Quando ti accorgerai che il vento ha posato sulla tua testa una piccola foglia... ferma il tuo passo. Sei stato prescelto, prima che cada desidera la conoscenza del ’segreto’ che solo l’armonia della mente, il calore del cuore e la fermezza dello sguardo potranno svelare ciò che ai più è celato. J. R. R. TOLKIEN
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"Per essere insostituibili bisogna essere diversi." (Coco Chanel)
FOLLI sono i veri detentori dell’essenza della vita, perchè senza schemi e pregiudizi si rivolgono ad essa con quella spontaneità ATIPICA per chi antepone la RAGIONE alla PASSIONE! Eccomi sono qui...mi cercavi?
Sono il vortice della tua follia... sono quel brivido che senti sotto la pelle... sono quel pensiero che respingi, sono quella sensazione che ti spaventa e che ti appaga... non ho logica... non ho spiegazione... sono ISTINTO allo stato puro sono io SONO LA FOLLIA... sono DIVERSA dal resto del mondo... se mi vuoi ancora PROVA A PRENDERMI...
...PREGIUDIZIO... Ogni cosa che limita la conoscenza diventa un muro in una direzione mentale...
è un acquisito storico che non permette di maturare una propria personalità autonoma...
la vita é troppo breve per murarla in un idea...
L’esposizione pubblica degli "affari" propri permette un altrui giudizio morale globale stereotipato e generalizzato dal quale diventa poi difficile restarne indifferenti. L’imprinting primario conoscitivo fa si che le caratteristiche più evidenti si denotino anche col passare del tempo purtroppo mantenendo in ombra altri criteri positivi di valutazione.
NON PERDERTI IN MONDI CHE NON TI APPARTENGONO
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
SPETTACOLARE MATRIMONIO CELESTE TRA GIOVE E VENERE
Matrimonio celeste fra Giove e Venere nel cielo del tramonto. I due pianeti, brillantissimi e visibili in queste sere si stanno avvicinando, fino a sfiorarsi, per dare luogo a uno spettacolo noto come «congiunzione astronomica» che comincerà mercoledì 26 novembre e durerà fino ai primi giorni di dicembre. Venere scintilla più bassa sull’orizzonte, Giove, meno luminoso, più in alto. Lunedì 1 dicembre la scena si arricchisce con la presenza di uno spicchio di Luna crescente che si interpone fra i due astri e, poco dopo le 17, copre Venere, facendola scomparire per quasi un’ora e mezzo. Questo fenomeno prende il nome di occultazione lunare.
Puoi sognare con i miei occhi stanotte, tra coperte di neve e luci di stelle, quando laroma delle pelle è impastosa linfa, e ogni parola è un piccolo strepitio di legno ardente.
"Voltai la testa lentamente… in cerca. Sapeva di cosa. Le sue labbra sfiorarono le mie, con delicatezza”
“Stammi a sentire. Ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, senza eccezioni. Non ti basta?” “Si, mi basta”, rispose, ”Mi basta per sempre”
"Così, il il leone s’innamorò dell’agnello..." mormorò. "Che agnello stupido" sospirai. "Che leone pazzo e masochista".
“Te l’ho detto, sono stanco di sforzarmi di starti lontano. Perciò, ci rinuncio” “Rinunci?” “Sì, rinuncio a sforzarmi di fare il bravo. D’ora in poi farò solo ciò che mi va e mi prenderò quel che viene”
“Il suo giaccone mi teneva caldo, però, e quando sembrava che lui non mi notasse respiravo il suo profumo”
“Non avrei voluto andare via, ma ne avevo bisogno. E’ più facile starti vicino quando non ho sete” “Perché non volevi andarci?” “Starti lontano… mi rende… ansioso”
“Potevi chiamarmi” “Ma sapevo che eri sana e salva” “Io invece non sapevo dove fossi tu. Io…” on riuscii a continuare e abbassai lo sguardo. “Cosa?” “Non mi ha fatto piacere non vederti. Anche a me viene l’ansia”
“Sollevò la mano, indeciso, esitante, stava combattendo con se stesso; accarezzò svelto il profilo della mia guancia, con la punta delle dita. La sua pelle era ghiacciata come sempre, ma la traccia che lasciò sul mio viso era bollente, una scottatura che non provocava dolore”
Mi feci più vicina, e con la punta delle dita seguii il profilo del suo avambraccio. Mi accorsi che mi tremava la mano, e sapevo che non gli sarebbe sfuggito. “Ti dà fastidio?” chiesi, poiché aveva richiuso gli occhi. “No” disse, senza riaprili “Non hai idea di come mi senta”
“Avrei dovuto lasciarti perdere tempo fa. Dovrei lasciarti, adesso. Ma non so se ci riuscirei” “Non voglio che tu mi lasci”
“Ora sei la cosa più importante per me. La cosa più importante di tutta la mia vita”
“E domani sarà più difficile. Ora sono assuefatto alla presenza costante del tuo odore. Se ti resto lontano troppo a lungo mi toccherà ricominciare da capo. Non proprio da zero, però” “Allora non andartene” “Sono d’accordo. Pronto per le manette: sono tuo prigioniero”
“Ti vedrò spesso? Starai qui spesso, davvero?” “Per tutto il tempo che vuoi” “Attento, perché ti vorrò sempre. Per sempre”