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NICK: Cilumk
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Ho appena finito "Entomologia Applicata". Un best-seller che consiglio a tutti...


HO VISTO
Ne ho ancora di cose da vedere...


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Justin Timberlake, Kylie Minogue e l'ultimo di Avril Lavigne.. nooooo!!! era solo il mio ultimo incubo!!!


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Banalissimo: pantaloni, maglietta e giacca di jeans..


ORA VORREI TANTO...
Mantenere la mia serenità...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
La guida per un gioco sul computer..


OGGI IL MIO UMORE E'...
Problemi zero..


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)

 


MERAVIGLIE

1)
2)





“Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te stesso..

"Ti ho sentito ripetere molte volte che sei preparato a morire.
Non considero che tale sentimento sia necessario. Penso che sia un inutile lasciarsi andare. Un guerriero deve essere preparato alla lotta... Lo spirito del guerriero non conosce nè il lasciarsi andare né il lagnarsi, né conosce il vincere o il perdere. Lo spirito di un guerriero conosce solo il lottare, e ogni lotta è l'ultima battaglia del guerriero sulla terra. Quindi il risultato conta per lui molto poco. Nella sua battaglia sulla terra il guerriero lascia che il suo spirito scorra libero e limpido. E mentre combatte la sua battaglia, sapendo che la sua volontà è impeccabile, ride e ride".
- Carlos Castaneda -

Il mio mito:

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venerdì 27 febbraio 2004
ore 21:46
(categoria: "Musica e Canzoni")


I RAMONES
E bravi i Ramones...



Ramones nascono nel 1974 a New York dall?incontro fra quattro studenti della Forest Hill High School: John Cummings (Johnny Ramone), Jeffrey Hyman (Joey Ramone), Douglas Colvin (Dee Dee Ramone) e Tommy Erdelyi (Tommy Ramone). Il gruppo viene notato durante una delle sue esibizioni al CBGB?s di New York da Lisa Robinson e Danny Fields, che lo scritturano per la Sire Records. Così i quattro entrano in sala di registrazione e ne escono dopo soli sette giorni con RAMONES, pietra miliare nella storia del punk. Il successo del disco d?esordio raggiunge l?Europa e la band compie il suo primo tour in Inghilterra come spalla ai Flamin? Groovies, entrando in contatto con i Sex Pistols, i Clash e i Damned, futuri eroi del punk d?oltremanica.
Il secondo album LEAVE HOME è composto in prevalenza da pezzi che non avevano trovato spazio sul precedente e risulta privo di mordente, contrariamente ai concerti del quartetto. I Ramones fanno la loro comparsa nelle classifiche nazionali nel 1977, dopo l?usicta di ROCKET TO RUSSIA, con i brani ?Sheena is a punk rocker? e ?Rockaway beach?.
Il 1978 segna l?uscita dalla formazione di Tommy, stremato dalle 300 esibizioni all?anno che il gruppo si era imposto per sopravvivere e sostituito da Marc Bell (Marky Ramone). Il primo disco dopo l?avvicendamento è ROAD TO RUIN.
