Il tutto e il niente.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 24 marzo 2006 - ore 11:10
pensiero insonne...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sono ancora andata a letto e probabilmente non ci andrò.
Poi è bellissima la sensazione di dissociazione tra chi si alza e chi non è andato ancora a letto. I colori sono differenti. Guardiamo lo stesso mondo ma lo percepiamo fatto di colpi secchi e di schianti. Anche del giornale quando viene spiegato, del cucchiaino sulla tazzina, della porta che si chiude. Tanti rumori amplificati e fastidiosi. Ma il cervello no, lui continua a fare il suo dovere.
Adoro il freddo della mattina che vedo da ancora sveglia. Odio il freddo dell’appena alzata. La mattina i saggi e le persone di buon senso dormono, oppure non sono ancora andate a letto. Insomma, tutto il mondo è popolato di persone prive di buon senso o da imbecilli? no, decisamente no. Il mondo è popolato da schiavi dei tempi degli altri, da schiavi degli uffici pubblici, degli esercizi commerciali. Fin da piccoli con la scuola che comincia alle 8.15 e più avanti con le superiori e poi anche l’università con le lezioni e gli esami alle nove. Roussel diceva che l’etica del lavoro è l’etica degli schiavi e la società moderna non ha bisogno di schiavi. L’etica dei tempi è l’etica degli schiavi. L’etica del tempo rubato, del mio tempo che non vale niente se un impiegato postale ha deciso di chiamare casa mentre io sono in fila, se un impiegato di banca inceppa il terminale e non riesce a farlo ripartire. Schiavi che vincolano e limitano e controllano altri schiavi e i controllori, e i capi degli schiavi, di tutti gli schiavi, e i veri potenti, coloro che possono o almeno potrebbero, quelli che decidono in che modo il tempo e la vita quindi ci verranno rubati? e tutti questi signori nasi adunchi e barbe canute, questi signori dai bastoni pomieburnei? anche loro sono schiavi del controllo che esercitano, delle direttive, delle indicazioni, del contingente e del consuntivo.
E alla fine libero è solo il perdigiorno, il perditempo, colui che guarda il Vesuvio eruttare, Pompei coprirsi di cenere, il mare ribollire, gli aerei cadere, il terremoto scuotere la terra, i bimbi che vanno a scuola.
E’ libero solamente chi può fare tutto questo come se così non fosse. Come se i bimbi che vanno a scuola non stessero andando a scuola, come se Pompei non ricevesse cenere ma neve, come se gli aerei continuassero a trasportare il carico di schiavi del tempo in aria.
Non sono dunque libera. Neppure io. Sono schiava di me stessa e del mio tempo. Anche della mia epoca. Posso fare solamente salti di spazio. Mai di tempo. E l’unità di tempo e di spazio è realizzabile arbitrariamente solamente nel teatro. Il resto, la vita reale, è unità di spazio nel tempo disorganico.
Anche le parole sono disorganiche. Ma qualcuno doveva pur dirlo a qualcuno. Per farlo essere reale. Chomskij, Gadamer, Popper, Roussel, Saussure, Hobbes, Cartesio, Spinoza, non sono mica passati senza lasciare traccia.
Oggi si laurea un Lord quindi non posso che inchinarmi dinnanzi al suo cospetto, non ci potrò essere ma il mio pensiero violento sarà la...
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PERMALINK
domenica 19 marzo 2006 - ore 10:59
richiesta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Posso fare quello che voglio?
Posso essere lasciata in pace?
Posso non essere presa in giro?
Posso essere libera di pensare con la mia testa?
C’è sempre un limite che viene superato costantemente...
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PERMALINK
mercoledì 15 febbraio 2006 - ore 21:53
Musei del futuro.
(categoria: " Pensieri ")
Per gli architetti i musei sono posti aperti verso l’esterno, posti di fruizione e permeabili, non sono assolutamente posti di conservazione, ci mancherebbe altro, la realtà però è diversa dal modello degli architetti che cercano di vendere.
I musei in realtà sono i posti in cui vengono conservate cose che non si vuole che vadano perse, cose che è troppo pericoloso o troppo brutto o bello lasciare fuori e dove si ripongono cose che non si sa più come funzionano.
Il vero inventore di musei dovrebbe immaginare l’esigenza futura, risparmiando soldi e fatica perchè raccoglie cose contemporanee e di uso comune tanto da permettere ai curatori successivi di spendere meno soldi e meno ricerca.
