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STO STUDIANDO...

Quando ti accorgerai che il vento ha posato sulla tua testa una piccola foglia... ferma il tuo passo. Sei stato prescelto, prima che cada desidera la conoscenza del ’segreto’ che solo l’armonia della mente, il calore del cuore e la fermezza dello sguardo potranno svelare ciò che ai più è celato. J. R. R. TOLKIEN




...il movimento...






OGGI IL MIO UMORE E'...








ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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"Per essere insostituibili
bisogna essere diversi."
(Coco Chanel)















FOLLI sono i veri detentori
dell’essenza della vita,
perchè senza schemi e pregiudizi si rivolgono ad essa
con quella spontaneità ATIPICA per chi antepone la RAGIONE alla PASSIONE!
Eccomi sono qui...mi cercavi?



Sono il vortice della tua follia...
sono quel brivido che senti sotto la pelle...
sono quel pensiero che respingi, sono quella sensazione che ti spaventa e che ti appaga...
non ho logica...
non ho spiegazione...
sono ISTINTO allo stato puro sono io SONO LA FOLLIA...
sono DIVERSA dal resto del mondo...
se mi vuoi ancora PROVA A PRENDERMI...





...PREGIUDIZIO...
Ogni cosa che limita la conoscenza
diventa un muro in una direzione mentale...



è un acquisito storico
che non permette di maturare
una propria personalità autonoma...






la vita é troppo breve
per murarla in un idea...







L’esposizione pubblica degli "affari" propri
permette un altrui giudizio morale globale
stereotipato e generalizzato dal quale diventa poi difficile
restarne indifferenti.
L’imprinting primario conoscitivo
fa si che le caratteristiche più evidenti si denotino
anche col passare del tempo
purtroppo mantenendo in ombra
altri criteri positivi di valutazione.












NON PERDERTI
IN MONDI CHE
NON TI APPARTENGONO







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SONDAGGIO: MEGLIO:


... bionde a confronto ...

K1
K2
ZIA JESSY

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lunedì 19 maggio 2008 - ore 13:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Lascio alle mie spalle me stessa,

e torno a percepire con il settimo senso…

sì settimo,

perché il sesto è quello che ti permette di intuire,

confondendo tutti gli altri,

senti col cuore,

vedi con l’anima,

tocchi con lo sguardo,

respiri coi pensieri,

parli con i sospiri,

ma il settimo è un’altra cosa ancora,

un misto di amore e razionalità,

certezza e perdizione.








LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK



lunedì 19 maggio 2008 - ore 10:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK



domenica 18 maggio 2008 - ore 12:18


What goes around... comes back around
(categoria: " Vita Quotidiana ")









Ciò Che Fai (agli Altri) Torna Indietro


Ehi ragazza (ragazza)
È lui tutto ciò che vuoi in un uomo?
Lo sai che ti ho dato il mondo (mondo)
Mi avevi nel palmo della mano
Allora perché il tuo amore è andato via
Non sembro davvero capire
Pensavo fossimo io e te, tesoro
Io e te fino alla fine
Ma credo che mi fossi sbagliato

Non voglio pensarci, non voglio parlarne
Sono stanco di questo, Non posso credere che sia finita così
Mi sento confuso su questo, ci sento il blues
Non posso farlo senza te, dimmi, è chiaro?

È così che sta davvero crollando?
È così che ci diciamo addio?
Avrei dovuto saperlo bene quando ti incontrai
Che mi avresti fatto piangere
Mi sta spezzando il cuore osservarti amoreggiare
Perché so che stai vivendo una menzogna
Ma va bene piccola perché col tempo capirai che…

Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro

Siiiiiiiiiiiiii

Ora ragazza, mi ricordo tutto quello che dicevi
Dicevi che adesso saresti andata avanti (adesso)
E forse avrei dovuto fare lo stesso (forse avrei dovuto fare lo stesso)
La cosa divertente è che ero pronto a darti il mio cognome
Pensavo fossimo io e te tesoro e adesso è tutta una vergogna
E credo che mi fossi sbagliato…

Non voglio pensarci, non voglio parlarne
Sono stanco di questo, Non posso credere che sia finita così
Mi sento confuso su questo, ci sento il blues
Non posso farlo senza te, dimmi è così?