Grande clamore suscita la scelta dei Ramones per interpretare il film ?Rock?n?roll high school?, visto che molti grossi nomi del panorama rock si erano proposti come protagonisti. La pellicola è una divertente commedia sullo scontro fra i ragazzi di una high school e la preside intollerante e conservatrice. Da notare, nella colonna sonora, un medley - registrato dal vivo al Roxy di Los Angeles ? comprendente ?Blitzkrieg bop?, ?Teenage lobotomy?, ?California sun?, ?Pinhead? e ?She's the one?.
Accantonata l?eperienza cinematografica, i Ramones pubblicano con IT?S ALIVE il primo disco dal vivo, che consente loro di prendere un po? di fiato e prepararsi ad affrontare un 1980 piuttosto controverso. In END OF THE CENTURY, infatti, Phil Spector mette in opera una produzione decisamente forzata ed eccessivamente curata per un gruppo come i Ramones (c?è addirittura una sezione d?archi), che però causa un?impennata nelle vendite. Ingolosita da quest?ultima, la casa discografica tenta il bis, affidando a Graham Gouldman dei 10 CC la produzione di PLEASANT DREAMS.
Dopo un singolo realizzato da Joey con Holly Vincent, cantante degli Holly & the Italians, i Ramones iniziano un progetto con Busta Jones, bassista nei concerti dei Talking Heads, che si concretizza nella partecipazione alla colonna sonora di ?Flippaut?. Col successivo SUBTERRANEAN JUNGLE si avverte che l?evoluzione della band è giunta al culmine e la conferma si avrà nel 1984 con l?uscita di TOO TOUGH TO DIE, un bellissimo disco prodotto dal vecchio batterista Tommy Ramone che vede la partecipazione di illustri personalità come Dave Stewart degli Eurythmics e Jerry Harrison dei Talking Heads. L?album riporta i Ramones nelle charts, nei teatri di mezza Europa e nei principali festival rock. Il successo viene poi bissato sia dal seguente singolo ?Bonzo goes to Bitburg? sia da ANIMAL BOY, proclamato ?Miglior disco punk? per il 1986 ai New York Music Awards, sia dal video ?Ramones Aid? che ottiene la nominations per l?Oscar come migliore video musicale. Joey viene poi chiamato da Little Steven per prendere parte alla realizzazione di ?Sun city?, singolo destinato alla raccolta di fondi contro l?apartheid. Dopo HALFWAY TO SANITY e il tributo ?Ramones mania?, accompagnati da eccezionali concerti in tutto il mondo, il singolo ?Pat sematary? (commissionato da Stephen King per l?omonimo film) porta in classifica l?album BRAIN DRAIN e il mito dei Ramones viene celebrato negli Usa con la pubblicazione dei due volumi di ALL THE STUFF AND MORE, in cui vengono racchiusi i vecchi LP del gruppo con l?aggiunta di alcuni inediti.
Nell?agosto 1999 il bassista Dee Dee abbandona e viene sostituito da C. Jay Ramone. Il secondo lavoro dal vivo LOCO LIVE apre gli anni ?90, seguito da MONDO BIZARRO e da ACID EATERS, disco di cover che vede il nuovo bassista alla voce in tre brani. Dopo un lungo tour d?addio culminato nella partecipazione al Lollapalooza Festival, i Ramones si sciolgono nel 1996 e si congedano con un paio di dischi dal vivo. GREATEST HITS LIVE e WE?RE OUTTA THERE, che vede la partecipazione di colleghi quali Eddie Vedder dei Pearl Jam, Chris Cornell e Ben Shepherd dei Soundgarden, Tim Armstrong dei Rancid e l??ex? Dee Dee Ramone.
Il 15 aprile 2001 Joey Ramone muore di cancro all?età di 49 anni nella sua casa di new York.
Il 7 Giugno 2002 Dee Dee Ramone muore di overdose da eroina


