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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

E COSA RACCONTEREMO,AI FIGLI CHE NON AVREMO,DI QUESTI CAZZO DI ANNI ZERO



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sabato 23 agosto 2008 - ore 02:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


adesso.che.sei.forte.se.piangi.ti.si.arrugginiscono.le.guance.


lelucidellacentraleelettrica,canzonidellaprovincia,canzonid’amore,
canzonidaspiaggia,canzonidimerda.
inizi sempre così,tu.
questa volta non sei da solo.c’è giorgio canali accanto a te alle chitarre.ma tu resti seduto.quasi facendo finta di nulla.
quasi come se lui non ci fosse,lì in piedi.
sei meno aggressivo del solito.
urli meno.lasci lo spazio alla durezza delle chitare.lasci lo spazio all’eco.lasci lo spazio.spazio che ci cade addosso e che ci investe.spazio,semplicemente.
che si riempie di tutte quelle parole che tu usi con furbizia,mettendole un po’a caso.con la tua aria un po’così,con quella faccia un po’così.
la comodità come ideologia.
se non state bene qui,andate da un’altra parte.
addio,fottiti ma aspettami.le mie contraddizioni in una frase.
un gruppo di ragazzi vicino a me canta a squarciagola.
dario vicino a me fa lo stesso.anch’io canto questa sera.
questa sera cantano.sono gelosa delle parole che tanto sento mie.
per rincorrere i tir,per rincorrere i trip.
tu urli cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero.qualcosa mi si rompe dentro.
contribuisci allo scioglimento di tutti i miei ghiacciai.
mi si sgretola l’indifferenza fittizia tra le dita.la notte atomica mi rimbocca le palpebre.il mio cielo è malconcio.
e i cccp non ci sono più da un bel po’.
ma noi non abbiamo paura.
degli ecomostri.degli antifurti.dei parchimetri.dei centri commerciali.dei benzinai.dell’incoerenza che regna al festival di radio onda d’urto.dei duemila poliziotti.della guardia di finanza.dei pusher raggruppati dietro l’angolo a trenta metri dall’ingresso.
del cartello no-pusher prima di entrare.
vorrei una maglia con scritto sopra -io ho i vestiti adatti alle mie guerre stellari.-
qualcuno ti chiede di intonare un giorno balordo,tu rispondi che non ti ricordi neppure gli accordi.
finisci chiedendo quando strattonavamo il mare,dove andavamo a farci male?
butti qualche strofa nuova in mezzo alle vecchie.
per scrivere sui muri che mi pensi raramente,e che ci fregano sempre.
auguri un "sogni dei materiali che preferite."

vasco brondi proteggimi dai lacrimogeni.e dalle canzoni inutili.

grazie dario.


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venerdì 22 agosto 2008 - ore 14:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")


dario ti amo!





andiamo
a
vedere
le
luci
i
i
i
i
i

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venerdì 22 agosto 2008 - ore 13:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


costata.di.bisonte.

