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![]() candlemass, 32 anni spritzina di Cittadina del mondo CHE FACCIO? Osservatrice attenta Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO V.M. 18 della Santacroce...una fesseria immane! HO VISTO occhi che promettevano immensità propieteri di personalità da indagare STO ASCOLTANDO sempre iron, candlemass e le voci della non coscienza ABBIGLIAMENTO del GIORNO black, of course & more.. ![]() ORA VORREI TANTO... scrutare nella demenza di chi osservo STO STUDIANDO... la libertà nel contesto cosmologico OGGI IL MIO UMORE E'... determinato, come sempre ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Mostra "Dallo Shibari alla dolce Gwendoline, legami tra oriente e occidente” Umore: brillante Dopo il successo di Boundless, mostra fotografica esposta al Bastione Alicorno, Alberto Lisi – in arte Hikari Kesho – fotografo di moda di fama internazionale e maestro di nodi dello Shibari, lantica disciplina giapponese di legatura erotica della donna, torna a sorprenderci con una nuova mostra intitolata "Dallo Shibari alla dolce Gwendoline, legami tra oriente e occidente". La vernice si terrà mercoledì 9 gennaio alle ore 21.00 al Fronte del Porto Film Club ( sala cinematografica del Quartiere 4 sud est Porto Astra di Via Santa Maria Assunta 20, Padova). Con questa mostra Il fotografo ripropone Gwendoline, leroina del fumetto erotico di John Willie, attraverso una galleria di immagini femminili legate con le antiche tecniche giapponesi. La mostra resterà aperta al pubblico per tutto il mese di gennaio. Ingresso libero. siamo figli di venere, non di quella maria demone delle virtù femminili.. **** **** **** **** *** *** "ALLE VOLTE ESSERE CAROGNA E’ L’UNICA COSA CHE RIMANE DA FARE AD UNA DONNA" Stephen King - Dolores Clairburne
venerdì 23 giugno 2006 - ore 19:35 SEMPRE GRANDE BRUCE!!! - A MATTER OF LIFE AND DEATH - Uscirà all?inizio di Settembre il nuovo album da studio degli Iron Maiden , si intitolerà A MATTER OF LIFE AND DEATH. La band ha iniziato a scrivere le nuove canzoni verso la fine del 2005. Dopo Natale i brani erano completi e già provati, e dopo aver incontrato il produttore Kevin Caveman Shirley al Sarm West Studios di Londra, la band si è riunita per registrare le basi. Kevin Shirley ha co-prodotto, insieme a Steve Harris, tre album da studio della band, così come due dei più recenti dvd e album dal vivo. Kevin dice: The Beast is back! Fin dall?inizio ho sentito che ci sarebbe stata perfetta sintonia su questo lavoro. Abbiamo trascorso due mesi in studio, andando dal ?Go ? al ?Whoa? al ?pollice alzato? di Niko una volta terminato il mix finale ! L?album ha avuto un periodo di gestazione molto breve. Produrre gli Iron Maiden è come guidare uno di quei robot enormi dei film di Star Wars o come i cartoni animati del sabato mattina! Niente può fermarli ! Mi sento incredibilmente privilegiato di aver visto questo album nascere e prendere vita. Ci sono state solo un paio di altre occasioni nella mia carriera in cui l?intero processo di registrazione si sia svolto in modo così completo ed armonico ? ed è tutto mostrato quì.? Come nei progetti precedenti , tutti i brani sono stati eseguiti in presa diretta con tutta la band riunita in un? unica stanza. Nessun tipo di manipolazione elettronica è stata fatta in alcun momento della registrazione. Dice Steve Harris, Penso che da molti punti di vista questo sia stato l?album più facile, in termini di registrazione , che abbiamo mai fatto. L?intero processo, dalla stesura dei brani alla registrazione, è risultato