1) Non riuscire o non poter comunicare con quella persona, alla quale invece, vorresti dire innumerevoli cose... 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 3) Dimenticare 4) La compassione altrui 5) i capelli ricci 6) le strategie 7) Gli eterni immaturi indecisi!
MERAVIGLIE
1) Avere una persona con la quale poter farsi le coccole in queste giornate di pioggia! 2) Perdersi negli occhi del tuo amore e goderti senza rendertene conto il silenzio più eloquente che esista, fino a che ti mordi il labbro, abbassi gli occhi e ti senti pazzescamente felice e vivo 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) Gli occhi di un uomo quando guarda la sua Lei piu inamorato che mai 5) il sesso 6) ...sedersi sul tetto della casa in montagna nel tardo pomeriggio..sentire l'aria pura e tersa..vedere i panorama mozzafiato che ti si prospetta davanti..sentire un uccellino che cinguetta vicino a te..e sentirsi realmente vivo!!!! 7) Svegliarti di notte e vederlo che dorme tranquillo e, nonostante questo, nel sonno si muove e ti cerca, come se inconsciamente sei la sola cosa importante che esista per lui...
Anche questo film è da rivedere... E’ un tuffo nel passato, quando noi ci inventavamo le storie e le drammatizzavamo.. usavamo la nostra fantasia e la usavamo nei nostri giochi solitari...
La Storia parla di Sergio un bambino della Verona degli anni 70 Sergio non si trova bene, nel mondo, e preferisce restare da solo, a fantasticare. Quando i suoi genitori, durante un’estate trascorsa in campagna, gli dicono che avrà un fratellino, comincia a fantasticarlo e finisce per immaginare di bruciarlo vivo su una graticola. Qualche giorno dopo, la madre ha un aborto, e il piccolo Sergio si trova ad affrontare le sue grandi colpe.
Però, (cosa vuol dire però) Mi sveglio col piede sinistro Quello giusto
Forse Già lo sai che a volte la follia Sembra l’unica via Per la felicità
C’era una volta un ragazzo chiamato pazzo e diceva sto meglio in un pozzo che su un piedistallo
Oggi indosso la giacca dell’anno scorso che così mi riconosco ed esco
Dopo i fiori piantati quelli raccolti quelli regalati quelli appassiti
Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo lascio che le cose mi portino altrove non importa dove non importa dove
Io, un tempo era semplice ma ho sprecato tutta l’energia per il ritorno
Lascio le parole non dette e prendo tutta la cosmogonia e la butto via e mi ci butto anch’io
Sotto le coperte che ci sono le bombe è come un brutto sogno che diventa realtà
Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo
Applico alla vita i puntini di sospensione Che nell’incosciente non c’è negazione un ultimo sguardo commosso all’arredamento e chi si è visto, s’è visto
Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni
Lascio che le cose mi portino altrove altrove altrove
Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni
Svincolarsi dalle convinzioni dalle pose e dalle posizioni
Faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare...benedico e ringrazio ...e maledico il mondo com’è...e mi domando perché... ...ti dovrei chiamare...tutte le volte che passi e ti fermi lontano... lontano da me. Sarà come sarà, se sarà vero sarà come sarà... Sarà che midirai vaiavanti poi... che mi nasconderai la fine del sentiero, però...ti leggo nel pensiero... Le mie chiavi di casa puoi tenertele tu,per trovarmi una stanza ed un letto in affitto...non mi servono piùsarà che mi vedrai nascondermi, ...durante il temporale,e rialzare la testa e bestemmiare, quando torna il sole... Sarà come sarà, ...se sarà vero, ...sarà come sarà......sarà che inciamperò da qualche parte e poiripartirò da zero......però... ...ti leggo nel pensiero... ...E chiedimi perdono per come sono...perché è così che mi hai voluto tu!Prendimi per il collo, prendimi per mano......che non mi trovo più. Torno a casa la notte, ...e non mi lasciano entrareE nemmeno ci provo a chiamarti per nome, e nemmeno ci provo a bussare...Ma tu davvero sai prendere il miele ...e trasformarlo in pane......davvero sai pescare un uomo ...caduto nel mare... Sarà come sarà, ...se sarà vero...Sarà come sarà, e mi vedrai ...davvero...Poco prima dell’alba, ...quando il buio è più nero... ...però... Ti leggo nel pensiero...Ti leggo nel pensiero...Ti leggo nel pensiero...