in ritardo.per una volta sono io,non tu.
dovevo fare tappa nella mia oasi di tranquillità.
chi mai l’avrebbe detto che il ciba potesse essere in grado di darmi serenità distillata in birra tu spritz io e tosse da fumo lui.
mentre parliamo dei matrimoni e della vita di coppia.
stai meglio da solo o in coppia?la magia di ogni inizio fa dire coppia ad occhi chiusi.o forse sono gli occhi chiusi.io sto usando i lavavetri per i miei occhi,ed è sempre una gran fatica.
arriviamo da te.seduto nel tavolo meno in vista.ti sei rasato,te l’avevo detto lunedì che i capelli erano diventati troppo lunghi.mi viene da sorridere.il timore per i solfiti mi fa ordinare birra.
i ruoli sono sempre più capovolti,la ruota gira.compriamo una vocale?
voglio un po’di o.le a mi hanno stancata.
c’è pure la banda che suona l’inno e i bambini in bicicletta e le bandiere d’italia.non capiamo il perché di tutto questo,ma mi metto a cantare.prendo l’epiteto di patriotta inside.che ci volete fare,ognuno ha i suoi difetti.
in ritardo per la cena,hai i linea in macchina,le mie cose in macchina.
sorrido ai miei ricordi.e a quanto hanno smesso di fare male.
le strade in salita,le coppie da spiare,le donne poco gentili.
i bicchieri di vino che si svuotano velocemente.
le nuove conoscenze,un po’pesanti forse.
mangiare e bere gratis,e prometterti una-legna-mostruosa un venerdì sera.che deciderò con la dovuta calma.
le frasi nelle bustine dello zucchero.la comunicazione che non è più faccia a faccia.il mio periodo di indifferenza.forse fittizia.ma necessario alla piega degli eventi.
cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero.e di quei tram,che si fermano per deriderci.
dire vaffanculo a questi giorni.e pensare a quanto sarebbe bello vivere insieme.in un appartamento sommerso di birra.
ma senza gelo.senza soffocamento.sei sempre di più l’unica famiglia che sento di avere.
e poi i discorsi che non riescono ad affrontare.le cose troppo strane.
la mia evoluzione che si blocca sempre lì.in quel punto.
più forte di me.più forte di tutto.
e tu?che i nostri giochi al massacro si incastrano perfettamente alle mie chele.





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giovedì 21 agosto 2008 - ore 11:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


[i nisoi?]

dormirei sempre.trovo difficile pure scrivere.sento l’eco delle mie parole che si perdono dentro il mio cervello.che forse non è mai stato così vuoto.mi lascio più o meno scivolare addosso tutto.
le ultime cose successe.
le intossicazioni.
i solfiti.
la mia pelle che decide di dirmi che qualcosa non va.
l’ultimo singolo dei linea che passa per all music.
la mia nuova passione per il latte e quella vecchia per i biscotti alla nocciola.
tu che non rispondi al telefono per una giornata intera e che non torni,mentre lei continua a piangere.
e persone che dopo sedici anni si rifanno vive.
mi scivola addosso tutto.
resto quasi impassibile a guardare il teatro dell’assurdo.
costretta a stare dentro.desiderando solo di uscire.
anticipando le prescrizioni mediche,stasera.
ma con l’indifferenza costante.che mai avrei pensato di provare.
soprattutto nei tuoi confronti.








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martedì 19 agosto 2008 - ore 22:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")


tra.il.dire.e.il.fare.tra.il.fare.e.l’essere.tra.questo.e.quello.

mi fai ridere.questa è la differenza.tra cosa?
tra questo e quello,no?
io che punto sulla mia evoluzione.tu sull’evidenza della realtà dipinta sul mio "muso".
rilancio usando la tua predisposizione alle allucinazioni visive.
le cose che vediamo e quelle che vogliamo vedere.sono le stesse?
la realtà è che sei riuscito a cambiare discorso e espressione sul mio viso,questa sera.la tua abilità nei cambi di registro.la confidenza che hai anche con i miei lati più fragili.il sarcasmo che usi nei momenti peggiori.la semplicità nel dire le cose senza girarci intorno.
e la testardaggine comune nell’avere sempre l’ultima parola.
il tuo esserci,nonostante tutto.
io.che ci arrivo con due anni di ritardo.
e che rimango ogni volta un po’stupita dal modo in cui sei riuscito a conoscermi.
grazie mica te lo dico,perché mica te lo meriti.





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martedì 19 agosto 2008 - ore 15:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


a.martellate.si.muore.
[ma tu che colori associ alla tua vita?]