Io mi permetto di consigliare dei musei che vorrei visitare tipo il MAP, il museo di arte pacchiana, un museo nel quale trovare la roba delle televendite e delle bancarelle, i souvenir, ma anche le teste in formalina dei capitani d’industria che certi prodotti li hanno voluti e di alcuni rappresentativi calciatori che certi prodotti li hanno fatti diventare un must e dei gruppi musicali che fanno il verso a piero pelù non perchè siano prodotti pacchiani ma perchè sono di per se prodotti.
Poi vorrei un museo del pensiero deviato e delle teorie scartate, un museo degli orrori della scienza, un museo degli orrori del pensiero scientifico con un ala farmaceutica dedicata alle barrette dimagranti, ai prodotti omeopatici e alle zigulì, un museo dei materiali morti cioè quelli che non si usano più (tipo la gommalacca, la bachelite, il kerosene, la benzina rossa, la composizione specifica della lamiera della ritmo, il piombo per la stampa e il bronzo per le facce dei politici).
Per finire ci vorrebbe anche un museo delle arti minori, quelle dimenticate e che nessuno sa più fare perchè non se ne conosce nemmeno l’esistenza.
Ecco questi sono i musei che vorrei.
Mi ero scordata di un altro museo fondamentale ossia quello per i webmaster dove sarà deposto Enrico previa mia azione mummificratice

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PERMALINK
giovedì 2 febbraio 2006 - ore 13:33
Osvaldo Bagnoli
(categoria: " Riflessioni ")
Quello che ottieni in fretta, è quasi sempre finto.
(Osvaldo Bagnoli)
Ma come si fa a quantificare la "fretta"?
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PERMALINK
venerdì 13 gennaio 2006 - ore 13:34
Ragazze da evitare
(categoria: " Riflessioni ")
Sono da evitare le ragazze che soddisfano tre o più punti della seguente lista. Le ragazze che rispondono a due punti devono essere evitate a meno che non abbiano altrettanti punti a loro favore in termini, per esempio, di bellezza. E’ opportuno avvicinarsi con cautela alle ragazze che è possibile riconoscere anche in una sola delle descrizioni. Ad ogni modo: il fatto che la ragazza con la quale state uscendo non è riconoscibile in alcun punto della lista non vuol dire niente, sono inconcludente oggi.
1. Le ragazze che sanno riconoscere i modelli di auto sportive o di lusso.
2. Le ragazze che indossano gioielli ricevuti in dono dagli ex la prima volta che escono con voi.
3. Le ragazze che manifestano odio anche per uno solo dei loro ex.
4. Le ragazze che al primo appuntamento con voi non indossano la gonna.
5. Le ragazze che hanno più di un tatuaggio: proveranno a non rispettarvi.
6. Le ragazze che hanno regole o test da applicare agli uomini con cui hanno appuntamenti: sono psicotiche.
7. Le ragazze che sono totalmente astemie.
8. Le ragazze che di lavoro sono il vostro barman preferito: dove andrete a bere quando vi lasciate?
9. Le ragazze che hanno un migliore amico di cui dicono che è come un fratello.
10. Le ragazze che al primo appuntamento si lamentano della propria famiglia.
11. Le ragazze che non vogliono baciarvi se il vostro fiato sa di whisky.
12. Le ragazze che a marzo vogliono già pianificare il capodanno e che a capodanno parlano delle vacanze al mare.
13. Le ragazze che al primo appuntamento indicano loro il ristorante in cui vogliono essere portate.
14. Le ragazze che mostrano eccessiva ammirazione per le persone che ricoprono posizioni di potere.
15. Le ragazze che ricevono troppi sms.
16. Le ragazze che pensano che le dobbiate trovare straordinariamente sexy anche quando non sono tirate.
17. Le ragazze che quando rispondono a una telefonata si allontanano anche solo di tre passi.
18. Le ragazze che in passato sono già state fidanzate con voi: se la prima volta è andata male la seconda sarà sicuramente peggio.
19. Le ragazze che usano maglioni spessi di lana.
20. Le ragazze che avete incontrato in comunità di recupero.
21. Le ragazze che avete sempre considerato brutte ma che ora vedete carine: probabilmente siete ubriachi.
22. Le ragazze che non vi hanno mai trovato interessante prima: probabilmente sono appena state lasciate e sono disperate.
23. Le ragazze che tengono sempre il telefonino acceso.
24. Le ragazze che avete incontrato a un party di lavoro: probabilmente sono già nelle mire del capo.
25. Le ragazze che conoscono il nome del barman in più di tre locali notturni.
26. Le ragazze che non tengono mai acceso il telefonino in vostra presenza.
27. Le ragazze che dicono che è difficile arrivare a fine mese.
28. Le ragazze che non hanno una evidente passione per la propria igiene personale.
29. Le ragazze il cui umore varia in funzione del periodo.
30. Le ragazze che raccontano come risultati duramente raggiunti una depilazione, l’acquisto di un paio di calze o un esame all’università.
