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STO ASCOLTANDO
A VOLTE RITORNANO.. LITFIBA!!!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
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mercoledì 2 gennaio 2008 - ore 19:14
TANTO PERCHE SPARA SEMPRE CAZZATE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Beppe Grillo durante lo spettacolo beppegrillo.it a Roma il 28/4/2005
"Cè una ragazza che è venuta a trovarmi, uninformatica dellAlitalia, mi ha detto una cosa in cui credo. La verità è alla base non ai vertici. Alitalia sta chiudendo ma si sono già messi daccordo: diventerà una compagnia low-cost, a basso costo, di Air France perché Berlusconi e Lunardi lhanno svenduta in cambio dei finanziamenti per lalta velocità Torino - Lione. Lhanno svenduta. Ma, daltronde, tante cose cambieranno indipendentemente da Berlusconi o chiunque ci sia al suo posto. Cambieranno per forza di cose: nessuno potrà più prendere un aereo dellAlitalia per andare a Roma e spendere duecento euro. Perchè? Per adottare un pilota dellAlitalia?" Beppe Grillo durante lo spettacolo beppegrillo.it a Roma il 28/4/2005
Gli ultimi a sapere in Italia sono sempre i giornalisti. Sono specializzati nelle notizie post datate. Le danno quando possono. E possono darle quando ricevono l’ordine di scriverle.L’Alitalia è fallita da molti anni, almeno una decina. Gli stipendi di hostess e piloti e la buonuscita a Cimoli (che deve restituire!) di milioni di euro le abbiamo pagate noi, con le nostre tasse. E, dopo le tasse, abbiamo avuto anche la beffa di spendere per la tratta Roma/Milano come per andare a New York. L’Alitalia non è una compagnia di bandiera, è un partito politico-sindacale bipartisan. Una torta alata con tante fette da distribuire. Air France-KLM non sta comprando nulla. Come si possono comprare i debiti? L’Alitalia è in bancarotta. Prodi poteva fare di più: affidare le trattative a Geronzi e Tanzi. Come vendono i debiti loro non li vende nessuno al mondo. Sono i grandi cartolizzatori d’Italia. Bossi si lamenta perché l’amministratore delegato di Air France-KLM vuole tagliare i collegamenti improduttivi di Alitalia con Malpensa. La Lega è stata al Governo per cinque anni e l’Alitalia ha succhiato le tasse (anche) del Nord in silenzio celtico. Penati ha chiesto una moratoria per Malpensa, sarebbe il primo scalo mondo con la moratoria. Malpensa non è mai decollata. Qualcuno si sta chiedendo perché? Malpensa va venduta, sottratta alle nomine politiche e ai giochi di partito. Un compratore si era fatto avanti, si chiama RyanAir. Padoa Schioppa lo contatti subito. Non vorrei pagare le tasse per i prossimi dieci anni anche per un aeroporto.
DISCORSO DI FINE ANNO... ITALIANI!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
POSTATE SU TUTTI I BLOG QUESTO VIDEO MESSAGGIO....
FATEVI SENTIRE.......
"So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro"
E TEMPO DI BILANCI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E finalmente ci siamo... anche il 2007 sta per lasciare il passo.. ormai è vecchio... è già in fase nostalgica.. lui per primo... sa che il suo tempo è finito e un giovane rampante di nome 2008 scalpita con la tipica arroganza di un giovane che sbuffa come un toro prima di entrare nellarena ignaro che si tratta dellinizio della sua fine......
Con la fine dellanno è tempo di fare anche due conti e tirare le somme...
E TEMPO DI BILANCI...
quelli strettamente economici li lascio fare al commercialista perchè con tutti i soldi che vuole non ho nessuna intenzione di aiutarlo...
2007... Anno SI o Anno NO? ne ho sentite tante in questi giorni... molti mi hanno detto che è un anno da dimenticare, che le cose non sono andate come loro credevano, qualcuno ha detto che invece è stato perfetto, il moralista di turno dice.. dice solo cazzate...
Personalmente in prima analisi distinto mi verrebbe da dire che è stato lanno più buio della mia vita personale... ho pianto 5 giorni su 365 (non di seguito si intende)... non mi capitava credo da almeno 20 anni...e sinceramente mi vergogna ancora a dirlo...
Comunque sia lerrore che di norma si commette nella valutazione annuale è quella di fermarsi ad analizzare levento clou, un singolo episodio o al massimo gli ultimi mesi (nov-dic)....
La valutazione deve essere fatta a 360°.... anzi 365 giorni!!!!!
