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Benvenuto nel blog dei BEAT SHOP!





mercoledì 26 dicembre 2007 - ore 19:11


...Thank You, Very Much...!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Non immaginavo così tanto affetto per il nostro concerto d’addio di venerdì scorso allo "Stardust". Oltre agli abituè, ogni angolo del locale era occupato da qualche nostro fan giunto appositamente ad ascoltarci mettendo a dura prova le strutture logistiche dello Stardust che non si aspettava (nemmeno noi) l’arrivo di quell’orda di gente. Infatti, alle 22:30, orario canonico dell’inizio concerti, qualcuno attendeva ancora il secondo piatto. Ciononostante decidiamo di cominciare poiché avevamo l’intenzione di suonare ad oltranza. Infatti alle prime note di “Come Together” continuavano a passarmi sotto il naso quelle invitanti super-costate alla “fiorentina” da far venire l’acquolina in bocca… niente paura!anzi...Una dopo l’altra senza tregua, facciamo scorrere le canzoni dei Beatles del periodo 67 / 70 con il pubblico che apprezza ambedue le cose… Tra il primo e il secondo tempo ci fermiamo giusto il tempo per concedere ai fumatori la cicca post-cena e subito dopo,avanti!a tutta birra fino alla fine del repertorio annunciato. È l’ l:00 di notte e l’amico Giorgio Castellani, uno dei nostri fan più accaniti e di vecchia data, si appropria del microfono e da buon avvocato qual’è, ci arringa inesorabilmente davanti a tutti, sostenendo che con il nostro atteggiamento, priviamo i nostri estimatori delle "forti" emozioni che sappiamo dare con la nostra musica. Le sue parole dette in modo un po’ mesto mi danno un’evidente commozione che cerco di mascherare imbracciando la Rickenbacker 12 corde per il gran finale ovvero, Beatles primo periodo e Beat Italiano anni 60 con il quale facciamo cantare a squarciagola anche il pubblico che ci so(u)pporta da ormai tre ore e mezza.
Sono arrivate le 2:00 e le note finali di “She Loves You” conclude la serata. Poco dopo i complimenti uniti alla speranze di rivederci ancora suonare insieme si sprecano.
Cosa posso dire ? Non so come andrà a finire, ma so di certo che la decisione è stata presa e pertanto difficilmente torneremo sui nostri passi a meno che, tutte e cinque le nostri menti si sintonizzino sulla stessa lunghezza d’onda.
Nel frattempo voglio ringraziare davvero tutti gli amici che per ben 20 anni ci hanno seguito incessantemente (praticamente siamo cresciuti insieme), vorrei nominarvi tutti ma sarebbe impossibile.
Voglio precisare che in questi ultimi dieci anni abbiamo acquisito una grande fetta di pubblico del "Bacchiglione Beat", onnipresente a tutti gli appuntamenti suddivisi tra i vari locali di Padova e soprattutto fuori città. Grazie veramente.
Infine, qual’ora i Beat Shop ritornassero insieme voi sarete i primi a saperlo.
Vi ricordo ancora una volta che questo blog rimane aperto.
Thank you Very Much, Everybody!!!


Un doveroso grazie lo vorrei dare agli amici:

