Inoltre stò studiando il modo per far desistere stà ragazza qua. Mi chiama tutti i giorni, dice che vuol uscire con me . . ma come devo fare?
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tranquillo, non si vede?
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Sono Italiano e fiero di esserlo!
Se Avanzo Seguitemi, Se Indietreggio Uccidetemi, Se mi Uccidono Vendicatemi!!
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Io mi vanto soprattutto di essere un rurale!
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martedì 11 settembre 2007 - ore 18:10
C H E . . . . S C H I F O
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un impiegato o un operaio che guadagna il classico stipendio di 1000 euro netti al mese dovrebbe lavorare circa 500 anni per portare a casa 6 milioni. Cioè quanto Kakà intasca in una stagione di lavoro. È lui, infatti, il calciatore più pagato della Serie A. L’asso del Milan ogni giorno versa in banca 17 mila euro, esclusi i premi. A fare in conti in tasca ai calciatori è stata La Gazzetta dello sport che ha pubblicato tutte le cifre. In totale le uscite delle 20 squadre ammontano a 666 milioni di euro l’anno. I più fortunati sono loro, i campioni delle grandi che, per fare sognare i tifosi, spendono cifre esorbitanti, segnando un divario marcato con le cosiddette "piccole".
Quando si parla di ingaggi, le cifre si intendono al netto. Alle spalle del paperone carioca Kakà c’è Totti. La Roma (che fra le compagini è la 4^ più spendacciona) gli garantisce 5,46 milioni. Sul podio anche Ibrahimovic che per le sue spese varie può contare su uno stipendio di 5 milioni. L’Inter invece ne spende 110, 10 in meno dei cugini del Milan che nella formazione dei più pagati schiera altri 4 assi: Pirlo, Seedorf, Nesta, e Gattuso e Kaladze i quali si accontentano di 4 milioni. Completano l’euro team gli interisti Viera (5 milioni), Samuel (4) e Chivu (3,5), e Buffon. Per difendere la porta della Juve (che spende 96,9 milioni per ritornare ai vecchi fasti), il portierone intasca 5 milioni. Ma l’inchiesta della Gazzetta è ricca anche di curiosità. Oltre le big ci sono squadre che fanno salti mortali per far quadrare il bilancio. Il Cagliari è quella più accorta: Cellino fa uscire dalle casse rossoblù 11 milioni, un decimo di Milan e Inter, per intenderci. Fra i calciatori c’è poi anche chi si deve accontentare di paghe "proletarie". I giocatori più "poveri" sono Mancosu e Koprivec del Cagliari, e Iacoponi dell’Empoli: per loro l’assegno è di 40 mila euro. Ma sono ancora giovani e magari un giorno potranno arrivare ad alti livelli. Gli esempi da seguire di certo non mancano.
Nella scuola elementare una maestra della prima elementare ha dei problemi > con uno dei suoi allievi. > > La maestra domanda: > - Pierino, qual è il problema? > Pierino risponde: > - Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella fa la terza ed io > sono più intelligente di lei! > Credo che dovrei andare anche io in terza! > La maestra ne ha abbastanza. Porta Pierino nellufficio del direttore. > > Mentre Pierino aspetta nel corridoio la maestra spiega la situazione al > direttore. > > Il direttore dice alla maestra che metterà il ragazzo alla prova: gli farà > una serie di domande, se lui sbaglia una > qualsiasi delle risposte dovrà tornare in prima e comportarsi bene. > > La maestra è daccordo. Pierino viene fatto entrare, gli vengono spiegate le > condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova. > Il direttore esordisce: > - Quanto fa 3 x 3? > Pierino: > - Nove! > - Quanto fa 6 x 6? > - Trentasei! > E così via con ogni domanda che il direttore presuppone che un allievo della > terza debba conoscere. > > Il direttore guarda la maestra e le dice: > - Credo che Pierino possa andare in terza... > La maestra dice al direttore: > - Posso fargli io qualche domanda? > Il direttore e Pierino acconsentono. > Allora la maestra: > - Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono? > - Le gambe! > - Cosa cè nei tuoi pantaloni ma non cè nei miei? > Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda, ma > Pierino risponde prontamente: > - Le tasche! > - Che cosè che inizia per "C", finisce per "O", è peloso, saporito e > contiene un liquido biancastro? > Gli occhi del direttore si spalancano prima che lui possa fermare la > risposta... ma Pierino con tranquillità: > - Il cocco! > La maestra non demorde: > - Che cosè che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso? > - La gomma da masticare! > - Che cosè che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un cane su tre > zampe? > Gli occhi del direttore si spalancano ancora di più, ma Pierino > candidamente: > - Stringere la mano! > La maestra sempre più presa dalla sfida: > - Ora ti farò alcune domande del tipo "Chi sono io", daccordo? > - Daccordo! > - Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi. Sono > bagnata prima che tu abbia finito. > - La tenda, signora Maestra! > - Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi. Rimango con te > per tutta la vita. > Il direttore guarda irrequieto e teso ma... Pierino: > - Lanello nuziale! > La maestra si sforza per pensare a delle domande difficilissime: > - Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo. Quando mi togli > il liquido ti senti bene. > Pierino: > - Il naso! > - Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta è penetrante. Sto spesso in > una custodia. > - La freccia! > - Quale verbo inizia con "SC", finisce con "ARE" e signifi ca un sacco di > divertimento? > Pierino: > - Scherzare!!! > Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra: > - Sbattilo in quinta: le ultime dieci risposte le ho sbagliate persino io!!!
