Angeli e Demoni Blog in Azienda Crypto di Dan Brown
Un calcio Nel Cuore di L. Moggi
Shannara! Tuttooooooo! (5 Serie... aspettando la 6°)
Il Signore Degli Anelli
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Il trono di Spade (8 volumi.. un po’ pesante)
Le guerre del Mondo Emerso (Prima e Seconda Trilogia)
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STO ASCOLTANDO
A VOLTE RITORNANO.. LITFIBA!!!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
EVITA... IL VENERDI.. DA EVITAre?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno a tutti, oggi il sole non splende ma non importa tanto la nebbia il freddo il gelo la "sisara" hanno il tempo contato... le giornate si stanno allungando di qualche minuto.. è poco lo so ma meglio di niente!
Una piccola informazione... stasera sono stato invitato all’Evita... avete qualche referenze del posto il Venerdi sera?
Io ci sono stato la sera di Halloween e volevo spararmi in testa... era pieno di bambine.. musica pessima.... e in più hanno voluto venti euro... un po’ troppi per una serata penosa...
Ricordo ancora il post di Pippo.s... "IO NON CI ENTRO MAI PIU!!!"
Aspetto qualche info per decidere..
PS: Il compleanno non è di una mia amica quindi posso anche non andare... è solo l’amica di un amico... insomma siamo quasi imboscati!!!
Vi lascio con una delle migliori canzoni di Madonna tratta dal film EVITA:
L’intervista mai fatta a Beppe Grillo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una storia un po’ lunga, ma se avete voglia di leggerla fino in fondo vi dirà parecchio su Beppe Grillo.
Non dico che sia attendibile ma Grillo non ha ancora risposto!!!!
Pezzo scritto da Gilioli dellEspresso...
Il giorno 2 gennaio, come molti, ho letto e visto in Internet il “discorso di Capodanno” di Grillo. Nel quale, come si ricorderà, è stato lanciato il V-day contro i giornali per il 25 aprile prossimo venturo.
Tra le altre cose, nel suo discorso Grillo prevedeva con certezza che tutti media “mainstream” avrebbero volutamente ignorato il suo V-day sui giornali, visto che la cosa riguardava direttamente gli interessi delle testate e dei loro proprietari.
Il fenomeno Grillo mi interessa, da tempo vado scrivendo diverse cose sulle storture del sistema editoriale in Italia (a partire dall’Ordine e dalla legge sulle provvidenze) e credo anche che i giornali debbano interessarsi delle fasce della società che Grillo più o meno rappresenta.
Quindi il giorno stesso telefono a Grillo sul suo cellulare per proporgli un’intervista sul tema del V-day contro la stampa, la “vera casta” come dice lui.
Grillo mi risponde quasi subito, con gentilezza, ma nicchia un po’ sull’intervista: «Io sono un monologhista», mi dice testualmente. «Invece dell’intervista le scrivo un pezzo io e voi lo pubblicate su L’espresso».
Io gli rispondo che un pezzo no, non ci interessa, che per quelli c’è già il suo seguitissimo blog e noi invece vorremmo un confronto, anche aspro magari, sul tema che ha lanciato, il V-Day contro i giornali.
Gli prometto che però, ovviamente, tutte le sue risposte saranno riportate senza variazioni e senza alcuna censura, che ha la più assoluta libertà di dire quello che gli pare, che sono dispostissimo a mandargli i suoi virgolettati per approvazione a intervista scritta.
«Mah», dice lui, «non so, io non do il mio meglio in queste cose».
Insisto, gli faccio presente che un confronto civile è il modo migliore per far crescere e circolare le idee, gli propongo di andarlo a trovare dove si trova e alla fine sembro parzialmente convincerlo: «D’accordo, facciamolo», dice, «ma non di persona. Mi mandi le sue domande via mail e io le rispondo subito dopo le feste».
Il giorno dopo mi metto al mio pc e una dopo l’altra snocciolo le domande.
Sono tutte molto semplici, anche se non a zerbino.