Amore Per me lanno 2007 è stato un anno di grandi cambiamenti, che mi hanno fatto star male ma allo stesso tempo mi hanno aiutato a maturare , a crescere a valorizzare le cose importanti... in cui già credevo prima e delle quali ho preso piena coscienza.... contano i FATTI non le BELLE PAROLE!!!
Lavoro Il 2007 è stato anche lanno in cui ho abbandonato il ruolo di "dipendente" per mettermi in discussione come giovane imprenditore assieme a 2 ex colleghio ed amici. Era da anni che avevo delle idee per la testa... "Tutto chiacchere e distintivo" mi diceva qualcuno... ora però le sto mettendo in pratica... è difficile... è dura... è tutta in salita... però poi quando arrivi in cima.... sai che discesaaaaa
Amicizia Anno molto positivo per lamicizia... e per la legge del contrappasso il tutto causato dalla sezione Amore. Potrei ricordarlo lanno dellamicizia... Da maggio in poi tante nuove e vecchie persone sono entrate/rientrate nella mia vita... qualcuno/a è rientrato/a dopo esserne stato/a fuori per anni, qualcuno/a è arrivato/a per la prima volta, qualcuno/a cè stato/a e non ne è mai uscito/a.... un GRAZIE A TUTTI!!!!
Divertimento Sicuramente lestate più divertente della mia vita, certo con i momenti più tristi ma anche con quelli più belli... Indimenticabile la prima giornata ai Bagni Sand... dalle 18:00 fino a tarda sera sopra un bancale di legno a fare gli idioti!!!! ROSPETTO PER TUTTI!!!!! Le ferie di Agosto invece non sono state entusiasmanti, ma era un periodo molto difficile e con il senno di poi, viste le premesse, sono andate anche bene... e poi finchè la gente si ostina a voler andare in Hotel invece che in campeggio... Lunga vita al campeggio!
Famiglia Tutto nella media... la mamma brontola, la nonna tira di matto, mio papà guarda la scena quasi divertito, mia sorella brontola, io guardo la scena quasi divertito... mia fratello si sposa ad Agosto 2008!!! Quindi tutto OK!!!!!
Salute Nel 2007 non ho fumato per circa 2-3 mesi da fine marzo fino a fine maggio... però da maggio in poi ho recuperato il tempo perduto... Obiettivo 2008: Smettere!!!!! A gennaio ero 96 KG... a luglio 87 Kg... ora stabile sui 90 kg! Obiettivo 2008: Raggiungere peso forma ideale: 85Kg Per il resto tutto bene qualche influenza, raffreddore, mal di testa ma nulla di più!!!!
A domani per gli auguri!!!!!
PS: TENETEVI LIBERI PER LA SERA DEL 4 GENNAIO!!!! SUPER FESTONE!!!!! DI QUELLI SERI!!! FIDATEVI!!!!
Lincidente di Roswell
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Probabilmente uno dei casi più discussi e controversi dell ufologia, ma al tempo stesso uno dei più famosi per la popolazione mondiale.
Ci troviamo a Roswell, New Mexico, poco distanti dalla "Roswell Army Air Base", sede dell unico reparto al mondo dotato di bombardieri equipaggiati con bombe atomiche, la 509° squadriglia; a pochi chilometri, nel più importante poligono dell esercito americano, il "White Sands" si collaudano in gran segreto i missili balistici V-2.
Il 13 giugno 1947 il personale della base aerea di Roswell viene messo in allarme, un oggetto volante non identificato era comparso sui radar; tuttavia, l oggetto scompare dopo pochi minuti dagli schermi. L aviazione conferma che non si tratta di nessuno dei loro veicoli sperimantali.
Il 30 giugno 1947 Frank Kaufmann, sottoufficiale di stanza al poligono di White Sands, viene inviato, con una squadra dell aeronautica, ad indagare presso un torrente vicino alla statale 285.
Quello che fu ritrovato da Kaufmann e dalla sua squadriglia fu a dir poco sorprendente. Un velivolo sconosciuto, di forma triangolare, lungo circa sette metri e largo tre, si era sfracellato a terra. All interno erano visibili pannelli di controllo con indicazioni in caratteri sconosciuti. A poca distanza dal velivolo si potevano notare i corpi di cinque esseri non umani.
L aeronautica militare dispone immediatamente l ordine per il recupero dei corpi e dei rottami, convocando d urgenza due medici ed un infermiera per svolgere le autopsie.