A te si arriva solo attraverso te. Ti aspetto. Io sì che so dove mi trovo, la mia città, la via, il nome con cui tutto mi chiamano. Però non so dove sono stato con te. Là mi hai portato tu. Come avrei imparato la strada se non guardavo nient’altro che te, se la strada era dove tu andavi, e la fine fu quando ti sei fermata? Che altro poteva esserci più di te che ti offrivi, guardandomi? Però adesso che esilio, che mancanza, e lo stare dove si sta. Aspetto, passano i treni, i destini, gli sguardi. Mi porterebbero dove non sono stato mai. Ma io non cerco nuovi cieli. Io voglio stare dove sono stato. Con te, ritornarci. Che intensa novità, ritornare un’altra volta, ripetere mai uguale quello stupore infinito. E fino a quando non verrai tu io resterò sulla sponda dei voli, dei sogni, delle stelle, immobile. Perché so che dove sono stato non portano né ali, né ruote, né vele. Esse vagano smarrite. Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te.
Non sono molto brava ad esprimere il mio sentire ma...
Sono qui a fissare un pc , lo spazio bianco qui davanti a me.. e mi rendo conto di voler dire tante cose.. ma non so da dove cominciare... E’ sempre stato un problema iniziare anche nei temi a scuola... mi ricordo che ci mettevo una buona mezz’ora e alla fine non ero mai soddisfatta del cappello iniziale... Col tempo ho imparato ad aprirmi a rendere le cose piu semplici.. a basare le mie parole su emozioni, considerazioni ,su pensieri fregandome del giudizio altrui... fregandome di qualsiasi voto o contraddittorio.. Anzi ci ho sempre trovato molto gusto nel confrontarmi. Comunque senza disperdermi.. in questi giorni ho avuto modo di pensare. Ho provato una misto di emozioni che hanno ben saputo chiudermi lo stomaco. Non ho capito, non ho parlato o forse l’ho fatto tardi, o con le parole sbagliate, mi sono fatta prendere dalla paura di perdere quello per cui sto lottando in questi 10 mesi . PAura per le insicurezze che ho, paura delle conseguenze che queste paure portano e nel mio passato hanno sempre portato : la perdita di una possibilità per il mio cazzone di orgoglio. E adesso mi sento un po’ in sospeso.. non so, mi sento frenata nelle parole e nei gesti non tanto perchè mi senta confusa.. tutt’altro.. è che ho paura di non rispettare quella persona a cui sono rivolte. a quella persona che mi ha fatto vivere un bellissimo mese di febbraio, a colei che ho ritrovato e che mi ha ascoltato, mi ha voluto vivere, conoscere, che mi ha aspettato, rispettato, e fatta sentire speciale. che mi ha fatto sentire bella, dentro soprattutto, che non ha avuto paura di abbraciarmi nè di dirmi " questa volta non voglio perderti". La cosa bella e speciale è che per me è stato diverso dal solito, e mi sono ritrovata nuova, e mi è piaciuto crescere di intensità gradualmente, senza troppa fretta. Questo post è per Te... Per dirti che sei importante per me, per dirti che questa volta sono io che non voglio perderti, per dirti che ho volgia di aspettarti, rispettarti, perchè tu sei speciale e lo scopro ogni giorno.. sei parte delle mie giornate e vorrei che continuassi ad esserci per piu tempo possibile. Mi piacerebbe continuare a viverti pian pianino.. Ora non so se ho fatto bene a scrivere qui.. è che a voce non ci riesco, rimango una timida di fondo, volevo buttare fuoriquello che ho nel cuore, per me perchè non ce la facio ad aspettare di vederti e per rassicurarti forse, per dirti che sono qui e voglio prenderti la mano.. quella mano che ho tenuto tanto tra le mie e che vorrei tenere ancora!