... potrei stare ore a pensare...a come poter racchiudere questi sogni in poche maledette parole, a come farci stare dentro tutto... con la consapevolezza di non riuscirci mai...
solo è bello provarci... fa sentire un po’ più vivi... A.
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martedì 22 aprile 2008 - ore 09:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi mancano i grandi pranzi in famiglia, con i nipoti che strillano e le battute tra fratelli...le solite battute su "il moroso del momento" e la promessa che quello è lultimo ( mai mantenuta finora... ) , i consigli, le opinioni...e sempre comunque il grande abbraccio attorno alla tavola, ed il mangiare...sempre troppo...
mi manca un po essere piccola, ecco, si , essere "piccola"...sentirmi ancora la sorellina che ha ancora mille errori da fare, mille rimproveri da ricevere...
mi manca un po...un po tutto di quello che facevo prima...
mi manca passeggiare nei prati, nei bosci di notte e terrorizzare gli amici con un ramo... trovarsi in piazza a bere uno spritz, passeggiare per allietare lattesa di un incontro...mi manca Giacomo con le sue battute sempre fuori luogo, la sua macchina sempre con il pieno, sempre pronti per partire dopo esser passati a prender Marcos...
mi manca Elisa, con le sue gonne sempre troppo corte che tutti i ragazzi si giravano a guardare, i balli scatenati sopra i tavoli, e le confessioni fatte in giardino prima di una grigliata fantastica...
mi manca Christian, sempre impeccabile, con i suoi occhi neri che me li mangerei, il vino da Bertelli... e le mie tipiche inimitabili figure di merda...

è che un po mi sto chiudendo fuori
in questo spazio stretto che stringe la gola
e lascia le mani libere
o forse solo vuote
scelte costrette dal tempo
o da un destino che schiaccia
con tutto questo da ritenere
poco importante
ma vitale
e cè ancora una bambina che corre
nellerba alta
e che sotterra i suoi tesori
ai piedi di un albero
di cui ormai restan solo
radici
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lunedì 21 aprile 2008 - ore 08:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E siam di nuovo a capo: neanche oggi il sole ci degna della sua presenza. E sperarci è divenuta oramai una di quelle azioni quotidiane, un po’ come lavarsi i denti quando ti alzi al mattino dopo aver fatto colazione...ti affacci, guardi, e richiudi la finestra pensando che anche se ci fosse, quel benedetto sole, i denti te li laveresti lo stesso...ovvio...
Guardavo le persone, i mille sorrisi in quella bella giornata di ieri, passeggiare con i fiori in mano e con il sole dentro ed intorno...mi chiedo se anche gli altri vedono questo in me, se vedono quello che non mi sento addosso, o se vedono tutto questo nero che mi fotte ogni giorno, e che allo stesso tempo mi fa sentire terribilmente in colpa...

perchè dopotutto, nonostante i miei pensieri, la mia vita non è in bianco e nero...
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venerdì 18 aprile 2008 - ore 08:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’è sempre la pioggia intorno
una noia senza fine
e c’è il tentativo di non sbattere
di non farsi troppo male
a malapena strinarsi un po’
questo è quanto basta
per sentirsi pronti anche
al peggio
eppure
c’è un cuore che brucia
che mastica rancore
che tesse la vendetta
che si destreggia
tra odi e indifferenze

" Sono un mostro
non mi vedi fratellino?
sono quello che non hai Mai conosciuto,
non mi vedi?
...preparati nel vestito e la cravatta migliore...
prima o poi arrivo, e tu lo sai
da quando hai cominciato a non guardare più
questi miei occhi.
Sono un mostro adesso."
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giovedì 17 aprile 2008 - ore 16:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...è che bisognerebbe saper dividere le cose...
saperlo fare come si deve
per non cadere

...arret a aiccaf erpmes ecevni...
sono sempre troppo volubili i sogni
ed anche
a righe
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giovedì 17 aprile 2008 - ore 09:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...si Giò, ti parlo di quello che cè dentro, di quello che a stento nascondiamo, e che in verità non serve, perchè nessuno si chiede mai in verità cosa portiamo...dentro.
E poi ci sono i muri Giò, questi muri che ci tengono, che ci premono, che ci masticano, che odiamo profondamente e che amiamo in una maniera malsana, che sono il petto e noi il cuore, che imbrattiamo di sangue e saliva ad ogni tentativo di evasione... i muri Giò...
Ti parlo dei muri che ci dividono da lì fuori... i muri che ci tengono... dentro
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mercoledì 16 aprile 2008 - ore 16:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Porto tutto dentro come si portano
questi polmoni sudici di catrame
respiro parole terse
perse
nel vuoto di promesse smarrite
dietro l’angolo
e nonostante questo ho ancora voglia
di camminare
di andare anche se non c’è terra sotto questi piedi
solo fanghiglia di ammorbanti pene
di andare anche se non c’è onore in quel che faccio
ma di Amore ce n’è tanto
cazzo

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mercoledì 16 aprile 2008 - ore 10:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ti acceca il buio
e tutto intorno arde
il cielo ha sempre i suoi perchè volgiamo a lui il volto spento con queste lacrime
come fosse un padre dalle grandi braccia di vento e tra le foglie troviamo
ancora questa luce
a scaldare l’anima
che basta solo per un’ora o forse meno
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martedì 15 aprile 2008 - ore 18:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Volevo dirti mille cose, ma non capisci mai.
così me le son scritte addosso, e tuttun tratto
non vedi altro che i miei occhi
tinterroghi sul loro colore
e la cosa più buffa è che
è notte

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lunedì 14 aprile 2008 - ore 09:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
" un giorno
sarò felice anch’io.
Nel frattempo
pago."

" Prendemmo a spargere le carte sul tavolo, scoperte, come per imparare a riconoscerle, e dare loro il giusto valore nei giochi, o il vero significato nella lettura del destino. Eppure non sembrava che alcuno di noi avesse voglia d’iniziare una partita, e tanto meno di mettersi a interrogare l’avvenire, dato che d’ogni avvenire sembravamo svuotati, sospesi in un viaggio né terminato né da terminare. Era qualcos’altro che vedevamo in quei tarocchi, qualcosa che non ci lasciava più staccare gli occhi dalle tessere dorate di quel mosaico. "
Il castello dei destini incrociati, I. Calvino

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venerdì 11 aprile 2008 - ore 11:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi infilo nella camicia
nella maglia
nelle calze
nei pantaloni
negli stivali
tutto è al proprio posto
tranne
io
che in verità son fuori adesso

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