Le voci di un possibile ritrovamento di una navicella spaziale cominciano a circolare e a suscitare molto interesse tra la popolazione; tanto che il 7 luglio dello stesso anno, un contadino, Mac Brazel, che abita in una zona vicina a quella dell’ incidente, rinviene nella sua proprietà quelli che lui sospetta essere alcuni rottami del velivolo sconosciuto. Brazel avvisa immediatamente lo sceriffo George Wilcox del suo ritrovamento, il quale, a sua volta decide di contattare la base aerea.
Dopo la conferma da pare dell’ aeronautica americana del recupero di un oggetto volante di origine extraterrestre schiantatosi al suolo, in tutto il mondo la notizia viene raccolta dai giornali.
Pochi giorni dopo l’aeronautica smentirà il comunicato precedente, smentendo l’ ipotesi del disco volante e diffondendo quella di un normale pallone sonda; Wilcox e Brazel saranno in seguito minacciati e costretti a ritrattare le loro precedenti dichiarazioni.
L’ ipotesi avanzate successivamente di una manovra di copertura di un incidente nucleare o di un missile sperimentale precipitato, saranno smentite entrambe dall’ aeronautica.
L’ 8 luglio 1947 un telex dell’ FBI comunica al suo direttore, J. Edgar Hoover , il recupero di n oggetto ritenuto un disco volante di matrice extraterrestre, successivamente trasportato per accertamenti alla base aerea di Wright.
Il 10 luglio, arrivano all’ agenzia Bellard, che gestisce il servizio di ambulanze e pompe funebri nella zona e che è convenzionata con la base militare, due strane telefonate. Un medico di stanza nella base chiede a Glen Dennis, dipendente dell’ agenzia, la disponibilità di piccole bare grandi quanto un bambino, successivamente richiama per avere dei consigli sulla conservazione dei cadaveri; in entrambi i casi Dennis chiede se è avvenuto in incidente, ma gli viene risposto che sono semplici informazioni per l’ archivio.
Tra conferme e smentite, questo affascinante, e ancora irrisolto, caso si trascina per più di cinquanta anni fino ad arrivare agli anni più recenti.
Nei primi anni ’90 la General Accounting Office, l’ equivalente della nostra Corte dei Conti, per ordine del parlamentare repubblicano Steven Shiff, inizia un’ inchiesta analizzando tutta la documentazione, anche segreta, in possesso dell’ aeronautica militare, del Ministero della Difesa e di altri enti come FBI e CIA, con la convinzione che dopo l’ incidente di Roswell qualcosa è stato nascosto all’ opinione pubblica mondiale.
Il rapporto, consegnato il 28 luglio 1995 al parlamentare Shiff, diceva che tutti i rapporti inviati tra il 1946 e il 1949 dalla base di Roswell ai vertici militari americani erano stati distrutti più di quaranta anni prima, contrariamente a tutte le procedure previste.
Nel luglio del 1994 l’ aeronautica militare statunitense, dopo anni di insistenze, smentisce l’ ipotesi del pallone sonda. Il presunto velivolo, caduto in New Mexico nel 1947, sarebbe stato in realtà un gruppo di palloni a grappolo lanciati nell’ ambito dell’ allora segretissimo "progetto Mogul", lanciato dalla non lontana base di Alamogordo e destinato alla rilevazione dell’ attività nucleare sovietica.
Questo caso è tuttora considerato, dalla maggior parte degli ufologi mondiali, uno dei più affascinanti e controversi casi di ufo-crash conosciuti.
BISMARK... UN MITO... AFFONDABILE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bismarck (nave da battaglia)
La Bismarck fu una nave da battaglia tedesca della seconda guerra mondiale, così battezzata in onore del cancelliere del XIX secolo Otto von Bismarck (1815-1898). È famosa per l’affondamento dell’incrociatore da battaglia Hood e per la caccia successiva che le venne data che portò alla sua distruzione. Nave eponima della classe Bismarck, l’unica altra nave della classe fu la Tirpitz.
Il piano di riarmo navale tedesco
La Bismarck fu studiata in funzione di un nuovo sviluppo della Kriegsmarine dopo che Hitler denunciò gli accordi anglo-tedeschi relativi alle limitazioni agli armamenti (dopo che erano decadute le precedenti limitazione imposte dal Trattato di Versailles). Il piano di riarmo navale tedesco prevedeva un numero di grandi navi che non poteva competere con la Royal Navy, ma che fosse qualitativamente all’avanguardia. Tra i risultati di questa politica vi fu una corazzata che poteva considerarsi la più potente del suo tempo. Solo con l’entrata in servizio delle gigantesche Yamato giapponesi la Bismarck venne superata. Le prime navi che entrarono in servizio furono le Panzerschiff ("navi corazzate", che i britannici definirono "corazzate tascabili") della classe Deutschland (1931) che, pur rispettando formalmente i limiti del Trattato di Versailles, presentavano innovazioni tecniche tali da poterle classificare fra le navi più potenti dell’epoca. Nel 1936 fu impostata la Bismarck, che avrebbe dovuto rappresentare la nuova frontiera della corazzate (o navi da battaglia). Oltre alla Bismarck era prevista un’altra corazzata della stessa classe (la Tirpitz) e, successivamente la costruzione di una portaerei (Graf Zeppelin). Tutte queste navi avrebbero dovuto essere schierate per il 1944, ma, all’inizio della seconda guerra mondiale solo la Bismarck era in stato di approntamento abbastanza avanzato e fu consegnata pochi giorni prima dell’inizio della guerra, mentre la Tirpitz fu consegnata solo il 25 febbraio 1941 e la Graf Zeppelin fu varata ma mai completata.
