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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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mercoledì 9 dicembre 2009 - ore 18:36


Ciao Nelson...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




10 ottobre 2003 - 9 dicembre 2009



LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK



mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 11:50


lo dico? ma si lo dico...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao
AMORE MIO

LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK



martedì 1 dicembre 2009 - ore 10:45


nel mentre..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa mattina ho dato avvio alla mia istituzionalizzazione...
firmato il contratto e aperto partita IVA...
giovedì si comincia...

ho portato alcuni capi in stireria... e... necessitano la copertura di qualche ora... perchè no?

ora sono in fase...organizziamoci un pò... lavoro in regola (pissicologa) e lavoretti momentanei a nero (stireria e ripetizioni) .... e .....
.....
........
..........
uno spazio immenso al mio dolce Sole...

nel frattempo Mefistofele a Segusino ha dato ampio spettacolo...
dopo due giorni di intense piogge, il Piave urla...la nebbiolina di questa mattina sembrava esser l’ultimo grido e invece, tornata dal giro, qualche abbozzo di nevicata si scioglie allo scrosciare della nuova pioggia...


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



domenica 29 novembre 2009 - ore 11:09


l’ultima via è sempre la più dura..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera veramente son uscita con le migliori intenzioni di passare un’allegra serata con amiche... evitando i locali che ormai son intrisi di dinamiche da me conosciute, abbiamo visto un bel concertino poi ci siam spostate nella birreria dove ho lavorato quand’ero più piccola.

passando dalla descrizione cronologica a quella di sopportazione emotiva....
uff...non ghe impose pì de frontar stè aneme desperade!

sparpagliati nel tempo (passato di ieri sera - per fotuna) ho rincontrato tre ragazzi che erano in comunità... uno sulla via "chi sono tra loro?", un altro imbriago pesto, un altro che prima di andar a spaccar na riga mi ha dato un abbraccio (con quella vena di ....non te lo dico ma te lo faccio capire e metto in scena il melodramma "mi sento in colpa "-???!!!-quasi per farmi credere di aver più valore di quel che realmente ho nella loro vita...o forse per dar valore a loro stessi pensando che le persone siano disposte a sacrificare sè stesse per loro)...
E’ vero non vi sono in genere percentuali molto alte di riuscita.. ma questo è quel che offre il meraviglioso percorso di Bl.... dove le percentuali si abbassan ancora di più, data l’imposizione di una sempre più scarsa e non-professionale gestione del percorso interno...sostituita con uno sfruttamento infimo e vincolante della persona nei vari servizi succhiasoldi...
...vita loro....!

la serata è continuata (come se io avessi il miele addosso!) con un ragazzo di 18 anni, un vissuto in strada per 6 mesi che ora è stato raccattato da sua zia (vecchia conoscente di serate)...
un’oretta di chiaccherata...
un selvarego che disorientato approccia sè stesso ad una realtà che di recente lo ha colpito talmente a fondo da fargli contrastare qualsiasi situazione (i retroscena della sua vita li ho avuti in un secondo momento da una persona informata -o curiosa- dei fatti)...
così già nel suo mondo da diciottenne, con una predisposizione ad evadere la realtà si ritrova a sudar se stesso per collocarsi....
lui mi ha ricordato molto una persona che ho avuto vicino e che ora pian piano sembra aver trovato, con le proprie forze, una strada dal deserto (non emotivo!!!) in cui era...
va bhè solo il vivere gli darà una pacca sulla spalla...

bene..
pensate sia finita? ma nooo.... due risse sventate (l’off-side era noto all’epoca).. data la ormai rara serata di pienone e la tendenza dei frequentatori del loco a provocare per far a botte...o per il gusto di provocare...
ovviamente chi ci poteva andar di mezzo? il diciotenne che impulsivamente ha reagito senza pensar che alle provocazioni non ci si deve abbassare...ma lasciarle solo passare...

il miele che ho addosso sta nel fatto che a volte piuttosto di veder la gente che galleggia con amarezza e stupida delusione preferisco comunicare con chi va a fondo...
poi mi stacco con velocità (l’ho imparato col tempo)...ma nel momento della comunicazione (descrittiva e poco produttiva) faccio na fatica!!!

bhè questi ed altri dettagli mi han fatto salir le scale di casa sta notte pensando.....
"ma che c’azzecco ancora???"

ecco...
e anche ieri sera è passata...

questa presunta via di soli appuntamenti medici si stà rivelando nella sua reale natura...
quanti gironi mi mancano da risalire?

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sabato 28 novembre 2009 - ore 19:44


Gatto.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa sera Gatto ha varcato la strada.
Per la prima volta.
E’ morto.
Cose che capitano.
Pecà.

