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HO VISTO

un sacco di culture andare d’accordo e convivere tranquillamente tra di loro.
Una metropoli cosmopolita affascinantissima.

STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Mah, devo ancora capirlo...

ORA VORREI TANTO...



E l’ho ottenuto!!!!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

catalano.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Ascolare la canzone preferita con il volume a ballettone e cantarla a squarciagola con un amica mentre si sta andando al mare x week end da paura!!
3) il sesso
4) sentirsi il suo profumo addosso...


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A day without a smile is a day lost.
Questo recitava il cartoncino appoggiato sul piedistallo di uno degli artisti della Rambla. Charly Chaplin.
Questo il modo di vedere e vivere una città così grande, cosmopolita e naturale come può essere Barcelona.
Musica per la strada, per le vie, musiche che escono dalle case, coinvogenti e da subito così familiari....
Qui un sorriso può scapparti in qualsiasi momento, anche se non vuoi.
Qui non è mai un giorno perso.



.."voglio di più per me,
voglio buttarmi, per cadere verso l’alto.."






*BLOG 80% PRIVATO*


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(prendetela come licenza poetica..)


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giovedì 12 agosto 2010 - ore 23:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La coinqui se ne va in ferie..
Giorgia e’ a casa da sola??! NOOO!!!
La rimpiazzera’ la sua nuova "amica" che al momento ha la casa occupata da ospiti desiderati e non!!
Quindi scende da casa, passa al bar a lasciarle le chiavi, e ci guadagna un cocktail!!





Ah, e ho anche il nuovo silkepil. Che va a batteria e pure nell’acqua.
Notiziona di vitale importanza,no??
E’ gia’ amore tra noi

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venerdì 6 agosto 2010 - ore 00:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Beh! Vi racconto questa!

Scena h 3.00 della notte, palazzo di fianco casa mia.
Una voce femminile nella notte..
ANNAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
ELISAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!

....Vabbe’. Cose quasi normali.
Dopo qualche minuto, rumori di sbattimenti di portoni/serrande.

ANNNNNNNNNNNNNNNNAAAAAAA!!!!
E vari improperi contro quell’omino che sta lassu’ nei cieli e Signora.
(in italiano, of course)

Io, come la prima delle sciure, ovviamente decido di affacciarmi al balcone.
La scena e’ questa :
Tutto il palazzo davanti a me nella mia stessa posizione, ossia vari visi sporgenti dalle terrazze e finestre...
Vari improperi alla donnina appena uscita da Oxford tipo "Callate, gilipollas!!" (zitta, deficente,ndr)
E questa, in spagnolo : stai zitta tu, cogliona! che tuo marito ogni sera va con le puttane di tutta la Ronda Sant Antoni!

... cosi’ per 10 minuti buoni.. la conversazione a volte veniva interrrota da qualche porco, da qualche altro sbattimento alla porta, e un..
ELISAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ogni anto.

ANNNNNNAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!

PUTAS DE SANT ANTONIIII!!

La povera, giustamente, era rimasta chiusa fuori, piena fin qui di chissa’ che sostanze alcoliche e non fino al collo...
INSOMMA, io mi chiedo come sia possibile che si sia svegliato mezzo quartiere, e quelle 2 stronze di Anna e Elisa.. NO!!

Dopo altri 5 minuti (ormai eravamo arrivati anche al "centra il bersaglio", ossia lanciare cose di varie grandezze e pesantezze dai balconi con l’itento di colpirla ).. si apre la porta e Elisa ( o Anna?) accoglie la piccola fiammiferaia dalla strada al focolare domestico.

Morale della favola?
Bisogna stare attenti e scegliersi sempre bene le amicizie e i compagni di casa...
che non siamo dei tossici..?!

No, che non abbiano il sonno troppo pesante!!



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sabato 31 luglio 2010 - ore 18:37


La mudanza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(che non e’ la mutanda spagnola..)

Qui, i traslochi, sono all’ordine del giorno. Al lavoro addirittura hai diritto a 2 giorni l’anno per poter fare tutte le tue cosine, ossia spostare la tua vita da una casa all’altra.

Pensavo giusto oggi, che io, in 2 anni e mezzo che sto qui, ho visto e vissuto ben 4 traslochi e mezzo.
Quel mezzo sta per il primo.. il piu’ leggero e alla fine semplice ma anche il piu importante. Anche se il vero e proprio movimento non riguardava le cose materiali, riguardava me stessa: la mia testa e il mio fisico.
Arrivata qui con 3 valige, i primi tre mesi passati su un divano, con tutte le mie cosine belle schiacciate dentro le borse..
Diciamo quasi una vacanza, in prestito. Qualche pacco che arrivava dall’Italia a rate, e scatoloni lasciati in un angolino fino a marzo 2008.

Poi, la mia prima casa. Per fortuna ci si spostava di poco, qualche km..
Eravamo in 4 a spostarci e quindi c’erano sicuramente piu’ braccia e piu’ aiuti, a partire dal furgoncino (benedetto sia).
Ricordo ancora che era un venerdi sera.
E le ultime cose le abbiamo portate a piedi, in spalla, fino casa nuova..
Anche qua l’ho sentito relativamente: per me si trattava solo di spostare delle valige ancora quasi intonse da un posto all’altro..
ma e’ stato anche il momento piu importante, andavo a vivere in una casa anche MIA, fuori da quella paterna, per la prima volta in 25 anni
Affitto e bollette da pagare, un mazzo di chiavi e la voglia di costruire qualcosa di veramente tuo, SOLO, tuo. (in questo caso parlo solo della stanza ovvio. )

La cosa piu bella ricordo e’ stato aprire quelle valige e quegli scatoloni rimasti in un angolo per troppo tempo.
Ricordi e vita sono riaffiorati in un istante.. tanto da chiedermi quasi se era tutto vero.
Tutte quelle cose che avevo visto l ultima volta nella mia casa a Padova, ora mi circondavano in quelle 4 mura ancora cosi sconosciute e fredde.. E forse e’ proprio li, che mi sono resa conto.
Del cambiamento.