Le prove
La Bismarck fu consegnata ad Amburgo; al suo comando fu messo Ernst Lindemann, ed iniziò le prove in mare nel Mar Baltico. Nel marzo del 1941 effettuò le prove di tiro a Gotenhafen ed alla fine iniziò l’addestramento di squadra con l’incrociatore Prinz Eugen.
Mentre la Bismarck addestrava il suo equipaggio e metteva a punto i sistemi di bordo le altre navi da battaglia tedesche, ora che potevano fare base a Brest cercavano di impegnare il traffico navale della Gran Bretagna. A quel punto il comandante dell’OKM (Oberkommando der Marine), ammiraglio Räder, decise di utilizzare la Bismarck per proteggere le navi di superficie da interferenze delle corazzate britanniche, oltre che, naturalmente, per attaccare i mercantili che rifornivano la Gran Bretagna. Per questo all’inizio di aprile la squadra ebbe l’ordine di trasferirsi nell’Atlantico, dove si sarebbe riunita con il Gneisenau per impegnare il traffico mercantile diretto verso la Gran Bretagna. Si trattava di ciò che l’Ammiragliato britannico da tempo paventava. L’operazione, chiamata Operazione Rheinübung, presentava un pericolo potenziale estremamente elevato per il traffico mercantile, che era l’arteria da cui si nutriva la Gran Bretagna, isolata dall’Europa. Al comando del gruppo navale fu messo l’ammiraglio Gunther Lütjens.
Operazione Rheinübung
L’esecuzione dell’operazione Rheinübung prevedeva il massimo di segretezza, ma la squadra fu avvistata dall’incrociatore svedese Gotland mentre usciva dal Kattegat e dalla resistenza norvegese a Kristiansand, quindi l’ambasciata inglese a Stoccolma ne fu immediatamente informata. Immediatamente iniziò il pattugliamento del mare del Nord da parte della Home Fleet, ma la squadra fu avvistata nel fiordo di Korsfjord, presso Bergen dalla ricognizione della RAF, la Royal Navy mosse immediatamente l’Hood e la Prince of Wales da Scapa Flow per averle in area di operazioni appena la Bismarck fosse stata intercettata. La squadra (composta da Bismarck, Prinz Eugen e tre cacciatorpedinieri non identificati) salpò da Bergen alle 19:30 del 21 maggio, rotta nord-ovest. Il mattino successivo i cacciatorpediniere lasciarono le navi principali ed iniziò il forzamento del canale di Danimarca.
La squadra tedesca fu avvistata alle 18 del 23 maggio dall’incrociatore Suffolk che pattugliava il Canale di Danimarca con il Norfolk ed i due incrociatori cominciarono a pedinare la squadra tedesca, mentre Hood e Prince of Wales si dirigevano verso il nemico, guidati dai segnali dei loro incrociatori. Alle 5:52 del 24 maggio 1941 l’Hood apriva il fuoco sul Prinz Eugen, dando inizio alla battaglia dello Stretto di Danimarca. L’ Hood venne centrata, nella parte posteriore rispetto ai due fumaioli, prima da una salva della Prinz Eugen (la terza) e poi dalla quarta salva della Bismarck. Un proietto perforò i pontoni corazzati ed esplose in una santabarbara contenente i proietti da 381, provocando un’enorme esplosione che spezzò in due parti la nave inglese. Alle 6:00 l’Hood affondava con tutto il suo equipaggio (3 superstiti), alle 6:09 Bismarck e Prinz Eugen cessavano il fuoco sulla Prince of Wales, che, pesantemente danneggiata, rompeva il contatto con la squadra tedesca. A questo punto non c’erano più ostacoli perché le due navi potessero entrare nell’Atlantico.
