![]() |
|
|
![]() |
|
Cinziola, 24 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? mah?!?!? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO fuori da un evidente destino.. HO VISTO cars... due volte.. STO ASCOLTANDO quello che capita.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO jeans e camicia.. ORA VORREI TANTO... dormire.. STO STUDIANDO... non studio più.. OGGI IL MIO UMORE E'... neanche male.. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Sentire che il tempo passa troppo velocemente...e rendersi conto di non aver ancora fatto niente!!! MERAVIGLIE 1) ascoltare1bella canzone che possa far letteralmente volare fuori dalla propria particolare realtà contingente e considerare se stessi come dei semplici esseri umani,speciali nella propria unicità.. BLOG che SEGUO: caaaara aspasia il principe sevan il principe col pisello bender il menestrello thezuma BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
domenica 30 aprile 2006 - ore 22:40 Ninnananna Camminavo vicino alle rive del fiume nella brezza fresca degli ultimi giorni dinverno e nellaria andava una vecchia canzone e la marea danzava correndo verso il mare. A volte i viaggiatori si fermano stanchi e riposano un poco in compagnia di qualche straniero. Chissa dove ti addormenterai stasera e chissà come ascolterai questa canzone. Forse ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino e se sei persa in qualche fredda terra straniera ti mando una ninnananna per sentirti più vicina. Un giorno, guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate. E prego qualche Dio dei viaggiatori che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera e qualcuno nel letto per scaldare via linverno e un angelo bianco seduto alla finestra. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 23 aprile 2006 - ore 13:29 Quanto Ti Ho Amato Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?" se tu mi avessi chiesto dove andiamo t’avrei risposto "bene, certo sai" ti parlo però senza fiato mi perdo nel tuo sguardo colossale, la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale non parlo e se non parlo poi sto male Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai e non lo sai perchè non te l’ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai non l’ho mai detto e non te lo dirò mai nell’amor le parole non contano conta la musica. Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?" se tu mi avessi chiesto dove andiamo t’avrei risposto dove il vento va le nuvole fanno un ricamo mi piove sulla testa un temporale il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole per questo io non parlo e poi sto male Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai e non lo sai perchè non te l’ho detto mai anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai non l’ho mai detto e non te lo dirò mai nell’amor le parole non contano conta la musica. Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai non l’ho mai detto ma un giorno capirai nell’amor le parole non contano conta la musica ROBERTO BENIGNI LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 5 aprile 2006 - ore 18:25 vecchio frac E giunta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche linsegna di quellultimo caffè; le strade son deserte, deserte e silenziose, unultima carrozza cigolando se ne va. Il fiume scorre lento, frusciando sotto i ponti, la luna splende in cielo, dorme tutta la città: solo va un uomo in frac. Ha un cilindro per cappello, due diamanti per gemelli, un bastone di cristallo, la gardenia nellocchiello, e sul candido gilè un papillon, un papillon di seta blu. Si avvicina lentamente con incedere elegante, ha laspetto trasognato, malinconico ed assente, non si sa da dove vien né dove va; chi mai sarà quelluomo in frac. Bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, buona notte, va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati, ad un gatto innamorato che randagio se ne va. Parapapa. (4) Bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, buona notte, va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati, ad un gatto innamorato che randagio se ne va. Parapapa. (4) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 29 marzo 2006 - ore 21:00 new york, new york Start spreading the news, Im leaving today. I want to be a part of it - New York, New York. These vagabond shoes Are longing to stray And step around the heart of it New York, New York. I want to wake up in a city, That doesnt sleep, To find Im king of the hill- ah- Top of the heap. My little town blues Are melting away Im gonna make a brand new start of it In old New York. If I can make it there, Id make it anywhere Its up to you, New York, New York. New York, New York! I want to wake up in a city, That doesnt sleep, To find Im king of the hill, Head of the list, Cream of the crop At top of the heap. My little town blues Are melting away Im gonna make a brand new start of it In old New York. If I can make it there, Id make it anywhere Come on, come through, New York, New York COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 26 marzo 2006 - ore 18:21 sono tornata! ![]() o meglio è il computer che è tornato!! buona domenica sera! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 27 febbraio 2006 - ore 11:06 La principessa stregata (adattamento da un racconto islandese) Cerano una volta un re e una regina che avevano un figlio di nome Sigurd. Accadde che la regina mori addolorando profondamente il re e il figlio. Un giorno mentre era a caccia, il re vide avanzare verso di lui una nuvola nera che trasportava una donna meravigliosa. La straniera, che si chiamava Hiltrud, piacque molto al re, che decise di sposarla. Sigurd non riusciva a dimenticare sua madre e vegliava giorno e notte sulla sua tomba. Un giorno, allo stremo delle forze, si addormento e la madre gli apparve in sogno. Con il volto severo, gli ordino: "Hai pianto abbastanza figlio mio. Libera piuttosto la principessa stregata che attende la tua venuta e non ritornare sulla mia tomba prima di aver portato a termine questo incarico". Quando si sveglio Sigurd rimase perplesso poiche non aveva mai sentito parlare di una principessa stregata. Nonostante lesitazione chiese aiuto alla matrigna. Hiltrud gli disse: "Vai da mia sorella Ingrid, che ti consigliera. Questo gomitolo di lana ti mostrera il cammino. E ricordati di fare del bene a coloro che incontrerai sulla tua strada". to be continued... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 18 febbraio 2006 - ore 21:03 ma??? quandè che torna il... ![]() questa nebbia mi mette tanta tristezza.. Tristezza Ornella Vanoni Tristezza per favore va via tanto tu in casa mia no, non entrerai mai cè tanta gente che ha bisogno di soffrire e ogni giorno piange un pò invece io voglio vivere e cantare e devo dirti di no. . . tristezza per favore va via non aver la mania di abitare con me ormai dipingerò di rosso la mia stanza appena parti lo farò al posto tuo ho già invitato la speranza e finalmente vivrò. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 10 febbraio 2006 - ore 16:07 oggi pomeriggio sono così.. ![]() LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK martedì 7 febbraio 2006 - ore 17:56 Un Giudice Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente, o la curiosità duna ragazza irriverente che vi avvicina solo per un suo dubbio impertinente: vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani, che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente. Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti; la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo fino a dire che un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo. Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore che preparai gli esami diventai procuratore per imboccar la strada che dalle panche duna cattedrale porta alla sacrestia quindi alla cattedra dun tribunale giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male. E allora la mia statura non dispensò più buonumore a chi alla sbarra in piedi mi diceva "Vostro Onore", e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nellora delladdio non conoscendo affatto la statura di Dio. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 6 febbraio 2006 - ore 10:01 ![]() sto studiando così!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||