molto naturale. Penso che anche per quanto riguarda il materiale, abbiamo nuovamente allargato I nostri confini, e questo credo piacerà molto ai nostri fans ma, siamo sicuri che sorprenderà anche tanta altra gente. Il sound che siamo riusciti a tirar fuori è molto potente, ognuno di noi, a proprio modo, si è spinto oltre per creare qualcosa di cui siamo immensamente orgogliosi. Non vediamo l?ora di portarlo ?on the road?. Recentemente abbiamo fatto dei grandi concerti, e nonostante ci siamo divertiti a suonare e presentare alle nuove generazioni di fans le nostre canzoni più vecchie, siamo molto eccitati all?idea di suonare dal vivo i nuovi brani. Dice Bruce Dickinson,Questo album è il migliore da quando lavoriamo con Kevin. Il livello qualitativo e lo spessore musicale al suo interno, sono talmente elevati che in alcune parti risulta essere realmente epico. Ho pensato che partendo per esempio da Paschendale, tratta dal nostro ultimo album da studio, avremmo potuto soltanto sperare di superare quel livello, ma avendo ora ascoltato nuovamente il nuovo lavoro, ed aver sentito le reazioni di poce selezionate persone, credo proprio che ce l?abbiamo fatta. Ognuno di noi ha messo tutto in questo nuovo disco, il risultato ci ha ripagato totalmente. Comunque ci siamo divertiti tantissimo nel farlo, ed è quasi difficile credere lo abbiamo realizzato in così breve tempo. Di seguito la TrackList completa. A MATTER OF LIFE AND DEATH 1. Different Worlds (Smith/Harris) 4.17 2. These Colours Dont Run (Smith/Harris/Dickinson) 6.52 3. Brighter Than a Thousand Suns (Smith/Harris/Dickinson) 8.44 4. The Pilgrim (Gers/Harris) 5.07 5. The Longest Day (Smith/Harris/Dickinson) 7.48 6. Out Of the Shadows (Dickinson/Harris) 5.36 7. The Reincarnation of Benjamin Breeg (Murray/Harris) 7.21 8. For The Greater Good of God (Harris) 9.24 9. Lord Of Light (Smith/Harris/Dickinson) 7.23 10. The Legacy (Gers/Harris) 9.20 La band ha appena annunciato le date del tour in Giappone. La maggior parte delle date europee previste per la fine del 2006 sono già esaurite. IRON MAIDEN saranno al DatchForum di Milano il prossimo 2 e 3 Dicembre. I biglietti per il 2 Dicembre sono già esauriti. Sono ancora disponibili biglietti per il 3 dicembre Per dettagli e maggiori informazioni: www.ironmaiden.com LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 2 maggio 2006 - ore 15:44 SAGGIE PAROLE Non penso mai al passato.. mi distrae dal presente. Edna Mode LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 28 aprile 2006 - ore 11:44 a momenti... In amore troppo è ancora poco.. Beaumarchais COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 14 aprile 2006 - ore 18:43 16/04/2006 DOMENICA DI PASQUA 16 APRILE NIGHT BREEZE SI TRASFERISCE AL TOTEM CLUB DI VICENZA BODY PAINTING PARTY una notte estravagante di musica colori sensazioni dalle 23:00 alle 05:00 Dark wave Electronic Gothic Industrial Synth Ambient Folk Ebm BatCave Minimal djs EMY feat KARIN S + RX BAHNTIER + MORPHEUS + SHOW + BODY PAINTING GRATUITO PER TUTTI + stand di abbigliamento accessori latex fetish leather/pelle SIN FACTORY MILANO + stand di cd lp fanzine ARCADIA STORE VERONA non e richiesta nessun tipo di tessera!!! il tutto presso TOTEM CLUB via vecchia ferriera - Vicenza uscita autostrada MI-VE Vicenza ovest ( a 1 km dal casello) info 339 4155624 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 12 aprile 2006 - ore 19:57 13/04/2006 LA GABBIA :: giovedi 13 aprile :: THEATRES OF TRAGEDY + Gothminister + Ensoph Data Concerto: Giovedi 13 Aprile Apertura Porte: Ore 21.30 Prezzo