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venerdì 14 novembre 2008 - ore 12:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho grandi aspettative da questo weekend, spero solo di rilassarmi un pò. Oggi è iniziata bene, tutto sommato, mi servirebbe il venerdì pomeriggio libero...chissà se il mio capo ne sarebbe contento .... mah, nn credo.
Quante insicurezze sono alla base della mia tristezza? e sopratutto come mai?non sò darmene una ragione, ci convivo ormai da tempo senza trovare soluzioni.
Con queste riflessioni, mando un baciotto a tutti, fate un buon venerdì e un bel fine settimana, baci baci

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lunedì 10 novembre 2008 - ore 13:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")



"la tenerezza del mondo racchiusa in un abbraccio"

ieri abbiamo visitato un parco faunistico, mi sono letteralmente innamorata di una "famiglia" di scimmie, composta da mamma,papà e due piccoli...sarò stata a guardarli estasiata tipo 30 minuti pensando a quanto fossero belli...ogni tanto la mamma con il più piccolo dei figli, attaccato stile "marsupio" all’addome,faceva bella mostra di sè davanti a noi, con una mano frugava nell’erba alla ricerca di qualcosa da mangiare e il piccoletto la imitava..ma con quelle manine minuscole con quel faccino piccolino.
Gioire nel vedere queste cose e pensare con tristezza a noi "umani" cosa siamo capaci di commettettere verso i nostri piccoli...che siamo più animali noi rispetto a loro?

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lunedì 10 novembre 2008 - ore 09:11


ma...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


se qui non ti piace, se generalizzi, se ti senti super figo/a, fuori da ogni schema e soprattutto al di sopra di questo popolo di somari, ma perchè non fai una bella valigia di cartone o usi la tua borsa superfirmata per andartene in un altro paese dove si vive meglio, nessuno ha detto che devi stare per forza qua e visto che ti senti tanto forte perchè non ci provi?


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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 13:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi sogno ad occhi aperti un week end in mezzo alla neve, a camminare per i mercatini di natale, a tirar palle di neve,a bere bombardini per riscaldarsi, al crepitio del fuoco lento, ad un buon bicchier di vino sincero.

chissà se riuscirò ad organizzarmi...

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martedì 4 novembre 2008 - ore 13:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


STO’ CERCANDO SU E-BAY UN CANOTTO CON MOTORE FUORIBORDO PER TORNARE A CASA STASERA....

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martedì 4 novembre 2008 - ore 10:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A Paolo



quello che dico io:

Eravamo piccoli e dispettosi, aggiungerei, quando ci siamo conosciuti, ci incontravamo d’estate,passavamo un mese insieme a parlare, a sognare, a condividere momenti preziosi che ci hanno poi accompagnato nel corso della nostra vita.
E noi siamo sempre stati amici, abbiamo sempre condiviso i momenti migliori e peggiori, anche solo con una telefonata, anche solo prendendo una birretta sotto casa tua.
Eppure non abbiamo mai rovinato un momento, sempre un pò complici, sentirti mi fà sempre sentire meglio, sei un pò quel fratello "coetaneo" che avrei voluto.
Il mio affetto per te non passerà mai, sei parte della mia famiglia.
A te dico grazie, un grazie enorme per esserci.
Un bacio




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lunedì 3 novembre 2008 - ore 11:18


Vita quotidiana
(categoria: " Vita Quotidiana ")


il sale della vita,la passione....ne parliamo?
posso da sessista dire che mi piace palpare il fondoschiena del mio uomo? mica sempre voi a parlare di ste cose...

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giovedì 30 ottobre 2008 - ore 09:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi mi soffermo a pensare,
mi piace pensare che c’è gente che con la propria testa cerca di farsi un opinione personale delle cose,
che non si lamenta sempre
che analizza i discorsi
che non và con la massa
che non dice stronzate o insulta.


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mercoledì 29 ottobre 2008 - ore 13:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi posso dire, aggiungendo un doveroso "nonostante tutto", di essere felice. Di poter scrivere che il mio "io" salta dentro di me dalla gioia, che le fatiche ci vengono date per essere, poi, lieti dei risultati....Un onesto grazie a chi collabora a tutto questo

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lunedì 27 ottobre 2008 - ore 14:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween

Celti [modifica]
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti "fine dell’estate" (Sam, estate, e Fuin[senza fonte]). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina Tara.

Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi .

I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating.

Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.

Romani


Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio.

Papa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi; nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant’Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell’anno l’Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l’opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa "messa in onore dei santi"; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale, Halloween.

Si ebbe, inoltre, una recrudescenza di proibizionismo dal 1630 al 1640, quando la chiesa cattolica fece in modo di far sopprimere ogni festa di tipo pagano legata a questa ricorrenza



Negli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa d’Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni.

Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.

In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.

Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di "notte degli scherzi" o "notte del diavolo", durante la quale ci si abbandonava all’anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.

Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.

Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l’affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.[senza fonte]

Nella nota serie I Simpson, molte puntate sono dedicate ad Halloween, sotto il nome (in italiano) di La paura fa novanta.


Jack-o’-lantern

È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno.

Questa usanza nasce dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, oggi si pensa che queste vaghino nell’oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween, quando quest’ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro normale paranormalità. L’usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo.[1] Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’ oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’ interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle "Is Animeddas" (Le Streghe), del "Su bene ’e is animas", o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.





che aggiungere...un usanza che nn è propriamente "nostrana" ma che quest’anno mi piace "onorare" , così cappello da strega per me con tanto di ragnetto attaccato e vestitino da streghetta per la mia bambina un occasione in più per fare festa.


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