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giovedì 29 novembre 2007 - ore 21:58
TATUAGGIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A ME PIACCIONO I TATUAGGI. QUESTO ""POOST" E’ DEDICATO A TUTTI QUELLI (SEMBRA UNA FRASE DI UN FILM) CHE COME ME NON HANNO ANCORA NEMMENO UN TATUAGGIO... TATUAGGIOOOO???? MA DOVE? COSA? QUANTO GRANDE? TRIBALE? O SIMBOLICO? A COLORI? E DA CHI???? QUESTE DOMANDE CE LE SIAMO GIà FATTE TUTTI QUANTI (NON DITE DI NO..) MA ALMENO PER ME ALLA FINE NON C’E’ MAI STATO SEGUITO PER VARI MOTIVI, DI CUI IL PRINCIPALE, QUELLO CHE NON SAPREI COOSA TATUARMI. SE DOVESSI FARLO SCEGLIEREI QUALCOSA CHE E’ STATO SIGNIFICATIVO PER ME O CHE SIMBOLICAMENTE LO PUO’ ESSERE.. MI E’ CAPITATO ANCHE A VOLTE DI ABBOZZARE QUALCOSA (TRA CUI IL TATUAGGIO CHE SI E’ FATTO MIO FRATELLO), MA POI NON ESSERE MAI ARRIVATO AL PUNTO DI DIRE: VA BENE ME LO FACCIO..
Viva la vita e maledette le cose che la fanno passar male. Siamo collegati ad una persona semplicemente come è naturale che tua madre ti saluti al mattino.. Cè qualcosa più forte di qualsiasi forza di volontà, e vorresti dargli un nome..
I NOSTRI ANNI (ottanta)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Forse i più giovani non capiranno, ma questa lettura vi farà ridere il cuore per chi è nato prima degli anni ottanta:
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. (PIOLO) Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. (CRISTICCHI) Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale DeiGiardini’. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che ’se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce’. Noi che il Ciao si accendeva pedalando. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa. Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano pertutta casa. Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola. Denver venne molto tempo dopo). Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini. Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’. Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna. Noi che avevamo i cartoni animati belli!! Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly…’ Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano. Noi che alla messa ridevamo di continuo. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che si andava in cabina a telefonare. Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le quattro. Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days. Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween. Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer.. e basta!!! Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo. Noi che si suonava la pianola Bontempi. Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me. Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli. Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno arancione e i mini ciccioli nel taschino. Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMOQUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI
Una donna si presentò al meccanico e chiese un "tappo 710" che avev sfortunatamente smarrito.
Il meccanico e altri presenti erano meravigliati: non avevano mai sentito parlare di codesto fantomatico "tappo 710".
La donna insistette che si trattava proprio di un "tappo 710", un pezzo del motore. Le chiesero se, gentilmente, potev fare un disegno. La ragazza tracciò un cerchio di circa 8 cm di diametro e al centro vi scrisse "710".
Dopo lunga e affannosa ricerca, trovarono il tappo che la donna cercava.
Potete finalmente vedere il pezzo di ricambio, il mitico tappo 710 in una sua rara foto.
Un concetto da tenere sempre presente è che la figa ciuccia danaro: le lunghe (e spesso inutili) telefonate al cellulare, le cene offerte, il teatro, il cinema, gli aperitivi, i km percorsi, i regalini, ecc.
Quando si devono gestire molte fighe il problema è proprio la gestione delle risorse monetarie, cosa che risulta assai complicata soprattutto quando si ha La Figa in testa. Pertanto la prima cosa da fare, quando si conosce una nuova figa è budgettarla. Dopo qualche minuto di conversazione, quando tra te e te pensi "questa me la faccio!", è necessario attribuire immediatamente un budget allintera loperazione: "...questa figa vale 160 Euro...", "...questaltra figa vale 90 Euro...", ecc. Attenzione: in ambiente multifiga, un budget non deve influenzare laltro, ossia nella formulazione di un nuovo budget si deve sempre ragionare in ipotesi di capacita di spesa complessiva illimitata.
Il budget deve essere parametrizzato sulla singola figa in oggetto. Quando poi nel corso delloperazione le spese occorse raggiungono limporto allocato a budget, si deve subitaneamente abbandonare il progetto. Laspetto fondamentale del Figa-budget è che si deve abbandonare il progetto sia, che non te labbia ancora data sia che si abbia già avuto la pagnotta n volte.
Nel primo caso la giustificazione è evidente: è inutile gettare via ulteriori danari in un progetto che si è rivelato troppo impegnativo.
E tuttavia soprattutto nel secondo caso che il Figa-budget si rivela di estrema utilità. E proprio nel secondo caso infatti che la figa diventa economicamente pericolosa: le spese diventano incontrollabili (telefonate in fascia alta per fissare folli appuntamenti, corse in macchina e pedaggi autostradali per trapanarla il prima possibile, biglietti del cinema sprecati poiché si esce a meta film con la verga in tiro, ecc.).
Per la gestione del multifiga è di notevole aiuto lutilizzo di un foglio elettronico (ad es.: Excel). Sulle colonne si inseriscono i nomi delle poverette e nella prima riga limporto allocato a budget. Sulle righe successive si registrano tutte le spese sostenute: cene, cinema, regalini, telefonate, benzina, ecc. Per avere la certezza di evitare di sforare erroneamente il budget, il foglio elettronico deve essere arricchito di una semplice funzionalità macro che elimina lintera colonna quando la sommatoria sulle righe raggiunge il budget inserito nella seconda riga.
Interessanti sono le applicazioni offerte dalle nuove tecnologie: con i nuovi cellulari dotati di dispositivo bluetooth è possibile programmare la macro in modo tale che, oltre ad eliminare la colonna, si cancelli anche il numero di telefono della figa dalla rubrica del proprio cellulare.
Va da se che labilita consiste proprio nel passarsi allo spiedo la poveretta prima di sforare il budget.
Nota: il Figa-budget è particolarmente utile quando la figa è una barista o addirittura una commessa. In questi casi infatti il tacchinaggio si risolve con landarla a trovare sul lavoro.. oltre che soddisfare le tue esigenza mangi e bevi gratis!!
COSI OGNI TANTO MI CHIEDO SE AD OGNI DOMANDA CE UNA RISPOSTA.. E OVVIAMENTE LA RISPOSTA E NO.. TANTE RISPOSTE PERO VENGONOSOLO PENSANDO E NESSUN LIBRO TI RACCONTERA MAI TUTTA LA VERITA! PERCHE? SEMPLICE, IL LIBRO E SCRITTO DA PERSONE CHE RAGIONANO E CREDONO IN QUALCOSA; QUESTO QUALCOSA IN MANIERA INEQUIVOCABILE SPINGERA LA PERSONA A PENSARLA IN UN MODO ANZICHE IN UN ALTRO. ECCO PERCHE SIAMO UNICI. ECCO PERCHE