Gli chiedo ad esempio se non ritiene che i giornali e la Rete possano convivere, visto che la tivù non ha ucciso la radio.
Se non crede che grazie alla loro buona salute economica molti giornali possano fare anche ottime inchieste, e gliene elenco alcune di questo e di altri giornali. Gli faccio l’esempio di Mastella, su cui diversi giornali hanno fatto inchieste ampiamente riprese dallo stesso Grillo nel suo blog.
Gli chiedo dunque se non pensa che sia sbagliato mettere sullo stesso piano i quotidiani di partito inesistenti che prendono soldi direttamente dallo Stato e i giornali veri - magari perfino utili al dibattito sociale e al controllo sulla politica - che hanno solo detrazioni postali e contributi per la carta.
Gli chiedo se è consapevole che con l’abolizione totale e indistinta delle provvidenze probabilmente morirebbero voci come il Manifesto o come l’Internazionale, su cui lui stesso scrive una pagina ogni settimana, e gli chiedo se questo secondo lui sarebbe un passo in avanti per la nostra società.
Gli chiedo perché nel discorso di Capodanno ha esaltato come “ultimi giornalisti liberi” Biagi e Montanelli contrapponendoli a tutti gli altri, visto che anche Biagi e Montanelli scrivevano sui grandi giornali secondo lui servi e di “casta”.
Gli chiedo se in questo suo condannare senza eccezioni i giornali e i giornalisti ce n’è qualcuno che salverebbe, che secondo lui non fa parte della casta.
Gli chiedo se considera parte della casta anche quelle migliaia di giornalisti sottopagati e precari che ormai lavorano in gran parte delle redazioni.
Gli chiedo come può dire che tutti i giornalisti sono casta, visto che la grandissima parte di loro ha come unico privilegio il biglietto gratis ai musei, e per il resto si paga come tutti gli altri comuni mortali la casa, il cinema, il treno, l’autobus, il biglietto allo stadio e così via.
Già che ci sono, gli chiedo perché non risponde mai agli altri blog, visto che predica i blog come mezzo di comunicazione dell’avvenire.
Gli mando il tutto con una bella mail.
Passa la Befana, passano altri due giorni ma da Grillo nessuna risposta.
Gli mando un sms per ricordargli il nostro accordo, lui non risponde.
Gli mando un’altra mail copiaincollando la precedente, nel caso la prima si fosse persa.
Niente.
Questa mattina, 9 gennaio, gli telefono:
«Pronto buongiorno sono Gilioli de L’espresso, la disturbo?» «Certo, lei mi disturba sempre».
«Mi dispiace. Volevo sapere se ha visto le domande che le ho mandato…». «Certo che le ho viste e non intendo minimamente risponderle».
«Come mai?» «Perchè sono domande offensive e indegne».
«Mi scusi, ma non mi pare, sono solo domande. Servono a un confronto. Se lei mi dà le sue risposte per iscritto, io le trascrivo tali quali, le dò la mia parola». «No, non se ne parla neanche, lei non ha capito niente. Buongiorno».
«Buongiorno».
Da questa ridicola esperienza, deduco due o tre cose di cui credo di avere ormai la certezza.
Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto. Sa che il suo linguaggio apocalittico e assertivo non ha niente a che vedere con lo scambio di idee e con il dibattere. E’ chiuso nel suo monologhismo. Sa di non avere argomentazioni razionali forti per difendere le sue affermazioni a tutto tondo, sa che il confronto lo obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività.
Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura. Io gli avevo promesso tre o quattro pagine di intervista su “L’espresso”, lui ha preferito non apparire per poter dire che la grande stampa lo ignora e lo censura. Bene, visto che da qui al 25 aprile andrà strillando al mondo che i giornali non parlano del suo V-Day perché ne hanno paura, si sappia che questo giornale voleva concedergli ampio spazio ma che lui lo avrebbe accettato solo per monologare, per ospitare la sua invettiva, e non per un’intervista. Nemmeno il più tracotante politico della Casta, a fronte di una richiesta di intervista, risponde “O scrivo io da solo e senza domande o niente”.
Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet - e detesta così tanto i giornali - proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere. Perfino Berlusconi - dopo i primi tempi in cui mandava le videocassette registrate ad Arcore - ha imparato a rispondere alle domande dei giornalisti. Grillo no. Grillo si trincera dietro Internet per non ricevere domande, per non confrontarsi. Per esaltare, come direbbe lui, le sue caratteristiche di “monologhista”.
Attenzione, ragazzi, perché se questo è il futuro della politica in Rete fa veramente schifo.
Ps. Il direttore di Internazionale mi corregge precisando che il suo giornale non prende provvigioni. Chiedo scusa per l’inesattezza.
PPs. Nell’impossibilità di rispondere a tutti su questo blog, prego chi volesse esporre argomentazioni o chiedere chiarimenti di contattarmi alla solita mail, a.gilioli@espressoedit.it. Vale anche per gli insulti. Grazie!
MUSICA LEGGERA ITALIANA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Raf cantava così:
Stanotte ti pretendo io non ho che te dietro nessuna mi nascondo dimmi che lui non c’è lo so che fra noi due il più forte sei sempre tu ma dammi questa dolce morte tanto non vivo più. Sento che ci stiamo cercando è inutile che dici di no stavolta a compromessi non scendo sei l’unico diritto che ho.
Gli Stadio aggiungono: Vestiti che usciamo, l’amore è prendere o lasciare e non aver paura di sbagliare. E se ti senti chiamami amore, fa che non scappi il sentimento che non sfugga questo momento, questo attimo perfetto di eternità
Vasco resta un cult: Scusa non ho capito voi ripetere, che cosa avevi da fare di tanto importante da non potere proprio proprio rimandare. Non mi dire, ti prego non mi dire che dovevi solo studiare e ti sembra un buon motivo, questo, per non farti neanche "sentire"!
IL buon vecchio Max deve dire la sua...
Ci sono passato di qua tante volte e tante volte poi mi son scottato per poi riguardandomi tutto allo specchio dirmi dove avrai così sbagliato forse non so dire le cose giuste al momento in cui andrebbero dette o almeno scritte così invece di lasciar perdere mi ritrovo qui mano nella mano dicendoti Andrà tutto bene non può succedere... Però certe volte ci penso e ho paura di sbagliare ancora tutto quanto cos’è che rispetto al passato è cambiato così tanto da esser convinto che ‘sto giro è tutto diverso e che io non finirò in un altro massacro da uscir piegato poi mi basta stare un attimo con te che però sono sicuro di sapere che so Andrà tutto bene non può succedere...
e poi ancora Vasco: Stai con me... ci stai o no ci stai un attimo......un giorno ci stai per essere ancora mia.... oppure ci stai per non andare via!!
SFIDA ACCETTATA!!! BIAGIO VS MAX.. PARTE 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia cara cuginetta mi ha apertamente sfidato... ammetto che la canzone di Biagio scelta descrive molto bene la situazione... è attuale... eccovi il link:
ma per me MAX in versione "old" 883 ha sempre una marcia positiva in più:
Cadono dall’orologio i battiti e non finiscono mi dividono da quegli immensi attimi rinchiusi nelle braccia tue Corrono manovre incomprensibili che poi si perdono nel telefono quegli occhi tuoi invisibili ancora più distante tu ma tu dove sei ogni giorno più difficile il tempo senza te ma tu tornerai io posso già distinguere più vicini ormai io sento i passi tuoi e poi finalmente tu tiratardi sotto casa e di corsa sulle scale insieme a noi un minuto ancora e poi uno sguardo tra di noi voglio guardare addormentarsi gli occhi tuoi e poi finalmente tu tiratardi sotto casa e di corsa sulle scale insieme a noi un minuto ancora e poi uno sguardo tra di noi voglio guardare addormentarsi gli occhi tuoi gli occhi tuoi gli occhi tuoi gli occhi tuoi gli occhi tuoi