Ale dei “Déjàvu”
Amelia
Carmine & Cris
Claudio “Cabrones”
Cesare della “Roccaforte Band”,
Criss 80,
Davide Rossi
Davide “Rosso”
Davidoff
Debora
Dinasan
Duilio
Edoardo
Emilio
Eimar
Ennio
Fabio Poli "Killercoke"
Franco Capovilla dei “Delfini”
Franco Mezzalira
Kiko
Gianluca
Gigi detto “Lilly delle Nubi”
Giuliano de "I Rivali"
Giorgio & Fioretta Castellani
Giorgio Giacinti
Giorgio Marigo
Ines
Checco Galtarossa
Lamberto
Max Lazzaretto
Lele Zambon dei “Royals”
Lele dei “Déjàvu”
Lucadido
Lino
Lino, Lorena e Katia dello”Stardust”
Lucio degli “Awanagana3”
Marco "Bobo" del "Capovolta"
Mario “Beat” Benincà”
Massimo Durante
Matteo de “I Rivali”
MrSick
Noel,
Pablo
Paul43
Paolo DeFranceschi
Patty & Tino
Pilar & Patti
Pino & Mimì
Renzo & Vallì dello “Stray Cats”
Rita & Max”
Roberto "click" Polidoro
Sergio
Stefano de "I Rivali"
Wanda, Danilo, Sibilla & Sabrina
Stefano dei “Déjàvu”
Toni della “Gordon Band”
Valerio Mazzucato del “Bepi&MariaShow”
Walter Basso
Walter Bravi
White Blues
Zoso83

Grazie a: Bicio, Gino, Adriano e Manuel.


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mercoledì 19 dicembre 2007 - ore 14:45


...the last performance...
(categoria: " Musica e Canzoni ")




The Last Performance

Venerdì 21 dicembre saremo ancora una volta allo STARDUST .
Questa, per quanto ci riguarda, sarà una data un po’ particolare, oserei dire “storica” poiché sarà ufficialmente l’ultima dei Beat Shop. Perdonate la semplicità con cui annuncio la notizia ma abbiamo deciso di fermarci per un periodo di tempo indeterminato, poi ognuno di noi, almeno per il prossimo anno, avrà modo di concentrarsi sui propri progetti musicali personali. Sono convinto che all’interno di un gruppo, quando si comincia a pensarla diversamente, la cosa migliore è quella di smettere senza patemi d’animo e soprattutto senza cadere sul patetico. Uscire di scena a testa alta è la nostra intenzione per questo venerdì allo “Stardust”. Sarà un grande concerto tutto incentrato sul repertorio dei Beatles dell’ultimo periodo vale a dire da “Sgt Pepper’s” a “Let It Be” passando per il “White Album” e senza tralasciare il mitico “Abbey Road”, dove il Medley finale di “Golden Slumber – Carry That Weight – The End” porrà fine alle danze…Cosa resterà dei Beat Shop? Spero proprio un bel ricordo. Il mio primo pensiero è naturalmente per i nostri amici-fans, che hanno dato ai Beat Shop il motivo di esistere e continuare per quasi 20 anni.
Poi , tengo a sottolineare che la nostra grande amicizia è rimasta intatta nonostante le divergenze musicali. Voglio precisare infine che questo Blog rimarrà comunque aperto e come di consueto verrà regolarmente (o quasi) aggiornato con pensieri, notizie, recensioni, etc.
Nel frattempo ricordo l’appuntamento di Venerdì 21 allo “Stardust”.


…..and in the end,
the love you take…
is equal to the love you make.


(Lennon – McCartney)


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giovedì 29 novembre 2007 - ore 21:06


