1) Non riuscire o non poter comunicare con quella persona, alla quale invece, vorresti dire innumerevoli cose... 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 3) Dimenticare 4) La compassione altrui 5) i capelli ricci 6) le strategie 7) Gli eterni immaturi indecisi!
MERAVIGLIE
1) Avere una persona con la quale poter farsi le coccole in queste giornate di pioggia! 2) Perdersi negli occhi del tuo amore e goderti senza rendertene conto il silenzio più eloquente che esista, fino a che ti mordi il labbro, abbassi gli occhi e ti senti pazzescamente felice e vivo 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) Gli occhi di un uomo quando guarda la sua Lei piu inamorato che mai 5) il sesso 6) ...sedersi sul tetto della casa in montagna nel tardo pomeriggio..sentire l'aria pura e tersa..vedere i panorama mozzafiato che ti si prospetta davanti..sentire un uccellino che cinguetta vicino a te..e sentirsi realmente vivo!!!! 7) Svegliarti di notte e vederlo che dorme tranquillo e, nonostante questo, nel sonno si muove e ti cerca, come se inconsciamente sei la sola cosa importante che esista per lui...
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sabato 31 gennaio 2009 - ore 23:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questo istante
Ho voglia di avere un uomo solo mio e lasciarmi andare con lui e lasciarmi trasportare dalla sintonia dal suo profumo dalle sue mani sentirmi il suo viso sul mio e i suoi baci sul collo e la passione che aumenta. Accarezzarlo, toccargli i capelli guardarlo negli occhi e portarlo nel mio mondo
Io penso che questa scena, le sensazioni che mi ha dato quando l’ho vista nel contesto della storia delle emozioni e del gelo non me la scordero mai. Mi ha rapito e non non me ne stacco piu.
e poi tutti quei
libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri , libri ,
in quella stanza!
mi piacciono i libri, vederli esserne circondata quelle librerie bianche sul pavimento legno antico, pestato usato, sempre bello
Io ho un sogno tutto per me. Questo sogno lo tengo gelosamente nascosto, perchè so che forse per me sara difficile da realizzare: soldi e voglia non sono determinanti nelle riuscita, infatti. Il mio sogno è li fin da quando ero piccola ed è strano vedere come il mio sogno sia, per molte persone, del tutto normale o una cosa a cui non pensare... Io invece lo alimento giorno per giorno da sempre, da quando ho una mia identità, personalità.. Strano il destino, sembra avermi messo nell’anima una scintilla che sa gia forse non brillerà mai. Leggevo un post prima, un post di una cara amica.. La leggo in questo suo momento essenziale e particolare.. e mi si stringe il cuore per la dolcezza che vi leggo nelle sue parole. Ho tanta voglia di vivere quello che stai vivendo Tu... e mi fa tanta paura il pensiero di non poter vivere quelle cose. Scusami se parlo ancora di Te, ma siamo affini nel modo di vivere le emozioni e paure, lo sento e lo respiro, ma mi piace cullarmi nella speranza di potercela fare anch’io. Quindi grazie per questa speranza in cui posso e voglio cullarmi nei prossimi giorni avvenire.
Che quando gli accordi di una canzone collimano con la tua corda..con l’ambaradan che hai dentro.. succedono cose strane... Poi ricevi un sms con una poesia da chi ti ha voluto bene, ricevi attenzioni mentre tu sei ancora nel mondo dei sogni (grazie), ricevi uno speedy che ti dice come tu riesca a portare il sorriso a qualcuno cosi..con semplicità.. E io sono spiazzata ! Spiazzata perchè a volte le parole cattive di qualcuno invece prevalgono su tutto il resto... ti tolgono la lucidità e ti perdi.
Beh ora tutte queste cose insieme..mi fanno sentire quello che ho dentro:
un mondo di affetto...
e mi commuovo da sola.. perchè io sono cosi, sentendomi piena di tenerezza e sentendomi disarmata, con questi occhi che hanno voglia di piangere e che mi fanno male perchè orgogliosamente li trattengo, misti di gioia per essermi ritrovata e tristezza per paura di non riuscire a dare e trasmettere quello che ho e vorrei.
Auguro alle persone che Mi vogliono bene e che me lo dimostrano, tanta tanta Felicità
Grazie a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Però è bello coccolarsi in queste canzoni irreali... Danno comunque un senso a quello che si prova a come si vorrebbe essere a quello che si è a quello che non si sarà a quello che si è vissuto e a quello che non capitera mai
no?
