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NICK:
D R A G O
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single
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STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
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Io scrivo, perchè mi piace scrivere, perchè mi piace essere letto, perchè mi piace parlare di me in questo modo. E quelli a cui sarà gradito leggere le mie riflessioni, i miei pensieri, i miei racconti, i miei deliri e le mie cagate... beh, loro saranno la mia benzina.
Benvenuti nel Blog di Sir D R A G O della Cadrega Ribaltada, Cavaliere dell’Ordine della Porketta e Grande Ubriacone di Corte
Una Storia Come Tante:
Premessa & Brandello N°1 LINK Brandello N°2 LINK Brandello N°3 LINK Brandello N°4 LINK Brandello N°5 LINK Brandello N°6 LINK Brandello N°7 LINK Brandello N°8 LINK Brandello N°9 LINK Brandello N°10 LINK Brandello N°11 LINK Brandello N°12 LINK Brandello N°13 LINK Brandello N°14 LINK
A grande richiesta riesumo dagli albori del mio blog... Tales Of The Fall In Love With The Elf!! Parte Prima:LINK Parte Seconda:LINK Parte Terza:LINK Parte Quarta:LINK Parte Quinta:LINK Parte Sesta:LINK Parte Settima:LINK Parte Ottava:LINK Parte Nona:LINK Parte Decima:LINK Parte Undicesima:LINK Parte Dodicesima:LINK Parte Tredicesima:LINK Parte Quattordicesima:LINK Parte Quindicesima:LINK

Uhm...Porn-Groove. Allora non si involve solo la tv. Fa piacere. Fa paura. LINK


Che mi si coccardi, io dico.
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martedì 20 luglio 2004
ore 21:40 (categoria:
"Pensieri")
-33
Mancano 33 (Gli anni di Cristo, ma anche i Trentini che entrarono a Trento tutti e trentatre trotterellando) visitatori ai 666 (il numero della Bestia demoniaca). Paura. Chi sarà il Satana della situazione? Chi si becca lo spritz che metto in palio a 'sto giro? Arriverà durante la notte o domani? Una cosa è sicura... il Demonio arriva sempre... e io lo tengo buono con uno spritz!! Metti qui la tua firma, Satana, e beviamoci su!!
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martedì 20 luglio 2004
ore 19:57 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Una scena biblica.
Corato: ridente (non è vero, è tristissima) cittadina dell'entroterra pugliese. Popolazione di circa 30.000 abitanti. E' lì che ogni mattina, da tre settimane a questa parte, mi reco a lavorare. Ma oggi il paesaggio che mi si è mostrato era diverso, era turbato da presenze funeste. Una piaga per i contadini, divoratrici di campi e raccolti, rapidissime a riprodursi, enormi, agili, dei crostacei alati... le cavallette. Tante, tantissime. Un nugolo indescrivibile. Un'invasione spietata della campagna coratina, ma non solo: le spietate hanno organizzato un attacco anche alle strade del centro. E le vedevo lì, a stormi, sulle saracinesche, che saltellavano da un posto all'altro, volavano, ogni tanto un passante se ne trovava una addosso e gridava spaventato da quella bestia di dimensioni spropositate. Innocue agli esseri umani, ma dall'aspetto tanto orripilante da risvegliare le più irrazionali paure maturate nella nostra fantasia (e pensare che in Oriente e in Africa se le mangiano come prelibatezze e festeggiano quando arrivano le invasioni... bleah...). E le strade... piene. Cavallette ovunque. E io in macchina, schifato, inorridito, quasi terrorizzato all'idea di dover uscire all'aperto. Ma dovevo farlo, pur odiando quest'obbligo. E il mio odio l'ho improvvisamente proiettato su quei mostri inenarrabili. Un sadismo spietato mi è montato dentro e ho iniziato a zigzagare per le strade calpestandone con le ruote il più possibile. Alcuni esemplari più grossi facevano un suono tipo "Krunch!" quando le schiacciavo. Un brivido mi percorreva la schiena a ogni "Krunch!" ma non potevo arrestarmi... ho fatto una strage!! Al punto che sono arrivato tardi al lavoro per ripulire l'isolato e ho dovuto far vedere i resti dei cadaveri di cavallette ancora attaccati agli pneumatici della mia macchina al mio tutor per giustificarmi. E lui ha apprezzato la mia volontà di ripulire le strade del suo paese; lo ha interpretato come un atto di patriottismo. E mi ha fatto lavorare di meno. Domani esco alle 6 di casa col diserbante e ripulisco un quartiere intero, magari lavoro ancora meno e mi becco pure una medaglia al valore!
