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![]() candlemass, 32 anni spritzina di Cittadina del mondo CHE FACCIO? Osservatrice attenta Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO V.M. 18 della Santacroce...una fesseria immane! HO VISTO occhi che promettevano immensità propieteri di personalità da indagare STO ASCOLTANDO sempre iron, candlemass e le voci della non coscienza ABBIGLIAMENTO del GIORNO black, of course & more.. ![]() ORA VORREI TANTO... scrutare nella demenza di chi osservo STO STUDIANDO... la libertà nel contesto cosmologico OGGI IL MIO UMORE E'... determinato, come sempre ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Mostra "Dallo Shibari alla dolce Gwendoline, legami tra oriente e occidente” Umore: brillante Dopo il successo di Boundless, mostra fotografica esposta al Bastione Alicorno, Alberto Lisi – in arte Hikari Kesho – fotografo di moda di fama internazionale e maestro di nodi dello Shibari, lantica disciplina giapponese di legatura erotica della donna, torna a sorprenderci con una nuova mostra intitolata "Dallo Shibari alla dolce Gwendoline, legami tra oriente e occidente". La vernice si terrà mercoledì 9 gennaio alle ore 21.00 al Fronte del Porto Film Club ( sala cinematografica del Quartiere 4 sud est Porto Astra di Via Santa Maria Assunta 20, Padova). Con questa mostra Il fotografo ripropone Gwendoline, leroina del fumetto erotico di John Willie, attraverso una galleria di immagini femminili legate con le antiche tecniche giapponesi. La mostra resterà aperta al pubblico per tutto il mese di gennaio. Ingresso libero. siamo figli di venere, non di quella maria demone delle virtù femminili.. **** **** **** **** *** *** "ALLE VOLTE ESSERE CAROGNA E’ L’UNICA COSA CHE RIMANE DA FARE AD UNA DONNA" Stephen King - Dolores Clairburne
sabato 11 febbraio 2006 - ore 16:13 Ricordi.. -Dai! Dai! Come ti chiami?! COME TI CHIAAMIII??!! Emilia guardava la nonna china su di lei Con occhi increduli. “Come sarebbe come mi chiamo?” pensò. “Lo sa come mi chiamo..la nonna si è ammattita..” Nel mondo blu senza gravità che l’avvolgeva, Emilia pensò che la nonna era matta.. come sua madre.. “d’altr’onde è sua figlia…. Diventerò matta anche io” pensò. “magari presto come la mamma.. la nonna è diventata matta dopo.. la mamma prima.. allora è meglio che io non faccia figli..” “Sarebbero matti anche loro.. saranno matti i gatti che raccoglierò dalla strada, sono matti i cani del quartiere, sono matta pure io..” “non vedo più niente..” -Svegliati! Non chiudere gli occhi!! -Come ti chiami?!- le urlò la nonna schiaffeggiandola. -Quanti anni hai?! - Quanti anni hai? - Di qualcosa bambina mia!- urlava la nonna mentre piangeva disperata, reggendole la testa sul marciapiede. -Dodici..- disse Emilia. -Dodici. Ho dodici anni. Mi chiamo Emilia, tua figlia era mia madre, nonna.. ed è morta pazza. E io stavo guardando il sole.. --I ricordi sono come i morti, perché stiano in pace bisogna lasciarli andare…-- COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 3 febbraio 2006 - ore 20:19 RISOLUZIONE SOSPENSIONE: COMPIUTA STATO: FINITO. La mancanza di coscienza implica la possibilità di sorpassare, con coraggio, gli eventi. Anche se si potrebbe ritenere contradditorio implicare il coraggio in uno stato di mancanza coscienza. E plausibile solo se la si ritiene intermittente. Significa che può, solo per taluni, essere possibile perchè è umanamente concesso. Sottolineo.. solo per taluni, non per me. Diceva una canzone cara alla mia adolescenza: -non sono come tu mi vuoi. ma correggo il tiro: -non sono come voi mi volete. anzi.. aggiungo: -Sono esttamente come voglio essere. Voi no. Troppo attenti a piacere, prima di piacervi. Ad affascinare, prima di affascinarvi. A farvi accettare, prima di accettarvi. