1) Non riuscire o non poter comunicare con quella persona, alla quale invece, vorresti dire innumerevoli cose... 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 3) Dimenticare 4) La compassione altrui 5) i capelli ricci 6) le strategie 7) Gli eterni immaturi indecisi!
MERAVIGLIE
1) Avere una persona con la quale poter farsi le coccole in queste giornate di pioggia! 2) Perdersi negli occhi del tuo amore e goderti senza rendertene conto il silenzio più eloquente che esista, fino a che ti mordi il labbro, abbassi gli occhi e ti senti pazzescamente felice e vivo 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) Gli occhi di un uomo quando guarda la sua Lei piu inamorato che mai 5) il sesso 6) ...sedersi sul tetto della casa in montagna nel tardo pomeriggio..sentire l'aria pura e tersa..vedere i panorama mozzafiato che ti si prospetta davanti..sentire un uccellino che cinguetta vicino a te..e sentirsi realmente vivo!!!! 7) Svegliarti di notte e vederlo che dorme tranquillo e, nonostante questo, nel sonno si muove e ti cerca, come se inconsciamente sei la sola cosa importante che esista per lui...
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mercoledì 21 gennaio 2009 - ore 23:54
Questa sera, questa sera, questa sera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa sera è una data da memorizzare... Prima sera a teatro.. il vero teatro con un grande, almeno per me, Gabriele Lavia . Tanta emozione, brividi, brividi brividi... Bello bello bello... io ho vissuta una parte di me.. quella che mi rappresenta, quella che mi nego stando vicino a certe persone..quelle sbagliate! Dio che meraviglia: mi sento viva!
ah era uno spettacolo in Prosa... il Macbeth di Shakespeare Bello anche s epurtroppo ero troppo stanca per seguire lucidamente certi pezzi... di pura filosofia
Compagnia Lavia - Anagni GABRIELE LAVIA GIOVANNA DI RAUSO MACBETH di William Shakespeare
scene Alessandro Camera costumi Andrea Viotti
regia Gabriele Lavia
"Macbeth è la tragedia del tempo umano - come sottolinea Gabriele Lavia nelle note di regia - lineare il tempo di una esistenza fatta di ’Domani.domani.’ E’ un tempo fatto di paura. E’ la tragedia del tempo di un Uomo Nuovo condannato al "fare" per "potersi fare".
Re o altro ha poca importanza.
Un uomo condannato alla paura di perdere ciò che ha raggiunto col suo "fare" e che vive nella ambigua incertezza di essere qualcosa e non essere mai nulla con certezza. Questo Uomo Nuovo non è portatore di un nuovo modello di realtà, ma il dubbioso interprete di una soggettività in pezzi, pieno di nostalgia per una ontologia smarrita per sempre.
"C’è stato un tempo in cui.." dice Macbeth sulla Scena che non è più il Senso dentro cui agire e che non ha più Senso. Il palcoscenico della storia è andato in pezzi e l’Uomo-Attore sulla scena del mondo recita la sua vita come "la favola scritta da un’idiota. Non significa nulla". Se tutti i riferimenti e i fondamenti sono caduti, tutti i significati e i sensi si vanificano nelle parole vuote di un delirio di pazzi."
Anche io sono contenta di averti trovato Questa è per me e per Te siamo cosi!
Per citare Carboni...
ami davvero ami davvero non come gli spot che dicono solo bugie sei bella davvero non come le modelle che ritoccan le fotografie sei pulita davvero non come la benzina verde che invece e’ veleno sei sexy davvero non che non c’e’ niente quando poi togli il reggiseno
ci credi davvero non come i manifesti delle campagne elettorali sei sincera davvero non come le giacche e cravatte delle multinazionali ami davvero non come i prezzi della medicina bio-alternativa sei buona davvero non come la frutta con la buccia lucidata e radioattiva
ma tu vali davvero non come i soldi di questa economia virtuale colpisci davvero non come i titoli sensazionali che trovi sul giornale sei forte davvero non come i record degli atleti bombati e iper dopati ti dai davvero non come le offerte speciali dentro ai supermercati sei pura davvero non come l’aria quest’aria che ogni giorno respiriamo sei importante davvero non come i personaggi che alla fine poi votiamo
Ho la sensazione di non avere tempo di averlo bruciato Vorrei tornare indietro vorrei una cosa una cosa sola e che capitasse anche a me Vorrei quello che ho sempre sperato nei miei anni 80 guardando fuori dalla finestra e ascoltando quelle canzoni che mi ispiravano la fantasia. Vorrei vorrei Ho tanta tanta nostalgia.. mi sento in un vortice di emozioni
Let the river rock you like a cradle Climb to the treetops, child, if you’re able Let your hands tie a knot across the table. Come and touch the things you cannot feel. And close your fingertips and fly where I can’t hold you Let the sun-rain fall and let the dewy clouds enfold you And maybe you can sing to me the words I just told you, If all the things you feel ain’t what they seem. And don’t mind me ’cos I ain’t nothin’ but a dream.