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martedì 20 luglio 2004
ore 18:07 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
PARTE NONA: A Little Present...
Un episodio piccolissimo, ma che è tanto significativo. Un bel mucchio di emozioni concentrate in una manciata di secondi. Emozioni piacevoli, che lasciano un segno positivo sull'umore, sulla voglia di fare. Emozioni che cambiano la situazione con una bella botta di vita. La più evidente nel mucchio è la felicità. Tutte le altre sono surrogati della felicità, sono sinonimi, sono simili, ne sono le sfumature. E io le adoro le sfumature... fanno render conto della profondità di certe cose, non so se si capisce quel che voglio dire... no? Non importa, basta che lo sappia io. Comunque quella sera io ero in aula studio che mi aspettava un esame da lì a due giorni. Uno di quegli esami che non vorresti fare mai. E per questo lo avevo studiato malissimo. Era stata una giornata di merda, di quelle giornata che proprio non ti vanno giù, non ti passano. Non riuscivo a studiare, mi sentivo apatico... insomma, tutti sappiamo cosa succede quando la paranoia ti si accovaccia sulla schiena e non si schioda. Eppure quella sera scoprii un rimedio alla paranoia: un incantesimo elfico. Certo, non è che si può sperare di beccare un Elfa tutte le volte che si sta in para (anche se non mi capita quasi mai, fortunatamente), ma quella sera mi son salvato così. Insomma, ero lì che studiavo, o almeno ci provavo, ed erano già le 20 ma non potevo mollare perchè c'era troppo da fare e troppo poco tempo, come sempre succede, ma in quel caso di più. E sbuffavo in continuazione. Poi l'evento. Avevo la testa appoggiata sulla mano e fissavo il libro. I capelli mi erano caduti sugli occhi e mi coprivano la vista quasi interamente. Ero tanto svogliato da non spostarli neanche. All'improvviso una sagoma luminosa si muove davanti a me. Quando racconto questo fatto tutti dicono che la luce è solo una mia delirante visione... ma secondo me è che l'Elfa stava facendo un incantesimo su di me e potevo vederlo solo io. Insomma ecco la sagoma luminosa che si avvicina alla porta. L'Elfa, dopo una giornata di studio tornava a casa. Vedo i suoi capelli ondeggiare a ogni passo, vedo la sua giacchetta svolazzare, seguo i suoi passi fluidi... e la sua eleganza mi conquista ancora di più. Resto paralizzato a spiarla da dietro la coltre dei miei capelli. Non distolgo lo sguardo, non ce la faccio. Stavolta non c'è timidezza, forse per via dell'incantesimo che mi sta lanciando... la guardo... mi vede e completa l'incantesimo con lo stile della migliore maga elfica mai esistita: sorride e muove le labbra in un silenzioso ciao di una tenerezza inenarrabile. Accenno un sorriso stupito, lottando con la paralisi... e alzo una mano che agito per ricambiare il saluto. Lei esce sorridendomi e lasciandomi lì il mucchio di emozioni di cui sopra. Mi ha lasciato dentro quella felicità con tutte le sue meravigliose sfumature... quelle sfaccettature stupende, che non so da dove provengano, ma a dire il vero non me ne può fottere di meno. Ci sono e basta. Voi sapete perchè siete al mondo? No, ci siete e basta. E allo stesso modo quelle emozioni erano in me in quel momento. E a leggerlo, anche il libro sembrava più interessante, le energie erano tornate... inoltre, addirittura, quello del tavolo accanto, che aveva una faccia da culo allucinante e mi stava sulle palle da morire, in quel momento risultava addirittura simpatico! Che bel regalo mi ha fatto l'Elfa... non lo sa, ma il suo piccolo regalo mi sta addosso che è una meraviglia. E non è stato l'unico... me ne ha fatti altri, tutti simili ma sempre diversi in tante giornate... e quante volte ho voluto ringraziarla, ma mi sono sentito stupido... ormai sono una specie di stocafisso, un pesce lesso, del tutto assuefatto ai suoi inconsapevoli incantesimi. E tutto è proseguito così, fino all'ultimo, epico accadimento... era un Venerdì, Venerdì 25 Giugno 2004... [to be concluded...]
