1) Non riuscire o non poter comunicare con quella persona, alla quale invece, vorresti dire innumerevoli cose... 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 3) Dimenticare 4) La compassione altrui 5) i capelli ricci 6) le strategie 7) Gli eterni immaturi indecisi!
MERAVIGLIE
1) Avere una persona con la quale poter farsi le coccole in queste giornate di pioggia! 2) Perdersi negli occhi del tuo amore e goderti senza rendertene conto il silenzio più eloquente che esista, fino a che ti mordi il labbro, abbassi gli occhi e ti senti pazzescamente felice e vivo 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) Gli occhi di un uomo quando guarda la sua Lei piu inamorato che mai 5) il sesso 6) ...sedersi sul tetto della casa in montagna nel tardo pomeriggio..sentire l'aria pura e tersa..vedere i panorama mozzafiato che ti si prospetta davanti..sentire un uccellino che cinguetta vicino a te..e sentirsi realmente vivo!!!! 7) Svegliarti di notte e vederlo che dorme tranquillo e, nonostante questo, nel sonno si muove e ti cerca, come se inconsciamente sei la sola cosa importante che esista per lui...
Masao Yamamoto rompe la convenzione fotografica che prevede l’ingrandimento del negativo: non ingrandisce, quasi cercasse di rendere arduo lo sforzo dello spettatore nel decifrare l’immagine. Masao ha studiato pittura, prima di scegliere la fotografia; è conscio quindi del fatto che la pittura è frutto di un processo creativo più spontaneo di quello fotografico. Per questo colora le immagini ne strappa i bordi inserisce tracce di rosso, stampa le foto sempre diverse l’una dalle altre. Nega le regole della fotografia che vuole riproduzioni perfette e identiche. Vuole che la fotografia si liberi dal suo ruolo di registrazione di attimi: non cattura immagini momentanee, come fa tradizionalmente la fotografia ma stampa immagini che sono oggetti in sé. Il suo scopo è esplorare i confini tra la fotografia e l’arte contemporanea. Il suo fascino sta anche nel fatto che egli cammina lungo questo confine senza paura. Nelle sue opere non c’è una data di scatto, una registrazione del luogo, una didascalia del soggetto. Le foto di Masao Yamamoto sono cose, oggetti, frammenti di mondo. La realtà che egli vuole rappresentare è una realtà interiore. Le sue opere sono descrizioni di sogni. Ku è il vuoto: “ La forma è solo vuoto: il vuoto è solo forma”.
Dopo l’iscrizione alla facoltà di Architettura partecipa giovanissimo alla difficile evoluzione dell’arte astratta italiana del dopoguerra, già nel 1946 nel Gruppo Arte Sociale con Perilli, Guerrini, Vespignani, Buratti, Muccini fino alla redazione (1947) del manifesto e delle mostre "Forma 1" insieme a Consagra, Turcato, Accardi e Sanfilippo. Altrettanto precoci la curiosità e la passione, artistica e politica, per le esperienze degli altri Paesi, coltivate con coerenza durante tutta l’attività con lunghe permanenze di studio e di lavoro, oltre alla presenza in mostre ed altre manifestazioni. Dalla fine degli anni quaranta è così successivamente presente ed attivo con lunghi soggiorni a Parigi e a Praga, ancora a Parigi, ad Harvard e a Berlino, fino al decennio 1960-1970 in cui organizza e dirige il dipartimento delle Belle Arti dell’Università di Pennsylvania, soggiorno inframmezzato con significative parentesi in Italia e altrove (otto mesi a Berlino nel 1968). Espone con mostre personali alla Biennale di Venezia nel 1960, nel 1966 e nel 1988. Espone più volte a Londra, a New York e in gallerie svizzere e tedesche. Nel 1974 si stabilisce a Todi e ivi lavora e insegna nella Scuola Atelier per la Ceramica moderna e nel proprio studio. Nei primi anni ottanta una sua grande mostra del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris viaggia nei principali musei americani e si conclude alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel 1985 e nel 1986 il debutto a Tokyo e a Osaka. In seguito le esposizioni continuano ad allargare e consolidare la sua presenza culturale nelle più importanti città europee, mentre ottiene prestigiosi riconoscimenti: membro dell’Accademia di San Luca; dell’Akademie der Kunste di Berlino; insignito dei Prix Kandinsky e del Premio internazionale della Biennale di Parigi; del Premio Michelangelo dell’Accademia dei Virtuosi. Fra il 1993 ed il 1996 ha ideato il progetto per l’esecuzione di cinquanta grandi mosaici di artisti internazionali nella metropolitana di Roma.
If you search for tenderness it isnt hard to find. You can have the love you need to live. But if you look for truthfulness You might just as well be blind. It always seems to be so hard to give.
Honesty is such a lonely word. Everyone is so untrue. Honesty is hardly ever heard. And mostly what I need from you.
I can always find someone to say they sympathize. If I wear my heart out on my sleeve. But I dont want some pretty face to tell me pretty lies. All I want is someone to believe.
Honesty is such a lonely word. Everyone is so untrue. Honesty is hardly ever heard. And mostly what I need from you.
I can find a lover. I can find a friend. I can have security until the bitter end. Anyone can comfort me with promises again. I know, I know.
When Im deep inside of me dont be too concerned. I wont as for nothin while Im gone. But when I want sincerity tell me where else can I turn. Because youre the one I depend upon.
Honesty is such a lonely word. Everyone is so untrue. Honesty is hardly ever heard. And mostly what I need from you.