...sunday monday...Happy days!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Aspettavo al varco l’uscita della versione in DVD della serie televisiva di“Happy Days” e puntualmente eccola in tutto il suo splendore, restaurata e re-masterizzata.
La prima stagione venne trasmessa in America nel 74 ma giunse in Italia qualche anno dopo riscuotendo per oltre un decennio un enorme successo. La storia è ambientata in America, negli anni 50 dove imperversavano brillantina, Jukebox, rock & roll, motori truccati e gare automobilistiche. Mi ha fatto sorridere rivedere a distanza di anni le puntate della prima serie…
Tutto gira intorno ai Cunningham, una famiglia borghese americana, con il papà Howard titolare della “Ferramenta Cunnigham”, la mamma Marion e i figli Ricky e Joanie. Per la cronaca e soprattutto per chi non lo sapesse l’attore che impersona “Ricky Cunningham” non è altri che un giovanissimo Ron Howard, colui che da decenni è uno dei più apprezzati registi di Hollywood, vedi “Cocoon”, “Apollo 13”, “Il Codice Da Vinci” tanto per citare i film che al momento ricordo. Ad ogni modo la serie televisiva di Happy Days è concentrata prevalentemente su di lui e i suoi strambi amici, Potsie Weber (lo svampito), Ralph Malph (il buffone) e il duro della compagnia Arthur Fonzarelli alias Fonzie, al quale i tre studenti “pivelli” si rivolgono continuamente per avere consigli su come rimorchiare ragazze, a differenza di lui che le ragazze se le procura con uno schiocco delle dita. Tutto questo succede da “Arnold’s” uno di quei tipici locali all’americana dove le cameriere in pattini a rotelle, servono hot dog, patatine e coca cola, su dei vassoi che si applicano sulla portiera dell’auto.
“Arnold’s” è il luogo di ritrovo degli studenti del liceo della contea di Milwakee dove Ricky, Potsie, Ralph e Fonzie che nella prima serie si vede poco e tra l’altro indossa un giubbino bianco di stoffa anziché il mitico giubbotto nero di cuoio, bighellonano ininterrottamente, ingerendo le schifezze gastronomiche di Arnold (l’attore è Pat Morita, quello di “Karatè Kid”), discutono di questo e di quello nell’ufficio di Fonzie (il cesso del locale) ma con un unico scopo e cioè quello di rimorchiare ragazze per portarle a limonare.
Il cofanetto con tre DVD contiene i primi 16 episodi ed è reperibile dal sito www.dvd.it nella sezione “serie TV”. Ho già ordinato la seconda uscita… Heyyyy!!! WOW!!!



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sabato 24 novembre 2007 - ore 13:54


Stray Cats ... ok!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ieri, grazie alla locandina portafortuna del post precedente, la musica dei Beatles se la sono gustata in parecchi. Buona la nostra prestazione allo Stray Cats, più che ottima la risposta del pubblico che non ha mollato fino all’ultimo bis delle innumerevoli "bonus tracks" che per poco non superava il numero delle canzoni della scaletta ufficiale… Queste sono le grandi soddisfazioni che noi musicisti amatoriali ci prendiamo ogni tanto i fine settimana. Ancora una volta grazie a tutti gli amici presenti. Alla prossima!


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venerdì 23 novembre 2007 - ore 10:21


Stasera....
(categoria: " Vita Quotidiana ")




....Beat Shop allo “Stray Cats”! Cover Beatles 67/70.
Questa è la scaletta dei pezzi scelti per l’occasione, più delle “Bonus-Tracks” a sorpresa.

I° tempo:

1. Back in the USSR
2. Get back
3. Come together
4. Octopus Garden
5. Something
6. One After 909
7. Old Brow Shoes
(Set Oldies)
8. Help
9. In my life
10. Drive my car
11. We can work it out
12. Yesterday
13. I want to tell you
14. Taxman
15. For No One

II° tempo:

1. Sgt. Pepper’s….
2. With a little help….
3. Lucy in the sky….
4. Strawberry Fields….
5. I’ ve got a feeling
6. Here Comes The Sun
7. While my guitar…..
8. Hey Jude
9. Lady Madonna
10. Don’t let me down
11. Let it be
12. A day in the life
13. Golden slumbers
14. Carry that weight
15. The end
+ Bonus Tracks a sorpresa....








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giovedì 22 novembre 2007 - ore 13:45


La Gibson auto-accordante.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Gibson Robot Guitar