Nel corso del combattimento la Bismarck aveva incassato tre colpi dalla Prince of Wales, mentre due di questi avevano provocato danni non troppo pesanti, il terzo, a prua ed a livello della linea di galleggiamento, aveva provocato una perdita di nafta ed un allagamento dei serbatoi, che, provocando appruamento, impedivano alla nave di tenere la piena velocità, quindi la Bismarck dovette puntare su un porto amico. I porti amici più vicini erano quelli norvegesi, a circa 1000 miglia, mentre i porti francesi erano a circa 1600 miglia. A questo punto Lütjens dovette prendere la decisione se continuare nell’Atlantico o tornare nel mare del Nord. A favore della seconda decisione era la minore distanza dai porti in cui riparare la Bismarck, ma contro erano queste considerazioni:
* per rientrare in Norvegia avrebbe dovuto rientrare nel Canale di Danimarca, in cui non poteva sperare di far perdere le sue tracce agli incrociatori leggeri inglesi che la seguivano * rientrando verso la Norvegia si sarebbe avvicinato alla principale base navale della Home Fleet (Scapa Flow) * una volta rientrato, avrebbe nuovamente dovuto tentare il forzamento del canale di Danimarca, questa volta in luglio o agosto
Queste considerazioni spinsero Lütjens a prendere la decisione di puntare verso la Francia, per cercare di approdare a Brest.
La caccia alla Bismarck
Appena fu noto l’esito della battaglia dello Stretto di Danimarca l’Ammiragliato spostò tutte le navi che aveva a disposizione nell’Atlantico, dalla King George V fino alle vecchie corazzate della Prima Guerra Mondiale. Al calar della sera Lütjens ordinò al Prinz Eugen di dirigere verso Brest, mentre la Bismarck impegnava il Suffolk che continuava il pedinamento. Nel corso della notte la Bismarck fu attaccata dagli Swordfish lanciati dalla Victorious (Home Fleet), che misero a segno un solo siluro che non provocò danni, ma provocò il primo caduto nell’equipaggio. Tuttavia la velocità della Bismarck fu fatta scadere a 16 nodi per permettere di risistemare le toppe messe per riparare i danni dovuti allo scontro precedente, danneggiate dalle violente accostate della corazzata per evitare i siluri. Lindemann trovò il sistema di sottrarsi ai radar britannici, ed alle 3:13 della notte il Suffolk perse il contatto con la nave da battaglia tedesca. Nell’Atlantico si trovava un oggetto pericoloso e non segnalato. Intanto la Forza H (portaerei Ark Royal, incrociatore da battaglia Renown e incrociatore Sheffield), partita da Gibilterra, ricevette l’ordine di unirsi alle forze che dovevano intercettare la Bismarck.
La mattina successiva (25 maggio) Lütjens, convinto di essere ancora pedinato dagli inglesi, inviò un lungo messaggio radio, che, intercettato dalle stazioni inglesi, permise una triangolazione della posizione della Bismarck, triangolazione tuttavia errata (data la distanza fra la nave e le stazioni di intercettazione radio la base di triangolazione era piuttosto stretta, quindi un piccolo errore dell’angolo provocava un fortissimo errore sulla posizione), che mandò fuori rotta la Home Fleet e la squadra Suffolk, Norfolk (la Prince of Wales si era allontanata dagli incrociatori, una volta perso il contatto con la Bismarck). L’errore non fu corretto che alle 16:30 del pomeriggio, quando però alcuni incrociatori e cacciatorpediniere si erano diretti verso le basi per rifornirsi di nafta.
Solo alle 10.30 del 26 maggio un Catalina della 209° Squadriglia ritrovò la Bismarck, individuò la posizione e lanciò un messaggio all’Ammiragliato. Da quel momento la Bismarck tornò ad essere sotto il controllo britannico. Alla nave mancavano meno di 700 miglia per raggiungere Brest, ma non sarebbero state miglia facili, con tutte le forze britanniche disponibili che convergevano verso di lei. La forza più vicina era la Forza H, quindi poco prima delle 15 furono lanciati gli Swordfish della Ark Royal, che rientrarono prematuramente dopo un attacco contro lo Sheffield (confuso con la Bismarck). Alle 19:10 l’Ark Royal lanciò nuovamente gli Swordfish, che alle 20:53 giunsero a contatto con la nave tedesca. Gli aerosiluranti misero a segno due colpi, uno a centro nave, che, esplodendo sulla cintura, non provocò danni, ed uno sulla poppa che segnò il destino della Bismarck danneggiando il meccanismo di controllo del timone, che rimase bloccato a 15°.