È così che sta davvero crollando?
È così che ci diciamo addio?
Avrei dovuto saperlo bene quando ti incontrai
Che mi avresti fatto piangere
Mi sta spezzando il cuore osservarti amoreggiare
Perché so che stai vivendo una menzogna
Ma va bene piccola perché col tempo capirai che…

Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro

Siiiiiiiiiiiiii

Ciò che fai torna indietro (torna indietro) siiiiiiiii
Ciò che fai torna indietro (torna indietro) siiiiiiiii
Avresti dovuto saperlo che…
Ciò che fai torna indietro (torna indietro) siiiiiiiii
Ciò che fai torna indietro (torna indietro) siiiiiiiii
Avresti dovuto saperlo che…

Non voglio pensarci, non voglio parlarne
Sono stanco di questo, Non posso credere che sia finita così
Mi sento confuso su questo, ci sento il blues
Non posso farlo senza te, dimmi è chiaro?

È così che sta davvero crollando?
È così che ci diciamo addio?
Avrei dovuto saperlo bene quando ti incontrai
Che mi avresti fatto piangere

Mi sta spezzando il cuore osservarti amoreggiare
Perché so che stai vivendo una menzogna
Ma va bene piccola perché col tempo capirai che…

Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro
Ciò che fai, ciò che fai, ciò che fai ti tornerà indietro

Siiiiiiiiiiiiiiii

Lascia che io ti faccia un disegnino
Passi le notti da sola
E lui non torna mai a casa
E ogni volta che lo chiami
È sempre occupato
Ho sentito che hai scoperto quello che ti sta facendo
Ciò che hai fatto a me, non è così che va?
Mi hai tradito ragazza, il cuore sanguina
Va da se senza dire “mi hai lasciato ferito”
E’ una storia vecchia come il tempo, una sce-sce-sceneggiatura
Una storia vecchia come il tempo, ragazza hai ciò che meriti
E adesso vuoi qualcuno per curare le tue notti solitarie
Desideravi di avere qualcuno che potesse venire e sistemasse le cose
Ma ragazza io non sono qualcuno con un sacco di compassione (capisci, capisci)

Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi
Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi
Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi
Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi
Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi
Ciò che fai, torna indietro
Credevo di avertelo detto, ehi

(Dillo a lui..)
Ahah
(Dillo a lui)
(Ehi, ehi, ehi..)
Vedi, avresti dovuto darmi ascolto tesoro
(Dillo a lui..)
(Ehi, ehi, ehi..)
(Dillo a lui..)
(Ehi, ehi, ehi..)
Perché…ciò che fai, torna indietro
Ahah










LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



venerdì 16 maggio 2008 - ore 12:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Il mondo è iniquità:

se l’accetti sei complice,

se lo cambi sei carnefice.

(Jean-Paul Sartre)






LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



venerdì 16 maggio 2008 - ore 10:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")



...I think Rosa...


"AUT TACE AUT LOQUERE MELIORA SILENTIO"




...taci

se non hai da dire

cose migliori

del silenzio...






«due teluccie con de’ fiori dipinti alla pittoresca,
cioè di furia,
onde io la prego di metterli nella cameretta dove cacate
a ciò che s’abbia a sentir meno il puzzo»








"pinger per gloria e poetar per gioco"









"De le fatiche mie scopo e mercede
è sodisfare al genio, al giusto, al vero"









"Chi de le colpe altrui troppo si duole
poco pensa a le sue, ma so ben anco
che imagini del cor son le parole:
scrissi i sensi d’un cor sincero e bianco,
ché, se in vaghezza poi manca lo stile,
nel zelo almeno e ne l’amor non manco.

Siasi pure il mio dir sublime o vile,
a color che sferzai so che non gusta:
sempre i palati amareggiò la bile.

Corra la vena mia frale o robusta,
non pavento l’oblio; sospendo il braccio
da la penna eugualmente e da la frusta;
il voler censurare è un grand’impaccio;
no, no, per l’avenir meglio è ch’io finga:
Musica, Poesia, Pittura, io taccio.