The mocking bird sings each different song Each song has wings - they won’t stay long. Do those who hear think he’s doing wrong? While the church bell tolls its one-note song And the school bell is tinkling to the throng. Come here where your ears cannot hear. And close your eyes, child, and listen to what I’ll tell you Follow in the darkest night the sounds that may impel you And the song that I am singing may disturb or serve to quell you If all the sounds you hear ain’t what they seem, Then don’t mind me ’cos I ain’t nothin’ but a dream.
The rising smell of fresh-cut grass, Smothered cities choke and yell with fuming gas; I hold some grapes up to the sun And their flavour breaks upon my tongue. With eager tongues we taste our strife And fill our lungs with seas of life. Come taste and smell the waters of our time. And close your lips, child, so softly I might kiss you, Let your flower perfume out and let the winds caress you. As I walk on through the garden, I am hoping I don’t miss you If all the things you taste ain’t what they seem, Then don’t mind me ’cos I ain’t nothin’ but a dream.
The sun and moon both are right, And we’ll see them soon through days of night But now silver leaves on mirrors bring delight. And the colours of your eyes are fiery bright, While darkness blinds the skies with all its light. Come see where your eyes cannot see. And close your eyes, child, and look at what I’ll show you; Let your mind go reeling out and let the breezes blow you, Then maybe, when we meet, suddenly I will know you. If all the things you see ain’t what they seem, Then don’t mind me ’cos I ain’t nothin’ but a dream . And you can follow; And you can follow; follow...
Mi piace quando sono libera di improvvisare Mi piace quando sono libera di improvvisare Mi piace quando sono libera di improvvisare Mi piace quando sono libera di improvvisare Mi piace quando sono libera di improvvisare Mi piace quando sono libera di improvvisare
PS: io mi sto rendendo conto che dormo sempre meno e non è da me
Got a wife and kids in Baltimore Jack I went out for a ride and I never went back Like a river that don’t know where it’s flowing I took a wrong turn and I just kept going Everybody’s got a hungry heart Everybody’s got a hungry heart Lay down your money and play your part Everybody’s got a hungry heart
I met her in a Kingstown bar We fell in love I knew it had to end We took what we had and we ripped it apart Now here I am down in Kingstown again
Everybody’s got a hungry heart... Everybody needs a place to rest Everybody wants to have a home
Don’t make no difference what nobody says Ain’t nobody like to be alone Everybody’s got a hungry heart...
Che casino che è il rapporto uomo donna però quando si è tranquilli e si riesce a parlare si capiscono cose importanti ecco mi hai addolcito oggi mi sono sciolta come la neve di questi giorni.
L’impero americano non esiste più. Può sembrare una tesi paradossale in un momento in cui la presenza degli Stati Uniti si impone sulla scena internazionale, ma l’attivismo bellico dell’amministrazione Bush più che un segnale di potenza è una dimostrazione di debolezza. L’America osservata da Emmanuel Todd è un gigante dai piedi d’argilla: con un esercito capace di conquistare ma non di tenere i territori, un’industria in costante declino e, soprattutto, un’economia sempre più instabile che conta per i suoi consumi più che per la produzione. Gli Stati Uniti, infatti, dipendono in misura crescente dalle importazioni da Asia e Europa, mentre le esportazioni continuano a diminuire per entità e importanza. Allo scopo di esorcizzare questa sgradevole dipendenza e rimanere al centro del mondo, la Casa Bianca è costretta a trovare una soluzione simbolica. Ecco allora la crociata contro il terrorismo mondiale e l’"asse del male", la decisione di agire, come contro l’Iraq, senza l’appoggio internazionale: "micromilitarismo teatrale" a vantaggio di nemici e alleati in cui anche il tanto citato petrolio del golfo Persico potrebbe essere solo un pretesto. Per garantire vittorie sicure si concentra una potenza aeronavale immensa contro stati deboli e, allo stesso tempo, non si risolve mai nessuna crisi in modo definitivo, così da giustificare interventi militari continui. Il mondo descritto nelle pagine di "Dopo l’impero" è diventato ormai troppo grande, troppo complesso e dinamico per accettare la supremazia di un’unica nazione, è un mondo in cui la bilancia del potere economico si è spostata a favore di Europa, Russia e Asia, e in cui gli Stati Uniti dovranno rassegnarsi a essere non più una superpotenza ma una nazione a fianco delle altre.
"Gli Stati Uniti stanno diventando un problema per il mondo. Eravamo abituati a considerarli, piuttosto, una soluzione. Dopo essere nati garanti della libertà politica e dell’ordine economico per mezzo secolo, oggi appaiono sempre più come un elemento di disturbo sulla scena internazionale, alimentando dove possono l’incertezza e i conflitti".
"Un libro iconoclasta." ("L’Espresso")
"Uno studio documentato, che merita molta attenzione. Per chi vuole capire dove va il mondo, c’è materia per riflettere." ("L’Unità")
mi viene da vomitare! Che persone che mi ritrovo ad incontrare, chissa il perchè Sono stanca, tanto davvero, e dispiaciuta. piu ti apri con loro piu ti feriscono nel profondo.