Biglietto: 13 euro Se dovessimo valutare l’importanza di un gruppo in base al numero di "figli" (bands e relativi album) generati indirettamente, allora i Theatre Of Tragedy sono uno di quei gruppi che meritano l’aggettivo "seminale" . Certo, perche’ le miriadi di band odierne a doppia voce (maschile e femminile) che hanno numericamente dominato la scena Gothic Metal per un po’ di tempo (e ancora adesso, solo che magari ora stanno variando la propria proposta) devono la propria esistenza ai Theatre Of Tragedy ! Dopo un Demo nel 1994, provenienti dalla Norvegia (Stavanger per la precisione, da dove poi usciranno tantissime band) , debuttano nel 1995 con il loro primo album omonimo (Theatre Of Tragedy appunto). La loro proposta innovativa consiste sostanzialmente in una reinterpratazione del Doom : chitarre pesanti e incisive che fanno scaturire accordi che persistono per lungo tempo nelle orecchie dell’ascoltatore, tempi lenti, assenza di assoli di chitarra, basso incisivo che accompagna la chitarra (scelte che li accomunano ad altri Norvegesi, i Third And The Mortal che nel 1994 avevano fatto uscire Tears Laid In Earth), e in piu’ le loro aggiunte "personali" : un tastierista (o meglio pianista) con un grande tocco ’romantico’ , Lorentz Aspen , violini quando necessario e la doppia voce, una maschile in growl e una femminile eterea e angelica. Queste due voci sono Raymond Rohonyi (con un growl a mio parere non perfetto, ma molto profondo e versatile) e la voce angelica del Gothic per eccellenza, Liv Kristine. Queste voci si intrecciano tra di loro con una combinazione di grande impatto, anche grazie ai testi , scritti tra l’altro in un Inglese scespiriano e a tratti quasi impossibile da tradurre appieno (ma comunque molto belli e che comunque andranno a formare gran parte del ’linguaggio’ e dell’ ’immaginario’ Gothic usato dalle band successive), che assumono due forme : la Play (cioe’ il dialogo, la "scena" da rappresentare nel Teatro Della Tragedia) o il monologo (o soliloquio). Viene cosi’ creato il Beauty & The Beast Metal (qualcuno lo chiama cosi’) ! Andando poi ad ascoltare il loro primo album, devo dire che e’ un ottimo lavoro : raffinato, emozionante, suonato e cantato bene. Cercando poi di passare "attraverso" la matrice Doom (resa benissimo : accordi come macigni e cadenze ipnotiche e a volte anche accelerazioni accompagnate dal growl ), l’album sa essere anche molto vario dopo i primi ascolti : si passa dalla prima canzone (An Hamlet For A Slothful Vassal), una sorta di inno costruito sull’intreccio di voci, alla seconda (Cheerful Dirge), un monolite doom, a Hollow Hearted Heart Departed, quasi una ballad, a ...A Distance There Is , bellissima canzone per pianoforte e voce femminile (un capolavoro). Meritano una menzione speciale il piano (un tocco stupendo) e la voce di Liv (gia’ sufficiente per acquistare il disco). Difetti ? Qualcuno ce n’e’ : e’ un album difficile per chi non e’ abituato a certe sonorita’ , ci vogliono molti ascolti per apprezzarlo appieno,a orecchie inesperte puo’ sembrare ripetitivo (anche se a tratti lo e’ veramente) ed e’ difficile ascoltarlo con attenzione tutto d’un fiato. Ma sono difetti minimi , la qualita’ ed il valore storico rimangono comunque ad alti livelli ! Nel 1996 i Theatre Of Tragedy pubblicano il loro secondo album : Velvet Darkness They Fear , altro caposaldo del genere (e qua vengono creati nuovi topos del gothic : la rosa, la donna nuda in copertina , i temi trattati ... indimenticabile la frase << ... misery thee ?!? Rather misery me ! >> . E correggono