31. Le ragazze che hanno un blog, fanno le scrittrici, collaborano con una rivista.
32. Le ragazze che studiano da avvocato.
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PERMALINK
domenica 8 gennaio 2006 - ore 20:47
Cose che mi riguardano
(categoria: " Pensieri ")
1. Per rendere più espressiva la mia comunicazione mi piace sentirmi libera di utilizzare parolacce.
2. Ho posseduto un piccolo cactus che si è suicidato dopo solo una settimana di permanenza con me.
3. Non ho mai fatto uso di droghe.
4. Gli animali morti mi hanno sempre fatto impressione.
5. Non amo mangiare la carne. Ho poca simpatia per il pesce.
6. Credo davvero nella libertà di parola o di pensiero, ma metterei volentieri un filtro alle cazzate che certa gente dice.
7. Ad ogni elezione cerco di non votare, non mi riesce mai.
8. Non ho simpatia per: bambini, donne, videogiochi, televisione (che non guardo più) e per chi accosta male i colori.
9. Non mi ammalo mai: contravvengo a questa regola circa una volta l’anno.
10. Sono atea per fede e per ragionamento.
11. Detesto l’odore dell’alcool. Mi piace l’odore della vernice e dell’acquaragia.
12. I peggiori film che io abbia mai visto sono quelli italiani. Amo la signora in giallo e il tenente colombo.
13. Chi usa frasi fatte, proverbi o similitudini mi sta antipatico.
14. Odio il calcio. Mi piace solo quando fanno a botte.
15. Il calcio è la dimostrazione che Fausto Gianfranceschi aveva previsto bene l’approssimarsi di un sistema della menzogna e di una degradazione del piacere.
16. Non sono tollerante con chi non capisce le cose alla prima.
17. Non mi piace dare l’età alle persone a occhio. Quando mi capita di doverlo fare sbaglio sempre in maniera offensiva.
18. Non mi piace quando la gente tira a indovinare quanti anni ho.
19. L’uomo diventa stupido quando parla con una donna che sia appena passabile.
20. Sono contro il matrimonio. Credo che non mi sposerò e cerco sempre di dissuadere le persone care dal farlo.
21. Preferisco chiamare dottore un non laureato che signore un laureato.
22. Mi sono sempre piaciute le scatole con tutte le matite una accanto all’altra in ordine di colore, le mie preferite erano le caran d’ache.
23. Il lavoro di critico letterario è sciacallaggio e fantasia.
24. La sociologia, l’archeologia e la psicologia non sono scienze.
25. I commentatori sportivi sembrano sempre appena sottratti a un bar o a una casa di cura.
26. Non sono immorale, sono amorale. Non esistono valori morali ma una interpretazione morale dei dati di fatto
27. Sotto la doccia a volte canto, ma piano, per non disturbarmi da sola.
28. Sono contraria alla pena di morte, a favore dell’eutanasia e dell’aborto, contro il matrimonio e a favore del divorzio.
29. Una volta ho conosciuto un imprenditore che discorreva tanto ma concludeva poco.
30. Ho conosciuto altri imprenditori, pochi per la verità, che parlavano poco e concludevano tanto.
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PERMALINK
giovedì 5 gennaio 2006 - ore 22:49
Ho imparato ancora...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho imparato che ho voglia di ridere, di scherzare, di sentire che sto vivendo, di conoscere, di capire scoprendo, di sbagliare, di piangere e di darti capocciate.
Ho imparato che sopravvivere è diverso da vivere.
Ho imparato a non negarmi niente perchè non voglio vivere con rimpianti o rimorsi.
Ho imparato a provarci cadendo.
Ho imparato che rialzarsi è dura ma ti fa vedere tante sfumature che altrimenti non avrei considerato.
Ho imparato che le persone dimenticheranno le parole ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.
Ho imparato che non mi interessa essere o avere per il gusto di dire ce l’ho anch’io.
Ho imparato a mie spese quali sono i miei limiti e fino a dove posso spingere, per questo la gelosia non ha senso d’esistere.
Ho imparato che non posso fingere di essere diversa da come sono per volere a tutti i costi qualcuno, le persone non sono trofei di caccia.
Ho imparato che sono il mio peggior nemico e migliore amico (dopo il poldo!).
Ho imparato che è giusto pretendere qualcosa solo da se stessi, le aspettative sugli altri non sono giustificabili in nessun modo.
