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STO STUDIANDO...

non studio più..

OGGI IL MIO UMORE E'...

neanche male..

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sentire che il tempo passa troppo velocemente...e rendersi conto di non aver ancora fatto niente!!!

MERAVIGLIE


1) ascoltare1bella canzone che possa far letteralmente volare fuori dalla propria particolare realtà contingente e considerare se stessi come dei semplici esseri umani,speciali nella propria unicità..



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domenica 30 aprile 2006 - ore 22:40



(categoria: " Musica e Canzoni ")


Ninnananna



Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d’inverno
e nell’aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare.

A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero.
Chissa dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone.

Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina.

Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.

E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco
seduto alla finestra.


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domenica 23 aprile 2006 - ore 13:29


Quanto Ti Ho Amato
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Se tu mi avessi chiesto: "Come stai?"
se tu mi avessi chiesto dove andiamo
t’avrei risposto "bene, certo sai"
ti parlo però senza fiato
mi perdo nel tuo sguardo colossale,
la stella polare sei tu mi sfiori e ridi no, cosi non vale
non parlo e se non parlo poi sto male

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
e non lo sai perchè non te l’ho detto mai
anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto e non te lo dirò mai
nell’amor le parole non contano conta la musica.

Se tu mi avessi chiesto: "Che si fa?"
se tu mi avessi chiesto dove andiamo
t’avrei risposto dove il vento va
le nuvole fanno un ricamo
mi piove sulla testa un temporale
il cielo nascosto sei tu ma poi svanisce in mezzo alle parole
per questo io non parlo e poi sto male

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
e non lo sai perchè non te l’ho detto mai
anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto e non te lo dirò mai
nell’amor le parole non contano conta la musica.

Quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai
non l’ho mai detto ma un giorno capirai
nell’amor le parole non contano conta la musica



ROBERTO BENIGNI

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mercoledì 5 aprile 2006 - ore 18:25


vecchio frac
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ giunta mezzanotte,
si spengono i rumori,
si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè;
le strade son deserte,
deserte e silenziose,
un’ultima carrozza cigolando se ne va.
Il fiume scorre lento,
frusciando sotto i ponti,
la luna splende in cielo,
dorme tutta la città:
solo va un uomo in frac.
Ha un cilindro per cappello,
due diamanti per gemelli,
un bastone di cristallo,
la gardenia nell’occhiello,
e sul candido gilè
un papillon, un papillon di seta blu.


Si avvicina lentamente
con incedere elegante,
ha l’aspetto trasognato,
malinconico ed assente,
non si sa da dove vien
né dove va;
chi mai sarà
quell’uomo in frac.


Bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit,
buona notte,
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati,
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va.
Parapapa. (4)


Bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit, bonne nuit,
buona notte,
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati,
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va.
Parapapa. (4)





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mercoledì 29 marzo 2006 - ore 21:00


new york, new york
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Start spreading the news,
I’m leaving today.
I want to be a part of it -
New York, New York.

These vagabond shoes
Are longing to stray
And step around the heart of it
New York, New York.

I want to wake up in a city,
That doesn’t sleep,
To find I’m king of the hill- ah-
Top of the heap.

My little town blues
Are melting away
I’m gonna make a brand new start of it
In old New York.
If I can make it there,
I’d make it anywhere
It’s up to you,
New York, New York.

New York, New York!

I want to wake up in a city,
That doesn’t sleep,
To find I’m king of the hill,
Head of the list,
Cream of the crop
At top of the heap.

My little town blues
Are melting away
I’m gonna make a brand new start of it
In old New York.
If I can make it there,
I’d make it anywhere
Come on, come through,
New York, New York


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domenica 26 marzo 2006 - ore 18:21


sono tornata!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




o meglio è il computer che è tornato!!
buona domenica sera!

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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 11:06


La principessa stregata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(adattamento da un racconto islandese)


C’erano una volta un re e una regina che avevano un figlio di nome Sigurd. Accadde che la regina mori’ addolorando profondamente il re e il figlio. Un giorno mentre era a caccia, il re vide avanzare verso di lui una nuvola nera che trasportava una donna meravigliosa. La straniera, che si chiamava Hiltrud, piacque molto al re, che decise di sposarla. Sigurd non riusciva a dimenticare sua madre e vegliava giorno e notte sulla sua tomba. Un giorno, allo stremo delle forze, si addormento’ e la madre gli apparve in sogno. Con il volto severo, gli ordino’: "Hai pianto abbastanza figlio mio. Libera piuttosto la principessa stregata che attende la tua venuta e non ritornare sulla mia tomba prima di aver portato a termine questo incarico". Quando si sveglio’ Sigurd rimase perplesso poiche’ non aveva mai sentito parlare di una principessa stregata. Nonostante l’esitazione chiese aiuto alla matrigna. Hiltrud gli disse: "Vai da mia sorella Ingrid, che ti consigliera’. Questo gomitolo di lana ti mostrera’ il cammino. E ricordati di fare del bene a coloro che incontrerai sulla tua strada".



to be continued...

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sabato 18 febbraio 2006 - ore 21:03


ma???
(categoria: " Vita Quotidiana ")


quand’è che torna il...



questa nebbia mi mette tanta tristezza..


Tristezza
Ornella Vanoni


Tristezza
per favore va via
tanto tu in casa mia
no, non entrerai mai

c’è tanta gente che ha bisogno di soffrire
e ogni giorno piange un pò
invece io voglio vivere e cantare
e devo dirti di no. . .

tristezza
per favore va via
non aver la mania
di abitare con me

ormai dipingerò di rosso la mia stanza
appena parti lo farò
al posto tuo ho già invitato la speranza
e finalmente vivrò.

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venerdì 10 febbraio 2006 - ore 16:07


oggi pomeriggio sono così..
(categoria: " Riflessioni ")









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martedì 7 febbraio 2006 - ore 17:56



(categoria: " Musica e Canzoni ")


Un Giudice



Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
d’una ragazza irriverente
che vi avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.




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lunedì 6 febbraio 2006 - ore 10:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




sto studiando così!!!


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