Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d’ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare"
Costantinos Kavafis

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lunedì 5 settembre 2005 - ore 23:47
Giornata di merda
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ciclicamente ritornano quelle classiche giornete del cazzo che partono male fin dal mattino. Apri gli occhi e già capisci che ti sei svegliato da culo, che hai appoggiato a terra il piede sbagliato.
Oggi per me è stata una di quelle giornate, ma siccome ormai capitano con una frequenza che sfiora "un giorno sì e l'altro anche", mi ritrovo sfinita e isterica a guardarmi allo specchio e a dire che la pazza furiosa che si riflette nel vetro non posso essere io.
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domenica 4 settembre 2005 - ore 23:21
Ehi! Negrita
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Anna, la mia compagna di viaggio in Turchia, aveva portato parecchi cd per ascoltare della musica italiana durante i lunghi spostamenti in pulmino per raggiugere i diversi luoghi da visitare. Con il lettore cd, il paesaggio turco scorreva fuori dal finestrino al ritmo della musica; distese verdi e laghi salati si intervallavano a catene montuose di un rosso cupo, terreni aridi si trasformavano, dopo poche decine di chilometri, in campi di frumento, grano, cotone.
Tornata a casa sono dovuta correre subito in un negozio di dischi a cercare quel determinato cd, quella raccolta (best of Ehi!Negrita) edita nel 2003. Dopo varie tappe con esito negativo...tombola! L'ultimo negozio non mi ha voltato le spalle...trovo l'ultima copia...è mia!
Ora è la colonna sonora della mia vita...oltre che delle mie vacanze in Turchia...purtroppo ormai così lontane.
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domenica 4 settembre 2005 - ore 03:36
casa libera!
(categoria: " Pensieri ")
Pensavo a quanto è bello essere a casa da soli. Poter fare ciò che si vuole quando si vuole, senza dover riflettere su cosa diranno gli altri componenti della famiglia, senza doversi chiedere se saranno d'accordo sulle tue scelte. Cenare alle 22, uscire di casa alle 24, farsi la doccia alle 4, scrivere al computer, leggere o ascoltare musica fino all'alba per poi dormire fino alle 16; saltare la colazione, passare direttamente alla merenda, andare al lavoro, tornare e ricominciare da capo...girare per casa in totale libertà, nudi, scalzi, spettinati.
Mangiare qualsiasi cosa ti capiti tra le mani, dolce o salato che sia, solo perché si ha voglia di "rosicchiare" qualcosa lasciando cadere le briciole a terra (e accorgersi che non è una tragedia se il pavimento si sporca un po').
Fa stare così bene! E mi rendo conto che, alle volte, basta davvero poco per restituirmi il sorriso: una vacanza dei miei!
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sabato 3 settembre 2005 - ore 02:03
varia il tempo...vario io
(categoria: " Pensieri ")
Incredibile. Decisamente inspiegabile come il mio umore possa essere così variabile da un giorno all'altro; ma che dico, da un'ora all'altra: questo rende di più l'idea, avvicinandosi all'effetiva, cruda realtà (chissà poi perché questa realtà dev'essere sempre cruda).
Basta un nonnulla per farmi andare su tutte le furie, ma allo stesso tempo è sufficiente un semplice sorriso per riportarmi alla serenità.
Mi sento profondamente inquieta, vorrei ritornare in Turchia poichè mi sono resa conto che, solo lì, ero riuscita a staccare da tutto e da tutti (problemi compresi).
Giunta a casa, la monotona realtà della routine si è riversata su di me come un fiume in piena...ed io non sono capace di nuotare.
Ora non so se questo post sia uno sfogo o una semplice considerazione, fatto sta che non ricordo nemmeno più cosa intendevo scrivere quando l'ho iniziato.
Il fatto che io sia così variabile caratterialmente non penso vi interessi molto, per cui mi sento più una mezza pazza che scrive per fissare le idee, per esorcizzare i problemi, per chiarire i pensieri che le frullano in testa, piuttosto che una letterata-filosofa che mira a riflettere sull'instabilità umorale delle giovani donne nell'età post moderna.
Dopo queste considerazioni (totalmente assurde e scoordinate) vi auguro la buonanotte.
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venerdì 2 settembre 2005 - ore 02:12
Turchia
(categoria: " Viaggi ")
Stavo andando a letto quando lo sguardo mi si ferma sull'immagine di una cisterna sotterranea a me fin troppo nota: quella di "Yerebatan Sarayi" (6th c.), ad Istambul. Prendo in mano la cartolina appoggiata sul comodino (l'avrà messa lì mia mamma), e ritorno indietro nel tempo.