Le prime 2 notti passate a dormire su una stanza che sarebbe stata poi il salone, visto che la mia camera al momento era stata adibita a "sgabuzzino".
Cose che bisogna provare, almeno una volta nella vita (ma mai piu ora grazie! )

Un anno. Quasi un anno li dentro..
ascensore, il portinaio, la metro sotto casa, la discoteca per bimbiminchia davanti, la stazione dei treni, Plaza Espanya e "si, io vivo vicino alla donna con uccello di Miro’ " .
Casa piena di ospiti sempre, grazie anche al mio letto a castello..
casa che ne ha visti di tutti i colori, ha visto i miei momenti piu bui, ha visto litigate, l’arrivo di 2 gatti, ha sentito il letto di quell’altro cigolare un fia’ massa quando si portava a casa la morosa..
ha visto i nostri amici, i miei, e soprattutto, "vedeva una bellissima vista".




Poi, la svolta.
La voglia di cambiare radicalmente. la voglia di darci un taglio, di slegarmi da quel cordone ombelicale...
Gennaio febbraio 2009. Sono cresciuta.
Si cambia, e questa si , la mia prima vera e propria Mudanza. Con pacchi, pacchetti, valige, cose accumulate nel tempo, non piu’ solo i ricordi di una Padova sempre piu’ lontana (ma solo apaziotempralmente parlando eh!) .. ora anche i ricordi piu’ recenti, le cose nate e vissute solo qui..
Un trasloco fatto per la maggior parte in metro.
Ricordo bene quando ho viaggiato con i miei quadri e foto sottobraccio.
La gente guardava, un po’ incuriosita.. e io piena di borse plasticate ikea e trolley spostavo sottoterra la mia vita da una parte all’altra della citta’.
Una coinquilina sconosciuta, un quartiere, sconosciuto, al quale e’ stato difficile abituarsi.. ma che adesso quasi farei fatica a lasciare.
Col fruttivendolo e il super sottocasa, aperti sempre fino a tardi.
Con le feste della via, con gli ubriachi della notte, con gli spacciatori di birra che ormai non ti chiedono piu’ se la vuoi ma ti salutano e ti fanno sempre sentire bella, anche se sei onta struccata e scapigliata.

La mia crescita. Il mio ritrovarmi.
"Il piso de l amor.."
Il mio posticino perfetto per estraniarmi da tutto e tutti.
Un po’ impersonale all’inizio, un po’ piu’ mio ora.
C’e rumore, in nverno fa freddo e in estate fa caldo..
La terrazza comune.
L’omino del butano ogni mattina che passa per la via.
Il pakistano del super che mi chiede di uscire.
10 minuti da lavoro in bici. 10 minuti dalla rambla a piedi.
Un mondo a parte, quasi.

Poi.. il patatrac.
Quella casa con quella vista piu’ bella, quelle stanze piu grandi, che mi aveva visto dormire come inquilina x mesi e mesi, deve essere liberato.
E quindi altro spostamento. Della socia, non mio, ma come se lo fosse.
Quella casa cosi grande che comunque nonostante me ne fossi andata, mi aveva ospitato quasi tutta un’altra estate.. tra festini erasmus e serate a caso.. non ho voglia di tornare.. posso dormire qui?
o quando semplicemente mi dimenticavo le chiavi e la mia coinqui non c’era. Una seconda casa insomma.
E poi basta, fine. La fine di un’epoca.
Chiusa quella finestra, chiusi quegli scatoloni. Chiusa un’altra epoca, per raprirne una completamente diversa.
Step by step.. a volte si va avanti, altre sembra si regredisca.. ma prendendo sempre una strada diversa dalla precedente.

Oggi, a distanza di un anno, un’altra volta, un altro cambiamento.
Sempre suo, non mio.. ma sentito molto comunque.
Questo giro pacchi e pacchi e chili e chili di spazzatura..
via il vecchio per fare spazio al nuovo..

A volte i traslochi delle tue amiche ti fanno pensare piu dei tuoi.
Tanto che mi e’ venuta voglia di fare un po’ di pulizia anche in camera mia.
Sto continuando ad accumulare come una pazza.
Cose che non uso, cose vecchie, cose dimenticate, superflue o semplicemente non piu mie.
Devo darmi una mossa e decidere di fare quello che e’ giusto.
Lasciarmi andare e dimenticare l’attacamento alle cose materiali e soprattutto, vecchie.
Una piccola mudanza mentale.
E’ l’unica ormai che mi manca.












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lunedì 26 luglio 2010 - ore 19:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Uh..! Mi sta succedendo qualcosa oserei dire.. NORMALE!!!
No ghe posso credare

Ps. Primo appuntamento un giorno al mare?!?
Cosi, di cattiveria?!?
NAAAAAA!!!!!!!!

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