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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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sabato 18 ottobre 2008 - ore 18:02


Piccoli capitalisti crescono!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Annuntio vobis gaudium magnum;
Habebo (?????????????) Machinam :

Eminentissimum ac reverendissimum Dominum
Dominum PANDA NATURAL POWER ,
Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem PANDA ,
Qui sibi nomen imposuit PANDUS PANDUS. ........


Ho una MIA gioia malsana che MI fa esultare per aver firmato il MIO contratto per l’acquisto della MIA macchina....

già ho in mente di appiccicargli una MIA margherita e una MIA ape e magari un MIO faccia di Pluto!

HABEBO MACHINAM..... bhè che dite habebo non suona male???


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sabato 18 ottobre 2008 - ore 14:40


Into my arms, O Lord
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi ho una giornata molto da Nick Cave... Jeff Buckley .... Nirvana...

tralasciando qualsiasi cosa devo ammettere che come mi coccola dolcemente l’autunno non lo sa fare nessuno...

...per fortuna questa mattina casa di riposo e questa sera ristornate....

ieri sera ho letto una bella fiaba dei fratelli Grimm....."il sartino valente"
acuta e pungente come tutte le loro fiabe!

..............................................................................................................................

ha dimenticavo mi son guardata un film... "l’ultimo re di Scozia".. sulla situazione in Uganda anni ’70... merita....
Idi Amin Dada ex presidente (aggiungo psicotico) dell’Uganda.... l’ammontare delle vittime causate dal suo regime non è mai stato quantificato in maniera precisa.



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venerdì 17 ottobre 2008 - ore 10:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhè ieri la serata è iniziata bene...

avevo una riunione per organizzare l’accoglienza dei turisti e l’organizzazione di alcuni aspetti pratici di valorizzazione del territorio...

allora mi spiego meglio...

a Segusino ci sono diverse frazioni e queste hanno sempre mantenuto una sana rivalità...

(riferita all’orgoglio di provenienza, di sentirsi appartenere ad un gruppo il cui legame è la posizione geografica, i vecchi del posto, i piccoli paradisi che ogni luogo ha e solamente crescendo in quel luogo impari a scoprire pian piano...)

.... che ha da sempre stimolato le persone della frazione a organizzare festicciole di quartiere


(con l’unico scopo di guadagnare una maggiore coesione di gruppo... nessun guadagno monetario... o minimo tanto per far cassa della frazione)


una di queste feste naturalmente è il Natale... quindi ogni frazione ogni anno prepara un presepe e la notte di Natale ci sono i banchetti (gestiti da segusinesi) di brulè, torte e quant’altro...
un gregge di pecore con i pastori fa il giro dei presepi e ad ogni tappa vien cantata la pastorella...

Voglio ricordare che tutto cio veniva fatto con uno spirito di paese dove unici o quasi partecipanti erano i segusinesi...

Con gli anni molte feste (tipo quella d’estate a Riva Grassa) son andate perse.. è venuto meno lo spirito d’unione... le nuove generazioni non sembrano capire il senso... quindi vien a mancare anche l’entusiasmo....

comunque una cosa che da molti anni ha attratto le persone da fuori è il presepe artistico (ogni anno vengono fatte delle aggiunte molto caratteristiche) che l’anno scorso ha raggiunto il massimo dei visitatori... 20.000 persone da fuori son venute a vederlo.. per un paesino di 2.000 abitanti vi assicuro che è stat a una cosa eccezionale....

è da due anni che principalmente tre persone (un falegname , sua moglie, e una pittrice) in parallelo al presepe artistico e alle feste di frazione segue un progetto molto fine ... considerando la posizione del mio paese e la diversità di luoghi e la caratterizzazione delle frazioni, ha portato ad una visone di segusino come il presepe di natale. Non solo vien considerato nella contestualizzazione la parte dell’emigrante accolto in terra straniera e dell’accoglienza dei profughi a Segusino da parte di Don Antonio Riva.

Va Bhè è un progetto che nell’insieme è molto bello se si riesce a farlo avanzare pian piano....

Ieri sera ci siamo traovati con le diverse associazioni per iniziare a mettere insieme le energie....