Lo han preso sotto nello stesso punto della strada dove fu investita la mia prima gatta (1985), Sissi.
Ora il suo corpo sta iniziando a deperire nella vallata delle Acque, dove la terra si era già nutrita 24 anni fa.

......e così il Selvaggio ospite della stalla (El Selvarego) ricomincerà ad ingrassare per la gioia della sua mamma gatta.

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venerdì 27 novembre 2009 - ore 11:12


che dire?.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


.....
........mmmmmm.......
o .......ci siamo elevati ad un livello meraviglioso dove l’agito non è essenziale per elaborare dentro noi stessi un vissuto esterno...
o ......quelli di ieri sera erano un branco di cretini vuoti trevisani...

partendo dalla prima opzione (così mi sento meno critica..)

Non conosco la musica di Merilyn Manson e generi vari.. (senticchiata da amici)...la sua fama provocatoria è o era nota.. le magliette con l’acqila,i richiami esplicitamente nazisti, i travestimenti da soldatino e le continue associazioni con $ e USA, ieri sera hanno tenuto banco... non conosco i testi ma spero che non siano di propaganda neonazista!

penso che la musica, indipendentemente dalla passione o dall’interesse che una persona può avere, rappresenta una parte di noi stessi in un determinato periodo di vita.
Di conseguenza il genere di ieri sera, secondo quanto detto, racchiude (in maggioranza) una tipologia di persone che affrontano le situazioni in un determinato modo.. e che quindi si sentono legati a quel tipo di musica proprio perchè ne rispecchia la frequenza di pensiero (questo non vuol escludere o omogeneizzare le variabili... ma tener presente la più vasta tipologia di persone appassionate ad un genere...)

Mi sarei aspettata molte persone vestite in modo stravagante, con comportamenti stravaganti... mi sarei aspettataun concerto agitato...

invece non è stato così...

le persone forse stanno iniziando ad accantonare i comportamenti stereotipati e ad allontanare i simboli?
La musica viene percepita non più per essere manifesta ma per esser uno dei veicoli dei nostri pensieri?
Le piccole percentuali hanno preso piede sulle grandi?

Quelli di ieri sera erano per la maggior parte dei pensatori-senza un agito immediato?

Sarebbe bello se tutta la gente- IMMOBILE , a braccia conserte, oppure SEDUTA sugli spalti (come se fossero a teatro)-... vista ieri sera.. fosse stata coinvolta dalla musica e l’agito atteso si fosse manifestato al loro interno...

Sarebbe bello...

ma chissà perchè pendo per la seconda opzione...
L’allarmismo creato per ieri sera (dal super sindaco di treviso) ha portato un dispiegamento di forze dell’ordine incredibile... una preparazione a possibili attacchi terroristici... un clima che (a detta dei tipi che questo lavoro se lo pappano tutto l’anno) era veramente esagerato...!!!

La maggior parte delle salme presenti ieri sera non erano nient’altro (considerando la seconda opzione) che un ammasso di curiosi fighetti alla trevisana con la testa piena di preconcetti,pregiudizi,pre-identità (ovvero contenitori da riempire)..che non volevano perdersi un evento del genere..e poter dire "c’ero anch’io!"
...così la loro magra pre-identità può aver acquisito un temporaneo brandello a cui aggrapparsi..
....di certo le canzoncine (figa figa figa figa) di fine concerto avevano poco a che fare con passioni o pensieri legati allo spettacolo appena visto...

quei pochi appasionati sia quelli con comportamento manifesto sia quelli dediti alla danza fra pensiero e musica... si son trovati immersi nel concetto espresso dal concerto....




LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



martedì 24 novembre 2009 - ore 09:29


Tra Gioco e Realtà non c’è paragone!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come si fa a spiegare a qualcuono un gioco (soggettivo) quando tu sei cresciuta e non ti va più di giocare?

Non è semplice predisporsi al gioco dopo molti anni condivisi di realtà.
Non è semplice ad una certa età, dove le situazioni acquistano un peso diverso dalla spensieratezza adolescenziale....
Non è semplice ma a volte risulta un passo da affrontare....

K. è combattuta... ancora da quel senso pudico iniziale legato ad una serietà morale e ad un’onestà verso l’amore...

ma l’amore (amore verso se stessi in relazione agli altri, nel rispetto reciproco...) può esser vissuto ed appreso anche nelle sue fugaci apparizioni....
il sentimento acquista una sua logica in relazione alla predisposizione che si ha di viverlo...
magari non nell’immediato, ma lasciando al tempo la maturità di posizionare le caselle al posto giusto...

Con il cuore sincero difficilmente ci si sbaglia....

Lei vorrebbe ... già.... vorrebbe .... ma ancora sente che non è il momento...
è il momento di imparare il gioco...il gioco sincero.

e intanto penso che tra i giochi fatti, la mia cara e dolce Realtà non ha paragone....



