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venerdì 2 dicembre 2005 - ore 13:31 The Queen: The Miracle (1989) Nel blog precedente dove ho indicato la cifra che pagai questo disco, sono stato un po’ sul vago. Ho scritto 127220 mila, ma non ho specificato cosa. Ebbene questo disco l’ho pagato 127.220 dinari jugoslavi, in un negozio di dischi in pieno centro a Zara (attuale Croazia), quando ancora la Jugoslavia era uno stato federale. In quel periodo avevano l’inflazione che viaggiava al 1000% e gli zeri sulle banconote si aggiungevano continuamente e se non ricordo male potrei averlo pagato circa 2/3 di quello che l’avrei pagato in Italia e quindi bisognerebbe ricordarsi cosa costavano i dischi a quell’epoca. Io no me lo ricordo. Innanzitutto la copertina è fenomenale. Riporta la chimera di loro quattro con i volti fusi insieme. Chissà cosa avrebbe potuto significare, forse che in quel momento si sentivano veramente uniti dal fatto che Freddy potesse aver scoperto da poco di aver incontrato la sua malattia. Anche l’alveare di occhi riportati sul retro resta un mistero. L’etichetta discografica di questo vinile è la “Jugoton”, una succursale jugoslava della “Parlophone” (EMI Beatles). Per quanto riguarda l’album invece, sembra un “best”dei Queen più che un vero e proprio“concept album”, ovvero, grandi canzoni in un album, anziché un grande album di canzoni,proprio perché i Queen hanno attinto troppo da qui per le compilazioni dei Greatest Hits. La mia preferita, “I Want It All” dove l’intro del assolo di chitarra ne fa una versione differente di tutte le altre contenute nei best. E poi chi si ricorda il video-clip di “The Miracle” dei 4 bambini sosia che suonano il pezzo? In tutto l’album, Mercury è all’apice della sua forma vocale, e lo resterà sino alla fine. (vedi “Innuendo”). Un’ ultima considerazione che forse innescherà qualche commento contrario (come è giusto che sia) : se dovessi stilare una classifica dei più grandi “front-man” del Rock, metterei sul podio più alto Freddy Mercury (Queen), Roger Daltrey (Who), e Mike Jagger (Rolling Stones). LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK venerdì 2 dicembre 2005 - ore 08:51 Buongiorno a tutti!Ormai quasi completamente ristabilito dalla febbre ma pur sempre confinato all’interno delle mura domestiche, il sottoscritto ha scelto per l’ascolto odierno, un vinile di oltre 15 anni fa, acquistato personalmente qualche settimana dopo la sua pubblicazione, pagandolo 127220mila!!! . Sul retro dell’affascinante, stranissima e molto particolare copertina c’è ancora l’etichetta con il prezzo scritto a mano (considerate che all’epoca c’erano ancora le lire…) Sebbene conosca questo album come le mie chitarre, procedo alla collocazione del disco sul piatto per l’ascolto. A più tardi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 1 dicembre 2005 - ore 12:35 Jefferson Airplane "Surrealistic Pillow" 1967 Bel disco. Già dalle prima note la mente và in California, quella di “cielo grigio su foglie gialle giù” (non c’entrano i Dik Dik)… Infatti il genere più o meno e quello e cioè la rappresentazione del movimento “Peace And Love” dei giovani californiani del periodo. Mentre scrivo sta andando How Do You Feel che sembra un rifacimento di “Monday Monday” dei Mama’s & Papas. L’hit di questo disco senz’altro è Somebody To Love cantata dalla fantastica voce di cui ne sono magicamente attratto, Grace Slick. Anche lei è bellissima. Da segnalare gli ottimi fraseggi di chitarra dell’ottimo Jorma Kaukonnen che con il bassista Jack Casady fondò gli “Hot Tuna”, subito dopo la defezione dai Jefferson. Da avere nella propria discografia sotto la voce "Migliori Dischi Rock”. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 1 dicembre 2005 - ore 11:40 A proposito di cagnolini... Il mio non guarda la tromba del grammofono ma appena ho tirato fuori la chitarra si è stabilizzato dentro la custodia... Bravo Pippo!!! LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK giovedì 1 dicembre 2005 - ore 08:58 Buongiorno a tutti! Sono stato confinato presso i miei alloggi per altri due giorni. Il giudice, "doc" Gino dopo avermi piantato lo steteoscopio ghiacciato per una quindicina di volte sulla schiena, che sembravano coltellate, mugugnava... hum...! ehm...! mah...! pero...! quei cinque secondi che passavano tra un mugugno e l’altro sembravano cinque ore finchè alla fine ha sentenziato... non sento nulla, bello sto pezzo ma abbassa il giradischi per favore!! aghh!!! Gino è gelato quell’affare! Dopo un’accorta sfregatina con la mano mi ripianta sulla schiena quella specie di "kanja" (la lama araba fatta a serpente) che a me sembra più fredda di prima , alchè finalmente dice: non sento nulla di particolare, nessun soffio ma è meglio che stai agli arresti domiciliari per altri 2 gg. ed eccomi qui, ben intachipirinato nella mia postazione a farvi compagnia. L’ascolto odierno mi fa ben sperare perchè appena estatto il vinile dalla custodia, noto sull’etichetta del disco il mio simbolo preferito che mi fa sorridere perchè ne ho parlato di recente del "cagnolino che ascolta la tromba del grammofono"(ho messo pure il link) . A più tardi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 30 novembre 2005 - ore 19:49 Mi è sempre piaciuta questa copertina dell’album di Jeff Back "Guitar Shop". Notare i particolari tipo la leva della chitarra per terra tutta contorta, il cavo Jack che pende dall’alto, i plettri appesi al muro, la manopolina della chitarra appoggiata sulla colonna, il camion che trasporta una Fender sullo sfondo, la paletta della chitarra tra i due amplificatori. Veramente forte. Interessante la prima traccia che sembra veramente un "Guitar Shop". Beck con la chitarra riesce a simulare un trapano avvitatore e altri rumori da laboratorio. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK mercoledì 30 novembre 2005 - ore 12:09 La febbre non mi ha impedito di scaraventare (con le dovute maniere) questo vinile sul mio vecchio e fidato piatto "Technics" che con un’accorta configurazione, posso utilizzare tranquillamente passando attraverso la scheda audio del computer. In sostanza, il piatto è collegato ad un "ROTEL CONTROL AMPLIFIER RC-870BX" che a sua volta è collegato all’ottima "CREATIVE AUDIGY2". Il resto lo fanno due splendide casse "ALTEC LANSING" complete di subwoofer. Risultato: suono fresco, frizzante e cristallino, tipico del vinile. Con questa qualità sonorà , ho ascoltato l’LP "The Blurred Crusade" degli australiani "Church", ed è un album che consiglio vivamente a tutti i chitarristi che prediligono il "jingle jungle" sound. Non a caso il gruppo usa prevalentemente chitarre Rickenbacker 12 corde e l’atmosfera risulta più Byrdsiana che mai. Provare per credere.!!! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 30 novembre 2005 - ore 08:43 Oggi sono agli arresti domiciliari causa febbre. Stanotte Passata in bianco a rigirarmi come una bistecca finchè ho capito che c’era qualcosa che non andava. Mi sento esattamente come una caramella ciucciata e sputata fuori... Ma questo non mi impedirà al rituale ascolto dell’album quotidiano. Essendo a casa, stavolta dò aria a qualche vinile e quindi è proprio il caso di dirlo... cosa ci sarà nel piatto di oggi? Lo saprete più tardi... Vado allascolto... LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 29 novembre 2005 - ore 12:55 Questa mattina ascolto concentrato prevalentemente su “Pet Sounds” tanto per integrare l’ascolto del best dei Beach Boys di ieri. Vi consiglio la versione ri-masterizzata (ridagli…!!!) che ha le 13 tracce in mono, più le stesse 13 in stereo più una bonus track. Dentro il cd si trova un bel libretto fotografico con la storia di Pet Sounds, con tanto di note e crediti su ogni pezzo. Da avere nella propria collezione… assolutamente! LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK martedì 29 novembre 2005 - ore 08:10 Che "notissia"!!! New Entry di lusso nel mondo di Spritz. L’inviato padovano di Striscia la Notizia, Moreno Morello ha aperto il suo blog. Ecco il lInk: Moreno Morello LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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