Due sono le cose importanti :

- L’abitante deve setirsi ancora a casa sua
- Il turista deve sentirsi in obbligo di rispettare il luogo dove va...
( questo succede se lo accogli nel modo adeguato e se nel paese si ha una visone a 360°...... )




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giovedì 16 ottobre 2008 - ore 14:19


una giornata meravigliosamente autunnale!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi son svegliata questa mattina e finalmente quell’illusorio calduccio e quel irritante cielo limpido non c’erano più!
E’ arrivato l’autunno finalmente...
....gli alberi sembra che questa notte si siano parlati... e tutt’un tratto un meraviglioso manto arancio, rosso e marrone ricopre il paesaggio intorno a me....
forse fino a ieri con quel calduccio quasi primaverile.. gli uccellini che cinguettavano e le libellule che stordite andavano qua e la, l’autunno non si notava....

... ma questa mattina... che spettacolo!
(quando verrai qui spero sia ancora così...)

Pluto invece questa mattina non l’ha scampata.... il periodo del calore è finito... le ululate.. i piagnucolii nel vedere i cagn etti liberi che venivano a fargli voglia è finito... si nota... si vede.... ma sopratutto si sente!
Che tanfo da uova slofe... Pluto!!!!
Bagnetto....



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mercoledì 15 ottobre 2008 - ore 09:32


Solo questione di tempo....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quante volte l’avete sentito?...è vero, però... è solo questione di tempo.. per tutto...
tempo per crescere, per maturare, per raggiungere quel momento sentimentale o lavorativo, per capirne il valore, per gestirlo nel modo migliore....

Ieri sono andata da una mia vicina di casa, Annarita, che un mese fa ha dato alla luce Lorenzo, ora lui il più piccolo tra i tre fratelli....
da quando sono arrivata a quando me ne sono andata, Lorenzo non ha fatto altro che piangere...

Questione di tempo.... deve imparare... imparare a fare le scoreggine... già ma finchè non impara ad usare i muscoli giusti continuerà a piangere per i dolori al pancino.... questione di tempo....




Ieri sera ho guardato un film... mi son messa a piangere... non per il film... ma per lo stato d’animo che mi aveva provocato...
questione di tempo....

L’altro giorno ho chiarito un rapporto d’amicizia che avevo con una persona alla quale ero affezionata.... dopo un anno di silenzio ci siam chiariti con una parola..... questione di tempo

Conoscere le persone nel modo in cui vorresti è... questione di tempo

Costruire la tua vita è ...questione di tempo....

....ma non solo!

.....non sempre però è questione di tempo... il tempo aiuta ma a volte imprigiona...il tempo scorre.... e anche tu.

LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK



martedì 14 ottobre 2008 - ore 14:19


ho voglia di....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sentirmi viva...

dicendo questo introduco un pensiero che ogni anno ad ottobre mi balena in testa : "RITORNO A SCIARE.... quest’anno sicuramente almeno un giorno lo faccio"

ho sciato per molti anni fino al 1996.... poi lo ho abbandonato per varie ragioni...

da circa 5-6 anni ripeto a me stessa che non sarebbe male riprovare...

12 anni mi hanno fatto diventare un pò meno spericolata e forse l’adrenalina che mi spingeva a buttarmi in piste allucinanti e a fracassarmi di continuo pian piano è diventata PRUDENTINA...

.... mhà




Dov’è il mare?



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lunedì 13 ottobre 2008 - ore 11:54


questione di... "bon ton"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


allora non è che se mi sta sulle scatole qualcuno gli sputo nel piatto.. ma vi assicuro che sabato sera la tentazione c’è stata!

Avete presente che 4 anni fa (circa) avevano chiuso un’azienda che vendeva uova ed impasti ad esempio alle aziende che facevano il panettone o il pandoro?

Ricordo ancora adesso l’immagine di quegli impasti giallognoli con dentro pulcini morti, muffe, gusci, uova marce....