La fine
Sulla Bismarck si tentò di manovrare con le eliche, con risultati pratici nulli. Ormai l’unica cosa che poteva fare la nave da battaglia era di aspettare il suo fato. Nel corso della nottata fu attaccata dalla 5° Flottiglia Cacciatorpediniere dell’ammiraglio Vian, i cinque cacciatorpediniere nel corso della notte lanciarono 14 siluri contro la Bismarck, senza tuttavia mettere colpi a segno. In compenso svolsero il ruolo insostituibile di tenere la grossa nave sotto un controllo stretto e continuo, grazie al radar del Cossack. Alle 8:43 la Home Fleet avvistò la Bismarck, che stava navigando a 6 nodi. La prima nave ad aprire il fuoco fu il Rodney alle 8.47, da 19 km, seguito dopo un minuto dalla King George V. La Bismarck inizialmente tentò di rispondere al fuoco, ma, impedita a mantenere una rotta stabile, riuscì solamente a mettere qualche salva "a cavallo" del Rodney, senza procurargli danni sensibili. La King George V non riuscì a colpire il bersaglio con le sue artiglierie, mentre il Rodney fra le 8:49 e le 9:10 aveva messo sulla Bismarck 4 colpi da 406 mm, provocando danni sia alla direzione di tiro sia alle torri prodiere (le uniche che potevano impegnare le navi britanniche). Altri due colpi (356 mm) arrivarono dalla King George V alle 9.13 sulla nave tedesca, a prua e a poppa. Un minuto dopo il Rodney metteva fuori uso anche la direzione di tiro secondaria, e la Bismarck non fu più in grado di reagire alle salve nemiche. La torre "Dora" (cioè la torre D, quella più vicina alla poppa della nave) tirò il suo ultimo colpo alle 9:31. Da quel momento la Bismarck si comportò come un pontone per il tiro delle navi britanniche, che ormai sparavano da meno di 9 km, a quel punto circa 300 colpi centrarono la nave tedesca. Da fonti tedesche, pare che alle 9:30 Lindemann (sembra infatti che Lütjens, vedendo ormai fallita la missione con la perdita sicura della nave, si sia suicidato nella notte precedente lo scontro) ordinasse di iniziare le operazioni per l’autoaffondamento della Bismarck, mentre fonti inglesi descrivono come l’Ammiraglio Tovey, non capacitandosi del fatto che la Bismarck galleggiasse ancora, facesse cessare il fuoco da parte delle navi da battaglia inglesi e quindi ordinasse che fosse infine affondata la nave corazzata tedesca facendola silurare dall’incrociatore Dorsetshire: in ogni caso, alle 10.36 del 27 maggio la Bismarck scomparve sotto la superficie del mare, con le eliche ancora in moto e la bandiera da guerra a picco.
LITALIA vista dallEUROPA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
“C’è un senso di angoscia nazionale in Italia mentre il 2007 sta terminando. Il senso di lacerazione va oltre i prezzi e i salari, arriva a un dibattito sull’anima e l’identità nazionale. Il passato è la gloria dell’Italia, ma anche la sua prigione, con la politica e gli affari dominati dalla gerontocrazia, con i giovani politici e imprenditori tenuti ai margini. Quando Romano Prodi ha tenuto un summit a Roma questa settimana con Nicolas Sarkozy e Zapatero, i commentatori hanno notato che mentre Zapatero ha 47 anni e Sarkozy 52, Prodi ne ha 68 e Berlusconi 71. Il best seller “La Casta” ha riportato che l’Italia ha il più alto numero di macchine blu in Europa, e che il palazzo presidenziale, il Quirinale costa quattro volte Buckingham Palace. Confesercenti, l’associazione dei commercianti, riferisce che questo anno le vendite di vestiti e di elettronica di consumo sono scese del 15% e i profumi del 10%. Ieri Coldiretti, il sindacato degli agricoltori, ha annunciato che la vendita di pasta è diminuita del 5% e del pane del 7%. Una ragione chiave per le disgrazie italiane è la crescita dei costi energetici. Un’altra il valore dell’euro nei confronti del dollaro. Anche il settore del lusso, per il quale l’Italia è rinomata, con nomi come Gucci, Armani e Versace sta avvertendo la diminuzione degli ordini. Globalizzazione e competizione a basso costo dall’Asia stanno minando le esportazioni tradizionali come il tessile. L’ultimo segnale per molti è stata la notizia