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domenica 22 novembre 2009 - ore 15:37


VIZI concentrati...e Onestà di cuore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Viziarsi è umano... dipende però fino a che punto il vizio ci governa.

Ieri sera al presunto innoquo spettacolo di Corona-Capuozzo-Maieron ho assistito, e in alcuni casi subito, il vortice dei sette vizi capitali...

Non vorrei dilungarmi nei dettagli (che risulterebbero prolissi data la mia indole da osservatrice critica - vi assicuro, però, che in alcuni vizi anche un disinteressato osservatore ne sarebbe rimasto colpito)..

ricordiamo i Vizi...

* Superbia (sfoggio della propria superiorità rispetto agli altri)
PRESENTE... le prime file ne abbondavano!
* Avarizia (mancanza di generosità, colui che è taccagno, ma in origine indicava la tendenza all’accumulo eccessivo ed ingiustificato, la tesaurizzazione)
PRESENTE .... indovinate verso chi è stato rivolto tal vizio? già oggi ho provveduto per evidenziare al Viziato la sua finta e sbadata dimenticanza!
* Lussuria (dedizione al piacere e al sesso)
PRESENTE.... anche se non esplicitato, i Superbi si son deliziati di tal vizio...
* Invidia (desiderio malsano verso chi possiede qualità, beni o situazioni migliori delle proprie)
PRESENTE
* Ira (il lasciarsi facilmente andare alla collera).
PRESENTE....scatenato da una scarsa organizzazione... 300 persone son state lasciate fuori all’agghiaccio senza nemmeno delle casse per ascoltare i discorsi...
* Accidia (la pigrizia, l’ozio, la poca voglia di fare, l’apatia, il disinteresse verso gli altri, verso se stessi, e verso la vita).
PRESENTE
* Gola (abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola).
L’unico vizio che non ho avuto il piacere di osservare.. ma ho i miei dubbi che tra tutta quella gente non ci fosse stato qualcuno che si strafogava di porcherie...

....lo spettcacolo principale....
a detta dei commenti sembra esser stato interessante...



Per non appesantire me stessa con la solita criticità...devo ammettere che una riflessione conclusiva sulla serata è rappresentata dall’orgoglio di esser stata cresciuta da un uomo come mio papà (al quale ieri sera si son rivolti alcuni vizi-viziati)!



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venerdì 20 novembre 2009 - ore 20:42


Pluto e le palline da tennis
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pluto,il cane, è arrivato in casa Brambilla quando Gaia,la gatta, aveva già 10 anni...
fin da subito in lui è nata una smisurata voglia di smordicchiare, fino alla loro distruzione, le palline da tennis usate di mio papà....
ne ha fatte fuori a quintalate..

L’anno scorso Gaia è morta e in quest’ultimo anno Pluto aveva perso la sua super passione...
Persa?
Diciamo che il nuovo inquilino Gatto (Micio-per mio papà- Bimbo-per mia mamma),il gatto, ha fatto riacquistare la smisurata mania di Pluto.

Consiglio a tutti coloro che abbiano istinti non ancora raggiunti di seguire l’esempio di Pluto... con lui almeno sembra aver funzionato e funziona ancora....
oppure seguite il mio esempio...sclerate a dismisura..
forse è meglio che inizi anch’io con le palline da tennis!





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venerdì 20 novembre 2009 - ore 11:17


sono SCONVOLTA!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene, ora posso andare a togliermi l’altro dente del giudizio senza anestesia, naftalina o botta in testa....

Da subito, con la mia faccia impassibile, ho provato un gran senso di vergogna...durato per un bel pò...subito dopo si è aggiunto lo sconvolgimento!

Prima del colloquio mi son fermata in un baretto..mi son bevuta un caffe, mi son letta un articolo su Pasolini in un quotidiano.....
ho aspettato...dato il mio largo anticipo....

Colloquio.
Uno strano colloquio.
Ha subito dato per scontato che dal 1 di Dicebre inizio.
Bene.
12 ore la settimana.
Bene....meglio di niente.
ma non è questo che ha contribuito al mio stato attuale di sconvolgimento.
Dopo pochi minuti ha precisato la cifra che andrei a percepire.
Vi assicuro che avendo lavorato nel mio ambito per 6 euro l’ora lordi..passare a 26.....!!!!!

Chiaro in libera professione...(già contattato mio papà perchè mi metta in contatto con il commercialista)... ma tal cifra può pur dimezzarsi che mi fa viver più che bene.

Poi penso.
Ma che razza di sistema è un sistema che fa passare le persone nello stesso ambito da 6 euro a 26!!!

Sono senza parole!

Ho provato e tutt’ora provo un gran senso di vergogna per me stessa e per questo mondo.


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