lo sapevi che finiva qui.rubo espressioni.
notti di bolle e macchie.notti in cui avrei solo voluto squartarmi.
togliermi la pelle,appenderla al muro.
le palpebre gonfie.pensieri accartocciati in deliri.
intossicazioni.
quando ancora sulle dita,oltre il colore rosso,avevo una serata di parole e confusione e paranoie.
ricordando feste troppo alcoliche.ricordando momenti fastidiosi.
ricordando quanto puoi essere pesante e offensivo.
parlando di continuità di rapporti.quando tu non sai essere costante.
quando non ti rimangono neppure gli avanzi.ti butti a capofitto in qualcosa.ci sguazzi dentro il tempo che serve per prendersi il meglio,e poi te ne vai.senza fare i conti con il fatto che le scorte non bastano per una vita intera.
copri la macchia anche tu.
copriamo la macchia un po’tutti.
combattendo crociate stupide e insensate.in nomi di concetti che ci scivolano tra le mani.in nome di reazioni che non riusciamo a spiegare.in nome di aspetti di noi stessi che non conosciamo affatto.
che inspiegabilmente arrivano e fanno di testa loro.
come se noi non avessimo voce in capitolo.
ci siamo scambiate l’ansia e la durezza?
il senso di vuoto che rimane.
puoi cambiare il contenitore finché vuoi.
c’è sempre troppo spazio.





And the earth spins round while the people fall down
And the world stands still not a sound (not a sound)

There is love
There is love
To be found
In the worst way
In the worst way
In the worst way

It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the buzz
I wish i was
It’s the buzz
It’s the buzz
It’s the most fuzz


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lunedì 18 agosto 2008 - ore 20:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se non ci credi più, se dormi e sei più stanco.
se oggi è già domani e non è successo niente
se l’hai capito già, e poi non riesci a dirlo
che i nostri sogni sono più tristi uno dell’altro

va tutto bene, va tutto bene: ci siamo solo persi di vista.
va tutto bene, va tutto bene: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

se guardi un po’ più in là, dove non sei gradito
e scopri che qualcuno lascia impronte indisturbato
e sposta i mobili con una mano in tasca
nemmeno sa che tu non c’eri mai riuscito

è tutto vero, è tutto vero: ci siamo solo persi di vista
è tutto vero, è tutto vero: ci vuole tempo per ricominciare,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

queste sono le foto dei tuoi polmoni tra 10 anni
tra 10 anni avrò nuovi polmoni e tutto il tempo per risporcarli

tutte le madri, che di notte, sostituiscono i pesci
lasciano noi lì a galleggiare a cercare un modo per andare a fondo

quando mi sveglio e non mi ricordo cos’è successo negli ultimi anni
cos’è successo negli ultimi anni? sono le piante a togliermi l’aria
io sono nato da qualche mese, conto di vivere per qualche mese
c’è solo un modo per vedere oltre, pianificare la propria morte

ed è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti,
e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti

ci vuole tempo per ricominciare
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine,
per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine.






questi sono i ministri.
potenzialmente la mia nuova fissazione.
[marco85 adesso non copiarmi anche questi!]

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lunedì 18 agosto 2008 - ore 17:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


trascriviamo.sullo.schermo.del.computer.il.nostro.essere.frastornati.

sai farmi ridere come non sa fare nessuno e come non sa fare nessuno spiegarmi quello che non so.sai non dire mai quello che ho già sentito da un’altra parte.sai trovare soluzioni a tutto.
sai non capirmi,capendomi benissimo.
sai cosa significa avere la testa piena di voci e fare sempre la fatica
di sceglierne una.sai che quella sbagliata è proprio quella che dice le cose più sensate.sai consolarmi di tutto quello che non mi piace.

sai piacermi tu.

è difficile capire perché fra tutte le voci,i modi di camminare e di fare in cui ci imbattiamo capita quella,capita quello,che ci raggiunge proprio lì.dove fa sempre freddo.e a quel punto non può che rimanere.
è difficile capirlo,ma da qualche parte lo sappiamo fin da subito.
ecco.che tu saresti rimasto,io l’ho sempre saputo.







devono esistere modi per scordarsi in fretta
tutto il male già dato,
tutto il male avuto,
tutto quello da fare.
deve esistere un modo,
per inventarsi manovre
che infrangano un codice
poi un altro
ed
un altro
ancora