che l’Italia è stata superata dalla Spagna per prodotto interno lordo pro capite. Secondo l’ufficio statistiche della Unione Europea, il Pil spagnolo è cresciuto del 5% tra i 27 membri della UE lo scorso anno, dal 3% dell’anno precedente. L’Italia è andata in direzione opposta, cadendo al 3% dal precedente 5%. La Spagna ha fissato il suo prossimo obiettivo, Zapatero vuol raggiungere l’economia francese. Gli italiani sono il popolo meno felice in Europa, secondo un sondaggio condotto dalla Università di Cambridge... I danesi sono risultati primi. I numeri dell’Italia - 0% crescita della popolazione - 42,5 età media, 38,5 in Inghilterra - un italiano su 5 ha più di 65 anni - 1,29 bambini nati per ogni donna. 2,1 è il numero necessario per mantenere il livello di popolazione attuale - 120 giorni persi ogni anno per scioperi per 1.000 lavoratori dal 2001 al 2005, confrontato con 26 giorni in Inghilterra - 20esima posizione nell’Human Development Index, l’indice delle Nazioni Unite che misura fattori come l’educazione, la salute, l’attesa di vita, quattro posti sotto l’Inghilterra e sette sotto la Spagna. L’Italia ha perso tre posizioni nell’ultimo anno - 7% tasso di disoccupazione, più alto di 76 nazioni, tra cui Romania, Nigeria, Cambogia e Ucraina - 106% debito pubblico in relazione al prodotto interno lordo, il sesto più alto nel mondo, più alto che quello dello Zimbabwe Fonti: UN, CIA, National Statistics” Richard Owen
CHI E JOHN TITOR? LUOMO DEL FUTURO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
“Saluti. Sono un viaggiatore temporale proveniente dallanno 2036. Sto tornando a casa dopo aver recuperato un computer IBM 5100 dal 1975.” Con queste parole, un uomo di nome John Titor si presentò in un forum Internet il giorno 2 novembre 2000. Ovviamente, nessuno, immediatamente, volle credergli, ritenendo le sue parole semplicemente i deliri di un pazzo. I post che John Titor inviò successivamente, però, le discussioni che sostenne, le risposte alle domande che gli furono poste, fecero cambiare idea a molti, i quali finirono per credere a quanto luomo affermava. La storia di John Titor, sedicente uomo del futuro, come spesso accade per argomenti come questi, affascina molto: sia perché fa un certo effetto parlare con qualcuno proveniente dal futuro di cose ancora da venire, sia perché le implicazioni scientifiche hanno un sapore quasi fantascientifico e fanno sognare. Comunque sia, che questuomo sia un folle od un reale viaggiatore temporale, i suoi interventi hanno spaccato in due gruppi, “credenti” e “non credenti”, tutti coloro che si sono imbattuti nei suoi scritti. Vediamo perché.
Innanzitutto, vediamo di conoscere meglio luomo John Titor ed i motivi del suo viaggio. Il suo nome, tanto per cominciare, non è uno pseudonimo, ma il suo nome reale. Il sedicente viaggiatore del tempo afferma di essere originario di Tampa, in Florida, dove è nato nel 1998; tuttavia, non risulta che nessun Titor abitasse a Tampa nel 1998. Oltre a questo, John ci dice di aver combattuto come “partigiano” (di questo parleremo) alletà di 13-14 anni, dunque nel 2011. Nel 2029 è entrato in un programma militare sponsorizzato; nel 2033-2034 si è laureato: non si fa esplicitamente riferimento al corso di laurea, ma John dice che il suo background è storico: dunque, anche per il suo lavoro, possiamo ipotizzare si sia laureato in storia; di sicuro, visto che lo dice lui stesso, possiamo escludere si laureato in fisica o sia un tecnico di computer.La copertina del manuale tecnico della macchina del tempo. La scritta in alto dice: Restricted File: CMIM-20CS/4005; le scritte in basso portano le date delle ultime modifiche: March, 21, 2034; Revised July, 30, 2034; Revised September, 21, 2035; Revised March, 6, 2036. Raggiunto un grado nella gerarchia militare paragonabile a quello di Maggiore, Titor entra a far parte del programma per il viaggio nel tempo. Il suo livello di preparazione gli consente soltanto viaggi nel passato, per il momento. Quello che lo ha portato nella nostra epoca è uno dei primi.