Gl’abusi un altro a criticar s’accinga,
per me da questa pasta alzo le mani:
canti ognun ciò che vuol, scriva o dipinga,
ch’io non vo’ dirizar le gambe a i cani."








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giovedì 15 maggio 2008 - ore 13:12


Messaggio MMS
(categoria: " MMS & SMS ")


...I think pink...







...but...



LEGGI I COMMENTI (22) - PERMALINK



mercoledì 14 maggio 2008 - ore 12:52


ARTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Devi lavorare?
allora lavora pure, al tuo computer..
ma lascia solo un pò scostata la sedia
se hai fatto come ti ho detto ieri
gonna...
autoreggenti..
e le mutandine... nella borsetta...
e se senti freddo, i miei baci ti riscalderanno...

ti siedi proprio sulla punta della sedia..
le mie labbra iniziano dalle ginocchia..
e salgono, leccandoti le cosce...
la pelle, al loro interno, è più sensibile.. ti sento rabbrividire...
più mi avvicino, più sento il tuo profumo, forte...
intenso....

prendo le tue gambe...
mi tuffo in mezzo a loro..
il profumo è ormai forte e deve essere assaggiato..
come appoggio le labbra sulle tue...
la punta della lingua sul tuo grilletto...
ti sento mugolare di piacere..
mi aspettavi, l’ho capito..
mi volevi..
quanto io volevo te..
disegno con la lingua dei piccoli cerchi...
sino a quando non lo sento gonfio a sufficienza
perché le mie labbra lo possano far tremare...
rinchiuderlo e tirarlo leggermente..
fare pressione e succhiarlo
alternare ogni stimolazione riesca a darti..
per sentire la tua schiena inarcarsi
ed il tuo bacino sollevarsi
per porgerti completamente a me, inerme e vogliosa.

uso abbondantemente la saliva, che si mischia ai tuoi umori....
sento che colano tra le grandi labbra...
e scendono ancora, dove li voglio io..
ho il cazzo duro..
ma voglio farti godere solo con le labbra e le mani..
le tue labbra si aprono...
sai aperta pronta per il medio e l’indice, che affondano dentro di te...
ed il pollice... che si infila tra le natiche, spingendo nel tuo culo, senza sfondarlo, per il momento..
le dita si muovono dentro la tua figa ...
avanti ed indietro..
con un ritmo lento e costante... le punte cercano esplorano le pareti, alla ricerca del tuo massimo piacere
la lingua continua a darti dolci tormenti al clitoride...
ed inizio a spingere con il pollice...
vuoi essere presa... ma vuoi essere presa senza reagire..
sentirti libera da inibizioni.. violata dal mio corpo
e violentata dalla mia mente...
accenni ad un no.. non voglio..
ma per me è ancora più eccitante dei tuoi lamenti di piacere
spingo..
spingo sino a quando non entra..
sai mia...
ogni parte di te è mia..
perché mentre ti tocco
ti dico, a voce, che ti sborrerò il gola, tra poco...

mi eccita sentire le mie dita dentro di te...
sentire quella sottile parete della tua carne che divide le mie dita..
e muoverle, guardando il tuo piacere crescere, come cresce la velocità con cui ti tocco
la forza con cui ti succhio il clitoride
l’ampiezza dei gesti con cui ti sfondo..
ti senti persa, presa, violentata da tutte quelle sensazioni che ti volano addosso..
sino a quando non riesci più a resistere...
e quindi esplodi...
urli di piacere, piantandomi le tue unghie nella carne...
bagnandomi il volto del tuo piacere...
ti osservo...
mentre il tuo fiato è spezzato...
il respiro affannoso e gli occhi sazi di piacere...
ma ancora vogliosi di piacere, dato o ricevuto, non ti interessa...
mi alzo da sotto di te..
un giro di chiave alla porta
tiro la tua sedia vicino a me...
afferro la tua testa per i capelli
- Lecca ciò che hai fatto
e ti porgo il mio volto, perché tu possa leccarmi le labbra e la lingua..
e nel frattempo mi apro i pantaloni...
e ne faccio uscire un cazzo duro, come la pietra...
quando hai finito di leccarmi, mi alzo, e ti abbasso la testa...
- Leccami i testicoli...
ed inizi a farlo, mentre io mi masturbo...
capisco che lo vorresti ingoiare..
ma non te lo permetto..
ti ribelli, cerchi di sollevare la testa..
ma ogni gesto che fai, corrisponde una razione..
non riesci a muovere il volto..
vedi quel cazzo che si scappella, ma che resta lontano dalla tua lingua...
quando ad un tratto ti si illumina la mente..
- Ti prego, mi dici...

