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Stralunato

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


Cittadino del mondo

Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca
la tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi
la tua auto è giapponese
e il tuo caffé è brasiliano
il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano
la tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana
le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo
non rimproverare il tuo vicino
di essere...
straniero


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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 15:43


Vergognandomi, ma solo un poco appena
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR...

Bella, d’ una sua bellezza acerba, bionda senza averne l’ aria,
quasi triste, come i fiori e l’ erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...

Basso il sole all’ orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io.... sentivo un’ infelicità vicina...

Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."


Terminò in un cigolio il mio disco d’ atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell’ aria al neon e pesa,
sovrastò l’ acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...

E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d’ ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant’è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai...




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mercoledì 27 febbraio 2008 - ore 16:21


schizophreneia
(categoria: " Accadde Domani ")





"Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia."





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mercoledì 27 febbraio 2008 - ore 15:47


adesso dimmi di si.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Motocicletta,
dieci H. P. tutta cromata,
e’ tua se dici si,
mi costa una vita,
per niente la darei,
ma ho il cuore
malato,
e so’ che guarirei
Non dire no,
non dire no,
non dire no,
non dire no,
Lo so’ che
ami un altro
ma che ci posso fare
io sono un disperato
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
stanotte adesso si!
mi basta il
tempo di morire,
fra le tue braccia
cosi’,
domani
puoi dimenticare
domani, ma adesso,
adesso dimmi di si.
Non dire no,
non dire no,
non dire no,
prendi
tutto quello che ho!
mi basta il
tempo di morire,
fra le tue braccia
cosi’
domani
puoi dimenticare
domani, ma adesso,
adesso dimmi di si.
adesso dimmi di si,
adesso dimmi di si,
adesso dimmi di si!
Non dire no,
non dire no,
non dire no,
non dire no,
Lo so’ che
ami un altro
ma che ci posso fare
io sono un disperato
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
perche’
ti voglio amare,
stanotte adesso si!
mi basta il
tempo di morire,
fra le tue braccia
cosi’,
domani
puoi dimenticare
domani, ma adesso,
adesso dimmi di si.
adesso dimmi di si,
adesso dimmi di si,
adesso dimmi di si,
dimmi di si,
ma che ci posso fare
io sono un disperato,
perche’
ti voglio amare,
io sono un disperato
perche’
ti voglio amare
io sono un disperato
perche’
ti voglio amare!




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martedì 26 febbraio 2008 - ore 09:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")




- Sii gentile.
- Non è nella mia natura.


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giovedì 21 febbraio 2008 - ore 10:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Guarda quante facce scure
piene di rancore sono ferme là
guarda quei ragazzi uniti
tutti colorati stan correndo qua
ma che succederà?
Ci sarà la rivoluzione
nemmeno un cannone però tuonerà
ci sarà la rivoluzione
l’amore alla fine vedrai vincerà
e basteranno pochi anni
oppure poche ore
per fare un mondo migliore
un mondo dove tutti saranno perdonati
chi ha vinto e chi ha perduto
vedrai si abbraccerà.
La la la la rivoluzione
nemmeno un cannone però tuonerà
la la la la rivoluzione
l’amore alla fine vedrai vincerà.

Guarda ora per la strada
ognuno si sorride senza più un perché
guarda quegli uomini importanti
sembrano bambini nessuno pensa a sé
e vuoi saper perché?
E’ finita la rivoluzione
per sempre è finita
mai più si farà
è finita la rivoluzione
l’amore alla fine ha vinto e vincerà.
E son bastati pochi anni
soltanto poche ore
per fare un mondo migliore
un mondo dove tutti saranno perdonati
chi ha vinto e chi ha perduto
vedrai si abbraccerà.
E’ finita la rivoluzione
per sempre è finita
mai più si farà
è finita la rivoluzione
l’amore alla fine ha vinto e vincerà


Fine di un’illusione (1968-2008)


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martedì 19 febbraio 2008 - ore 15:42


Lider maximo..
(categoria: " Pensieri ")


Ha abdicato......






«Comunico che non cercherò né accetterò - ripeto - non cercherò né accetterò, l’incarico di Presidente del Consiglio di Stato e Comandante in capo»


Presidente degli Stati Uniti, che di fatto hanno solo il nome...giù le tue sudice mani dalla nostra Cuba.


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lunedì 18 febbraio 2008 - ore 11:11


Sognando ad occhi aperti..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma neppure tanto. E allora ecco che quasi per magia.. forse manca pochissimo!




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giovedì 14 febbraio 2008 - ore 17:55


It’s five o’clock..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


and I walk through the empty streets
thoughts fill my head
but then still
No one speaks to me
My mind takes me back
to the years that have passed me by

It is so hard to believe
That it’s me
that I see
in the window pane
it is so hard to believe
that all this is the way
that is has to be
It’s five o’click
and I walk through the empty streets
The night is my friend
And in him
I find sympathy
And so I go back to the years that have to past me by

It is so hard to believe
That it’s me
that I see
in the window pane
it is so hard to believe
that all this is the way
that is has to be
It’s five o’click
and I walk through the empty streets
The night is my friend
And in him I find sympathy
He gives, gives me day
gives me hope
and a little dream too


Sono stanco di sorridere.

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mercoledì 13 febbraio 2008 - ore 08:42


A presto
(categoria: " Viaggi ")




Non dimenticherò mai la prima volta che ti ho visto,la nebbiolina e una fitta pioggia fina ti nascondevano ai miei occhi, ma nonostante tutto,un poco ti lasciavi intravedere.. eri li.. bello come ti avevo sempre immaginato. Nella mia città, nella Città che come non mai, mi manca ogni giorno di più. Con la speranza di rivederti presto,magari in un giorno di sole,
Arrivederci Parc Tibidabo.
A presto Barcelona.


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mercoledì 13 febbraio 2008 - ore 08:37


Dove Nietsche e Marx si davano la mano..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima campana
"e spegni quella sigaretta"
e migliaia di gambe e di occhiali
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la croce e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
sullo stesso libro, nello stesso modo,
con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione.
Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più carina, la più cretina,
cretino tu, che rideva sempre
proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
"avanti! tutti al bar".
Dove Nietsche e Marx si davano la mano
e parlavano insieme dell’ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
e le assemblee e i cineforum i dibattiti
mai concessi allora
e le fughe vigliacche davanti al cancello
e le botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un ’68
ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
"Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?


Ho tradito il Sedicenne che ero.


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