Riguardo i motivi del suo viaggio temporale, Titor spiega di aver ricevuto ordine, dai suoi superiori, di recarsi negli anni 70 per recuperare un computer portatile IBM modello 5100: questo modello di macchina avrebbe posseduto alcune caratteristiche assai particolari che non furono rese note, a suo tempo, dalla casa costruttrice; tali caratteristiche, in seguito, furono rimosse e non comparvero in nessun altro modello di computer. Le nascoste proprietà della macchina risiederebbero, per Titor, nella capacità di tradurre i linguaggi UNIX, APL e BASIC tra loro. LUNIX, nel 2038, andrà incontro ad un bug, che renderà inutilizzabile una parte di macchinari, ancora basati sulla vecchia tecnologia IBM. Pur essendoci ben altri sette viaggiatori temporali, per questa missione la scelta è caduta su di lui per il legame di parentela che lo lega (legava, legherà…) con qualcuno di molto importante nello sviluppo dellIBM 5100. Nel 1975, John ha avuto modo di incontrare suo nonno, al quale si è rivelato per quello che era. Completata la missione, John ha decisLIBM 5100.o di fare una capatina nel 2000: questo sia per far visita alla sua famiglia (ed al sé stesso bambino), sia per assistere agli effetti del Millennium Bug. John, ovviamente, rivela la propria identità anche ai suoi genitori, che lo accolgono “con sollievo e paura”. Nel novembre dello stesso anno, luomo si presenta come viaggiatore temporale in un forum in Internet, avviando una lunga discussione sul futuro, la teologia, la fisica, che lo terrà occupato per quattro mesi circa e che lo porterà ad interagire con centinaia di utenti curiosi. Nella primavera del 2001, sfruttando un momento fisicamente propizio, fa ritorno a casa, nel 2036.
Ovviamente, tra le domande più ricorrenti formulate a Titor durante le sue interminabili conversazioni, ci sono quelle poste allo scopo di avere conferma o meno circa quanto andava affermando, domande riguardanti particolari circa fatti od avvenimenti recenti che, ovviamente, un uomo del futuro non può non conoscere: chi vincerà il campionato di baseball il prossimo anno, quante sono state le vittime dellincidente aereo di ieri, quale sarà il valore di mercato delloro per i prossimi mesi. Titor, però, ha sempre evitato di rispondere a domande come queste, giustificandosi affermando di non ricordarsi, di non saperlo o, semplicemente, considerando la domanda inutile: nessuno di voi è in grado di ricordare, dice, che tempo abbia fatto il 28 maggio 1983, come nessuno di voi ricorderebbe quante persone precisamente siano morte, per esempio, nella strage di Ustica (è un esempio “italiano”, non portato direttamente da Titor, ma utile a farci comprendere il suo messaggio). Al contrario, Titor rispose molto volentieri alle domande riguardanti il futuro del mondo. Ed il futuro che prospetta non è affatto dei più rosei.
Ovviamente, tale visione della struttura fisica della realtà ha parecchie conseguenze, soprattutto a livello religioso: cè un Dio solo o uno per ogni worldline? La risposta, chiaramente, non è certa, tanto meno univoca. Titor, però, ci dà la sua: ogni realtà, ogni linea temporale, tutto fa parte di un unico sistema, di ununica Creazione, voluta da un unico Dio, da ununica entità generatrice. Chiaramente, affermazioni come quelle di John Titor, sedicente viaggiatore nel tempo, devono essere prese con la necessaria cautela. Tuttavia, a favore di Titor giocano alcuni elementi assai rilevanti:
·John Titor, abbiamo visto, ha descritto, in maniera piuttosto dettagliata, le scoperte che saranno compiute dal CERN e le applicazioni che da queste deriveranno. Alla fine del 2001, dunque a circa un anno di distanza dalle affermazioni di Titor, come lui stesso ha preannunciato il CERN ha confermato ufficialmente la possibilità di creare artificialmente mini buchi neri;
·Titor ha spiegato che il computer portatile IBM 5100 era dotato di particolari caratteristiche, rimaste nascoste alla totalità degli utilizzatori. Numerosi ingegneri IBM hanno confermato questa affermazione;
·tra le sue “profezie”, Titor ha parlato dellIraq, affermando come Saddam Hussein non possedesse alcuna arma di distruzione di massa e di come, nonostante questo, una guerra venisse scatenata con lo scopo ufficiale di rimuovere tali armi (queste le sue parole: “Sareste più sorpresi di sapere che lIraq ha armi nucleari o che si tratta solo di un pretesto per convincere tutti riguardo la prossima guerra?”);
·Titor ha presentato una notevole conoscenza di alcuni importanti campi della fisica, esponendo con parecchia proprietà e sicurezza argomenti assai complessi: se luomo fosse un impostore, gli andrebbero comunque fatti i complimenti per la sua preparazione.
In conclusione, che John Titor sia un vero viaggiatore del tempo o no, la lezione che ci impartisce è grande. Come diceva Marco Porcio Catone, “Homo faber fortunae suae”, luomo è fautore del proprio destino. La palla passa dunque a noi.