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OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre!
Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons! ”

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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


giovedì 27 novembre 2003
ore 15:28
(categoria: "Pensieri")


910

...dei momenti di parziale disordine, non assoluto, ma molto, molto distante tanto dalla lucidità razionale quanto dalla consapevole ebbrezza. Appaiono delle verità universali, del proprio limitato universo, come folgorazioni. Cadono, avvampando nell'orco del desolante incomprensibile.
Rimangono testimoni, inutili indizi, parole d'altri, voci d'altri. Arduo scavarci un significato, inutile violare labirinti. Sembrano coperte da un velo, che confonde ma non oscura del tutto, qualcosa traspare, qualcosa di infinito nel nascondimento.
Unicamente la bellezza che brilla dalle parole, parole d'altri, riflesso di altra bellezza, altrettanto lontana, altrettanto sfuggente...



"What though the stars and fair moonlight
Are quenched in morning dull and gray?
They are but tokens of the night,
And this, my soul, is day.
"

Emily Brönte


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giovedì 27 novembre 2003
ore 11:30
(categoria: "Vita Quotidiana")


Il Marinaio è in città per fare incetta di TEMPO




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giovedì 27 novembre 2003
ore 08:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Rêve Parisien

Le notti trascorse a Parigi ho sognato molto, come anche i giorni immediatamente precedenti la partenza e immediatamente seguenti il ritorno. Attribuisco la cosa a un disturbo del sonno, per cui il corretto ciclo non avviene in 5 fasi ma nella mera ripetizione della fase REM, con frequenti risvegli e conseguente fissaggio degli eventi onirici nella memoria.
Il sogno + nitido l'ho fatto una notte in cui soffrivo di forte mal di gola accompagnato da una mai accertata febbre.
Ero agonizzante sul pavimento di una stazione della metropolitana e chiedevo aiuto ai passanti, senza ottenere attenzione. La cosa strana è che mi vedevo dall'esterno: sapevo di essere io, percepivo l'angoscia e il dolore fisico, ma come un osservatore, collegato in qualche modo al corpo e alla mente che stavano morendo lì sotto.
Ad un certo punto, senza rendermene ben conto, ho realizzato di essere morto, e la prospettiva è cambiata: ero nel mio corpo, vedevo il mondo circostante, ma ero assolutamente incapace di comunicare. Due persone sfocate mi hanno afferratto e oltrepassando il cartello che vietava di proseguire lungo i binari si sono addentrati nella galleria, al buio.
L'oscurità è diventata penombra e sono riuscito a scorgere delle alte e ampie volte. I due necrofori mi hanno adagiato su un pagliericcio.
Mi sono svegliato e il mal di gola era scomparso...



Lo specialista dice che è tutto normale.


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mercoledì 26 novembre 2003
ore 14:13
(categoria: "Riflessioni")


Topi

Ogni tanto capita di incontrare dei topi sul nostro cammino, topi rapidi, topi ammiccanti, topi grassi, topi dietro il muro, topi che smuovono foglie sul greto del fiume,...insomma, i topi si mostrano con parsimonia agli occhi dell'uomo, ma lo fanno per ricordarci che se un domani dovessimo decidere di sbaraccare, loro saprebbero bene come impiegare le nostre poche migliaia di anni di civiltà. Regnerebbero anche sugli scarafaggi, credo.



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mercoledì 26 novembre 2003
ore 10:15
(categoria: "Vita Quotidiana")


Pioggia

La visita a Parigi ha risvegliato la mia passione per Baudelaire e ultimamente, continuano a tornarmi alla mente versi sparsi, oggi, per esempio, giornata piovosa, questi due, dal terzo Spleen:

"Je suis comme le roi d'un pays pluvieux,
Riche, mais impuissant, jeune et pourtant très vieux
"

Non ho ancora chiaro il meccanismo meteorologico-mnemonico-psicologico dell'intera faccenda...
Le teorie più accreditate sono fondalmente tre:
1) Piove, per associazione mentale con la pioggia mi vengono in mente i versi e di conseguenza mi sento così.
2) Mi sento ricco ma impotente, giovane ed eppure molto vecchio, di conseguenza mi vengono in mente i versi, di conseguenza piove.
3) In modo del tutto casuale penso i versi, di conseguenza, senza alcun legame tra loro, il mio umore e il tempo si uniformano.

Propenderei per la seconda ipotesi, e mi si passi la citazione senza virgolette...
E tanto per restare in tema di citazioni, mi sento di dire:"Saigon, merda! Sono ancora soltanto a Saigon"




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mercoledì 26 novembre 2003
ore 02:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


Risalire

"Andavo nel posto peggiore al modno e ancora nn lo sapevo, a centinaia di km e a settimsne di distanza su x un fiume che serpeggiava attraverso la giungla come un cavo elettrico col terminale inserito direttamente dentro Kurtz..."