I chitarristi sanno che suonare perfettamente accordati è basilare.
Però, come si faceva un tempo senza accordatori e cose di questo genere? Eppure non eravamo mai scordati... Io ricordo che se qualcuno aveva velleità di chitarrista, la prima cosa da imparare era accordare manualmente la chitarra intonando la corda “LA” tramite un diapason o un fischietto apposito. Poi sono nati i comodissimi accordatori dotati di presa a jack per le elettriche e con il microfono incorporato per accordare le chitarre acustiche. Per chi oggi suona dal vivo, non può fare a meno di un accordatore collegato direttamente alla chitarra per sistemare l’accordatura ogniqualvolta ce ne fosse bisogno. Tutti quei “dleng dleng “ tra un pezzo e l’altro oltre a creare imbarazzo e perdita di tempo, sono veramente fastidiosi. Io, ormai dipendente da questi magici aggeggi, mi sono dotato di un confortevole accordatore cromatico della Fender a pedalino fissato sulla pedaliera effetti, così da controllare l’accordatura della chitarra tra una canzone e l’altra e quindi difficilmente qualcuno può dire che sono "scordato" quando suono...


Il sito della Gibson Robot.

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mercoledì 21 novembre 2007 - ore 19:11


Stray Cats...Again!!!
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Venerdì 23 novembre saliremo sulla pedana dello “Stray Cats”, il locale che in questi ultimi anni ci ha ospitato numerose volte regalandoci grandissime serate con relative soddisfazioni.
Per questa occasione, dopo quasi un anno, saremo nella formazione a cinque elementi e quindi con il ritorno di Manuel alle tastiere per riproporre la musica dei Beatles del periodo 67/70. L’ultima volta che abbiamo presentato questo repertorio, risale a dicembre dell’anno scorso al Beatles Tribute del Palazzatto di Villorba e quindi ne è passata di acqua….
Le canzoni come detto, saranno quelle del 2° periodo dei Beatles che va da Sgt.Pepper’s a Let It Be, con qualche aggiunta qua e là ma questa volta inseriremo una piccola sezione di “oldies” dei Beatles che va dal 65 al 66 ovvero gli album “Help” , “Rubber Soul” e “Revolver”.
Non mancate.


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lunedì 12 novembre 2007 - ore 21:14


Stardust **** ok!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Niente male la serata di venerdì scorso allo “Stardust”.
Il locale, inconsueto per la musica dal vivo si è svelato invece ottimo allo scopo.
Concepito originariamente come trattoria, (lo è ancora), c’è chi ha pensato di trasformare il lunghissimo salone adibito a cerimonie di matrimonio o veglioni di capodanno in una calda e accoglientissima “birreria”. Tuttavia di birra se n’è vista ben poca in giro poiché gli amici accorsi numerosissimi a renderci onore, hanno preferito cenare nella sala musica anziché nell’adiacente sala ristorante e quindi più che birra, panini o piadine, giravano enormi porzioni di tagliatelle al ragù o “stinchi” di maiale al forno preparati dalle sapienti mani delle “mitttticche”cuoche, Lorena e Katia.
Dopocena verso le 22:30 siamo saliti sul palco e in formazione acustica abbiamo aperto le danze con un set di pezzi country e subito dopo una lunga serie di canzoni acustiche dei Beatles. Per concludere a grande richiesta abbiamo eseguito l’ormai collaudato repertorio beat 60 apprezzato in particolar modo per il sound della mia favolosa Rickenbacker 12 corde che avevo portato con me.
Abbiamo suonato per circa tre ore senza nessun risparmio di voce ed energia e alla fine ho potuto scorgere i volti soddisfatti di tutti i miei amici ai quali rivolgo un doveroso grazie per l’affetto che ci dimostrano continuamente ad ogni nostro concerto. Grazie a l’ unico Spritzino presente, l’amico Noel, reduce da un recente viaggio Londinese e che sfoggiava un bellissimo cappellino alla John Lennon che prima o poi mi farò regalare…

Lo “Stardust”per il prossimo venerdì propone ancora musica dal vivo con i “Barracuda” un gruppo che esegue cover di Ligabue mentre l’ultimo venerdì del mese ovvero il 30 saliranno sul palco i miei amici DéjàVu di doc. Gino, Rock Blues 60 – 70 di forte impatto scaturito dalle chitarre di Lele e Gino, dal basso di Stefano, da “Time Machine” Alessandro e dalla poderosa voce di Giancarlo. Da non perdere.