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 26 gennaio 2006 - ore 20:38 Pene e patimenti... Alla neve che cade dedico il mio desiderio... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 25 gennaio 2006 - ore 11:46 viso color della neve... Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 23 gennaio 2006 - ore 14:33 limportanza di chiamarsi Nina... Pina... Gina... Tina... Rina... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 19 gennaio 2006 - ore 17:47 FANTASMI Le presenze, i fantasmi, le apparizioni spettrali non sono il frutto della fantasia di visionari, ma strane manifestazioni che possono rendere protagonisti tutti noi... Dalle testimoniante di quanti hanno avuto contatti con entità soprannaturali, emerge una linea comune, cioé la possibilità che esista un universo parallelo al nostro, dove coesistono varie forme energetiche che, spesso, cercano di interagire con il nostro mondo per contattarci e comunicare con noi. Tra le teorie formulate sull’argomento, uno delle più accreditate è quella della “condensazione psichica”, che spiega il fenomeno apparizionale ipotizzando che “lenergia psichica degli individui può sopravvivere e vagare, almeno per un certo periodo, nei luoghi a cui la persona era legata quando era in vita”. Questa massa energetica, in alcune occasioni, potrbbe condensarsi rendendo così visibile il fantasma. E’ ovvio che, nei riguardi di queste manifestazioni, soprattutto nei luoghi dove più spesso accadono fenomeni apparentemente inspiegabili, si possa creare una forma di “isteria collettiva” tra gruppi di persone che desiderano vivere esse stesse le esperienze raccontate e sentite da altri. Soprattutto perché questo fenomeno coinvolge gruppi di persone emozionalmente eccitate, spesso in luoghi sacri e di culto. Ma ci sono forme di apparizioni, che rendono il fenomeno delle “presenze” ancora più sconvolgente, lasciano senza parole chiunque ne venga coinvolto. In particolare, quello considerato il più impressionante dei fenomeni, è l’ectoplasma. L’ectoplasma è un tipo di materia organica che si compone durante le sedute medianiche, dovute, secondo gli spiritisti, alle entità disincarnate. Questa sostanza si presenta come un materiale biancastro, spesso viscido e gelatinoso, che può fuoriuscire da qualunque parte della superficie corporea del medium, solitamente dalle cavità naturali come la bocca, il naso o le orecchie (vedi foto nel cerchio). L’ectoplasma, una volta fuoriuscito dal corpo del medium, non è immediatamente visibile, ma diventa pian piano più consistente assumendo forme diverse.”La sostanza è mobile, retrattile e possiede una propria sensibilità collegata al corpo del medium. Spesso si è potuto constatare che toccando la materializzazione in un determinato punto, il sensitivo provava un acuto dolore nella zona corrispondente. Al termine della sua manifestazione, la sostanza può rientrare nel corpo del medium o scomparire nel nulla o, ancora, lasciare alcuni residui filamentosi o frastagliati. Da un esame svolto in laboratorio risulta che lectoplasma è composto da: cellule epiteliali, globuli rossi, cristalli di acidi grassi e sali, una struttura che, confermando lorigine organica, spiega anche la diminuzione di peso spesso riscontrata nei medium dopo lavvenuta materializzazione.” Durante le manifestazioni di questo tipo, è stato possibile, in alcuni casi, realizzare dei "calchi medianici", grazie allutilizzo di recipienti contenenti paraffina liquida in cui si invitava i fantasmi a immergere mani o viso o altro e, successivamente, si procedeva a farvi sopra una colata di gesso. Altre volte invece, i fenomeni di apparizione restano impressi su pellicole fotografiche, mostrando anche intere figure senza gambe o sospese nel vuoto (vedi foto). Le apparizioni attraverso immagini