PARTONO GLI INTERROGATORI SULLE UOVA MARCE

Gli ovoprodotti utilizzati nella produzione di merendine, panettoni,
pasta:
gravi i rischi per la salute dei consumatori

Sono iniziati i primi interrogatori per le 27 persone arrestate ed i 61
indagati
per lo scandalo del riciclaggio delle uova marce.
Ieri è stato il giorno degli avvocati difensori, dopo il blitz che l’altra
mattina ha portato i Carabinieri del Nas di Bologna a smantellare una vera
organizzazione malavitosa dedita al commercio di uova marce, alcune anche
con muffe e parassiti, che venivano vendute e finivano per essere
utilizzate
nella produzione di prodotti alimentari (merendine, panettoni, pasta) e
che
ha visto coinvolte 13 aziende di sette diverse regioni italiane, con il
Veneto
pesantemente interessato (l’operazione ha coinvolto tre aziende storiche
della filiera delle uova a Verona: l’"Uovador" della famiglia Pasquali,
uno
dei leader europei del mercato delle uova fresche con qualcosa come 4
milioni
di uova al giorno; la "Agricola Tre Valli" del Gruppo Veronesi esistente
da 30 anni e con 100 dipendenti, la "Volcar" di Sona; e la "Biovo" di
Treviso
;
e con tre persone in carcere ed una ai domiciliari).






insomma quando mangio dolci confezionati alzo sempre i denti e mi vien un certo giramento di stomaco!

bhè insomma... sabato sera la signora ( per non chiamarla p.) che gestiva questa azienda è venuta a mangiare all’agriturismo!
Una spacca coglioni numero uno!
Ora commercia in carne mi han detto... figuratevi!

Altro scandalo...quello dei formaggi di quest’estate....

io non so veramente con che coraggio queste persone si muovano da casa loro e ancora con il bel sorriso del picchio ti dicono schifati : "questo roastbeef si sente che è stato scongelato ed non è fresco!"

grande Diego (proprietario e cuoco) è uscito con il pezzo di carne da 20 kg in un vassoio dicendole che era improbabile che la sua fettina fosse stata scongelata!

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sabato 11 ottobre 2008 - ore 12:44


Il gran Giorno!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domani mio caro fratellone sarà il Gran Giorno dopo due anni di grandi sacrifici e incomprensioni!

Sono orgogliosa di te..perchè hai dimostrato che i sogni si possono realizzare.... se ci credi e ci metti l’anima come hai fatto tu!

Ti vedo sempre come il fratello con la testa per aria eppure sei riuscito con il tuo caro amico a fare una cosa preziosa.... hai realizzato una grande idea.... sempre tenendo la testa per aria!

ancora complimenti...





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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 11:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


finalmente questa mattina dopo tanto mi sono risvegliata da un sonno sereno....

sarà ....

......forse perchè ieri son successe tante cose che nell’insieme hanno reso la giornata particolare

.....forse perchè la mia perspicacia non ha mai limiti (ho deciso finalmente di chiudere le fonti di luce in camera mia che ogni mattina mi davano un graduale ma traumatico risveglio....)

....forse perchè son tornata a rifarmi la camomilla

.....forse perchè ne avevo piene le scatole di svegliarmi attorcigliata alle lenzuola, abbracciando la lampada, con il viso corrugato per il nervoso che chi stavo abbracciando era così spigoloso!



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giovedì 9 ottobre 2008 - ore 10:23


RELATIVISMO CULTURALE delle carote
(categoria: " Vita Quotidiana ")


la cultura è la risposta che i diversi gruppi umani, nel tempo, danno alle sfide dell’esistenza. I popoli devono necessariamente passare attraverso successivi stadi economici e sociali, fino a costruire economie e società, che non sono né semplici, né omogenee, ma frutto di complesse interazioni.

(Melville Jean Herskovits)


Ogni società è unica e diversa da tutte le altre, i costumi hanno sempre una giustificazione nel loro contesto specifico vanno, quindi, compresi e valutati nell’ambito del gruppo sociale a cui appartengono.

Quancuno tempo fa (pochi mesi fa) sostenne che la vera minaccia è il Relativismo!!!!
... bene... CHI DA IL METRO DI GIUDIZIO VALIDO PER TUTTI?

le differenze intrise nelle persone si percepiscono anche da paesello a paesello... molto deriva anche dall’ambiente naturale stesso (mare-montagna-pianura.... ore di sole percepite.... rumorosità ambientale...... aria respirata......) ma non solo!
.... figuriamoci se possiamo pretendere di avere un criterio comune a tutti!

certo una cosa comune a tutti (animali e vegetali compresi ) ci unisce : la procreazione.

Da qui parte il concetto di famiglia, di educazione di cultura!
...naturalmente non parlavo dei vegetali.... anche se le carote, ad esempio, hanno una diversa tipicità in base al luogo dove crescono!


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