PS: devo comprarmi delle cuffie per pc: le ho rotte
Eh si un cenno bisogna farlo.. e mi ritrovo qui con l’esigenza di fermarmi un attimo Sono davanti alla tv, su rai 3, documentario di Lucarelli, che racconta delle vite o delle morti.. fate voi... e io mi ritrovo a lacrimare... a sentirmi i brividi ad avere la pelle che reagisce e penso... penso a tutte quelle cose.. penso ai noi di allora che non abbiamo capito penso ai noi di adesso e a quello che di analogo non stiamo capendo
E adesso aspetto la primavera Voglio aspettarla preparandomi positivamente dentro e fuori Cavoli, non vedo l’ora di togliermi ste calze definitivamentedi dosso. Ricordo che fino ad ottobre non le ho mai portate.. vuoi mettere la differenza con le scarpe col tacco???? Ah che bello sentire i primi mattini caldi... non vedo l’ora!
E quella volta, una domenica di ottobre, già l’autunno ci moriva addosso e io fumavo sigarette amare, e tu come uno specchio rotto riflettevi quell’immagine sbiadita del ricordo del frammento del brandello del profumo di quell’angolo d’estate e mi dicesti: “Voglio vivere la vita come un alito di vento che, inseguito dall’aurora, già racchiude le speranze di un domani tutto mio che mi appartenga, e come donna accarezzare nuovi scampoli d’assenza”, io dicevo “Sì capisco, vuoi gli scampoli d’assenza” ma pensavo: “Puttana”.
Così pensasti, decidesti e mi annunciasti: “Quest’estate vado in Grecia con Giovanna, mi preparo a accarezzare nuovi scampoli d’assenza”, io ti dissi: “Scusa cara, cosa cazzo ti prepari per l’estate, siamo a ottobre, è quanto meno prematuro”; tu piangesti tutta notte e al mattino ti svegliasti, gli occhi pesti, ripiangesti e mi dicesti: “Siamo onesti, vuoi che resti per tarpare le mie ali ed impedirmi di volare, e come donna accarezzare nuovi scampoli di assenza”, io ti dissi: “No, prudenza, non potrei vederti senza quei tuoi scampoli di assenza”, questo dissi ma pensavo dentro me che tu e Giovanna in Grecia ci andavate solo per sentirvi… puttana.
Poi sei tornata dalla Grecia io fingevo che non mi importava niente, ti chiedevo le notizie più banali, tipo: “Chissà quanta gente avrai incontrato, che bordello di turisti”, tu negavi ed affermavi: “No no no no no no no no no no no no no no no no no no no, eravamo solamente io e Giovanna sopra un’isola deserta tipo c’hai presente due chilometri di spiaggia vuota, dormivamo in un capanno in riva al mare e alla sera i pescatori ci portavano del pesce, facevamo le grigliate sulla spiaggia e cantavamo a squarciagola le canzoni di Battisti fino all’alba, tanto l’isola è deserta”, tu dicevi e io pensavo: “Ma che cazzo, tutti quelli che ritornan dalla Grecia sono stati sopra un’isola deserta tipo c’hai presente due chilometri di spiaggia vuota, ma contando tutti quelli che mi dicono ‘sta cosa io mi chiedo quante cazzo di isolacce deve averci questa merda di una Grecia, poi ‘sti pescatori greci non potrebbero pescare in altomare e impiccarsi con le reti senza andare a importunare le ragazze come te che normalmente sono brave ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare la puttana?”.
E adesso tu mi chiedi come mai son così pallido e patito mentre tu sei tanto sana. La risposta è tra le righe di quest’aria che ti canto, che nel mentre che tu stavi sopra l’isola deserta strafogandoti di cozze con Giovanna e i pescatori, io da solo chiuso in casa non potevo fare a meno di pensare a te lontana già da qualche settimana e comporti una canzana praticando una gimkana che mi ha fatto alfin capire che tu sei, saresti stata, eri, fosti, sarai sempre e dillo pure anche a Giovanna… il mio amore, sì il mio amore, nonostante qualche dissapore. Come una libellula selvaggia io sorvolerei, però dimmi cosa hai fatto con il greco sulla spiaggia. Senza fiato, senza bronco, tu sei ritornata ma ti stronco; se ti lascio in faccia i segni del saldatore so che capirai: io non ti porterò rancore
Mare di una notte d’inverno.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ed oltre alle lucette delle imbarcazioni al largo, ai fari verdi e rossi delle dighe, Questa notte il mare è stato anche nostro Quante cose sarà riuscito a dirci con quello strano rumore delle onde?! Chissà... intanto ci ha salutati lasciandoci nei vestiti quel suo tipico e unico sapore di sale.
Grazie per il calore nonostante il viso e le mani fredde
Ore 4:00 ... Certo che dormo sempre meno (Altra data da ricordare )