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martedì 20 luglio 2004
ore 16:34 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
PARTE NONA:
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lunedì 19 luglio 2004
ore 22:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Vita Quotidiana non troppo Quotidiana (grazie al Cielo)
Oggi pomeriggio, di ritorno dalla piscina ho scoperto di essere affascinante; ho scoperto che faccio proprio sesso; ho scoperto che quando mi si vede e mi si odora viene una incontenibile voglia di accoppiarsi con me. O meglio, più che con me, con il mio ginocchio destro. Ma non è questa la cosa triste: la vera depressione mi assale quando penso che questo effetto dirompente... lo faccio sui cani. Scena: ero lì che entravo in un'edicola per comprare un fumettazzo e dentro c'era un signore con questo cagnone bianco gigantesco, bellissimo, di quelli che ci vuoi giocare appena li vedi. E così ho fatto. Lo accarezzo, mi faccio sniffare la mano e incomincio ad accarezzargli il collo... come cazzo vado a pensare che quello crede ci stia provando con lui? Insomma, continuiamo a giocare insieme mentre il padrone parla con l'edicolante e il cane si solleva in piedi dandomi le zampe. Lo tengo su e lì vedo che sta tipo tremando... poi sento una cosa che sbatte a ripetione sul mio ginocchio... mi sporgo per guardare senza lasciare le zampe del cagnone... e mi vedo il suo pisello in erezione tutto scappellato!! E che schifo madonna santa!! Mi stava scopando il ginocchio!! Ma porca paletta!!
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lunedì 19 luglio 2004
ore 14:55 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
PARTE OTTAVA: The Ultimate Smile
Gennaio. Di nuovo. E' passato un anno. L'Elfa, immortale com'è, si sarà accorta di quanto tempo è passato? Avrà una concezione del tempo talmente diversa dalla mia che probabilmente per lei un anno non è nulla... forse per questo non mi considera completamente scemo anche se dopo un anno io sono ancora qui che mi sciolgo a vederla e non le rivolgo la parola. Boh. Comunque... il tempo di tornare a Padova dalle vacanze, di andare in aula studio, di rivederla... ed eccomi nuovamente lobotomizzato. Un lavaggio del cervello istantaneo, piacevolmente istantaneo. E' seduta con un'amica. ogni tanto parlottano tra di loro, ridono di qualcosa, lei sorride... sorride... sorride... e per me è finita lì. Non sono in grado di vedere altro. Studio (sì, certo, studio... non ci credo neanche io...) poi mi alzo per andare a prendere una bottiglietta d'acqua dalle macchinette e per farlo devo passare davanti all' Elfa e alla sua amica... devo sfilargli davanti. Vergogna e imbarazzo mi si presentano in tutta la loro maestosità. Ma io ormai non ho più un'immagine da difendere... quindi tiro dritto con la mia falsissima tranquillità... ci guardiamo, le sorrido e saluto con un normalissimo ciao... ma... in cambio lei oltre al saluto mi regala un SORRISO. Anzi non un SORRISO: è IL SORRISO. IL SORRISO DEFINITIVO. La massima evoluzione raggiungibile dalla contrazione dei muscoli facciali. Mai più alcuna forma di vita a base di carbonio che popola questo piccolo e splendido pianeta potrà raggiungere quella forma perfetta di sorriso. L'apice è stato toccato. E io intanto sono diventato autistico. Proseguo, apro la porta della stanzetta dove ci sono le macchinette. Entrando getto un ultimo sguardo verso di lei. Racconta qualcosa all'amica e dal viso immaginavo questo discorso: "Eccolo, è lui quello stupidotto tenero che si vergogna ma mi riempie di attenzioni etc etc..." Eccomi bello e sputtanato. Eppure... la cosa mi da uno strano piacere... vuol dire che lei si diverte a raccontare di me... è una cosa bella... una inattesa gratificazione! Tornando al mio posto mi sento addosso gli occhi dell'amica, noto un sorrisetto appena abbozzato sul volto di entrambe, un sorriso non deridente, non critico, ma quasi compiaciuto... e a ondate la felicità mi si abbatte addosso. E in mente troneggia IL SORRISO DEFINITIVO. Una splendida giornata. Con quel SORRISO DEFINITIVO che mi si è imposto nella memoria e mi accompagnerà sempre, rallegrandomi parecchi momenti di monotonia. Un SORRISO che mi sono guadagnato con coraggio, costanza, fatica, mozioni forti, tenerezza, autoironia... tutto molto bello, insomma. E mi sono sentito incoraggiato a proseguire su questa linea... a fare le mie figure e a condividerle col resto del mondo... e ne ho fatte, ne farò... [to be continued...]
