola non sapresti varcare.. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK sabato 4 febbraio 2006 - ore 15:07 ..due vite.. ci sono due vite per ciascuno.. una ti scorre dentro come un fiume in piena.. l’altra trascorre esterna come un film.. con i suoi attori e i suoi spettatori.. quando la vita dentro rompe gli argini ti rimane poco da mettere in salvo.. forse nemmeno te stessa.. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 3 febbraio 2006 - ore 10:52 ..le acque del Lete non son altro che lacrime.. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 2 febbraio 2006 - ore 19:27 Prima di tutto l’uomo Non vivere su questa terra come un estraneo o come un sognatore vagabondo. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre Credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all’uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l’uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, dell’astro che si spegne, dell’animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell’uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l’ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l’uomo. (Nazim Hilmet, dall’ultima lettera al figlio) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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