e quelle sono le parole magiche..
la cappella porpora si avvicina, la presa sul tuo capo si allenta..
la puoi assaggiare..
ingoiare
nutrirti di lei...
ed io sono allo stremo...
non resisto più..
ed ora lo capisci, perché senti i miei gemiti, le pulsazione dell’uccello
come si gonfia sotto la tua lingua..
ora tu conduci il gioco...
e godi ad avermi in pugno...
strofinare la cappella dolcemente sulle labbra, mentre mi mangi con gli occhi
leccare come se fosse un cono gelato, e tu una bimba impertinente...

mi fai impazzire...
lecchi, succhi ed ingoi...
ma sei la mia zoccola bagnata..
e le tue dita si infilano ancora tra le cosce..
e questo..
questo mi fa impazzire...

vengo.. urlando..
riempiendo la tua bocca di sperma bollente..
e tu non ti ritrai, anzi sporgi la lingua per prenderne ancora di più..."





...

...











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LEGGI I COMMENTI (31) - PERMALINK



martedì 13 maggio 2008 - ore 11:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Accadono cose nella vita

che sono come domande.

Passano minuti o anni

e poi la vita risponde.












P.S.:







LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



lunedì 12 maggio 2008 - ore 20:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")




... ogni giorno un avvoltoio

gli divorava il fegato

che però ricresceva di notte...





"Agli uomini, come pena per il fuoco,

io darò un male di cui tutti saranno felici,

e faranno festa al loro stesso male"





LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK



mercoledì 7 maggio 2008 - ore 12:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Necessità di appartenere a qualcosa più grande di noi

... IL BRANCO




La forza del lupo è il branco.

La forza del branco è il lupo.

(E. Kipling).




Il branco è la unità funzionale sulla quale è regolata tutta la vita dei lupi. Si associano talvolta altri lupi provenienti da altri branchi.
All’interno del branco esiste una rigida gerarchia tra i maschi e una tra le femmine, mentre i cuccioli sono fuori da queste linee gerarchiche.
Le gerarchie sono stabilite e mantenute da continui confronti di forza, che tuttavia raramente esplodono in scontri fisici. Dimensione e stabilità del branco dipendono dalle risorse disponibili.
Anche se i lupi di un branco si spostano a volte da soli o in coppia, si riuniscono poi in branco per passare insieme le ore di riposo.
I branchi si formano e scompongono continuamente, seguendo la disponibilità di cibo e i rapporti di forza con i branchi "confinanti". Un lupo solitario, estromesso dal branco, ha poche probabilità di sopravvivere.
L’intensa vita sociale del lupo è resa possibile da un complesso e raffinato sistema di comunicazione tra i membri del branco. I messaggi olfattivi, servono per marcare i territori e le prede.
Il repertorio vocale è molto ricco: i lupi guaiscono, ringhiano, abbaiano, ululano . Mentre l’abbaiare è un segnale soprattutto di allarme e difesa, l’ululato ha diversi significati. Nella sua forma più comune un ululato isolato è un messaggio che serve a segnalare la propria posizione, mentre un ululato corale può essere il riaffermare l’occupazione di un territorio, l’espressione della felicità di ritrovarsi dopo una separazione, il modo di rinsaldare il branco e dare energia prima della caccia, e ancora tanti altri significati. Ogni lupo ha una voce e un ululato diverso e riconoscibile dai suoi compagni.
I lupi comunicano anche con il movimento e la posizione di alcune parti del corpo come la testa, le orecchie, la coda, le labbra, il pelo del dorso.




"Buona Caccia a tutti coloro che osservano la legge della foresta"




sui Regni L’INVERNO STA ARRIVANDO,

ma i lupi resisteranno...




perché i lupi in branco sopravvivono sempre!




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