15 Agosto 2005.
Ogni anno, di rito, mi autospedisco una cartolina a casa, con l'immagine del monumento, del paesaggio, o paese, che mi ha colpito di più in tutta la vacanza. Una volta giunta a destinazione l'immagine andrà ad incrementare il puzzle dei Paesi che ho visitato.
Questa volta, tra le firme di tutti i miei "compagni di viaggio", noto una frase:
HAYATIN BOYIJNCA MUTLULUKLAR....
La ricollego subito ad Ediz, la "mia guida turca" e mi chiedo che vorrà significare...
Se qualcuno di voi riesce a tradurla gliene sarei immensamente grata...
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venerdì 2 settembre 2005 - ore 01:15
Agosto lascia il passo a settembre...
(categoria: " Riflessioni ")
...e presto inizieremo a vedere le foglie cadere. E, anche se l'autunno non ci ha ancora raggiunto, i mesi estivi sono già un ricordo lontano. Consumate le ferie, i ricordi delle vacanze trascorse al mare, in montagna, al lago o tra le braccia di un Paese straniero, ci tormenteranno per tutto l'inverno. Allora che fare? Sognare.
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mercoledì 31 agosto 2005 - ore 00:45
Dal Blog di 7kaffè
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Grazie Camillina
Io che non capivo i blog.
Sono stupito di come qualcuno che non conosci possa essere così disinteressatamente gentile.
Spero di saper fare altrettanto

PS
Ogni tanto vacillo ma non crollo mai (almeno fin'ora) ma gli incoraggiamenti, beh...non sono quelli che ti fanno rialzare...sono quelli che ti fanno spuntare il sorriso sulle labbra e ti premettono di riprendere la marcia.
PER 7KAFFè: L'HO COPIATO QUI PERCHè LO VOLEVO TENERE PIù VICINO A ME...GRAZIE.
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domenica 28 agosto 2005 - ore 03:29
Approcci vari...ed eventuali!
(categoria: " Riflessioni ")
Sono appena tornata a casa da una serata in un disco bar. Sconvolta. Divertita. Incuriosita. Ho assistito ad una vera e propria "processione" di tentativi d'approccio...ed uno peggio dell'altro! Dal 18enne che crede di essere già un uomo maturo, e si atteggia come se dovesse dimostrarti chissà che cosa, al 40enne che vorrebbe tornare indietro negli anni e che quindi si comporta da bambino cresciuto. Passando poi per il palestrato che mi chiede subito il numero di telefono appoggiando, con finta disinvoltura, il suo braccio dopato al bancone; al 25enne che si crede strafigo e che quindi pretende la mia attenzione; al timido latin lover che si avvicina con un bigliettino con su scritto: <Sei bellissima: la luce del locale. Il mio num. di cell è...> (per inciso: numero che non chiamerò mai..ma chi sei?!?).
Ad un certo punto della serata non sapevo se ridere o se piangere! Ragazzi che non si risparmiano da battute volgari e da apprezzamenti altrettanto pesanti, si alternano a persone che tentano la fortuna con rose, strette di mano, bacini e sorrisi ebeti.
Il top è stato un tipo sulla trentina che si avvicina con un drink alcolico e pretende che io lo accetti: ma che cazzo vuoi? Ti ho chiesto qualcosa? Dice che sono scortese, replico, così mi chiede dove ha sbagliato con me. Ma vi rendete conto? Vieni a chiedere a me cosa non va nel tuo approccio con il "gentil sesso"!!
Mi verrebbe da dire che "non ci sono più gli uomini di una volta", ma sarebbe una considerazione troppo banale. Alla fine della serata mezzo locale è venuto a conoscermi, a presentarsi, ma nessun ragazzo ha mai chiesto il mio nome. Troppo impegnati a dirmi il loro, a domandarmi il numero di cellulare, a sapere se ero impegnata, per formulare un quesito così semplice, ma allo stesso tempo così importante. Almeno per me.
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mercoledì 24 agosto 2005 - ore 20:01
le canzoni e le parole che contengono
(categoria: " Riflessioni ")
Ora dovrei lavorare ma, davanti al computer acceso, non riesco a non canticchiere mentalmente quella canzone.
Un brano che non ha mai significato nulla di particolare, ma che da ieri sera è entrato nella hit parade dei miei pensieri.
Bastaaaaaa che mi succede?
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