Adesso vorrei un viaggio così...vorrei risalire un fiume, vecchia ossessione, senza seconde vie interpretative...risalire un fiume dove le incertezze siano un definitivo destino...dove le incertezze e la paura trovino la loro estrema manifestazione, dove la luce sia luce e la tenebra tenebra...l'ambiguità è affascinante - e l'etimo si fotta -, ma sono davvero debole, ora, logorato, incerto...non credo di avere la tempra dell'angelo caduto, non prima di avere risalito il fiume...
Ma ringrazio Dio dei punti di riferimento, non spaziali, non assoluti...i bivacchi di cui non conosci l'ubicazione ma che strisciando con le forze residue riesci a raggiungere e ti ristori...poi riprendi il viaggio, ed è notte, notte davvero, niente luna piena, per quel che ne sai potresti camminare in circolo...poi...arrivi? Dove? Ogni approdo è buono, buono per ripartire...ignorare la destinazione è in qualche modo un privilegio...non quando sei debole però...
Più conosco o credo di conoscere, più resto stordito, ammirato, impaurito forse, di certo meno mi capisco, o più temo di capirmi...ma alla fine nn ho mai temuto le cicatrici o le bruciature...
Dormi bene...



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martedì 25 novembre 2003
ore 03:20
(categoria: "Vita Quotidiana")


Eredità del lunedì

L'ultimo lunedì di novembre ha portato in dote al suo successore, in misura generosa, emicrania, vomito, insonnia e altro, qualcosa di ben più astuto, che come una lucertola, si ritira in una crepa quando credo di essere prossimo ad afferrarlo e riappare in superficie quando lo credo fuggito..."fuggi un'ombra, e ti precede, sembra fuggirti, e t'insegue"...
"Debole" in francese si dice "faible", credo il suono renda meglio l'idea: è un sussurro, è una parola che costa pochissima fatica pronunciare, con la poca voce che rimane, per testimoniare la propria impotenza, la propria stanchezza...
Non mancano che poche ore al risveglio, o al sorgere del giorno...perché domani sarà un giorno incerto, di nuvole e sole...
Non so se, quando la notte sarà finita, sarò fuori dal sentiero, se sarà "l'aurora dalle dita di rosa" a salire lieve alle mie spalle, se davanti a me vedrò la neve di alte montagne tingersi dei colori dell'alba...ascoltando De André poco fa ti ho pensata, un attimo ancora, non so perché, ma è stata una bella sensazione...questa canzone è per te, immaginandoti al crepuscolo con il deserto dell'Arizona che apre l'orizzonte ai tuoi occhi...

La stagione del tuo amore
non è più la primavera
ma nei giorni del tuo autunno
hai la dolcezza della sera.
Se un mattino fra i capelli
troverai un po' di neve
nel giardino del tuo amore
verrò a raccogliere il bucaneve.
Passa il tempo sopra il tempo
ma non devi aver paura
sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura.
Piangi e ridi come allora
ridi e piangi e ridi ancora
ogni gioia ogni dolore
puoi riprovarli nella luce di un'ora.
Passa il tempo sopra il tempo
ma non devi aver paura
sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura.
Piangi e ridi come allora
ridi e piangi e ridi ancora
ogni gioia ogni dolore
puoi riprovarli nella luce di un'ora.





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lunedì 24 novembre 2003
ore 15:49
(categoria: "Vita Quotidiana")


Impressioni pomeridiane di un lunedì di novembre...

Talvolta mi sottopongo volontariamente a delle maratone musicali, in genere mentre sto facendo altro, mi creo un sottofondo omogeneo insomma. Per esempio, sabato, mentre leggevo prima e studiavo francese poi, ho ascoltato tutti gli album dei Doors compreso "An American Prayer". Da stamattina gira a ciclo continuo "Appetite for destruction" e non mi ha ancora stancato. Forse è anzi il filo invisibile che in questo ineludibile lunedì mi trattiene in qualche modo dall'accasciarmi a terra...
Ma nonostante le Paradise City le Think About You e le altre che seguo sul margine sbrecciato dell'attenzione, la canzone che mi risuona in testa parallela, nel mezzo di una strada vasta e luminosa, è "Manic depression" di Jimi Hendrix; è come un vestito che non ti piace tanto, ma che ti sta a pennello...
Poi, per restare nel brullo campo delle impressioni, uscendo dal bunker per spostarmi, mi sono reso conto che mi piace davvero tenere gli occhiali da sole in queste giornate autunnalmente grigie, credo sia x la luce filtrata che arriva, ma probabilmente è anche x questo che sono abbronzato ovunque tranne sotto gli occhi...
Pomeriggio di lunedì, the sands of time for me are running low e mi sento come se avessi la certezza di essere prossimo a cadere dalle scale e soprattutto dell'incapacità di evitarlo...


Manic Depression's touching my soul,
I know what I want,
but I just don't know how to go about getting it.

Feeling, sweet feeling
drops from my finger, fingers
Manic Depression's captured my soul...



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lunedì 24 novembre 2003
ore 13:08
(categoria: "Vita Quotidiana")


Lunedì...

Mi ripeto, lo so e prego l'anonimo lettore di perdonarmene, ma la riunione del lunedì mattina mi butta via.
E durante quella di oggi ho pure sfondato una sedia. Non sono così pesante da giustificare un evento del genere.
ODIO IL LUNEDI'.



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lunedì 24 novembre 2003
ore 09:21
(categoria: "Vita Quotidiana")


Risvegli

Sensazione stranamente piacevole di svegliarsi in piena notte durante un sogno confuso, un sogno di labirinti e di specchi. Svegliarsi e per qualche interminabile secondo non riuscire a rendersi conto del luogo in cui si è. La luce filtra dalle tapparelle, ma questo serve non da orientamento, ma da ulteriore incertezza. Se ne viene a capo, poco alla volta. E si riprende a dormire, sperando che il sonnifero non abbia perduto del tutto il suo magico potere...



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