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giovedì 26 febbraio 2004
ore 14:29
(categoria: "Musica e Canzoni")


Megalomaniac
Stupenda l'ultima canzone degli Incubus.



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giovedì 26 febbraio 2004
ore 14:25
(categoria: "Cinema")


La guerra degli Antò


La collocazione a cavallo tra il 1990 e il '91, anno biograficamente significativo per la formazione della scrittrice del libro da cui è desunto il film - che la descrive durante gli eventi già intenta ad analizzare le storie altrui, molto distaccata (però talvolta le viene riservato il ruolo tipico del demiurgo scrittore: collocare i personaggi in una situazione e vedere le reazioni all'ambiente, ma soprattutto di quest'ultimo ai loro danni), la scelta di quell'anno va al di là del solito ripiegamento dei giovani autori sul proprio microcosmo, ma lo estende a tutto il Paese, che risulta un'unica piazza provinciale ("Se a Bologna non ci fossimo noi studenti sarebbe peggio di Reggio Calabria" è un'affermazione razzista, che trova ragione solo nell'intento di dimostrare la diffusione dell'insipienza su tutto il territorio nazionale), incapace di cogliere l'urlo disperato di disgusto che proviene dai suoi giovani di ogni epoca, persino quando creano un parapiglia televisivo per denunciare il marciume in cui si dibatte la società e la prevaricazione di autoritari personaggi equivochi. A questo proposito viene citato più volte Kossiga, gladiatore e oggetto di scambio vagheggiato dai ragazzi: in cambio di lui, Kohl e la Tatcher, gli americani dovrebbero liberarci Spielberg, Kubrick (parlandone da vivo) e Landis, dei quali tanto loro non se ne fanno niente. Ma le citazioni cinematografiche non si fermano qui, benché limitate a evidenti esposizioni di poster sui muri degli appartamenti zeppi di studenti: Creepshow, The Rocky -horror Picture Show, Il Tempo dei Gitani non fungono nemmeno da referenti di uno stile, ma sono semplicemente decorazione di ambienti con un valore di memoria degli arredi d'interni studenteschi, al massimo possono servire tautologicamente per ribadire un personaggio, come quando Lu Purk dialoga in piedi con il montato intellettualoide e a fianco ha un poster di The Warriors (il mitico film di Hill, 1979); sono l'aspetto meno interessante di un film che linguisticamente è curioso perché cerca di fondere le espressioni vernacolari con arzigogolate frasi infarcite di filosofese, tipico di certi ambienti accademici che hanno assimilato malamente le espressioni dei filosofi francesi (è facile il sarcasmo su La scrittura e la differenza, paperbacks Einaudi di Derrida), a cui si aggiungono registri diversi desunti dai vezzi letterari provenienti dal testo originale o da quelli coinvolti loro malgrado (il baccagliamento tramite Ballo di famiglia di Leavitt è una situazione simile ad altre migliaia, sfruttata una pletora di volte nel cinema italiano che vorrebbe assimilarsi al minimalismo ed invece talvolta scade nel pecoreccio delle "bocce", del "culo" o della battuta innocua sulla confusione tra i pendoli di Eco e Poe), come dalle situazioni diversissime attraversate spesso proprio senza troppa unitarietà, quasi che lo scopo fosse quello di sezionare il racconto con quante più microstorie fosse possibile inserire, demandando alla gratuita comicità, derivante da queste la possibilità, di offrire uno spaccato godibile da un pubblico anche televisivo, che a causa dell'involuzione del linguaggio non sarebbe più in grado di seguire il disagio di vivere in Italia raccontato integralmente attraverso le sequenze più introspettive. Questo rimbalzo da stili alti a dialettali si ripercuote sul linguaggio cinematografico, che usa inquadrature fisse sul gruppo, magari intenti nella lettura di lettere dell'amico, estratte direttamente dai primi film militanti di Petraglia, legati al movimento '77 mescolati con i teatrini da comicità toscana montati sulla falsariga dello spot televisivo, per adattarsi agli anni '90. Il risultato è schizofrenico: autori provenienti dall'antagonismo di vent'anni fa, che usano un periodo di dieci anni successivo, descrivendolo a tratti con il linguaggio loro proprio per formazione (talvolta desueto, come il controluce sul cielo del lungo mare dei tre superstiti a Montesilvano), cercando di rivolgersi ad un pubblico enormemente cambiato, lasciando modificare le proprie espressioni dai gusti televisivi, adattandosi per attirare pubblico (meritorio intento, se poi non risulta così scoperto l'obiettivo didattico o sociologico) anziché tentare l'operazione inversa.

E allora assistiamo agli sforzi per avviare la narrazione, aggirandosi lungo la desolata spiaggia di Montesilvano (PE). Sovrumani, visto che prima di veder comparire il titolo, sopportiamo alcuni siparietti nei quali s'introducono le micidiali macchiette dei giostrai, preludio di infinite altre improbabili tipologie di uomini che costellano tutto l'itinerario seguito per raggiungere una stamberga di Amsterdam, persi nel tentativo di alleviare la materia; ancora una volta schizofrenico, visto che sul versante serioso invece si fa di tutto per ricordarci l'indicibile amarezza dei quattro amici, fino a rinverdire lo stereotipo dell'italiano emigrante, tristemente impegnato a prepararsi una spaghettata. Quando, molto sporadicamente, gli sceneggiatori lasciano esplodere la vecchia rabbia politica senza ricondurla all'interno di strutture che comprimono la carica sovversiva, ottengono esilaranti sequenze liberatorie che mantengono ancora la follia dei periodi d'oro del punk e della contrapposizione "creativa", come la minzione collettiva sul letto del palazzinaro gladiatore ("Profanare Treves", come se fosse un tempio), attaccato dalla fanzine Mo Basta, ma meno odiato delle sue figlie gemelle: due cozze piene di buon senso, trasfigurate in un'altra efficace sequenza surreale in due suore, figure allora solo diffuse ed ora capillari e predominanti nel rilievo dato alle assise dei giovani industriali, dove lo standard è persino più deprimente: almeno queste due nel finale ballano sulla spiaggia ecumenicamente con tutti i mostri in una passerella finale da avanspettacolo (o da Costanzo Show) a ritmo di merengue, ennesimo omaggio alle mode.