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domenica 17 agosto 2008 - ore 21:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fuck forever
If you don’t mind
Oh fuck forever?
If you don’t mind, don’t mind,i don’t mind,i don’t mind


questa volta lo sento il telefono.
questa volta un’ora prima ti scrivo ti odio.così.per ricordartelo.
questa volta la voce di pete mi arriva direttamente nelle orecchie.
questa volta ti invidio ancora di più.ma mi metto a cantare da sola.
in un’altra aria che non è budapest,io condivido un’emozione.
sorrido alle parole che vengono dopo.a quei messaggi che arrivano sempre quando sei via.tu non ci hai mai fatto caso.io sì.perché ho memoria storica.perché sono fissata con i dettagli che fanno la differenza.perché le parole mi servono.
e su questo e per questo litigo.con chi diventa troppo sarcastico e cinico anche per me.o forse sono solo momenti.in quel preciso istante avevo bisogno di altro.ma le frequenze su cui viaggiamo non possono sempre essere le stesse,no?
mi vesto di finta indifferenza.tu scegli la finta inconsapevolezza di te stessa.la finta ignoranza delle cause della tua ansia.
sappiamo sempre come stiamo e cosa vogliamo.
ma siamo tutti bravissimi a giocare a fingere.
soprattutto quando si tratta della nostra pelle.
passo un pomeriggio sul divano con la coperta.mentre alla tv mandano il bronzo di montano.un bronzo che sembrava oro.
perché montano mi piace non ne ho idea.saranno i ricci?non sono io quella dei ricci.
cugini che portano inviti a matrimoni con richieste di letture in chiesa.
e tu che mi dici problemi da donnetta.
i silenzi.quelli che uccidono.io che dovrei uccidere.
io che sono già morta.








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domenica 17 agosto 2008 - ore 00:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni.volta.che.ti.penso.muoio.un.poco.



Devo mettermi la crema sulle mani.
torno a digitare dita su tasti neri.
Rovistando tra i futuri più probabili,voglio solo futuri inverosimili.
Arriva un letto nuovo.ho bisogno di più spazio.ho bisogno di più aria.
Mi sdraio su mille materassi.
per trovare la combinazione magica ideale.
Compro un libro e lo finisco in un giorno.la zona cieca.
Sto male mentre lo leggo.piango.effetti collaterali.
delle storie troppo simili.delle situazioni.delle rievocazioni.
la seduzione ed i calmanti.le vertigini e gli svenimenti.
gli sfinimenti.il controllo di tutti i movimenti.
è così che ogni goccia di te scava la mia schiena lentamente.
Sto troppo tempo con gli auricolari conficcati nelle orecchie.
Creo degli altrove.i dove mi stanno stretti.
I miei dove sono fatti di pareti che inchiodano silenzi.
di troppo veleno nelle vene.
Vivo in giorni spezzettati.
provo a fidarmi del rumore per ritrovare il ritmo.
Provo a smettere di avere paura.
Riprovo e riperdo il ritmo regolare del respiro.
ripiango e mi rinfilo gli auricolari.
Ascolto quello che mi dicono.poi faccio di testa mia.
di fronte a bottiglie di amarone.
Sento mancanze.
e non sento telefoni suonare,perdo canzoni via etere.grazie dario,cmq.
per i gesti che sanno di vicinanza anche a chilometri di distanza.
Assisto a scene di panico.portafoglio perso.documenti persi.
serenità persa.Ma scopro che esiste la provvidenza.
sotto il nome di donna delle pulizie.
Respiro un’altra aria.cammino tanto.
svuoto la mente per riempirmi gli occhi di immagini diverse.
Da qui fino a quando incontrerai qualcuno con gli occhi azzurri.
Scopro una volta in più quanto mi piace stare con certe persone che mi sono accanto.
che mi stanno accanto,sempre.e mi lascio prendere in giro sulle selezioni musicali.
Mi affeziono a nuovi miti.
mi ricordo che so anche sorridere.

Non so dove finire.non so dove iniziare.vado intanto.
in direzioni ostinate e contrarie.

Tu mi mancherai domani sera.
tuttavia,certi amori resistono alle lontananze.





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