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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


Cittadino del mondo

Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca
la tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi
la tua auto è giapponese
e il tuo caffé è brasiliano
il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano
la tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana
le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo
non rimproverare il tuo vicino
di essere...
straniero


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lunedì 14 aprile 2008 - ore 10:23


Bang
(categoria: " Vita Quotidiana ")






BANG....










________





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venerdì 11 aprile 2008 - ore 15:30


Cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi
(categoria: " Vita Quotidiana ")









E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...

Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l’uno all’ altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...

E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...

Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s’ era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...

E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."







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venerdì 11 aprile 2008 - ore 10:56


Quanti sogni, viaggi, colori..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Ti regalo le mie scarpe, sono nuove,
prendi anche qualche libro, può servire,
saprò alzarmi in volo e vedere dove sei,
ti manderò a dire goodbye,
ti regalo la mia giacca, ti sta bene,
ti lascio una valigia, da riempire,
ti lascio anche il mio numero, perché non si sa mai,
ti lascio una parola goodbye,
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend..
Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai...
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye, my friend..
Saprò alzarmi in volo e vedere dove sei,
ti manderò a dire goodbye
goodbye, my friend goodbye, goodbye, goodbye. my friend..
Quanti sogni, viaggi, colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro il vento, non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai...
goodbye, my friend goodbye.



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venerdì 11 aprile 2008 - ore 08:32


Vita sportiva
(categoria: " Vita Quotidiana ")









Orgoglioso


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giovedì 10 aprile 2008 - ore 09:06


Futuro
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Spegni la televisione
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E senti quanto rumore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
Senti il sangue che scorre
Forte dentro di te
Leggero
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Futuro
Corri senza respirare
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E quanto senti l’amore
Accendi il tuo cuore
Accendi il tuo cuore
E le nuove strade del mondo
Fanno parte del tuo futuro
È come un vento profondo
Che ti porta da me
Lontano
E nel comune cammino
Io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione
Ed il respiro del mondo farà parte del mio futuro
È come un vento profondo che mi porta da te
Leggero
E’ la mia storia è la mia religione
E nel comune cammino io ritrovo il destino
Che dà senso alla mia vita e alle parole
È la mia storia è la mia religione
Vivere senza catene senza porre confine tra l’amore assoluto e la ragione
È la mia storia è la mia religione


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giovedì 10 aprile 2008 - ore 08:59


Commedia
(categoria: " Vita Quotidiana ")








Venghino signori venghino... nel incantevole mondo di lor e mio fatalismo
lasciate che la risata vi contagi,e la lacrima vi bagni.
Accettate la mia, e la vostra triste e gioiosa sorte;
lasciate dunque recitar questa divin commedia :
la vita.


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martedì 8 aprile 2008 - ore 17:48


In questa notte d’autunno
(categoria: " Vita Quotidiana ")




In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.





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lunedì 7 aprile 2008 - ore 15:23


Mi piace quando..
(categoria: " Vita Quotidiana ")










" Mi piace quando riapri gli occhi e dici di vedere il mare.."


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venerdì 4 aprile 2008 - ore 15:29


Damme ’na mano a faje di’ de si’
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Roma nun fa’ la stupida stasera
damme ’na mano a faje di’ de si’
sceji tutte le stelle piu’ brillarelle
che puoi e un friccico de luna
tutta pe’ noi
faje senti’ ch’e’ quasi primavera
manna li mejo grilli pe’ fa’ cri cri
prestame er ponentino
piu’ malandrino che c’hai
roma reggeme er moccolo stasera
roma nun fa’ la stupida stasera
damme ’na mano a famme di’ de no
spegni tutte le stelle
piu’ brillarelle che c’hai
nasconneme la luna se no so’ guai
famme scorda’ ch’e’ quasi primavera
tiemme ’na mano in testa pe’ di’ de no
smorza quer venticello
stuzzicarello che c’hai
roma nun fa’ la stupida stasera
famme scorda’ ch’e’ quasi primavera
tiemme ’na mano in testa pe’ di’ de no
smorza quer venticello
stuzzicarello che c’hai
roma nun fa’ la stupida stasera
roma nun fa’ la stupida stasera
roma nun fa’ la stupida stasera





C’è un perchè ad ogni domanda!



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giovedì 3 aprile 2008 - ore 18:04


Nubi chiare
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Un bubbolio lontano...
Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare,
tra il nero un casolare,
un’ala di gabbiano.






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