Ho imparato che se do lo faccio solo perchè ne ho voglia e non perchè mi aspetto qualcosa in cambio.
Ho imparato che non so fingere.
Ho imparato che potrei sembrare sbruffona.
Ho imparato che l’amicizia è più importante dell’amore.
Ho imparato che c’è chi si sveglia alla mattina e butta nel cesso 10 anni di amicizia e 5 e mezzo d’amore, imperdonabile.
Ho imparato che ho ancora tanto da imparare.
Ho imparato ad identificare chi comanda, ho capito che devo stare in silenzio ma penso di aver iniziato a imparare come devo fare per conoscerti meglio anche se qua posso sbagliare.
Ho imparato che sei scemo e qua non sbaglio.
Ultima cosa...ho imparato che voglio il bassotto a tutti i costi.
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PERMALINK
martedì 3 gennaio 2006 - ore 13:05
Ho imprarato che...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera ho imparato tante cose che ricordo con mezzo sorriso, solo mezzo perchè devo ancora recuperare una paresi causata al mio sistema nervoso:
- quando rubo minuti preziosi di vita al simo front-ironman con i miei intrattenimenti telefonici è utile che per una quindicina di minuti non tenga il quadro della macchina, le luci, l’autoradio e il riscaldamento accesi perchè potrebbe succedere l’irreparabile;
- l’irreparabile però può essere riparato dall’integerrimo futuro ing mecc noto ai più come Gino Pongo (che nel frattempo era stato bloccato da con un trio di lituani transessuali arrapati, e poi ti neghi al mio gay tour, si fa cosi??!eh?!eh?!eh?!) che con un ginocchio malandato spinge la macchina in salita per poi tentare di farmi schiantare addosso alla macchina dei francesi, ma siccome sa il fatto suo la macchina riparte allegramente e il peggio viene evitato...per questo avrai anche tu un monumentale capitello come quello che hai frantumato, se ci ripenso rido ancora...
- devo imparare a non fare facce strane finchè il citato individuo sta bevendo per non arrecargli danni da soffocamento;
- devo ricordarmi del "don’t try this at home" perchè adesso ho una spalla a 180 gradi e svariati ematomi tanto da sembrare di ritorno da una settimana a sharm, i due più significativi sono ubicati uno sugli occhiali e uno sul cellulare;
- ho capito che gli ing civili non servono a niente perchè il mondo è in mano ai meccanici e parlando di futuri ingegneri mi autocensuro non mostrando una foto e un autoritratto che dire significativi vuol dire sminuire le mie mie abilità creative; detto questo posso affermare di aver intuito la differenza tra gli studenti di ingegneria e gli ingegneri veri e propri, i primi sono indubbiamente i migliori (sebbene ci sia qualche rara eccezione per i secondi, tu che leggi NON sentirti parte della rarità perchè NON lo sei) per questo ho deciso di arricchire l’università di padova ad libitum (credaghe, al massimo vado a fare fantascienza della formazione o qualcosa di culturalmente affine -ricredaghe-...ma poi perchè ho questi pregiudizi totalmente ingiustificati??);
- ringrazio i carramba che fermandomi sulla strada del ritorno mi hanno insegnato quali sono i documenti da mostrare se mi dovessero rifermare...ho fatto ridere pure loro, devo imparare ad essere più seria, diamine!;
- ora esco e vado a rapinare qualche vecchietta fuori dall’ufficio postale, ma farò di più, la trascinerò per metri e metri sull’asfalto perchè sotto saggi consigli ho capito di non è giusto avere una fedina penale pulita da cosi tanti anni;
- dico denghiu ai due ometti citati, il perchè lo so solo io e la mia testa vuota.
- maledizione mi ero scordata la cosa più importante...devo comprare i cavi nella speranza di non dover far mai ponte perchè potrei morire fulminata collegando più e più parti sbagliate. A gentile richiesta e in onore del ciccio marmitta ecco qua le scansioni....e che non senta altre illazioni riguardo il mio modo di scrivere!
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PERMALINK
mercoledì 23 novembre 2005 - ore 13:21
un mio difetto
(categoria: " Riflessioni ")
La vanità è decisamente il mio peccato preferito: la vanità è l’oppiaceo più universale. (L’avvocato del diavolo)
E qua ti voglio doctor vip!! 
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PERMALINK
mercoledì 16 novembre 2005 - ore 12:10
Eros Drusiani
(categoria: " Riflessioni ")
La donna con cui ti alzi raramente è la stessa con cui vorresti andare a letto. (Eros Drusiani)
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PERMALINK
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