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lunedì 19 luglio 2004
ore 13:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ariecchime!!
Vi sono mancato? Ieri non sono riuscito ad aggiornare il raccontone... spero che nessuno di voi sia rimasto troppo deluso e si sia rovinato la giornata per questo... ok, è vero, sto veleggiando a 10cm da terra, torno giù... e inizio a scrivere la prossima parte della storia...
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sabato 17 luglio 2004
ore 23:16 (categoria:
"Pensieri")
Quasi quasi...
...mancano 2 visite alle 500... chi sarà il fortunato creditore di uno spritz dal sottoscritto?? Che il 500esimo apponga qui la sua firma... e avrà il suo spritz! sul mio onore!!
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sabato 17 luglio 2004
ore 21:18 (categoria:
"Pensieri")
E io divago:
Un grosso, grossissimo cumulo. Di quelli che restano lì inattivi, che la gente evita di passarci vicino; si tiene a distanza di sicurezza: loro sono qui e il cumulo lì. E la distanza tra qui e lì è troppa. E il cumulo è lì che si spreca. Nel mucchio ci sono cose buone, alcune addirittura ottime, ma il cumulo viene ignorato, perchè è dura sbrogliare una matassa di pensieri.
Questo scrivo prima di uscire, con i miei amici che aspettano che li vada a prendere con la mia macchinina fra... ehm... 10 minuti fa... beh... scappo... buon sabato sera a tutti!!
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sabato 17 luglio 2004
ore 20:35 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
PARTE SETTIMA: Merry Xmas!!
La stupisco, ora la stupisco di nuovo. Le faccio i più bei auguri natalizi che le abbiano mai fatto. Glielo faccio ricordare io questo Natale!! Nulla di difficile, nulla di imbarazzante, una semplice e piccola supermossa. Istruzioni per stupire l'Elfa: procurarsi un foglio di carta, una penna con inchiostro liquido e un po' di pazienza. Fatto. Ora: siediti comodo e inizia a buttar giù un piccolo capolavoro di dialettica, di simpatia, di ci-stai-dentro-fratello, di tenerezza e anche un pochino di sdolcinatezza, anche se leggibile solo tra le righe, perchè non sei un tipo sdolcinato. Ah, mi raccomando: dacci dentro che sei il più forte. Ok, ho ripassato le istruzioni. Inizio a scrivere, dilungandomi sull'aspetto grafico facendo le lettere con lo spessore, una incastonata nell'altra, un po' alla writer... anche se le mie abilità artistiche lasciano molto a desiderare. E quel che ne venne fuori rispecchiava la mia abilità artistica alla perfezione: 'na vera cagata. Ma il contenuto non è mica male. Anzi è carino... bello direi... insomma, una figata!! Più o meno c'è scritto: "CIAO! IO SONO UNA DELLE PERSONE PIù ESTROVERSE DEL PIANETA, SIMPATICO, DI QUELLI CHE SE CI PARLI UN PO' TI VIENE L'ALLEGRIA ANCHE SE è UNA GIORNATA DA SCHIFO. PERò NON RIESCO NEANCHE A SALUTARTI... MI BLOCCO, NON RIESCO A PARLARE; ED è TUTTA COLPA TUA. TU, CHE TI OSTINI AD ESSERE COSì PREPOTENTEMENTE BELLA... MI INIBISCI... SEI... UN'ELFA, MI DICONO DALLA REGIA! Sì, SEI PROPRIO UN'ELFA! BUON NATALE ELFA!" Penso sia più che soddisfacente. Ultimo colpo di classe: mi firmo come "Il solito rompiscatole". Bene così. Ora basta effettuare la consegna. Bisogna SOLO effettuare la consegna. O mio Dio, bisogna effettuare la consegna. Come cazzo faccio ad effettuare la consegna?? Dov'è finito quello stronzo che mi ha dato con tanta semplicità le istruzioni per la supermossa? Mi dicesse anche come proseguire adesso!! Fin qui ce la potevo fare pure da solo... bastardo!! Se n'è scappato!! E ora? L'esperienza mi insegna che prima di fare 'ste supermosse bisogna: 1. fare una pisciata da competizione