un po’ il tiro : la matrice Doom c’e’ ancora, ma e’ un po’ piu’ difficile da individuare ,aleggia qua e la’, e il disco ha un suono piu’ denso di strumenti , un arrangiamento piu’ equilibrato , e’ piu’ raffinato e , a tratti, e’ anche piu’ ballabile (un po’ piu’ filante insomma). La voce di Liv e’ sempre grandiosa e le linee vocali si intrecciano ancora meglio che nel primo album (come nel duetto di Fair And Guilin’ Copesmate Death). E’ ballabile, dicevo, filante, la batteria e’ piu’ presente e tiene un tempo ed una cadenza piu’ veloci e alcuni brani sono quasi rockeggianti (come Der Tanz Der Schatten cantata in Tedesco oppure On Whom The Moon Doth Shine) e nonostante tutto il Doom fa capolino qua e la’ in alcuni ritornelli, nell’atmosfera generale, nelle chitarre e in alcune intere canzoni (come in Fair oppure in gran parte di Black As The Devil Painteth). Album quindi stupendo, superiore e fondamentale !Anno di pausa il 1997 per i Theatre Of Tragedy, che tuttavia pubblicano un Mini intitolato A Rose For The Dead, da menzionare perche’ le canzoni in esso contenute non sono presenti sugli LP . Gli altri Mini pubblicati nella loro carriera sono o semplici singoli o addirittura club remix (a mio parere assolutamente inutili o addirittura da evitare). Su A Rose For The Dead da segnalare la versione in Inglese di Der Tanz Der Schatten (qua intitolata As The Shadow Dance) e altre tre canzoni tra cui la cover di Decades dei Joy Division. Nel 1998 avviene la svolta : Aegis , album totalmente diverso da cio’ che era stato fatto prima dalla band. I motivi di questa svolta non si conoscono di preciso ... forse perche’ band seminali come i Theatre Of Tragedy sono destinate a creare nuove strade musicali e lasciare che altre band le portino a definitivo compimento (come avverra’ quando i Tristania comporranno il capolavoro Widows Weeds), forse perche’ avevano capito che la loro ricetta del Gothic/Doom rischiava di saturarsi in fretta, forse perche’ Velvet e’ un gran capolavoro che poteva sembrare insuperabile, forse perche’ volevan far altro, forse perche’ il growl di Raymond era in panne ... Comunque sfornano Aegis ... ed e’ di nuovo capolavoro !!! Lo stile e’ completamente cambiato : la presenza del Doom e’ stata ulteriormente ridotta (ora rimane solo nella cadenza di molti brani o nella incisivita’ degli strumenti , tuttavia in alcuni ritornelli il Doom viene a galla facendoti ruotare la testa, come ad esempio in Venus). Ora ci troviamo in presenza di un Gothic Metal influenzato notevolmente dal Dark (il Dark Rock), tuttavia e’ ancora senza ombra di dubbio Metal, per la massiccia presenza degli strumenti (da segnalare gli arrangiamenti e la produzione, come le chitarre, la tastiera e la batteria ... bellissimi i colpi all’inizio di Poppea) e la loro maggiore ’pesantezza’, il tempo di esecuzione (il Dark ha un tempo diverso, qui nonostante la tendenza rockeggiante i tempi sono piu’ lenti e cadenzati diversamente), la quasi assenza dell’elettronica. Simil-Dark e’ la voce di Raymond, pulita (non piu’ growl) , e di tono basso ... una forma di cantato che gli e’ congeniale. Liv canta ancora benissimo e in Aegis e’ dimessa, concentrata, ’mistica’ ..... perfetta ! I pezzi sono decisamente ballabili ed emozionanti, in un club non sfigurererebbero . (ma ballabili non significa sfrenati o veloci ... attenzione !) 