Un signore di Livorno si reca presso il locale comando dei Carabinieri per denunciare il furto dell’auto. L’appuntato che sta registrando la denuncia, di chiare origini siciliane, comincia con le domande di rito: - Allora signore, che modello di macchina iera? - Una Opel Meriva. - Ed i’ccolore? - Grigio topa metallizzato! L’appuntato diligentemente prosegue, scrivendo attentamente con due dita: - Numero di tagga? Quante potte? Tri o cinque potte? Il signore, trattenendo un sogghigno, risponde: - Cinque. Alla fine l’appuntato chiede: - Bellina? Ed il signore: - Eh si... l’era tanto bellina...
Qualche riga per meditare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dai alla gente più di quello che si aspetta; Quando dici "ti amo", dillo sul serio...; Quando dici "mi dispiace", guarda negli occhi la persona; Non prenderti mai gioco dei sogni degli altri, ama profondamente e appassionatamente. puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente; Non offendere e non giudicare gli altri per i loro comportamenti; Parla lentamente ma pensa con rapidità; Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e chiedigli: ’perché vuoi saperlo?’ Ricorda che il più grande amore e i maggiori successi comportano i maggiori rischi; Quando perdi, non perdere la lezione; Ricorda le tre "R": Rispetto verso te stesso Rispetto verso gli altri Responsabilità per tutte le azioni; Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia; quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente; Sorridi quando rispondi al telefono, chi ti chiama potrà sentirlo nella tua voce; Leggi tra le righe… Ricorda che non ottenere quello che vuoi è, a volte,un colpo di fortuna;
C’era una volta un ragazzo con un pessimo carattere. Suo padre gli dà un sacchetto pieno di chiodi e gli dice di piantarne uno nella palizzata del giardino ogni volta che perde la pazienza e/o che bisticcia con qualcuno. Il primo giorno ne pianta 37 nella palizzata del giardino. Le settimane seguenti, impara a controllarsi e i numeri dei chiodi piantati nella palizzata diminuisce di giorno in giorno: scopre che è più facile imparare a controllarsi che piantare i chiodi. Finalmente, arriva il giorno in cui il ragazzo non pianta nessun chiodo nella palizzata. Allora va dal padre e gli dice che oggi non ha avuto bisogno di piantare nessun chiodo Suo padre allora gli dice di levare un chiodo dalla palizzata per ogni giorno che riesce a non perdere la pazienza. I giorni passano e finalmente il ragazzo può dire al padre che ha levato tutti i chiodi dalla palizzata Il padre conduce il figlio davanti alla palizzata e gli dice: « Figliolo, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi hai lasciato nella palizzata » Non sarà mai come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici delle cose cattive, gli lasci delle ferite come queste. Puoi infilzare un uomo con un coltello, e poi toglierlo, ma lascerai sempre una ferita. Poco importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà. Una ferita verbale fà altrettanto male di una fisica.
Gli amici sono dei gioelli rari, ti fanno sorridere e ti incoraggiano. Sono pronti ad ascoltarti quando hai bisogno, ti sostengono e ti aprono il loro cuore. Mostra ai tuoi amici quanto li ami
« Una bella cosa nell’amicizia e di sapere a chi confidare un segreto » (Alessandro Manzoni)
La Macchina di Santa Rosa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera sono andato in quel di Viterbo a vedere la "Macchina di Santa Rosa", un’imponente statua alta oltre 30 metri che pesa svariate tonnellate. Per "trasportarla" vengono impiegate 100 persone detti "Facchini di Santa Rosa". Uno spettacolo emozionante che lascia senza fiato..... Consiglio a tutti di vederlo almeno una volta!