impresse sulle pellicole, sono uno degli argomenti maggiormente studiati. Esistono addirittura casi di persone comuni che, trovandosi in posti dove il paesaggio è così bello da meritare di essere immortalato, riscontrano poi, sulle foto sviluppate, dei volti, delle figure intere, degli aloni. Questo particolare fenomeno, inspiegabile scentificamente, spesso è visibile soltanto ad alcune persone e non ad altre, senza un motivo apparentemente valido. Ad esempio, Mark Thomas, un giovane irlandese; fotografò in una gita, un ruscello nel bosco, ma da quella foto sviluppata, dove inizialmente appariva soltanto il panorama immortalato, Mark iniziò a vedere prima un volto, poi un altro, poi altri ancora. Fissando la foto per tanto tempo, la foto sembrava comporsi ogni giorno di nuove forme. Nell’arco di due mesi, Mark vide nella foto un intero gruppo di persone, impresse come degli ologrammi e quasi tutte sofferenti. Mark, un ragazzo semplice, di campagna, che non aveva mai avuto esperienze soprannaturali, fece vedere la foto a suo fratello, e anche lui vide dei volti, almeno tre. Poi la mostrò al suo migliore amico, e anche lui vide un volto sofferente e bianchissimo. Mark mostrò la foto a decine di persone, alcune videro, altre non riuscirono a vedere nulla oltre il ruscello... Sentire i passi di qualcuno e accorgersi di essere soli, sentirsi osservati dal vuoto, avere la sensazione che qualcuno ci sia accanto, o semplicemente sognarsi dei numeri e vincere soldi; queste sono esperienze minime, che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita, senza avere prove eclatanti come quelle riportate sopra. Esperienze che possono accadere ad ognuno di noi; momenti che possono cambiare la nostra vita, mostrandoci qualcosa che mai ci saremo immaginati di vedere. Sono forse richieste d’aiuto? Forse necessità di comunicazione? Forse il bisogno umano di avere fede, di credere? Forse segni che ci vogliono dire “tu sei un eletto”, perché possiamo vedere al dì là del nostro campo visivo? Nessuno può darci una risposta definitiva, ma la verità esiste da sempre ed è nascosta dentro ognuno di noi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 20:54 Sopportazione.. amplificata.. Diventa sempre più difficile sopportare anche se l’esperienza è mestra nel celare banali considerazioni sul concetto amicizia banali considerazioni sui sentimenti ridicole considerazioni sul senso di buonismo riferito a cose e persone ed è sempre troppo facile essere sensibili così che gli altri lo dovranno essere, quasi obbligatoriamente, nei nostri confronti. Che bel gioco fatto di seduzione inconscia, solo perché non si è capaci di ammettere che si è soli. Serate fatte di cose ovvie, buone per tornare a casa e addormentarsi. Magari senza ricordare nulla. Ma è un giusto ricordo.. sei nulla. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 17 gennaio 2006 - ore 18:43 Viaggiando... 23/12/05 Nave.. Linea dei golfi.. al momento della consolazione culinaria diurna, ovvero l’ora di pranzo, terminano sul vassoio le patatine fritte. [mh.. no buono..] Mentre aspetto che ne preparino delle altre, un ragazzino di circa dieci anni pensando che fossero finite mi chiede se voglio fare a metà con le sue [cuore in frantumi per la tenerezza!!!!]. L’ho rassicurato sull’arrivo Della mia porzione e l’ho ringraziato. Fortunata la ragazzina che ti ruberà il cuore.. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 13 gennaio 2006 - ore 14:16 chissà... Rinnovata! E nn si tratta di un lifting... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 12 gennaio 2006 - ore 14:07 Quando cerca di ricordare Emilia vede solo una luce bianca. Almeno adesso dorme Emilia COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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