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martedì 6 novembre 2007 - ore 07:54


Beat Shop Live!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Nasce un nuovo locale per a musica dal vivo, lo “Stardust”, ma per essere ancora più precisi si tratta di una brillante idea dei gestori della “Trattoria Milan” che hanno pensato di trasformare il rinomato ristorante in un “pub” ma soltanto per alcuni venerdì dei prossimi mesi. In altre parole, la “Trattoria Milan” rimane inalterata, ed offre, come da ormai 30 anni, l’ottima cucina alla casalinga, con il valore aggiunto della musica dal vivo e qui… entriamo in ballo noi “Beat Shop” che in quanto tali, saremo di turno per questo venerdì 9 novembre (e venerdì 21 dicembre) sopra il bellissimo palco allestito dai gestori dello “Stardust”… o “Trattoria Milan” che a dir si voglia.
Ricapitolando, chi venerdì volesse anche cenare prima del concerto può farlo, oppure, può sedersi al tavolo come se fosse in una birreria a tutti gli effetti ascoltandoci, degustando birra, panini piadine ed altro, poiché la cena non è obbligatoria. Lo “Stardust” si trova in via Luxemburg n° 1 a Mandriola di Albignasego. Ci si arriva comodamente dalla strada “Battaglia” prendendo la laterale via San Bellino (1° strada a sx dopo il supermercato Prix) oppure, da zona Sant’Agostino prendendo via Alessandro Volta, si sale il cavalcavia e vi si trova il locale dall’altra parte sulla sinistra.
Occhio alla piantina.
Dimenticavo: venerdì saremo in formazione acustica a quattro elementi mentre il venerdì 21 dicembre saremo al gran completo con il repertorio dei Beatles 67/70.




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venerdì 26 ottobre 2007 - ore 13:56


...circa...
(categoria: " Musica e Canzoni ")




...trent’anni fa usciva “Love Songs” una bellissima raccolta delle ballate d’amore dei Beatles assemblate senza una logica cronologica. Ricordo che acquistai il doppio album (ce l’ho ancora) soprattutto per irreperibilità di alcune canzoni non presenti sugli album ufficiali; una tra tutte “This Boy” originariamente relegata sul lato B del 45 giri della più famosa “I Want To Hold Your Hand”. “This Boy”è una canzone che mi fa impazzire per il coro a tre voci di John, Paul e George che dal vivo eseguivano tutti e tre attorno ad un unico microfono.
Ritornando al disco, la scaletta e la scelta dei pezzi è azzeccata ed è piacevole riascoltarla così com’è, anche se come detto, non viene rispettato l’ordine cronologico e quindi, a qualcuno può risultare strano sentire “I Will” del 1968 e subito dopo P.S. I Love You del 1962 oppure, “Something” del caro George (1969) e successivamente “And I Love Her” del 1964 … L’unico “problema” è quello di dover girare il 33 giri sul piatto e cambiare il disco, ma per chi come me ama ascoltare la musica dal vinile, credo sia un privilegio.
Questa è la scaletta del doppio album. Ricordo che estrapolarono pure un 45 giri, And I Love Her /If I Fell che si gettonava spesso anche per i Juke Box nei bar.

Disco 1
Lato 1
1. Yesterday
2. I’ll Follow the Sun
3. I need You (George Harrison)
4. Girl
5. In My Life
6. Words of Love (Buddy Holly)
7. Here, There and Everywhere
Lato 2
1. Something (Harrison)
2. And I Love Her
3. If I Fell
4. I’Il Be Back
5. Tell Me What You See
6. Yes It Is

Disco 2
Lato 3
1. Michelle
2. It’s Only Love
3. You’re Going to Lose That Girl
4. Every Little Thing
5. For No One
6. She’s Leaving Home
Lato 4
1. The Long and Winding Road
2. This Boy
3. Norwegian Wood (This Bird Has Flown)
4. You’ve Got to Hide Your Love Away
5. I Will
6. P.S. I Love You


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