Altro episodio che è catarsi e contemporaneamente momento topico preparato per tutto il film è la puntata di Chi l'ha visto?, con un'autentica Raffai, che non si scompone di fronte alla rissa scatenata da Antò lu Zombie: in quel frangente verbalmente si rovescia addosso ai benpensanti e al pubblico l'esacerbato prodotto della sofferenza nei vari luoghi (risaputi, purtroppo) in cui i quattro punk e in particolare il coraggioso Antò lu Purk hanno patito la grettezza della società degli integrati ("Coraggioso lui che parte, ma ci va del coraggio anche a restare a Montesilvano"). Si preferisce blandire i gusti di chi si può identificare (a parte l'orrido commento musicale della Piccola Orchestra degli Avion Travel, che non c'entra nulla), giungere a proporre un ritratto tenero, quasi infantile ("Nessuno mi vuole bene da quando è morta la nonna"), spudoratamente denunciato col pianto nella notte quando addirittura si usa l'espediente dell'intrusione in flashback dell'infanzia di Antò lu Purk, un'operazione che apparenta il film con le più dozzinali produzioni di quegli anni; negli intenti degli autori probabilmente c'era un tentativo di confronto tra le due epoche, oltre all'improbabile ricerca delle motivazioni della trasformazione di Antonio in un punk (come se si trattasse di una malattia sviluppata individualmente, anziché di un virus collettivo); si tratta di episodi meno significativi, già più volte formalizzati come gli accomodamenti in case sovraffollate di studenti, il peep show, la superdotata affascinata dalla scopata orientale, le trombate dei turisti francesi ad Amsterdam: tutti elementi classici, pacchetti che si possono introdurre in qualsivoglia plot per le opportunità offerte dalle occasioni scollacciate che si producono e che asfissiano le frasi che emergono ("Contro l'immoralità della guerra non c'è che l'immoralità di massa") in un grottesco che avvolge tutto l'impianto fino all'apoteosi nell'evocazione del fantasma di Cocciolone, a proposito della Guerra del Golfo, ma soprattutto in quanto abruzzese, capo d'imputazione per Antò lu Zorru alla pari di disertore e piromane.


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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 16:30
(categoria: "Riflessioni")


Da guardare:
Questa sera sull'amata RAI UNO alle 1.45 (guarda caso che orario...) verrà trasmessa LA STORIA D'ITALIA DEL XX SECOLO:

La puntata è dedicata al periodo che va "dalla Grande Guerra all'avvento del fascismo (1915-1925)". L'industria meccanica, che durante il conflitto conobbe un grande sviluppo, entrò poi in una profonda crisi. L'aumento del costo della vita e il collasso finanziario dello Stato produssero una raffica di scioperi, come quello che paralizzò lo stabilimento Pirelli di Milano nel 1920 etc etc... (tutto questo mi ricorda la situazione attuale: siamo sotto regime, gli scioperanti delle acciaierie di Terni, il ministro Tremonti con le sue splendide idee "fiscali"...)



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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 16:09
(categoria: "Fotografia e arte..")



Grandi SEX PISTOLS: almeno una volta nella vita bisogna averli ascoltati..



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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 15:34
(categoria: "Musica e Canzoni")



I Lacuna Coil (non sono male.. li fanno sentire anche su Mtv).