che fuori dal bagno si deve creare la fila per quanto ci stai dentro; 2. parlare con le proprie amiche che ti incoraggiano e sembrano assumersi parte della responsabilità dell'evento, anche se in realtà sono cazzi solo tuoi se succede qualcosa di male. Ma tanto vale non pensarci. E comunque, lobotomizzato che non sono altro, cosa diavolo dovrebbe succedere?? Bene, proseguiamo. E' sera, sono fuori dall'aula studio. L'Elfa è dentro e la vedo benissimo perchè è vicina all'ingresso e la si vede dalle vetrate. Però lei non vede me. In parte perchè lei studia in aula studio, mica cazzeggia come me, ma in parte perchè la sera che non ci sono luci in strada si crea un effetto tipo specchio per le stanze per gli interrogatorii della polizia. E fuori con me ci sono due amiche che mi incoraggiano. Però... c'è una variabile imprevista che rende ancor più impegnativa la supermossa: l'Elfa sta studiando e con lei studia anche un suo amico. Quindi se vado là faccio proprio un figurone. Sto per mollare, per rinviare tutto a un momento migliore. Ma non ci saranno altri momenti. Domani parto e torno a gennaio. Devo farlo per forza ora, maledizione!!! E lì, una qualche altra entità superiore, forse la stessa dell'altra volta, forse un'altra, ascoltò il mio grido interiore e rispose al mio disperato appello. Il cellulare dell'Elfa vibra. Lo prende, vede che è una chiamata, si infila la giacca con una rapidità e una finezza che un umano non ci riuscirebbe neanche dopo eoni di allenamento ed esce fuori. Guardo le mie amiche e leggo nei loro occhi quel che è anche il mio pensiero: è il momento. Mi fiondo, dedica alla mano, verso l'entrata dell'aula studio; passo davanti all'Elfa, sorridendole e sentendomi troppo forte. Non sai che sorpresone sto per farti. Non immagini che quando finirai la telefonata e tornerai al tuo posto ci troverai questo foglio che ho adesso in mano. Non sai che io ti auguro un Buon Natale con tutto il mio cuore pseudo-innamorato di te. Non lo sai... ma se faccio la supermossa lo saprai prestissimo. E allora lo faccio, chè te lo meriti proprio. Entro, mi avvicino al suo posto, deciso, sul serio, incredibilmente deciso. Il suo amico mi guarda interrogativo mentre poggio il foglio sui libri dell'Elfa; gli sorrido, perchè mi sembrava la cosa più figa da fare, poi, prima di qualsiasi sua domanda, mi volto ed esco a passo rapido. L'Elfa è ancora lì che parla. Ah Ah!! Che bello! Le mie amiche ridono felici del successo. Ora, la mossa finale: la fuga. Non posso rimanere lì... se l'Elfa legge il foglio e viene a beccarmi? Non voglio... mi vergogno... forse ne guadagnerei di più se restassi... ma... va bene così: il mio è davvero un regalo che non vuole essere ricambiato. E sono contento nel rendermene conto. Mi sento bello dentro. Una splendida sensazione che quando ti assale sei falice. E io sono felice. E fuggo, ma le mie amiche restano lì a godersi la scena dell'Elfa che scopre il sorpresone. Aspetto le mie amiche a casa, più tardi. Arrivano, mi sorridono e mi dicono che quando ha visto la dedica ha sorriso felice, con quel sorriso che probabilmente stava per far prender fuoco anhe al foglio, per com'era caldo. Me lo sono immaginato. E pensavo: madò... Buon Natale Elfa... Buon Natale proprio! Mi aspettano le mie vacanze, con in mente questo regalo che ho fatto coraggiosamente ed è stato apprezzato. Bella storia! Ma un pensiero mi si affaccia nella testolina: ora è sicuro che racconterà di me ai suoi amici... e mi sento osservato già da adesso... dopo le vacanze, a gennaio... che succederà? Oh, vedremo... ma... Buon Natale Elfa! [to be continued...]
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