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![]() Chaval, 23 anni spritzino di Roma CHE FACCIO? Altro... Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Noi sereni e semplici o cupi ed acidi, noi puri e candidi o un po’ colpevoli per voglie che ardono: noi cerchiamo la bellezza ovunque. E noi compresi e amabili o offesi e succubi di demoni e lupi, noi forti ed abili o spenti all’angolo: Noi cerchiamo la bellezza ovunque. E passiamo spesso il tempo così, senza utilità (quella che piace a voi) senza utilità (perché non serve a noi)
mercoledì 2 luglio 2008 - ore 11:33 Matematica. Scienza,alchimia. Attimi di passione sudata + Istanti di sogni intrisi + Momenti da sempre desiderati = ____________________________ Aspetto il tuo risultato. Io ti do un solo piccolo aiuto - PERMALINK martedì 1 luglio 2008 - ore 07:57 ![]() il piacere che esplode e chisenefregadituttoetuttilimportanteèchestiamobene e lo siamo stati..per pochi attimi io e te..UNO - PERMALINK lunedì 30 giugno 2008 - ore 17:29 - PERMALINK lunedì 30 giugno 2008 - ore 16:00 Di due, uno. Vieni qui, avvicinati alle mie labbra, ti voglio baciare prima di raccontare una nuova favola. "Capitolo quarto Di due, uno. Decisero le ultime cose e si misero d’accordo poco prima di staccare lavoro, sarebbe passato lui, tempo di una doccia veloce e alle otto sarebbe stato sotto casa sua. Non si scrivevano mai, quando sapevano che da li a breve si sarebbero visti,una specie di rito scaramantico, ma questa volta lei lo ruppe <<Ho troppa voglia di te.>> senza troppi giri di parole il messaggio che apparse sul display. Non era un progetto o una conferma e nemmeno una novità, ma… Mentre si lavava cercò di immaginarla nello stesso modo in cui la vide quel giorno del loro primo concerto assieme, timida buffa rossa di vergogna ma con una gran voglia di star bene con li con lui. Sentiva che l’acqua fredda non avrebbe spento i suoi spiriti, decise di uscire. Jeans corto, una camicia nemmeno abbottonata e capelli lunghi bagnati, e per non inceppare in uno dei suoi classici ritardi, barba da fare. Scappò da lei. Scese di corsa le scale sentendo il rumore della sua macchina lungo la via e vedendo le luci dei fari, non amava farsi aspettare lei, non era tipo; un semplice vestito chiaro, quello che richiedeva la serata, la faceva ancora più bella. Sarebbero andati al mare, a casa di lui, li non avrebbero trovato cene pronte candele profumate ne petali di rosa, solo il profumo dell’estate e della salsedine; avrebbero preparato assieme tutto quanto senza gioco delle parti. Aperitivo, martini liscio, cena a base di pesce alla griglia e vino, tanto vino bianco, fresco, ottimo. E poi la frutta. Le fragole. Le piacciono le fragole. Il panorama che si offriva ai loro occhi, oltre la terrazza che si adagiava sulla sabbia era una spiaggia quasi deserta ed una luna piena all’orizzonte. Si sedettero sul dondolo, volevano parlare, ridere, stare bene, stapparono una bottiglia e posarono due calici sul tavolino. << Mi leggi qualcosa?>> Si alzò e dalla libreria scelse un libro, non a caso, un libro di favole; oltre alle fragole le piacevano le favole, sin dal primo giorno gliene aveva raccontate molte; le piaceva sognare. Le si sedette a fianco, le si tirò su e si sdraiò sul suo petto facendosi avvolgere dalle sue braccia. Lesse solo qualche riga, non fece in tempo nemmeno a finire la prima pagina, che i suoi baci diventarono euforia e passione. Le spalline del vestitelo caddero e il suo petto rimase presto nudo. Si senti baciare dalle sue morbide labbra mentre le mani cercavano con malizia i suoi morbidi seni. Dopo baci e carezze già provati, ma questa sera più forti, i loro corpi nudi si incontrarono, si unirono, esplodevano in movimenti ritmati da ansimi e respiri profondi. Di due uno. Di due piaceri solo un’emozione. La più grande delle passioni esplodeva tra di loro, calda e vorticosa. La luna risplendeva più forte ora, guardarono il mare. Corsero senza parlarsi. Si tuffarono." - PERMALINK lunedì 30 giugno 2008 - ore 15:24 Partire e ripartire. una piccola stanza al di sopra di tutti; il tuo profumo lo sai, mi è mancato, te l’ho detto alla finestra fumando una cicca tra uno sbadiglio mio ed uno tuo. Qualche timida carezza, e la corsa per le scale. Il profumo di menta e polvere, la luce appena filtrata dai vecchi mobili, la tua gonna che si alza, impacciati e sudati. Piacere. Grazie. Il tuo profumo è ora tra le mie dita, le tue mani ancora mi accarezzano, le mie ancora disegnano le tue curve. Ripartirei subito. - PERMALINK venerdì 27 giugno 2008 - ore 16:01 tu ![]() Mi sei mancatata un sacco. - PERMALINK venerdì 27 giugno 2008 - ore 08:29 In quel momento apparve la volpe. "Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…." "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…" "Sono la volpe", disse la volpe. " Vieni a giocare con me", disse la volpe, " non sono addomesticata ". "Ah! scusa ", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?" " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E’ molto noioso! Allevano anche delle galline. E’ il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?" "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare? " " E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami… " " Creare dei legami?" " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. " " Comincio a capire", disse il piccolo principe. [...] Ma la volpe ritornò alla sua idea: " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: " Per favore …..addomesticami", disse. " Volentieri", rispose il piccolo principe [...] "Se tu vuoi un amico addomesticami!" " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. " In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…." Il piccolo principe ritornò l’indomani. " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti ". [...] E quando l’ora della partenza fu vicina: "Ah!"disse la volpe, " …Piangerò ". " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…" " E’ vero", disse la volpe. " Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E’ certo", disse la volpe. " Ma allora che ci guadagni?" " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano". [...] ritornò dalla volpe. " Addio", disse. "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi". " L’essenziale è invisibile agli occhi" , ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. " E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". "E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo. [...] - PERMALINK venerdì 27 giugno 2008 - ore 08:02 ...finalmente.. ad ogni minimo movimento salto sulla sedia.. guardo lora..le 8.00..no..troppo presto..eppure..manca poco.. ti sto aspettando..fai presto.. - PERMALINK giovedì 26 giugno 2008 - ore 13:49 Scusami Se io non sto facendo altro che confonderti Ma vorrei far di tutto per non perderti Voglio viverti Parlami Ma ti prego di qualcosa oppure stringimi Ho paura del silenzio e dei tuoi brividi E dei miei limiti ![]() - PERMALINK mercoledì 25 giugno 2008 - ore 08:15 ..chiudi gli occhi.. immagina un terrazzo in riva al mare..un’altalena di quelle grandi un tavolino piccolo e basso di quelli vecchi vecchi ma che profuma di "vissuto" con sopra due calici e una bozza di buon vino..un cabernet direi visto la serata.. tu una camicia sbottonata e dei pantaloni..io un semplice vestito.. inizia il racconto..e mentre disegni le parole con la tua voce io mi perdo in immaginazioni..creo le scene nella mia testa..ma i protagonisti siamo noi anche se l’autore non ci conosce.. ti ascolto per ore..mi perdo.. basta leggere..ti levo il libro dalle mani.. ora si fa l’amore ![]() - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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