Il goth metal italiano alla conquista del mondo, grazie a due cose: il mix tra classico e sperimentazione e il fascino animale di una tigre del palcoscenico.
Il gruppo si forma a Milano nel gennaio 1994 con il nome "Sleep Of Right", dietro cui si nascondono Andrea Ferro (voce) e Marco Zelati (basso). Li accomuna la passione per il goth metal, un'anomalia nel panorama musicale italiano, che da sempre predilige il power metal. Il bilancio: qualche concerto, qualche demo, fino a un'incisione con un'etichetta indipendente nel maggio 1995. Poco dopo in formazione entrano Cristina Scabbia alla voce, Claudio Leo alla chitarra e Leonardo Forti alla batteria e il moniker diventa "Ethereal". La band incide un demo ("Promo Tape '96") che incanta i critici e soprattutto Waldemar Sorychta (Sentenced, Samael, Tiamat) della casa tedesca Century Media, una delle più importanti del settore, che li mette sotto contratto. In realtà il loro sound è ricco di miriadi di sfumature che lo rendono a tratti inclassificabile nel limitato campo del metallo gotico.
I produttori della label lavorano a perfezionare il potenziale della lineup e a virarlo verso le sonorità emozionali del gothic/ambient: ne esce un nuovo moniker, Lacuna Coil, ovvero Spirale Vuota, a significare le diverse venature sonore del liquido musicale in cui naviga la band.
Non c'è niente da fare, i milanesi hanno proprio i numeri giusti, visto che anche i 28 minuti dell'EP omonimo inciso a fine '97 ricevono recensioni entusiaste e varcano i confini italiani, ottenendo buoni risultati in tutta Europa e negli Stati Uniti. Non ci credete? Terrorizer Magazine li definisce "superbi". Poi, nel dicembre '97, fanno da supporter al tour dei Moonspell. La primavera successiva girano il Vecchio Continente con i Gathering, lavorando contemporaneamente al primo CD, che i già numerosi fan attendono con ansia. Il duo vocale Ferro-Scabbia fa in fretta a diventare cult.
"In A Reverie" esce nel febbraio '99, dopo aver ritoccato la formazione con l'innesto di Cristiano Migliore alla chitarra e Cristiano Mozzati alla batteria al posto di Leo e Forti. Le attese vengono confermate: il disco rivela una personalità musicale molto decisa, grazie a un approccio più diretto e ben coordinato dalla produzione. Potenza e malinconia sono il marchio di fabbrica dei Lacuna Coil, grazie ai ritmi ipnotici e alla magica intesa tra le voci (in inglese) di Andrea (il cui cantato a volte sconfina nel growling, la voce cattivissima stile death metal) e Cristina (che assurge in breve a sex symbol del pubblico metallaro). I paragoni si sprecano: assomigliano ai Gathering? Ai Theater Of Tragedy? Ai Draconian Times, ai Paradise Lost? Di sicuro i cinque milanesi si disinteressano dei virtuosismi della stampa, ma sanno quello che fanno e lo fanno bene: melodia, esoterismo e metallo.
Segue un'estate trionfale nei più importanti festival internazionali (tra cui Dynamo in Olanda, Metal Mania in Franciae Gods Of Metal in Italia) e nelle date del loro tour che li vede suonare anche insieme a Skyclad, Samael, Lacrimosa, Grip Inc.
Nel 2000 la band incorpora un nuovo chitarrista, Marco Biazzi, e torna in studio, ai (Damage Inc. Studio di Ventimiglia) per un nuovo EP, "Half Life", che include per la prima volta un brano cantato in italiano ("Senza Fine"). È solo il preludio al secondo album, che vede la luce all'inizio del 2001 e ha per titolo "Unleashed Memories". Prodotto sempre dalla Century Media negli Woodhouse Studios di Hagen (Germania), il lavoro del sestetto fa centro un'altra volta presso il pubblico goth, e li porta a diffondere il verbo dal vivo anche in Canada, Messico e Stati Uniti. In Europa la band si esibisce con altri gruppi di grido come In Flames, Dimmu Borgir, Moonspell e Tiamat; da Milano all'Astoria di Londra, un bel salto!
Di nuovo al lavoro, senza sosta: a settembre 2002 è pronto il terzo disco, "Comalies". La fama dei Lacuna Coil ha assunto un respiro internazionale, dimostrata dalla copertina su Kerrang! e da ottime recensioni su tutti i music-magazine più prestigiosi (tra cui Billboard Magazine e Alternative Press). Ancora una volta i Lacuna giocano al meglio con armonie tripartite, melodie seduttive che non ti escono dalla testa e l'effetto magico delle due voci, due principi opposti che si fondono in un'intesa come lo ying e lo yang. È un mix intossicante che sfonda definitivamente negli Usa, tanto che tra aprile e giugno 2003 i LC ri-attraversano l'oceano per 13 date insieme ad altre band della Century Media. Senza trascurare le piazze italiane: Heineken Jammin Festival è la definitiva consacrazione per un gruppo che ha ancora molto da dare.
Sirene, fantasmi, nebbie e riff strazianti: il sogno epico e ipnotico dei Lacuna Coil prosegue...


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lunedì 23 febbraio 2004
ore 22:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


Cazzeggio
Oggi sciopero!

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domenica 22 febbraio 2004
ore 13:32
(categoria: "Vita Quotidiana")



Boia che palle, il tempo fa sempre più cagare e tra un'ora devo giocare su un campo zuppo di acqua. Siamo già mezzi retrocessi e devo andare andare a rompermi i maroni contro una squadra di chioggiotti. GHE SBORO!!!



Questo è il campo di calcio del mio paesino!


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domenica 22 febbraio 2004
ore 13:25
(categoria: "Sport")



E anke ieri un grande, grandissimo Milan!!!



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sabato 21 febbraio 2004
ore 16:58
(categoria: "Vita Quotidiana")



Dio signore che razza di giornata di merda. saran tre ore che sto giocando al computer. non passa una sega. non vedo l'ora che venga sera. ciao a tutti!!!

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