8 canzoni (10 se versione digipak e giapponese), ognuna con un nome di donna, ognuna con un’atmosfera diversa. Il riferimento e’ alla Grecia Antica, non pero’ nella sua parte piu’ pomposa ed epica (stile VirginSteele) diciamo dorica, ma alla parte piu’ misterica e raffinata (diciamo ionica). Un’ esperienza mistica, piena di tocchi di classe : come il canto delle baccanti di Liv in Bacchante, o come il ritornello di Venus, che con il suo crescere mi ricorda il sorgere di Venere stessa dalle acque , come nel quadro di Botticelli. Vestitevi di un mantello nero, spegnete le luci , mettete le cuffie e godetene tutti ... un disco perfetto e senza difetti ! Gran parte del trend gothic-rock/metal moderno (HIM, Lacuna Coil) secondo me e’ originato da Aegis ,pur rimanendo Aegis a mio parere una spanna sopra. E dopo tutto questo ... anno 2000 ... Musique . Altro cambio di stile ... stavolta totale ... ma qua a mio parere in peggio ... e gran disappunto da parte di molti fan (molti dei quali, a dir la verita’ non avevano gradito nemmeno Aegis ... ma forse con il tempo hanno capito .... ma con Musique e’ un altro discorso). Il tentativo e’ quello di creare una musica adatta ai club, con un ampio uso dell’elettronica (anche se in maniera un po’ ingenua) ma anche degli strumenti ’soliti’ (chitarra,basso,batteria). Quindi avviene un cambio di stile, di immagine (ora si pensa alla modernita’, alle macchine, all’interazione uomo-macchina, al futuro) , e la line-up viene ridotta. L’idea non sarebbe malaccio ... solo che non viene realizzata a dovere ! Innanzitutto non mi piace la voce di Raymond : ora viene realizzata tramite un filtro e sembra quella di un robottino e a lunghi tratti stanca con la sua inespressivita’. Tuttavia i ritornelli delle canzoni sono molto belli e ti ’prendono’ letteralmente e inoltre Liv e in grado di reggere da sola tutta la baracca, con una voce sempre stupenda, ma stavolta diretta ed esuberante ... forse il punto debole e’ proprio Raymond (infatti in Image non canta, e Image e’ una canzone a mio parere riuscita). Molto buona la batteria e incisive le chitarre. Un disco quindi leggero e senza troppa profondita’, pero’ in alcuni frangenti puo’ essere godibile , con canzoni come Image, Radio, Crash Concrete, Fragment. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 11 aprile 2006 - ore 16:05 COGLIONA? ORGOGLIONA! Decine di militanti dellUnione si sono radunati in tarda notte davanti a via del Plebiscito. Nellabitazione romana del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è svolto un mini vertice con il ministro dellInterno Beppe Pisanu e i leader dellUdc Lorenzo Cesa, di An Gianfranco Fini e il presidente del Senato Marcello Pera. Grida e contestazione dai supporter di centrosinistra allindirizzo della Cdl: "Noi siamo i coglioni", è stato lo slogan più urlato. Le forze dellordine hanno bloccato dal lato di piazza Venezia laccesso alla via. "www.repubblica.it" LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 3 aprile 2006 - ore 13:41 Non è la primavera... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 27 marzo 2006 - ore 20:10 avrei voluto.... Volevo fare le cose per bene.. volevo che nessuno si facesse male.. Volevo che nessuno sentisse il male che ho sentito io. Ma non sono stata capace.. forse presuntuosa.. beh.. come tante altre volte. Pensavo di essere talmente forte da reggere tutto e onnipotente da evitare agli altri quello che gli altri non hanno evitato a me. Presunzione.. pensavo di essere immune da qualsiasi coltellata alle spalle. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 27 marzo 2006 - ore 14:56 MANCAVA IL SOLE... Stringimi.. non puoi nulla senza me.. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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